Progetto LUKAS: sicurezza ed efficienza nella guida autonoma del futuro

Progetto Lukas

Il settore della mobilità sta affrontando una serie di sfide significative, tra cui la trasformazione digitale, l’urbanizzazione in crescita, l’automazione dei veicoli e la necessità di maggiore efficienza energetica, insieme all’azione per il clima. Affrontare queste sfide richiede una maggiore cooperazione tra veicoli autonomi e non autonomi, insieme a un uso intelligente dei dati dell’ambiente circostante. Nell’ambito di queste sfide, il progetto di ricerca triennale LUKAS sta portando avanti importanti studi per migliorare l’efficienza e la sicurezza nei futuri scenari di traffico misto in ambiente urbano. Il progetto LUKAS vede la collaborazione di aziende e istituti di ricerca di spicco, tra cui Bosch, InMach, IT-Designers, Mercedes-Benz, Nokia, l’Università di Ulm e l’Università di Duisburg-Essen.

Uso dei dati ambientali per sicurezza ed efficienza

Per migliorare l’efficienza e la sicurezza nei futuri scenari di traffico urbano, il progetto LUKAS fa ampio uso di dati ambientali provenienti da una varietà di fonti. Questi dati includono informazioni dai sensori delle infrastrutture stradali, veicoli connessi, come auto e veicoli commerciali, nonché dispositivi mobili come smartphone utilizzati da pedoni e ciclisti. Questi dati, resi anonimi, includono informazioni sulle posizioni, le estensioni, le velocità e le direzioni di movimento degli utenti della strada e degli oggetti fissi. Questi dati vengono pre-elaborati e trasmessi a un server edge, direttamente connesso alla rete 5G, situato nelle vicinanze di un incrocio. Su questo server, un algoritmo di fusione crea un modello completo dell’ambiente circostante, che serve come base per pianificare le manovre dei veicoli connessi. Le informazioni sulle manovre vengono restituite agli utenti della strada, migliorando la loro consapevolezza delle situazioni di traffico.

Installazione pilota a Ulm-Lehr

Per testare questa tecnologia, è stata creata un’installazione pilota nell’area pubblica del quartiere di Ulm-Lehr. L’incrocio selezionato è particolarmente interessante poiché è situato in un’area con limitata visibilità dovuta agli edifici circostanti, il che lo rende una sfida perfetta per i test del mondo reale. L’installazione pilota è stata finanziata dalla città di Ulm e gestita dall’Università di Ulm.

Connessione per una guida più sicura ed efficiente

Nel progetto LUKAS, le autovetture connesse e parzialmente autonome di Bosch, Mercedes-Benz e dell’Università di Ulm vengono utilizzate per dimostrare i vantaggi della guida cooperativa nei contesti di traffico misto. Anche una spazzatrice stradale connessa è coinvolta. Attraverso app speciali per smartphone, pedoni e ciclisti sono collegati al server edge. Grazie all’uso di droni con videocamera e simulazioni dei flussi di traffico, l’interazione tra tutti gli utenti della strada viene studiata e migliorata.

Risultati promettenti per la guida autonoma del futuro

I risultati delle simulazioni dei flussi di traffico dimostrano un notevole aumento dell’efficienza e della sicurezza. L’uso di algoritmi di pianificazione basati sull’intelligenza artificiale, insieme a ritardi strategici per consentire il comportamento cooperativo, ha portato a una significativa riduzione del consumo di carburante e del tempo necessario per attraversare l’incrocio. Questo approccio offre maggiore sicurezza ai pedoni, ciclisti e altri utenti della strada nelle zone con visibilità limitata. Il progetto LUKAS rappresenta un passo importante verso un futuro di guida autonoma più sicura ed efficiente in contesti di traffico misto in ambiente urbano. La collaborazione tra aziende e istituti di ricerca leader nel settore è fondamentale per affrontare le sfide della mobilità in evoluzione e contribuire a un mondo connesso e sostenibile.

Auto elettriche: numeri sempre inadeguati per una vera svolta “green”

Effetto annunci: ci risiamo

di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto

 

Apprezziamo le intenzioni e i passi in avanti compiuti dal ministro Adolfo Urso per rilanciare lo sviluppo e la  riconversione industriale della filiera automotive, ma le politiche dirette al rinnovo del parco circolante e all’accrescimento della mobilità elettrica richiedono un confronto più ampio al Tavolo automotive attraverso il  coinvolgimento di tutti gli stakeholders capaci di dare contributi concreti al processo evolutivo in corso,

Le nostre imprese sono in prima linea nel favorire la diffusione dell’auto elettrica e delle auto a bassissime emissioni di CO2, ma il gap che riscontriamo tra obiettivi di decarbonizzazione e comportamenti di acquisto della  clientela resta esageratamente alto e i nuovi ordini stanno registrando un calo apprezzabile già da parecchi mesi.

