Qomodo e Rapidoo: alleanza innovativa per la digitalizzazione dell’automotive

Qomodo e Rapidoo: alleanza innovativa per la digitalizzazione dell'automotive

Foto: da sin Gianluca Cocco – Marco Biancone

Il futuro dell’automotive si tinge di innovazione grazie alla recente alleanza tra Qomodo, leader nella fintech italiana, e Rapidoo, noto per i suoi servizi avanzati nel settore dell’autoriparazione. Questa partnership strategica promette di rivoluzionare la digitalizzazione del settore, integrando soluzioni di pagamento all’avanguardia con sistemi gestionali di ultima generazione.

Una sinergia rivoluzionaria

L’accordo tra Qomodo e Rapidoo mira a semplificare e ottimizzare le transazioni finanziarie per gli operatori del settore autoriparazione. Grazie all’introduzione dell’opzione “Ripara Ora Paga Dopo” di Qomodo, i professionisti potranno beneficiare di servizi finanziari rapidi, sicuri e senza stress, migliorando significativamente l’efficienza operativa delle loro attività.

Le voci dei protagonisti

Gianluca Cocco, CEO di Qomodo, sottolinea l’importanza dell’innovazione: “Questa collaborazione conferma il nostro impegno verso la digitalizzazione, estendendo le nostre soluzioni digitali al settore automotive per facilitare e migliorare la vita quotidiana.”

Marco Biancone, CEO di Rapidoo, aggiunge: “Uniamo le forze per offrire strumenti all’avanguardia, marcando un passo significativo verso la modernizzazione e l’efficienza nel settore dell’autoriparazione.”

Ponte verso il futuro

La collaborazione tra Qomodo e Rapidoo non solo introduce tecnologie avanzate nel settore ma garantisce anche un supporto costante ai professionisti, attraverso accesso a una banca dati aggiornata e formazione specializzata, elevando la qualità del servizio e la soddisfazione del cliente finale.

Chi è Qomodo

Qomodo rappresenta l’avanguardia nella fintech italiana, nata dall’esperienza di imprenditori visionari che hanno introdotto soluzioni di pagamento digitalizzate per rispondere alle esigenze di praticità e sicurezza delle imprese. Con un imponente finanziamento iniziale e una forte presenza nel settore dei pagamenti digitali, Qomodo è sinonimo di innovazione e affidabilità.

Chi è Rapidoo

Rapidoo, parte di Unit Holding, è da anni un pilastro per gli autoriparatori, offrendo assistenza e formazione per affrontare le sfide del mercato. Con una gamma completa di servizi tecnici e gestionali, Rapidoo sostiene la crescita e l’efficienza delle autofficine, confermandosi come un partner indispensabile nell’evoluzione del settore.

Auto elettriche in Europa: in frenata anno su anno

L'auto in Europa: aprile con una forte "scossa"

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor

 

Buone notizie per il mercato dell’auto in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK). In febbraio nell’area sono state immatricolate 995.059 autovetture con un incremento su febbraio 2023 del 10,2%. Positivo è anche il consuntivo del primo bimestre dell’anno che con 2.012.136 immatricolazioni fa registrare una crescita del 10,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Continua quindi il recupero del mercato dell’auto dopo i guasti determinati dalla pandemia e dal complesso di fattori negativi che l’hanno seguita e che hanno inciso pesantemente sia sulla produzione (carenza di componenti essenziali) che sulle vendite (difficoltà economiche, forte crescita dei prezzi, transizione energetica). Nonostante il recupero in atto i livelli ante-crisi restano però ancora lontani. Il consuntivo dei primi due mesi del 2024 è infatti inferiore del 15,3% a quello del gennaio-febbraio 2019.

Le prospettive per i prossimi mesi dovrebbero essere comunque positive anche perché nel primo bimestre di quest’anno quasi tutti i mercati dell’area, e in particolare i più importanti, sono in crescita. Ovunque si segnala però che il mercato è sostenuto soprattutto dagli acquisti delle flotte aziendali e delle società di noleggio che, tra l’altro, per il noleggio a breve nel febbraio scorso hanno intensificato gli acquisti in vista delle prospettive positive per il noleggio a turisti generate dalla Pasqua precoce.

Particolarmente interessanti tra i dati diffusi dall’ACEA sono quelli relativi all’andamento delle vendite di auto elettriche (BEV). In febbraio in Europa Occidentale la quota delle elettriche è stata pari al 13,2% come nel febbraio 2023. Va però detto che nell’intero anno 2023 la quota delle elettriche aveva raggiunto il 15,7%. E’ in atto quindi una frenata per le immatricolazioni di auto elettriche legata a diversi fattori come la fine degli incentivi in Paesi importanti e il fatto che la domanda continua a essere sostenuta principalmente dalle flotte mentre è in sofferenza la richiesta di elettriche da parte dei privati per i prezzi mediamente più elevati rispetto alle auto tradizionali ed anche per la percepita minore versatilità di impiego.

Proprio in considerazione delle difficoltà di vendita delle auto elettriche, in tutta l’area alla richiesta di incentivi più corposi ed efficaci di quelli adottati finora si aggiunge (in particolare nel Regno Unito) la richiesta di agevolazioni fiscali per le auto elettriche costituite da una riduzione delle aliquote Iva. Nella battaglia delle case automobilistiche per ottenere per i loro clienti incentivi all’acquisto di auto elettriche si aggiunge quindi un nuovo tipo di rivendicazione: l’utilizzazione della leva fiscale.

Elezioni UE vicine: sensibilizzare la politica sui principali dossier automotive

L'auto nel quadrimestre: solo il 12% dell'immatricolato è prodotto in Italia

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 

A febbraio 2024, il mercato europeo dell’auto prosegue il trend positivo avviato a gennaio, segnando un’altra crescita a doppia cifra (+10,2%) . Nel secondo mese dell’anno, tutti e cinque i major market (incluso UK) registrano un incremento: +14% il Regno Unito, seguito da Francia (+13%), Italia (+12,8%) e Spagna (+9,9%), mentre la Germania registra una crescita più contenuta (+5,4%).

 

A febbraio, la quota di penetrazione delle vetture elettriche pure (BEV), pari al 13,2%, torna a superare la quota delle vetture Diesel (12%) dopo il pareggio registrato nel mese di gennaio. In Italia, invece, l’immatricolato diesel pesa per il 14,6% delle vendite nel mese, contro il solo 3,4% delle BEV (al 2,1% a gennaio 2024). Per favorire maggiormente la diffusione dei veicoli a basse e zero emissioni e il conseguente svecchiamento del parco circolante nel nostro Paese, puntiamo sulla tempestiva entrata in vigore del nuovo piano incentivi, per il quale ancora si attende la pubblicazione del decreto che ne darà attuazione.

 

Ricordiamo, inoltre, che con l’avvicinarsi delle elezioni europee del prossimo giugno, l’impegno fondamentale di ANFIA è quello di rafforzare l’azione di sensibilizzazione della politica sui principali dossier automotive, al fine di costruire una transizione – green e tecnologica – ordinata e razionale per tutta la filiera. Riteniamo sia necessario dare priorità all’innovazione e alla produzione sostenibile di autoveicoli e relativi componenti, garantire all’Europa le condizioni per poter continuare a investire e a competere a livello globale, promuovere la formazione e offrire una mobilità sempre più inclusiva ed accessibile a tutti.