Xiaomi: per il “TIME”tra le aziende più influenti del 2024

Xiaomi: per il "TIME"tra le aziende più influenti del 2024

Il “TIME” ha nominato la cinese Xiaomi tra le “TIME 100 Most Influential Companies nel 2024. Xiaomi ha ricevuto questo riconoscimento, per la prima volta in assoluto, grazie al suo impatto straordinario in tutto il mondo riconosciutogli da “TIME”. 

Nell’inserire Xiaomi nella graduatoria, il “TIME” ha citato il successo del lancio da parte dell’azienda del suo primo veicolo elettrico intelligente, Xiaomi SU7 Series, nel marzo 2024 in Cina continentale.

“TIME” ha elogiato in particolar modo lo sviluppo in un EV in grado di coinvolgere e collegare persone, auto e case in un ecosistema super smart con al centro l’utente. Inoltre, Xiaomi ha stabilito nuovi record nel settore per il volume di ordini e consegne della serie Xiaomi SU7 durante il primo mese dal suo debutto.

Il suo ecosistema “Human x Car x Home” connette i dispositivi intelligenti in modi inediti e senza interruzioni. Xiaomi si impegna a portare avanti investimenti sostenibili in tecnologie fondamentali che andranno sempre più a beneficio dell’umanità e prevede un investimento più di 100 miliardi di RMB in ricerca e sviluppo nei cinque anni compresi tra il 2022 e il 2026.

Attraverso 15-20 anni di sforzi, Xiaomi punta a diventare una delle prime cinque Case automobilistiche mondiali e un leader nel settore in evoluzione delle tecnologie d’eccellenza a livello globale.

“Xiaomi è onorata di essere stata selezionata per la lista delle TIME100 Most Influential Companies per il 2024″ ha dichiarato una spokesperson di Xiaomi. “Desideriamo continuare a dimostrare di essere all’altezza di questo riconoscimento mettendo a disposizione prodotti che consentano a tutti nel mondo di godere di una vita migliore attraverso una tecnologia innovativa”.

Per stilare la lista, “TIME” ha sollecitato candidature in tutti i settori e coinvolto la sua rete globale di collaboratori e corrispondenti, nonché esperti esterni. Successivamente i redattori del “TIME” hanno valutato ciascuna di esse in base a fattori chiave, tra cui l’impatto, l’innovazione, l’ambizione e il successo. Il risultato è un gruppo eterogeneo di 100 aziende che contribuiscono a tracciare un percorso essenziale per il futuro.

Foto ufficio stampa XIAOMI

Ecobonus: non bastano, si metta mano al sistema fiscale

L'auto in Europa: aprile con una forte "scossa"

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

 

In maggio sono state immatricolate in Italia 139.581 autovetture con un calo del 6,6% su maggio 2023. Il consuntivo dei primi cinque mesi vede, poi, 726.311 immatricolazioni con una crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma con un calo del 20,3% sullo stesso periodo del 2019. Sui risultati dei primi cinque mesi ed in particolare su quello di maggio ha influito la lunga attesa per l’adozione di incentivi all’acquisto di auto. La piattaforma in cui i concessionari possono prenotare gli incentivi è stata aperta il 3 giugno alle 10 e a metà pomeriggio aveva fatto registrare prenotazioni per il 66,6% dei fondi disponibili per le auto elettriche (emissioni da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro), per il 21,8% dei fondi disponibili per le auto endotermiche con emissioni da 61 a 135 grammi di CO2 per chilometro e soltanto per il 4,2% per le ibride (emissioni da 21 a 60 grammi di CO2 per chilometro).

Stupisce favorevolmente l’alta quota di prenotazioni per le auto elettriche, dovuta sicuramente all’entità degli incentivi, ma auspicabilmente anche a un accresciuto interesse per questo tipo di auto. E stupisce anche la relativa modestia della quota di prenotazioni per le auto endotermiche con emissioni non superiori a 135 grammi al chilometro di CO2, vetture queste per le quali in passato gli stanziamenti per gli incentivi si esaurivano in pochissimo tempo.

Per quanto riguarda l’andamento dei prossimi mesi dall’inchiesta congiunturale mensile sui concessionari condotta dal Centro Studi Promotor emerge che il 48% dei concessionari si attende vendite in aumento, il 39% stabilità e il 13% manifesta pessimismo sulle prospettive a breve. Complessivamente l’effetto degli incentivi potrebbe essere quello di portare sistematicamente in attivo i bilanci mensili delle immatricolazioni nei prossimi mesi del 2024 (nei primi cinque mesi dell’anno si sono registrati cali in marzo e in maggio), ma rispetto alla situazione ante-pandemia resterà ancora da colmare un vuoto considerevole dato che, come si è già detto, il consuntivo dei primi cinque mesi di quest’anno è inferiore del 20,3% rispetto a quello del 2019, cioè rispetto alla situazione ante-crisi.

La mancata sostituzione di molte auto ormai da tempo da rottamare e diventate pericolose per l’ambiente e per la sicurezza della circolazione ha portato ad un forte invecchiamento del parco circolante italiano. Basti pensare che la media annua delle immatricolazioni dal 2019 al 2023 è stata di 1.527.992 contro gli almeno 2 milioni l’anno di nuove immatricolazioni indispensabili per evitare ulteriori invecchiamenti del parco circolante.

Gli incentivi appena adottati non consentiranno certo di raggiungere durevolmente risultati significativi e si pone quindi la necessità di identificare soluzioni strutturali per il ritorno alla normalità nella motorizzazione italiana, come ad esempio una radicale revisione del sistema di tassazione degli autoveicoli. Secondo le stime dell’Anfia nel 2023 il gettito fiscale dell’auto dovrebbe infatti aver toccato i 77 miliardi di euro di cui ben 36 miliardi per le sole imposte sugli acquisti di benzina e gasolio auto.

