Riflessioni dal Service Day: l’assistenza oggi ha un nuovo valore

di Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto

Il valore dell’assistenza post vendita del settore automotive risiede, mai come in questo periodo, nelle persone, nelle strategie e nella qualità del servizio. Dobbiamo guardare al settore automotive con un’ottica di servizio piuttosto che di prodotto; questo significa curare la relazione con i clienti nel lungo periodo, offrendo servizi evoluti, basati su nuove tecnologie e strumenti digitali.  

 

Dalla connettività alle motorizzazioni di ultima evoluzione, è fondamentale comprendere l’impatto di quello che circonda il settore e riorganizzare le aziende. Il futuro non può prescindere dall’avere una visione chiara di quanto ruota attorno a noi e dell’attualità che è in continua evoluzione.

 

AsConAuto, che non si è fermato neanche durante la pandemia garantendo un servizio eccellente, negli ultimi anni ha completato la copertura nazionale ed è già pronta per la sfida della mobilità sostenibile nei centri urbani. La nostra forza sono le persone, che hanno dato origine ad un modello di business riconosciuto a livello internazionale.

 

Abbiamo infatti rapporti consolidati con le istituzioni; con il Nada dal 2009 e, da quest’anno, anche con l’ICDP – International Car Distribution Programme; qui abbiamo partecipato alla sessione estiva di Londra come prima associazione italiana mai invitata. Un network di ricerca del settore che ha come soci Case automobilistiche, associazioni europee e attori di settore. Un’opportunità che ci darà la possibilità di conoscere mercati nuovi e soluzioni innovative. 

 

Siamo partiti con il progetto delle placche con PSA, ma ci siamo poi evoluti in base alle esigenze del gruppo Stellantis. E al DealerDay dello scorso maggio, abbiamo firmato l’accordo con Ford su un altro modello distributivo di ricambi, il progetto PART plus. 

 

Insieme al nuovo CDA, insediato nel 2022 e che orgogliosamente rappresento in qualità di presidente, abbiamo l’ambizioso obiettivo di raggiungere quest’anno un giro d’affari di un miliardo di euro. E questo, ovviamente, è motivo di orgoglio per un lavoro di squadra che sta portando i suoi frutti.

Nissan fa 90: obiettivo è ritoccare i listini verso il basso

di Roberta Pasero

Tre parole. Kabuku: sfidare le convenzioni, chiedendosi sempre se c’è un modo migliore di fare le cose. Omotenashi: prendersi cura dell’altro, prevedendo le sue necessità. Iki: immaginare quello che gli altri non osano immaginare.

Tre parole e tre valori che hanno ispirato Nissan nei suoi primi 90 anni. Un anniversario festeggiato al Romafilmfest, perché come ha sottolineato il presidente di Nissan Italia Marco Toro, “cinema e Nissan condividono l’innovazione e l’emozione”.

Peró già si guarda al futuro non soltanto con nuovi modelli e-Power, ma soprattutto con l’ambizione di abbassare il prezzo delle auto elettriche a quello delle termiche, con nuove batterie allo stato solido, una gigafactory e infrastrutture qui e là.

Biocarburante HVO: anche puro nei motori tradizionali

di Alessandro Sabbini, Public Affair di ENI e ENI Live (dall’evento ROM-E)

 

La transizione è un percorso, non un bottone. Ogni parte della mobilità ha una sua soluzione adatta: abbiamo investito molto nella mobilità elettrica, vogliamo raddoppiare entro il 2026 i punti di ricarica attuali. Ma da oltre 10 anni investiamo anche nei biocarburanti, nel 2017 e nel 2019 abbiamo inaugurato le nostre prime bioraffinerie a Venezia e Gela, eccetera.

