Appello al Governo: rifinanziare con urgenza l’Ecobonus

Transizione energetica: accelerare con misure concrete

di Michele Crisci, presidente di UNRAE

In risposta al recente taglio del Fondo automotive e all’annuncio del Ministro Urso sulla cessazione degli incentivi con il 2024, l’UNRAE esprime forte preoccupazione. Il drastico abbattimento dei fondi destinati all’automotive evidenzia il concreto disinteresse del Governo verso un settore strategico per l’economia del Paese, per l’occupazione e per lo stesso erario.
Va ricordato che l’Ecobonus è stato concepito con il preciso scopo di perseguire gli obiettivi europei di decarbonizzazione e favorire il rinnovo di un parco circolante vetusto, insicuro e inquinante, sia per le autovetture sia per i veicoli commerciali. È significativo notare che lo stesso Ministro Urso, lo scorso 7 agosto, aveva confermato il raggiungimento di questi obiettivi da parte del Piano di incentivi 2024.
Tuttavia, le recenti dichiarazioni istituzionali dimostrano palesemente un cambio di priorità. Pensare di sostenere la produzione nazionale utilizzando lo strumento degli incentivi alla domanda si è rivelato un approccio poco realistico, anche considerando che il 60% della componentistica italiana è destinata all’export.
Occorre sviluppare strategie mirate che sostengano gli investimenti per la riconversione della filiera produttiva nazionale ai fini della transizione energetica. È fondamentale garantire il rifinanziamento dell’Ecobonus anche per
gli anni a venire e allocare fondi ingenti e mirati, ad esempio nell’ambito della fiscalità, che permettano di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea per le emissioni.

Domeniche ecologiche a Roma e altrove: io la penso così…

Domeniche ecologiche a Roma e altrove: io la penso così...
Ringrazio Radio Roma per avermi chiamato a partecipare a “Punto di rottura”, programma che tv ha avuto per tema il via alle “Domeniche ecologiche” nella Capitale.
Ho espresso il mio parere e il mio pensiero… E se si dedicasse più tempo all’educazione stradale e all’educazione civica (ce n’è tanto bisogno), invece di inseguire visioni green che a nulla servono?

UNC e le multe stradali: rischio rialzo del 17,6%

UNC e le multe stradali: rischio rialzo del 17,6%

Dal primo gennaio 2025 si rischia una stangata senza precedenti sulle multe stradali, con un rialzo che potrebbe arrivare al 17,6%. Nel 2022, infatti, il Governo con la Legge di bilancio del 2023 (articolo 1, comma 497, Legge 29 dicembre 2022 , n. 197), “in considerazione dell’eccezionale situazione economica … per gli anni 2023 e 2024” aveva solo “sospeso l’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative pecuniarie” previsto dall’articolo 195 del Codice della strada  (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), non lo aveva annullato.

 

In teoria, quindi, ora le multe potrebbero essere adeguate non solo rispetto alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati degli ultimi due anni, ma potrebbero essere recuperati anche i due anni precedenti, dal 2020 al 2022. In tal caso, se prevalesse questa interpretazione, considerando l’ultimo indice dell’indice Foi disponibile, quello di settembre 2024, il balzo arriverebbe addirittura al 17,6 per cento.

 

Foto di Markus Spiske su Unsplash

Associazione Borgogni: 20 anni per la sicurezza stradale

Associazione Borgogni

Firenze, 15 novembre 2024: Gabriele Borgogni perse la vita sulla strada vent’anni fa. Un istante che cancellò un’esistenza e continua oggi a lasciare quel particolare senso di vuoto che accompagna la scomparsa improvvisa di una persona cara. Da vent’anni l’associazione che porta il suo nome, creata dalla sorella Valentina, si occupa, fra l’altro, di educazione stradale nelle scuole, supporto economico ai ragazzi vittime di incidenti stradali, sostegno psicologico ai familiari e pet therapy presso l’Unità spinale dell’Ospedale di Careggi.