Ecobonus in vigore: l’auspicio di un’inversione del trend per le auto ricaricabili

L'auto nel quadrimestre: solo il 12% dell'immatricolato è prodotto in Italia

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 

Dopo il recupero di aprile (+7,5%), a maggio 2024 il mercato auto italiano registra una flessione (-6,6%), la seconda dell’anno in corso. I volumi totalizzati nel mese restano quindi ben al di sotto dei livelli pre-pandemia (-29,5% rispetto a maggio 2019). Nei primi 5 mesi dell’anno il progresso è di solo il 3,4%.

Dopo la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”, lo scorso 25 maggio, dell’atteso DPCM riguardante la rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a zero e a basse emissioni locali, si sono aperte il 3 giugno le prenotazioni online per i relativi contributi. Ci aspettiamo, quindi, che nei prossimi mesi si possa invertire il trend delle immatricolazioni di vetture ricaricabili, in flessione dallo scorso gennaio, sostenendo la domanda di tecnologie green e al contempo i ritmi di rinnovo del parco circolante, anche grazie anche all’estensione della misura a tutte le persone giuridiche (con l’eccezione dei concessionari).

Infine, con l’approssimarsi delle elezioni europee, ricordiamo che la priorità del settore automotive in Italia e in UE è la definizione di un piano di politica industriale che metta al centro la competitività delle imprese e le supporti in maniera efficace nell’affrontare le sfide tecnologiche e regolamentari del presente e del prossimo futuro.

A35 Brebemi-Aleatica, Polstrada e Comune di Chiari: lezioni di sicurezza stradale

A35 Brebemi-Aleatica, Polstrada e Comune di Chiari: lezioni di sicurezza stradale

Giornate dedicate alla sicurezza stradale a Chiari (Bs) nell’ambito del progetto “Andiamo sul Sicuro, la sicurezza stradale per le nuove generazioni”, con diverse attività previste nel Comune bresciano. Questo nuovo appuntamento ha visto coinvolte le scuole del territorio tra cui Istituto Comprensivo Città di Chiari, l’Istituto Salesiano San Bernardino, il Centro formativo provinciale G. Zanardelli, l’Istituto di istruzione superiore “Luigi Einaudi”, per un totale di 16 classi di seconda, terza media e superiori. I più di 300 ragazzi partecipanti a laboratori su temi quali: cinture di sicurezza, distrazione/pedoni, visibilità, mobilità dolce, utenti vulnerabili e alcol/droghe (per i più grandi). In loco presente anche il Pullman Azzurro, una vera e propria aula multimediale viaggiante della Polizia Stradale. 

Presso l’auditorium San Bernardino, ha avuto luogo un dibattito moderato da Roberto Arditi di SINA Gruppo ASTM e alla presenza del Direttore Tecnico e di Esercizio di A35 Brebemi, Giuseppe Mastroviti; dell’Assessore delle politiche scolastiche del Comune di Chiari, Cristian Vezzoli; del vice questore Mauro Livolsi della sezione Polizia stradale di Bergamo; del Comandante della Polizia Locale, Aniello Amatruda e della Protezione Civile.

Quello degli incidenti stradali è un tema delicato, molto sentito dall’Unione Europea. Infatti, per il decennio che va dal 2021 al 2030, gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030. Consapevoli di questo, A35 Brebemi e Aleatica operano secondo l’Approccio Sicuro alla Sicurezza Stradale, un metodo che tiene conto della vulnerabilità delle persone, delle lesioni gravi causate dal traffico e riconosce che l’intero sistema dovrebbe essere progettato per tollerare l’errore umano.  Gli elementi più importanti di questo approccio sono stati pensati al fine di abbassare drasticamente gli incidenti mortali e ridurre il numero di lesioni gravi. Questo richiede la partecipazione di molteplici settori che lavorano in sincronia: infrastrutture, trasporti, polizia, sanità e istruzione, per ottenere l’adozione di misure volte a migliorare la sicurezza delle strade, dei veicoli e degli utenti.

Per questo motivo A35 Brebemi-Aleatica, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha lanciato un progetto concreto di informazione capillare sul territorio, a favore dei giovani, della salute pubblica e a tutela della vita umana.

“A35 Brebemi e Aleatica, fanno della sicurezza stradale uno dei valori fondanti e un pilastro della nostra attività – afferma Matteo Milanesi, Direttore Generale di A35 Brebemi -. La nostra autostrada, insieme a tutte quelle del gruppo Aleatica, è stata costruita con elevati standard realizzativi, è dotata di tutti gli accorgimenti in grado di migliorare l’esperienza di viaggio dei nostri utenti ed è gestita in modo che la sicurezza sia la priorità assoluta. Siamo perciò orgogliosi di essere coinvolti direttamente in queste iniziative, rivolte soprattutto alle giovani generazioni, con l’obiettivo comune di porre la sicurezza stradale all’interno del loro percorso di formazione e crescita”.

L’evento è parte della campagna Autostradafacendo (Autostradafacendo.it), un progetto i cui partner sono, oltre ad A35 Brebemi-Aleatica, la Polizia di Stato (servizio di Polizia stradale) e un cospicuo nucleo di gestori della grande viabilità nazionale quali le concessionarie autostradali del Gruppo ASTM: Autostrada Asti-Cuneo, ATIVA, Autostrada dei Fiori, Autovia Padana, SALT, SATAP, SAV, SITAF, TEM.

Foto ufficio stampa SINA Gruppo ASTM