Occorre un’azione di governo complessiva in grado di diminuire lo scetticismo  sull’elettrico e accrescere l’energia derivante da fonte rinnovabile, secondo un piano di sviluppo e di realizzazione  coerente a una transizione ambientale ed energetica realmente sostenibile, senza quei ritardi attuativi – come  accaduto, ad esempio, per i contributi alle colonnine di ricarica elettrica di imprese e cittadini – che  compromettono gli stessi obiettivi, annullando, di fatto, l’efficacia delle disposizioni originali».

Purtroppo, le auto elettriche, seppur in crescita percentuale, restano “una goccia  nell’acqua” e non riescono ad esprimere numeri adeguati a una vera e propria svolta ambientale: la domanda è fiacca (prezzi decisamente elevati), le auto-immatricolazioni fanno da cuscinetto, mentre i fondi dell’Ecobonus restano ampiamente inutilizzati (sulla fascia 0-20 ci sono ancora oltre 118 milioni e 208 milioni per la fascia 21-60,  oltre ai residui dello scorso anno): servono misure più incisive per rinnovare il parco circolante che, allo stato  attuale, conta poco più di 200.000 auto elettriche mentre nel Ddl Bilancio 2024 non c’è alcuna disposizione di  revisione in questa direzione.

Lambretta a nuova vita: è anche Elettra

di Luca Talotta

 

Lambretta ha svelato in anteprima mondiale a EICMA 2023 Elettra, il futuro della mobilità elettrica firmato dal marchio . L’Elettra è una testimonianza di come il passato e il futuro possano convivere in armonia, mantenendo le forme inconfondibili che hanno contraddistinto Lambretta nel corso dei decenni. Dotato di una propulsione elettrica ad alte prestazioni, questo magnifico prototipo rappresenta una delle evoluzioni più significative per il settore delle due ruote.

Totalmente elettrico. Totalmente Lambretta. L’Elettra rappresenta una rivoluzione silenziosa, capace di farsi strada in un mondo in rapida evoluzione. Garanzia di stile e tecnologia uniti dall’inconfondibile passione che il marchio ha sempre trasferito in ogni prodotto.

Le linee tondeggianti della parte posteriore si sposano perfettamente con le linee tese e decise della parte anteriore, omaggiando il design iconico delle Lambrette anni ’50 che ha reso celebre il marchio in tutto il mondo. Il profilo sinuoso e minimalista della sella rappresenta un tocco di innovazione che non dimentica la tradizione Lambretta. La sospensione posteriore è completamente ripensata, con un’unità ammortizzante posizionata orizzontalmente sopra il motore e collegata al forcellone d’alluminio tramite un braccetto. Questa soluzione innovativa è un’anteprima per l’azienda, così come molte altre soluzioni tecniche ed estetiche di Elettra.

Il manubrio è uno dei componenti più innovativi dello scooter classico e nasconde le leve dei freni, che sono a “scomparsa”. La strumentazione digitale integrata proietta Elettra in un’altra dimensione estetica di comunicazione e interazione con il pilota, mentre l’innovativo faro anteriore con una particolare forma a uncino completa l’aspetto distintivo del veicolo. La scocca posteriore si alza facilmente attraverso un telecomando per fornire accesso al vano della batteria, garantendo un service ottimale. Inoltre, la stessa scocca è dotata di uno spazio per il casco o per gli oggetti personali del pilota. Elettra offre prestazioni di alto livello, simili a quelle di un Lambretta, pur mantenendo un design unico ed elegante.

Pgni aspetto del design di Elettra è stato curato nel dettaglio per creare un modello senza pari, dove ogni tecnologia adottata ha uno scopo preciso. Il presidente Walter Scheffrahn guida personalmente il team di progettisti, ispirato dalla sua grande passione per la Lambretta. La gamma Lambretta offre una vasta scelta di prodotti di alta qualità, che si distinguono per l’innovazione e l’originalità. Oltre alla serie X con le promettenti X125 e X300, la gamma comprende anche la serie V-Special e la G-Special.

Transizione “green” UE: si consolida una nuova maggioranza

Ecobonus 2024

di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy

 

Finalmente, con il via libera nella seduta plenaria del Parlamento Europeo sulla nuova versione del regolamento Euro 7, prevale la ragione sulla ideologia, un successo per l’Italia. Una svolta netta e significativa. La proposta sarà discussa ora in sede di trilogo. La posizione negoziale del Parlamento europeo si fonda su un testo profondamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione, che risponde a una visione concreta, realistica e pragmatica, sulla linea del governo italiano e su cui si era già aggregata una maggioranza di Stati nel Consiglio competitività.

 

La votazione del 9 novembre conferma inoltre il consolidamento di una nuova maggioranza politica in Europa che cambia gli assetti sulla transizione ecologica, grazie proprio al contributo del Fronte della responsabilità guidato dall’Italia e dai Paesi “like minded”.