La RC auto torna a pesare sul bilancio degli automobilisti. A luglio 2026 il premio medio per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia si è attestato a 646,97 euro. Il dato dell’Osservatorio RC auto Facile.it-Assicurazione.it mostra una situazione a due velocità: rispetto a luglio 2025 il prezzo è diminuito dell’1,3%, ma guardando agli ultimi sei mesi emerge un aumento del 3,7%.
Una dinamica da tenere sotto osservazione perché i costi di utilizzo dell’automobile non si fermano al prezzo d’acquisto. Carburante, manutenzione, tasse e assicurazione incidono sulla spesa complessiva sostenuta dalle famiglie e anche variazioni apparentemente contenute possono diventare significative nel corso dell’anno.
RC auto, perché i prezzi sono aumentati negli ultimi sei mesi
«Il trend annuale al ribasso è stato registrato in gran parte delle regioni italiane», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. Il confronto sul periodo più breve restituisce però uno scenario differente.
«Se guardiamo ad un arco temporale ridotto, però, vediamo che rispetto a 6 mesi fa le tariffe sono in aumento del 3,7% e questo perché l’inflazione è ancora su livelli non trascurabili. È comunque presto per dire quale sarà la tendenza dei prossimi mesi».
Il dato semestrale merita attenzione proprio perché fotografa una dinamica più recente rispetto al confronto annuale. Non significa necessariamente che sia iniziata una nuova fase di aumenti, ma indica che la pressione sui costi assicurativi non può ancora essere considerata definitivamente superata.
Campania sopra i 1.000 euro, è la regione più cara
Le differenze territoriali rimangono enormi. La Campania è la regione più costosa d’Italia, nonostante il premio medio sia diminuito del 2,3% nell’ultimo anno.
A luglio assicurare un veicolo in Campania richiedeva mediamente 1.010,11 euro, il 56% in più rispetto alla media nazionale. Al secondo posto si trova il Lazio con 698,05 euro, seguito dalla Puglia a 692,69 euro.
La distanza con le regioni meno costose è notevole. In Friuli-Venezia Giulia il premio medio è di 456,73 euro, meno della metà rispetto alla Campania. Seguono Trentino-Alto Adige con 501,81 euro e Veneto con 532,18 euro.
Significa che, a parità di necessità di assicurare un’automobile, il territorio nel quale si vive continua a incidere in maniera molto significativa sulla spesa sostenuta.
Dove l’assicurazione è diminuita di più
Il ribasso annuale più consistente è stato registrato in Abruzzo, con un -5,4%. Seguono Sardegna (-4,4%), Marche e Calabria (-2,8%), Toscana (-2,7%), Puglia (-2,4%) e Campania (-2,3%).
Non tutte le regioni, però, hanno beneficiato della diminuzione. Il Trentino-Alto Adige registra un aumento del 6,5%su base annua, mentre Friuli-Venezia Giulia e Sicilia segnano entrambe un +2,2%.
La fotografia nazionale nasconde quindi andamenti molto differenti, tanto sul livello assoluto dei premi quanto sulla loro evoluzione.
Quanto costa la RC auto regione per regione
Questi sono i premi medi rilevati dall’Osservatorio a luglio 2026:
| Regione | Premio medio |
|---|---|
| Abruzzo | 556,53 € |
| Basilicata | 556,39 € |
| Calabria | 662,85 € |
| Campania | 1.010,11 € |
| Emilia-Romagna | 569,16 € |
| Friuli-Venezia Giulia | 456,73 € |
| Lazio | 698,05 € |
| Liguria | 641,32 € |
| Lombardia | 550,02 € |
| Marche | 592,51 € |
| Molise | 596,43 € |
| Piemonte | 628,77 € |
| Puglia | 692,69 € |
| Sardegna | 532,42 € |
| Sicilia | 673,61 € |
| Toscana | 681,65 € |
| Trentino-Alto Adige | 501,81 € |
| Umbria | 638,79 € |
| Valle d’Aosta | n.d. |
| Veneto | 532,18 € |
| Italia | 646,97 € |
Assicurare l’auto resta un costo molto diverso lungo l’Italia
I dati derivano da un campione di oltre 12,6 milioni di preventivi effettuati dagli utenti di Facile.it nell’arco di un anno. Proprio la dimensione del campione consente di osservare quanto sia articolato il mercato assicurativo italiano.
Il -1,3% annuale rappresenta certamente un segnale favorevole per gli automobilisti, ma il +3,7% registrato in appena sei mesi suggerisce prudenza. Soprattutto perché la media nazionale racconta soltanto una parte della storia: tra i 456,73 euro del Friuli-Venezia Giulia e i 1.010,11 euro della Campania ci sono oltre 553 euro di differenza.
Un divario che riporta al centro un problema più ampio: la sostenibilità economica dell’automobile dipende sempre più dai costi che accompagnano il possesso del veicolo, non soltanto dal suo prezzo di listino.
Foto da Facile.it

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