 

Produciamo l’HVO, un biocarburante che può essere usato anche puro nei motori a combustione interna. Pensare di affrontare la transizione della mobilità senza dare all’enorme massa di veicoli esistenti un’opzione di decarbonizzazione sarebbe miope. Ma può avere un ruolo anche per i trasporti pesanti, quelli marini e quelli aerei. Per questi settori non è facile pensare a soluzioni alternative. L’idrogeno è un vettore su cui facciamo investimenti.

Auto connesse ed elettriche: il report di SicurAUTO.it

Auto connesse ed alettriche

Con grande attesa, il FuturMotive di Autopromotec si prepara ad accogliere nuovamente SicurAUTO.it, non solo  come media partner dell’evento, ma anche per svelare in esclusiva il suo 3° Aftermarket Report Auto Connesse  ed Elettriche: le opportunità di oggi e di domani. La presentazione dell’anteprima dei circa 50 approfondimenti sarà condotta dal direttore di SicurAUTO.it, Claudio Cangialosi, e introdotta insieme a Federica Bertoldi, Head of  Communications di LKQ RHIAG (Main Partner del Report), presso la Sala BOLERO della Fiera di Bologna alle 11:00 di giovedì 16 novembre, giorno di apertura dell’evento. Il workshop sarà  tradotto simultaneamente in lingua inglese.

Dopo il successo dei precedenti report, che indagavano l’impatto atteso delle auto elettriche e connesse sull’aftermarket e sui consumatori, questo nuovo report di SicurAUTO.it affronta gli  effetti della crescente connettività sul settore automobilistico, approfondendo i trend attuali del mercato attraverso ricerche esclusive e infografiche. Lo studio raccoglie i punti di vista di esperti di mobilità e  cybersecurity, operatori del settore automotive e rappresentanti dell’Independent Aftermarket nel mondo, che  raccontano l’impatto delle normative e l’influenza delle auto connesse ed elettriche nell’aftermarket italiano e  globale.

Tra i dati esclusivi illustrati ci saranno i costi ufficiali di manutenzione ordinaria di 10 auto elettriche aggiornati  al 2023. I costi sorprenderanno molti (il report mostra anche come si esegue un tagliando su un’auto  elettrica). Un punto centrale dello studio riguarda la connettività, divenuta ormai una caratteristica standard dei  nuovi veicoli, che porta con sé l’emergere di costi nascosti per i consumatori, opportunità per il soccorso  stradale, ma anche rischi legati alla cybersecurity, al diritto alla riparazione, alla privacy e all’obsolescenza  programmata.

La maggior parte dei marchi offre un servizio di gratuità per un periodo molto variabile che decorre  dalla consegna al cliente e, alla scadenza, i consumatori si ritrovano in un vero labirinto di offerte di rinnovo. Quanto dovranno pagare? E cosa succede quando l’auto cambia proprietario? Lo si scoprirà durante la  presentazione.

Per le officine indipendenti il nuovo sistema europeo SERMI rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida. Il  report fa il punto della situazione in Italia ed Europa, svelando come ci si certifica.

L’elettrificazione del circolante avrà certo un impatto sulle reti IAM, ma l’arrivo delle Case cinesi porta anche  nuove possibilità per i meccatronici. SicurAUTO.it ha esplorato gli accordi che stanno nascendo in Italia ed il numero di officine legate ai marchi cinesi.

E ancora tanti altri approfondimenti interessanti, su rigenerazione ricambi, procedure e costi di smaltimento  delle batterie al litio, valore residuo delle auto elettriche e del SOH (State of Health) nel remarketing, riparabilità  delle batterie al litio secondo i costruttori dei pacchi batteria, manodopera per la riparazione delle auto elettriche  che cresce, etc. 

Saranno anche presentati, grazie al contributo dell’Osservatorio Connected Car & Mobility del  Politecnico di Milano, i risultati esclusivi di un’indagine, realizzata insieme a SicurAUTO.it e CNA, sulla preparazione delle officine indipendenti riguardo alle auto connesse ed elettriche, nonché al complesso tema dell’accesso ai dati di riparazione (RMI).