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Veicoli commerciali: appello a Bruxelles di industria e lavoratori

Veicoli commerciali: appello a Bruxelles di industria e lavoratori

I dirigenti aziendali e i rappresentanti dei lavoratori dei produttori europei di camion e autobus hanno scritto congiuntamente alla Commissione europea per lanciare l’allarme sul deterioramento della competitività nel settore dei veicoli commerciali, avvertendo che, senza un’azione urgente e coordinata, l’Europa rischia di perdere capacità produttiva, capacità di innovazione e posti di lavoro nel settore industriale.

firmatari riconoscono che, sebbene l’industria europea dei veicoli commerciali detenga posizioni di leadership a livello globale in termini di mercato e tecnologia, tale leadership è tutt’altro che garantita. L’intensificarsi della concorrenza da parte di regioni che operano con strutture di costo, quadri normativi e strategie industriali coordinate differenti sta esercitando una pressione senza precedenti su produttori, fornitori e lavoratori.

L’industria rimane pienamente impegnata a raggiungere gli obiettivi climatici europei, come dimostra l’ampia gamma di autocarri e autobus pesanti a zero emissioni già presenti sul mercato. Tuttavia, la loro diffusione è ancora limitata dalla lenta implementazione di infrastrutture di ricarica pubbliche e presso i depositi, dall’insufficienza di infrastrutture per il rifornimento di idrogeno e dalla mancanza di solidi business case per molti operatori del settore dei trasporti che desiderano investire in veicoli con la nuova propulsione.

In questo contesto, la lettera sollecita un intervento su tre frontiIn primo luogo, è necessario anticipare la revisione della normativa sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti al fine di valutare la coerenza tra il suo livello di ambizione e le effettive condizioni di mercato, poiché il quadro normativo attuale rischia di aumentare in modo sproporzionato i costi e di accelerare la deindustrializzazione senza garantire una transizione più rapida. In n secondo luogo, è necessario accelerare la diffusione delle infrastrutture di ricarica e di rifornimento di idrogeno, definendo traguardi vincolanti a livello UE e degli Stati membri, rafforzati dalla prossima revisione del regolamento AFIR, da politiche di sostegno e da schemi di incentivazione agli investimenti per colmare il divario del costo totale di proprietà per gli operatori di flotte. In terzo luogo, una strategia industriale europea coerente per il settore del trasporto stradale commerciale, in cui competitività, decarbonizzazione e occupazione di alta qualità siano perseguite congiuntamente.

I firmatari chiedono un dialogo aperto con la Commissione europea e gli Stati membri su misure concrete, riaffermando la loro disponibilità a lavorare su soluzioni che combinino forza economica, leadership tecnologica e responsabilità sociale.

 


Foto di ALEXANDRE LALLEMAND su Unsplash