Per celebrare i primi due decenni di attività l’associazione Gabriele Borgogni ha organizzato il prossimo 2 dicembre a Firenze una raccolta fondi in occasione della cena che si terrà a partire dalle 20 al Teatro Cartiere Carrara, patrocinata dalla Giunta e dal Consiglio regionale della Toscana assieme al Ministero delle Infrastrutture.
“Prima di guardare al futuro – afferma il presidente della Regione, Eugenio Giani – è importante considerare i risultati ottenuti dall’Associazione Borgogni negli ultimi venti anni, che ha saputo creare una rete nel contesto regionale, unendo l’impegno di persone unite dal dramma di una vita spezzata e dal segno profondo lasciato dalla scomparsa di persone care trasformandolo in un concreto impegno per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Sul piano della sicurezza stradale la testimonianza di chi ha vissuto il dolore di una perdita è il più efficace metodo per coinvolgere ed educare a comportamenti corretti. Come Regione Toscana intendiamo proseguire nel nostro impegno per rendere più sicure le strade ad ogni livello”.
“Gabriele Borgogni – ricorda il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo – ha lasciato un’eredità pesante, fatta di sensibilità e di attenzione a temi che toccano tutti noi. Ringrazio l’Associazione che porta il suo nome da parte dell’assemblea legislativa che presiedo per la passione e l’impegno con cui da anni promuove progetti di sensibilizzazione ed educazione stradale. L’ultima iniziativa legata al supporto psicologico alle famiglie delle vittime ha un valore ancora più importante e ringrazio tutti i professionisti che si sono messi a disposizione per sostenere chi si trova a vivere il dramma delle morti sulla strada. Come Consiglio Regionale sosteniamo la promozione della consapevolezza e della responsabilità alla guida, a partire dagli studenti delle scuole.“Mai più soli” significa creare una rete di attenzione e ascolto che i familiari delle vittime hanno il diritto di poter trovare dopo un dramma, così come gli agenti di polizia municipale che lavorano sui luoghi degli incidenti”.
“Compie 20 anni un’iniziativa che è entrata nel cuore di Firenze così come ha fatto l’associazione Gabriele Borgogni – ha aggiunto il sindaco di Firenze, Sara Funaro – non è solo una bellissima serata di beneficenza, ma anche un momento per ripercorrere le tappe dell’impegno di questi anni dell’associazione, gli obiettivi raggiunti e quelli futuri. Il tema della sicurezza stradale è fondamentale e come amministrazione su questo vogliamo tenere l’attenzione sempre molto alta. Per questo sosteniamo il grande lavoro dell’associazione Borgogni, in prima linea su questo fronte sia per quanto riguarda la prevenzione che la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e il supporto alle famiglie. Siamo a saremo al loro fianco”.
“Non è semplice – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Viabilità Sicurezza urbana e Polizia municipale del Comune di Firenze, Andrea Giorgio – trasformare un evento doloroso in un motivo per impegnarsi e per questo è ancora più importante la presenza dell’associazione Borgogni. Ed è essenziale iniziare a parlare di più di sicurezza sulle strade, dato che questo è un tema che spesso sfugge all’attenzione dei media a fronte di numeri e fatti che meriterebbero un livello di approfondimento maggiore”.
All’iniziativa del 2 dicembre, intitolata “Guida la tua vita!”, prenderanno parte la giornalista Eva Edili ed conduttore e DJ Carlo Nicoletti, il musicista fiorentino Lorenzo Baglioni, Stefano Grifoni, primario del Pronto soccorso dell’Ospedale di Careggi insieme a Elisabetta Bardelli, presidente fondazione Amici del Pronto soccorso, assieme ad altre personalità del mondo dello sport, della musica e della politica.
L’assistenza a parenti e amici di chi resta vittima di un incidente stradale è importante e per questo “siamo felici di collaborare con l’associazione Borgogni – dicono Maria Antonietta Gulino e Rossella Capecchi, presidente e consigliera dell’Ordine degli Psicologi della Toscana – nel progetto di assistenza ai familiari delle vittime e agli operatori della Polizia municipale, perché vanno curate non solo le ferite del corpo ma anche quelle psicologiche. In questo senso l’intervento di professionisti qualificati dopo eventi tragici, dal forte impatto emotivo, è fondamentale”.
“Quest’anno –  afferma Valentina Borgogni – è un traguardo importante, 20 anni da quando mio fratello è stato ucciso e 19 anni che il suo nome, tramite l’associazione creata, chiede giustizia per tutte le vittime che come lui hanno perso la vita sulla strada. Il 2 dicembre alla Cena annuale dell’Associazione cercheremo di fare un bilancio di questo primo ventennio passato, per andare avanti, più forti, più determinati e numerosi che mai. Quest’anno, oltre al patrocinio degli enti locali che ci supportano da anni, abbiamo anche quello del Ministero delle Infrastrutture, e questo riconoscimento a livello nazionale ci dà speranza per credere che davvero il nostro lavoro stia ottenendo dei risultati. Chiunque voglia partecipare, che ci conosca già e ci supporti, o che non sappia niente di noi ed è curioso di aiutarci, è il benvenuto a partecipare.”

