AUTO1.com: nel 2024 previsto un calo dei prezzi delle usate

AUTO1.com: nel 2024 previsto un calo

L’AUTO1 Group Price Index, che mostra l’evoluzione mensile dei prezzi delle auto usate in tutta Europa grazie ai dati delle transazioni di auto usate di AUTO1 Group, continua a mostrare un contesto di stabilità dei prezzi delle auto usate a dicembre 2023. L’indice è passato da 146,6 (novembre) a 146,9 (dicembre), chiudendo quindi l’anno conun leggero aumento dello 0,2% mese su mese. Nel corso del 2023, i prezzi sono rimasti nel complesso stabili, con un leggero calo dell’1,6% da gennaio a dicembre. I prezzi di dicembre sono comunque più alti del 25% rispetto a quelli del dicembre 2019, ovvero prima della pandemia COVID-19.

Secondo la recente survey di AUTO1.com tra i dealer 1 partner in Europa, il 7,6% dei dealer europei di auto usate percepisce l’ attuale livello dei prezzi come molto positivo per il proprio business, mentre il 38,0% dei dealer ha dichiarato che gli attuali prezzi delle auto usate hanno un impatto decisamente negativo sul proprio business. Il 54,4% dei dealer intervistati, infine, ritiene che l’attuale contesto dei prezzi influisca in modo neutro sulla propria attività.


I dealer dell’usato prevedono una diminuzione dei prezzi nel 2024.

Nonostante i prezzi delle auto usate siano rimasti complessivamente stabili per tutto il 2023, come evidenziato dall’AUTO1 Group Price Index, solo il 25,9% degli intervistati ritiene che i prezzi delle auto usate rimarranno stabili nel 2024. Il 13% dei dealer pensa che i prezzi aumenteranno quest’anno, mentre la maggioranza (61,1%) dei dealer partner di AUTO1.com ritiene che i prezzi diminuiranno nel 2024.

 

In particolare, i dealer italiani (72,2%) e quelli tedeschi (64,8%) sono convinti che i prezzi diminuiranno quest’anno. Di contro, solo la metà
dei concessionari francesi (52,6%) e olandesi (51,9%) pensa che i prezzi diminuiranno.

Foto di Artur Aldyrkhanov su Unsplash

Camion e bus: l’UE concorda gli obiettivi più ambiziosi anti CO2

Camion e bus: l’UE concorda gli obiettivi più ambiziosi anti CO2

I produttori di autocarri e autobus sostengono pienamente un ambizioso programma di decarbonizzazione. Tuttavia, il calendario di attuazione concordato rimane estremamente impegnativo in assenza di condizioni abilitanti vitali, ha affermato l’Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA).

Prendendo atto dell’accordo di trilogo, i produttori europei di autocarri e autobus sottolineano che gli obiettivi altamente ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 concordati devono essere sostenuti da condizioni abilitanti credibili.

“Infrastrutture per la ricarica elettrica e il rifornimento dell’idrogeno, programmi completi di tariffazione del carbonio e misure di sostegno significative affinché gli operatori dei trasporti possano investire rapidamente: questi sono gli ingredienti chiave per decarbonizzare rapidamente il settore dei trasporti pesanti, oltre ai veicoli a emissioni zero”, ha sottolineato Sigrid de Vries, direttore generale dell’ACEA.

“Non possiamo continuare a fissare obiettivi ambiziosi per i produttori di veicoli e aspettarci che ne segua un’implementazione rapida e agevole. Senza un quadro favorevole per sostenere la domanda di modelli a emissioni zero, raggiungere gli obiettivi sarà impossibile, soprattutto con il calendario previsto”, ha spiegato de Vries.

Per raggiungere gli obiettivi entro il 2030, dovranno circolare sulle strade più di 400.000 veicoli elettrici e a idrogeno e almeno un terzo di tutte le nuove immatricolazioni dovranno essere modelli a emissioni zero. L’Europa ha bisogno di almeno 50.000 stazioni di ricarica adeguate (la maggior parte sono sistemi di ricarica da megawatt) e almeno 700 stazioni di rifornimento di idrogeno per far funzionare l’equazione.

La decarbonizzazione dei trasporti pesanti richiede uno sforzo collettivo da parte di una serie diversificata di portatori di interesse in tutto l’ecosistema dei trasporti. “Stiamo facendo la nostra parte investendo e aumentando la produzione in serie di camion e autobus a emissioni zero, ma contiamo sulla capacità dei nostri clienti di investire e utilizzare nuovi veicoli per sostituire i vecchi veicoli attualmente sulle strade europee”, ha aggiunto de Vries.

