di Paolo A. Starace, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE
Dopo un’estate difficile, settembre ha visto una risalita delle immatricolazioni di veicoli inustriali, grazie alla spinta del comparto pesante. Tuttavia, il quadro complessivo del mercato continua a destare
preoccupazione: la contrazione registrata nei mesi estivi ha eroso gran parte della crescita accumulata nel primo semestre e il recente segnale di ripresa appare fragile e temporaneo.
Alla luce di queste tendenze, stimiamo che il calo proseguirà nei prossimi mesi e che il mercato si attesterà a fine anno su valori simili a quelli del 2023, con una chiusura prevista tra le 28.500 e le 29.000 unità.
Esprimo inoltre perplessità sul Decreto recentemente pubblicato per lo stanziamento di fondi a favore del rinnovo del parco circolante: i 25 milioni di euro destinati agli incentivi avrebbero potuto essere impiegati in modo più efficace. Il provvedimento non sembra rispondere adeguatamente alle reali necessità del settore, con uno schema che dispone di risorse insufficienti. Di fatto, il contributo aggiuntivo sosterrà l’acquisto di meno di 200 veicoli e il meccanismo di prenotazione confermerà, verosimilmente, i limiti legati al sistema del “click day”.
Nell’attuale contesto, è importante considerare il calo della produzione industriale e le previsioni macroeconomiche poco favorevoli per il Paese. Auspichiamo che il Governo adotti misure più lungimiranti per il futuro. Sebbene gli spazi di manovra siano limitati, riteniamo fondamentale che il nostro settore non sia lasciato indietro e che sia istituito al più presto un Fondo straordinario dedicato al rinnovo del parco veicolare.
Nonostante le discussioni in corso a Bruxelles, i target di decarbonizzazione per le Case rimangono a oggi invariati e
l’orientamento della Commissione Europea sulla transizione ecologica non sembra destinato a subire cambiamenti significativi. Temiamo, pertanto, che il mancato raggiungimento degli obiettivi possa portare a sanzioni gravose per i costruttori, che si troveranno a sostenere interamente i costi della transizione.

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