Troppi incidenti stradali: bisogna promuovere una guida responsabile e sicura

Nuovo Codice della Strada: approvazione storica, importante traguardo per maggiore sicurezza
di Toni Purcaro, Executive Vice President DEKRA Group e Presidente DEKRA Italia
Le stime preliminari dell’Istat sugli incidenti stradali in Italia, relativi al primo semestre 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, evidenziano una situazione in peggioramento. Nel semestre gennaio-giugno 2024, infatti, si registra un aumento del numero di incidenti con lesioni a persone (+0,9%), dei feriti (+0,5 %) e delle vittime entro il trentesimo giorno pari a 1.429 (+4,0%).
Di fronte a numeri così agghiaccianti sorge la necessità di ribadire, ancora una volta, quanto sia importante promuovere una guida responsabile e sicura. Il fattore umano incide tantissimo nelle casistiche di incidenti stradali e questa tendenza deve essere frenata.
Accogliamo con favore le norme previste dal nuovo Codice della Strada volte a rafforzare la sicurezza stradale in Italia. Ogni intervento diretto a ridurre il numero di incidenti e a salvaguardare la vita di chi circola sulle nostre strade rappresenta un passo nella giusta direzione. Come DEKRA, siamo impegnati nel promuovere una cultura della sicurezza e una mobilità sostenibile, soprattutto coinvolgendo i giovani, pertanto, siamo d’accordo su un inasprimento delle sanzioni riguardo comportamenti pericolosi alla guida e ulteriori misure per garantire la sicurezza di tutti gli utenti, tra cui le sanzioni per gli eccessi di velocità e le novità riguardo l’uso di monopattini e biciclette. 

Rezzani (Eurasia) a #FORUMAutoMotive: “Una scommessa vincente”

Rezzani (Eurasia) a #FORUMAutoMotive

A #FORUMAutoMotive il talk show Cinesi d’Italia, cinesi in Italia: quali opportunità” ha visto confrontarsi esperti e manager del settore automotive sulle opportunità di sviluppo aperte dall’arrivo delle vetture elettriche sul mercato europeo. Tra gli ospiti anche Elisabetta Rezzani, responsabile dell’ufficio stampa di Eurasia, società bresciana fondata da Federico Daffi.

“Abbiamo rapporti consolidati con i costruttori cinesi – ha spiegato Elisabetta Rizzani – avendo scommesso molti anni fa su questo mercato. Proponiamo vetture a prezzi molto vantaggiosi che attirano la clientela, anche grazie a una tecnologia a bordo particolarmente avanzata”. Nel video l’intervista completa.

Impegno che dev’essere comune: rendere i veicoli più sicuri e tecnologici

Impegno che dev'essere comune
di Lavinia Ceccarelli, Head of Marketing & Communication DEKRA Italia
(dall’intervento al convegno “La transizione al bivio: sfide e opportunità per l’energia in Italia”)
 
L’industria automobilistica si trova al crocevia tra la necessità di rimanere competitiva e l’urgenza di una transizione verso pratiche più sostenibili. La sfida principale è conciliare l’innovazione tecnologica con la riduzione dell’impatto ambientale, garantendo al contempo una maggiore sicurezza sulle strade. Purtroppo, ogni anno, gli incidenti stradali causano 1,2 milioni di vittime a livello globale e decine di milioni di persone restano ferite.
Queste tematiche e questi numeri agghiaccianti sono determinanti per il lavoro di DEKRA, che esegue annualmente 28 milioni di revisioni in tutto il mondo e valuta gli standard di sicurezza fisica e digitale dei veicoli di ultima generazione.
Alla luce della nostra esperienza per mantenere un significativo vantaggio competitivo, le aziende devono investire in ricerca e sviluppo, migliorando l’efficienza dei veicoli e integrando tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la connettività, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza degli incidenti stradali, spesso determinati anche dal fattore umano.
In tal senso, è opportuno incentivare una collaborazione sinergica tra le imprese del settore e le Istituzioni, nazionali e locali, al fine di sviluppare infrastrutture intelligenti capaci di coniugare sicurezza e mobilità in modo sostenibile e innovativo. È un percorso che richiede una visione nel lungo periodo, impegno e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.
Foto da ufficio stampa DEKRA

COP29 di Baku: il 21 novembre tocca ad ANFIA, ANITA, Assogasliquidi e UNEM

T𝐚𝐫𝐠𝐞𝐭 𝐂𝐎𝟐: 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐭𝐨𝐬𝐞
Le Associazioni di Confindustria ANFIA, ANITA, Assogasliquidi-Federchimica e UNEM, parteciperanno alla 29a sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Baku (COP29) con una propria iniziativa, in programma presso il padiglione italiano a partire dalle ore 9.30 del 21 novembre. All’evento è stato invitato a partecipare il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.
 