L’industria automobilistica europea è incoraggiata dall’accordo a fissare una data di revisione completa anticipata (2027) rispetto a quella inizialmente proposta dalla Commissione e a continuare gli incentivi per i veicoli a zero e a basse emissioni (ZLEV) fino al 2029.

Guardando al futuro, l’industria automobilistica europea continuerà a monitorare da vicino l’adozione di condizioni abilitanti cruciali per garantire il raggiungimento degli obiettivi. La Commissione Europea e gli Stati membri devono impegnarsi allo stesso modo a monitorare i progressi per garantire che le carenze previste siano affrontate tempestivamente per raggiungere congiuntamente l’obiettivo condiviso di decarbonizzazione.

Foto di Maxim Hopman su Unsplash

 

Pneumatici invernali: ecco Hankook Winter I-Cept Evo 3

Pneumatici invernali: ecco Hankook Winter I-Cept Evo 3

A cura di Safe-Drive

Safe-Drive torna su uno dei focus principali in materia di sicurezza automobilistica: gli pneumatici. Sotto la lente d’ingrandimento finisce questa volta il Winter I-Cept Evo 3 del marchio sudcoreano Hankook. Destinato all’uso durante la stagione invernale, il Winter I-Cept Evo 3 si distingue per essere particolarmente reattivo sul fondo stradale invernale, asciutto.

 

La stabilità in frenata è garantita dalle profonde lamelle 3D dentellate che impediscono il movimento dei tasselli.

Incidenti stradali nel 2023: dalla Romagna un esempio positivo

Autovelox: bene il censimento, necessarie alcune precisazioni

di Giordano Biserni, presidente ASAPS

 

Consultando la mappa dell’ASAPS con la geolocalizzazione dove sono stati investiti e uccisi i pedoni in Italia nel 2023 si può vedere una sorta di rosa di 440 pallini neri  (una vera fucilata per la sicurezza stradale) che interessano più o meno tutto il territorio nazionale. E si tratta dei soli decessi nell’immediatezza del fatto a cui seguirà poi il calcolo dei decessi degli ospedalizzati.

Spicca nella geolocalizzazione dell’ASAPS lo spazio pulito della Romagna dove non si vede nessun decesso di pedone nelle città di Forlì e Cesena e intera provincia, un solo decesso in provincia di Ravenna e 2 in provincia di Rimini. In Emilia solo Piacenza fa iscrivere la cifra zero nella casella pedoni.

Insomma, la Romagna nel 2023 si è segnalata come un territorio protetto per i pedoni e per l’ASAPS (che ha proprio la sua sede nazionale a Forlì) questo è motivo di grande soddisfazione. Ovviamente sarebbe interessante capire i motivi di questo risultato così positivo.

Ne azzardiamo alcuni. Innanzitutto in Romagna molti passaggi pedonali ora sono protetti da isole di sicurezza centrali che permettono l’attraversamento della carreggiata  in due fasi distinte che favoriscono soprattutto gli anziani over 65 che, ricordiamo,  sono stati 231 su 440 pari al 53,4% degli investimenti fatali.

Molti passaggi pedonali sono ben illuminati di notte, inoltre ogni passaggio pedonale è affiancato generalmente anche dal segnale verticale con il cartello blu e sagoma del pedone su sfondo bianco, in modo che nessuna possa dire non ho visto le strisce.

Poi un merito bisognerà pur attribuire a chi si è impegnato, Polizia Locale e Polizia Stradale,  in appositi corsi di educazione stradale nelle scuole e proprio anche ai controlli delle stesse forze di polizia. Vorremmo anche convincerci che sia cresciuta la presa di coscienza della tutela degli utenti più deboli della strada. Speriamo che questo trend della Romagna prosegua, anzi si estenda ad altre province del territorio nazionale.

Camion e standard CO2: necessari sostanziali investimenti aggiuntivi

Camion e standard CO2: necessari sostanziali investimenti aggiuntivi

La Commissione Europea, il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto oggi un accordo sugli standard di emissione di CO2 dei veicoli pesanti. Sebbene l’accordo politico includa positivamente rimorchi elettrificati e motori a idrogeno, non riesce ad abbracciare carburanti a zero emissioni di carbonio. Benjamin Krieger, segretario generale di CLEPA, l’associazione europea dei fornitori automobilistici, afferma: “Vediamo movimenti positivi con l’inclusione dei motori alimentati a idrogeno e degli eTrailer, tuttavia, il ruolo dei carburanti rinnovabili come complemento alla mobilità elettrica deve ancora essere chiaramente definito.”

La revisione e la valutazione del regolamento saranno essenziali per garantire la fattibilità degli obiettivi intermedi e a lungo termine che sono i più ambiziosi fino a oggi e che saranno estremamente impegnativi da raggiungere. Una riduzione di CO2 del 45% entro il 2030 richiede più di 400.000 camion a emissioni zero sulle strade – circa 100.000 nuovi camion a emissioni zero immatricolati ogni anno. Attualmente, meno dell’1% dei camion di nuova immatricolazione sono elettrici e mancano molte delle condizioni abilitanti*.

Krieger prosegue affermando: “I progressi verso l’elettrificazione della flotta e l’implementazione delle condizioni abilitanti dovrebbero essere attentamente rivisti nel 2027 e, se necessario, dovremmo rimanere aperti a considerare tutte le opzioni tecnologiche per raggiungere la conformità. L’accordo dovrà ancora essere adottato formalmente nelle prossime settimane.

Addio Piero: il giornalista gentiluomo amato da tutti

L'editoriale di Pierluigi Bonora

Piero Evangelisti ci ha lasciati. Un grande amico, un grande giornalista, un grande comunicatore e soprattutto un grande uomo, un fantastico papà e nonno. Da tempo era malato, ma con coraggio aveva affrontato il destino, sottoponendosi alle terapie e mascherando con il solito spirito i tanti disagi e sofferenze che lo affliggevano. Con Piero sono stato legato da una sincera amicizia fin dai tempi in cui dirigeva la comunicazione di Volvo Italia, poi quando è diventato collaboratore di punta e firma autorevole delle pagine Motori de “il Giornale”.

 

Era stato l’allora direttore dei Servizi speciali del quotidiano, Luigi Cucchi, a volerlo nella squadra. Mi ricordo ancora quel giorno: “Da oggi Evangelisti collabora con noi, mi raccomando… “, mi disse. Da allora, erano gli anni ’90, non so quanti pezzi ha scritto. È stato il mio punto di riferimento, viste le conoscenze nel settore, la sua esperienza, i consigli, l’ottimo inglese che parlava e l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Proprio come suo papà Athos, pure giornalista e inviato della “Gazzetta dello Sport”, uno dei “Grandi Vecchi” che mi hanno fatto crescere professionalmente. E poi sua mamma che, ironia della sorte, si chiamava Bonora, il cagnolino Texas…

Telefonavo a Piero almeno una volta alla settimana per sapere come andava e fare quattro chiacchiere. E lui, seppure con la voce provata, sempre festoso e pronto, nel caso, a rendersi utile. I suoi articoli erano sempre perfetti in tutto e per tutto. E la bravura di Piero è stata quella di adattarsi ai nuovi tempi, senza mai tradire i fondamentali della professione. Finché ha potuto non ha mai fatto mancare il suo prezioso apporto a #FORUMAutoMotive.


Ci siamo incontrati, dopo tanto tempo, lo scorso ottobre nella sua Bologna in occasione del Salone Auto e Moto d’Epoca. Con la sua macchina era venuto a prendermi alla stazione. Ci siamo abbracciati e siamo stati insieme mezza giornata. Mi ha accompagnato in albergo, abbiamo preso un caffè, mi ha fatto vedere la casa del figlio Edoardo, parlando del nipotino in arrivo che purtroppo non riuscira’ a vedere, quindi di Arianna, pure giornalista, e dell’amata Anna. Era felice e orgoglioso.

Ci siamo salutati dopo una lunga chiacchierata, davanti alla Fiera, ricordando i bei tempi del Motor Show. Avrebbe voluto rimanere, ma era stanco. Da allora ci siamo sentiti ancora per telefono fino a Natale. Poi uno strano silenzio, non da lui.

 

Di qualche giorno fa la telefonata di Arianna: “Papa’ è alla fine…”. Oggi il messaggio che non avrei mai voluto leggere: “Papà non c’è più…”.  Come ricordo, oltre alla foto di Piero, allego la pagina Motori de “il Giornale” del 20 settembre 2023, con il suo suo ultimo pezzo, sempre scritto magistralmente. Addio Peter, grazie di tutto. Da te una lezione di vita e di vera amicizia. Un abbraccio forte ad Arianna, Anna ed Edoardo.