La proposta congiunta di side event realizzata dalle Associazioni, intitolata “Scenari di decarbonizzazione per un trasporto stradale pesante sostenibile e competitivo”, è stata riconosciuta come meritevole dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che ha deciso di selezionarla tra le numerose candidature ricevute.

Una dimostrazione che attribuisce valore strategico alle soluzioni messe in campo dalla filiera, che, per mezzo della pluralità tecnologica, intende raggiungere gli ambiziosi target di riduzione delle emissioni nel trasporto stradale delle merci, senza mettere a rischio la competitività europea e valorizzando le eccellenze italiane, le infrastrutture produttive, logistiche e distributive.

Il side event che le Associazioni presenteranno a COP29 si propone di evidenziare percorsi di decarbonizzazione del trasporto merci pesante realistici e concreti, coinvolgendo anche alcune delle imprese associate con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulla transizione verso modelli più sostenibili, anche dal punto di vista economico e sociale.
L’iniziativa sarà aperta dagli scenari settoriali di transizione, con gli interventi di Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA; Riccardo Morelli, Presidente di ANITA; Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica, Gianni Murano, Presidente di UNEM. Successivamente, seguiranno le testimonianze aziendali di Michele Ziosi, Chief Public Affairs & Sustainability Officer di Iveco Group; Filippo Redaelli, CEO di SBG Group; Alessio Torelli, Amministratore Delegato e Presidente Greenture/Gruppo Snam; Giacomo Rispoli, Amministratore Delegato di MyRechemical-NextChem. Al termine, le conclusioni del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.

 

Foto di Matthias Heyde su Unsplash

 

UDICON e la sicurezza stradale: numeri delle vittime ancora troppo alti

UDICON e la sicurezza stradale

di Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la difesa dei Consumatori)

 

“Dobbiamo fare di più per garantire la sicurezza sulle nostre strade. Purtroppo i dati sulle vittime della strada sono numeri ancora inaccettabili che ci ricordano l’importanza di agire su più fronti per ridurre drasticamente i rischi.Come Udicon, da tempo ci impegniamo non solo a promuovere la cultura della sicurezza stradale, ma anche a lavorare con le istituzioni per migliorare le infrastrutture e l’educazione stradale. Riteniamo che l’informazione e la sensibilizzazione siano strumenti chiave per formare utenti consapevoli e responsabili, e questo percorso deve partire dalle scuole. Vogliamo coinvolgere i più giovani e renderli protagonisti di un cambiamento culturale che possa ridurre i numeri di questa strage che avviene quotidianamente sulle nostre strade”.

Attraverso campagne educative mirate, incontri nelle scuole e progetti di sensibilizzazione, puntiamo a formare i cittadini di domani, con la consapevolezza che una guida prudente e responsabile è un dovere civico. Collaboriamo anche con enti locali, forze dell’ordine e associazioni per diffondere messaggi chiari e efficaci sull’importanza di comportamenti corretti e di rispetto del Codice della Strada.

Ma questo non basta: dobbiamo ripensare in maniera più sicura gli spazi urbani delle nostre città, dando a ciascuno lo spazio sufficiente per muoversi in totale sicurezza. Abbiamo la necessità di riprogettare le aree urbane, prevedendo strade per le automobili, nuove piste ciclabili per chi decide di muoversi in bicicletta, più strade pedonalizzate dedicate ai soli pedoni o attraversamenti per i cittadini più sicuri e illuminati.

Vogliamo dire che non ci fermeremo, continueremo a lavorare e a intensificare i nostri sforzi per diffondere messaggi di sensibilizzazione. Solo con l’impegno di tutti, possiamo sperare di costruire strade più sicure per tutti.

B2B su AutoProff: in Italia resta debole la richiesta di elettriche

B2B su AutoProff

La difficoltà che sta affrontando il comparto delle auto elettriche italiano, sia nel nuovo sia nell’usato, è confermata anche dai dati del mercato B2B dedicato a dealer e rivenditori. Secondo uno studio recente di AutoProff – il marketplace B2B di AutoScout24 riservato a professionisti del settore a livello europeo-, nei primi 10 mesi dell’anno oltre l’80% delle auto elettriche usate vendute da rivenditori italiani sono state acquistate da dealer esteri, e in particolare da quelli dei Paesi del Nord Europa come Danimarca e Olanda.