AutoScout24: sicurezza stradale e preoccupazioni

AutoScout24: sicurezza stradale e preoccupazioni

Quasi 100 milioni di spostamenti al giorno, con un tempo dedicato di circa 60 minuti e 26,7 km percorsi. Sono i numeri (alti) della mobilità nel nostro Paese che rendono il tema della sicurezza stradale prioritario. Dopo un 2022 con incidenti stradali in aumento (165.889, +9,2% sul 2021), pari a 281,2 ogni 100mila residenti in Italia, e i primi sei mesi del 2023 che confermano questo trend 2, è pronto il nuovo Codice stradale che prevede, tra gli altri, l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo del cellulare alla guida o per chi consuma alcol.

Secondo l’ultima ricerca del Centro Studi di AutoScout24, il principale portale di annunci auto in Italia e in Europa, se da un lato il Codice della strada è giudicato positivamente in termini di sicurezza da quasi sei utenti su dieci, dall’altro in Italia c’è ancora un problema culturale: il 14%, infatti, continua a giustificare (in alcune occasioni) chi guida dopo aver assunto alcol, come ad esempio quando lo si “sopporta”, e il 12% chi usa il cellulare senza auricolare/vivavoce, come nel caso di una telefonata urgente. Nonostante questo, non è una bocciatura completa in quanto negli ultimi anni è cresciuta sensibilmente la consapevolezza su questi comportamenti, tanto che l’alcol e il cellulare sono ritenuti gli aspetti in assoluto più gravi.

Ma per ridurre gli incidenti, secondo gli utenti, non bisogna “lavorare” solo sui comportamenti errati, ma è fondamentale migliorare lo stato delle strade, giudicato negativamente da oltre metà degli intervistati. A causa delle cattive condizioni stradali, infatti, oltre un quarto del campione ha causato o subito nella sua vita almeno un incidente, anche lieve.

Cosa preoccupa principalmente gli utenti quando sono su strada? Sono proprio gli altri guidatori (per il 73%) e i pedoni (38%), ovvero tutto ciò che può avere a che fare con la distrazione di altre persone.

Anche la presenza di buche si conferma una grande fonte di apprensione, indicata da oltre la metà del campione, ma per chi usa abitualmente la bici, sale la paura per i mezzi pesanti (per il 38%, contro una media del 15%). Al contrario, solo il 3% pensa che superare i limiti di velocità sia pericoloso, e infatti ben sette utenti su dieci dichiarano di eccedere a volte o spesso i limiti imposti a livello urbano o extraurbano.

Andando invece a indagare le motivazioni di chi ha provocato un incidente, si vede come la causa principale sia stata la distrazione alla guida (per il 64%), seguita da una mancata osservanza della segnaletica o delle norme di circolazione (18%).

Incidenti stradali. Il confronto tra le regioni

Considerando il 2022, anno in cui sono presenti i confronti regionali dell’Istat, al primo posto per numero di incidenti troviamo, ovviamente per una questione di dimensioni, la Lombardia (28.786), seguita dal Lazio (20.275) e dall’Emilia Romagna (16.679). Ma se confrontiamo il dato sulla popolazione residente, la situazione cambia nettamente: al primo posto si classifica la Liguria con 521,5 incidenti ogni 100mila residenti, un dato nettamente superiore alla media nazionale (281,2). Seguono, a distanza, la Toscana (412,6 incidenti ogni 100mila residenti), l’Emilia Romagna (375,9) e il Lazio (354,4). Le più virtuose sono il Molise (152,1) e la Calabria (154,2).

foto fornita da ufficio stampa MY PR

Elezioni UE e mercato auto: ora si facciano i veri interessi dell’Europa

Elezioni UE e mercato auto: ora si facciano i veri interessi dell'Europa

(dall’analisi di Dataforce sul mercato UE 2023)

Guardando al 2024, la variabile più importante resta quella politica, con le elezioni europee di giugno. Sperando di avere candidati che vogliano fare gli interessi dell’Europa e dei suoi cittadini, sperando soprattutto che questi stessi cittadini riescano a far scomparire la peggiore classe politica che abbia mai governato l’Unione.

 

La previsione di Dataforce per l’EU-5 è di una crescita del mercato auto pari al 5,7%, con il comparto retail sotto la media del mercato (+2,2%) e le BEV sopra la media del mercato (+16,7%), un tasso di crescita comunque inferiore rispetto a quello dell’anno precedente.

Foto di Guillaume Périgois su Unsplash

Noleggio a lungo termine: nel 2023 oltre 710mila contratti (+15%)

Noleggio a lungo termine

Nel 2023 sono stati stipulati in Italia 710.552 contratti di noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada (superiori a 30 giorni), in aumento del 15,0% sull’anno precedente. I dati elaborati da UNRAE, in collaborazione con il MIT, assegnano ai contratti stipulati da società una quota dell’87,5% per 621.626 contratti (+18,0% rispetto al 2022), e il restante 12,5% per 88.926 contratti ad utilizzatori privati (-2,4% sul 2022).

Tra le società la quota maggiore è appannaggio delle aziende non automotive (che tipicamente noleggiano vetture destinate ai dipendenti) con il 75,0% dei contratti e una crescita del 27% sul 2022. Seguono le aziende di noleggio a breve (NBT) con una quota del 5,8% in aumento annuale del 16,2%; Dealer e Costruttori salgono a quota 4,1%, in crescita del 19,7% sul 2022; infine le aziende che hanno come oggetto sociale proprio il noleggio a lungo termine (NLT) con una quota del 2,6%, oltre 5 punti in meno del 2022 (-60,4%).

La durata media dei contratti è salita dai 22 mesi del 2022 ai 23 del 2023, con una crescita per tutti gli utilizzatori aziendali e un calo da 27 a 25 mesi per gli utilizzatori privati.

 

Alimentazioni

Il Diesel è ancora saldo al primo posto in molti canali: nelle Aziende non automotive detiene una quota del 56,4%, tra gli utilizzatori privati del 33,5% e nel NLT del 30,6%. Il motore a benzina occupa il primo posto nel noleggio a breve termine (41,2% di quota), mentre la prima posizione tra dealer e costruttori va alle ibride con il 32,8% di share, al secondo posto fra i privati. Le elettriche perdono quota rispetto al 2022 fra privati, noleggio a breve e dealer e costruttori, mentre le Plug-in decrescono tra privati e noleggio a lungo.

 

Carrozzerie e segmenti

Le preferenze in fatto di carrozzeria premiano ancora i Suv del segmento C, con quota totale del 25%; primi tra dealer e costruttori con il 27% dei loro contratti, ma anche fra le aziende non automotive con il 26,0% e fra i privati con il 25,6%. Sempre i Suv, ma del segmento B, occupano il secondo posto nelle preferenze a quota 16,6%, preferiti soprattutto dalle aziende NBT con il 32,4% dei loro contratti di noleggio. Il terzo posto, a quota 13,0%, è occupato dalle tradizionali station wagon, grazie soprattutto al favore accordato dalle aziende non automotive, dove rappresentano il 15,7% dei contratti. Seguono le classiche berline del segmento B a quota 11,5%, che emergono soprattutto nel NBT e nel NLT, con una quota rispettivamente del 23,3% e 23,0%.

 

Regioni

La Lombardia è al primo posto fra le regioni per numero di contratti di noleggio a lungo termine con il 33,7% dei contratti firmati nell’anno. Seguono il Lazio con meno della metà (13,9%), il Piemonte (9,5%) e l’Emilia-Romagna (8,4%). La Lombardia ha inoltre la quota più alta di contratti fatti dalle aziende non automotive (87,1%), tipologia peraltro maggioritaria anche in tutte le altre regioni, con l’eccezione del Trentino Alto Adige dove prevalgono i contratti delle aziende NBT con il 60,9%. I contratti degli utilizzatori privati vedono prevalere fra tutte le regioni il Molise con quota 32,2% e la Calabria con il 31,5%.

 

Foto di Koons Automotive su Unsplash

Safe-Drive: tutto sulla guida in montagna

Safe-Drive: tutto sulla guida in montagna

La nuova stagione di Safe-Drive riparte con uno Speciale dedicato alla “Guida in montagna”, attraverso le tematiche della sicurezza, del comfort, dei consumi e del piacere di guida.

 

La redazione ha testato 4 vetture diverse tra loro: Honda CR-V e:PHEV Plug-In, Mercedes EQE Suv 350 4Matic, Subaru Crosstrek 2.0 Symmetrical Awd e Suzuki Vitara Yoru Hybrid 4Wd All Grip.