Nazioni dove secondo gli ultimi dati Eurostat le vetture totalmente elettriche in circolazione raggiungono rispettivamente quote del 7,1% e del 5% sul totale, contro lo 0,53% italiano. E anche se si guarda al dato delle importazioni, ben il 94% delle auto acquistate dall’estero da dealer italiani è benzina (67%) o diesel (27%), un segnale evidente di come nel nostro Paese non ci sia ancora una domanda sensibile di vetture elettriche e di come gli italiani non vogliano rinunciare alle auto tradizionali.

Entrando nel dettaglio dell’analisi di AutoProff, il prezzo medio delle auto elettriche esportate da rivenditori italiani all’estero è pari a 33.100 euro, e i brand più venduti sono BMW, Audi e Volkswagen.

Considerando invece l’import, le auto più richieste sono quindi quelle a benzina (13.250 euro) e Diesel (13.700). Volkswagen, Audi e Fiat e Peugeot a parimerito sono le auto con alimentazione benzina più acquistate nel mercato B2B dai dealer italiani, in prevalenza da Germania e Danimarca. Volkswagen figura anche tra i brand con le vetture diesel più importate, seguono BMW e Audi e Ford a parimerito.

 

“L’analisi mette in evidenza come i dealer e i rivenditori italiani, grazie alle opportunità offerte dal mercato B2B, abbiano tratto vantaggio dalla crescente domanda di auto elettriche nei paesi del Nord Europa – afferma Sergio Lanfranchi del Centro Studi AutoScout24 -. Mercati come la Danimarca e l’Olanda, sono molto ricettivi alle auto elettriche grazie alle numerose agevolazioni fiscali e alle infrastrutture di ricarica ben sviluppate. Utilizzando piattaforme di aste B2B online che operano in tutta Europa, i dealer italiani possono vendere auto elettriche nuove, usate o a chilometri zero in modo semplice e rapido, raggiungendo un pubblico più ampio e ottenendo margini di profitto adeguati.  Allo stesso modo possono importare a prezzi vantaggiosi auto recenti con alimentazioni tradizionali, molto apprezzate dai clienti finali italiani e utili allo svecchiamento del nostro parco circolante”.

 

I numeri sulle auto elettriche in Italia e in Europa

Secondo gli ultimi dati EUROSTAT nel 2023, la flotta di auto elettriche dell’UE è aumentata del 48,5% rispetto al 2022 (4,5 milioni), ma rappresentano solo l’1,7% del totale in circolazione. Ci sono, però, differenze notevoli tra i paesi dell’UE. La regina dell’elettrico è la Danimarca, dove le auto elettriche a batteria rappresentano il 7,1% del totale. Allo stesso modo, EUROSTAT ha segnalato quote elevate in Svezia (5,9%), Lussemburgo (5,1%) e Paesi Bassi (5,0%). Ma 14 Paesi su 27 hanno registrato quote inferiori all’1%: in fondo alla classifica troviamo Cipro, Grecia e Polonia, con una quota dello 0,2%, mentre, in Italia, il Paese dell’UE con il più alto numero di auto ogni mille abitanti, si ferma allo 0,53%. Anche nell’usato, in Italia i passaggi di proprietà netti di auto a spina da gennaio a settembre rappresentano solo lo 0,8%dei passaggi netti (fonte ACI). Così come nel nuovo, dove le vendite di vetture elettriche da gennaio a settembre sono state solo del 4% rispetto al totale.

L’adozione di auto elettriche nei Paesi del Nord Europa è dovuta a una combinazione di fattori, tra cui una rete di infrastrutture di ricarica ben sviluppata, una maggiore consapevolezza ambientale tra i consumatori e una capacità di spesa maggiore, come messo in evidenza in un recente studio ACEA, l’Associazione dei costruttori europei.Secondo lo Studio, che prende in considerazione le auto totalmente elettriche (EV) e le ibride con la presa (ibridi plug-in o PHEV), nei Paesi in cui queste hanno una quota di mercato inferiore al 9%, come diversi Paesi dell’Europa centrale, orientale e meridionale, come ad esempio Grecia, Italia, Polonia e Croazia, il reddito netto medio annuo è di circa 13.000 euro per lavoratore. Le quote più elevate (oltre il 30%) sono concentrate in soli cinque Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale, dove il reddito netto annuo supera i 32.000 euro.

 

Foto da ufficio stampa AutoProff