Pneumatici: troppa trascuratezza, sì a incentivi per il cambio

di Silvia Terraneo (She Motori)

Quanti di voi controllano le gomme regolarmente? Soprattutto prima di un lungo viaggio? Lo sapete quanto sia importantissimo farlo? Come ogni anno Polizia stradale, Assogomma e Federpneus si impegnano nel progetto “Vacanze Sicure” per fare il punto della situazione. Ecco i pessimi risultati: su 13.500 auto, 3 su 10 hanno problemi alle gomme. In un periodo in cui sulle nostre strade c’è più traffico per gli esodi estivi è importante affrontare il viaggio con la vettura in ordine. Prima di tutto occorre avere gomme gonfie e in buono stato perché quei pochi centimetri quadrati sono l’unico punto di contatto tra il nostro veicolo e il suolo. Su di essi dobbiamo contare per frenare, ammortizzare, dare direzionalità, trasportare carichi, ecc.

L’indagine condotta dagli agenti della Polstrada aveva lo scopo di verificare lo stato delle gomme delle automobili e le loro possibili avarie e irregolarità, ovverosia la corretta omologazione, la corrispondenza dei parametri dimensionali e prestazionali riportati nella carta di circolazione, l’eventuale presenza di tagli e/o danneggiamenti visibili ad occhio nudo, ecc. Occhi puntati ovviamente sulla profondità del battistrada che per legge deve essere come minimo di 1,6 mm.

“È evidente che gli incentivi all’acquisto di nuove vetture non sono sufficienti a stimolare il rinnovo del parco macchine, che purtroppo continua a essere sempre più vetusto, perché gli italiani non hanno sufficienti disponibilità economiche – spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma -. E’ quindi necessario prevedere anche incentivi per la manutenzione dei veicoli con una particolare attenzione a quei dispositivi che hanno una rilevanza fondamentale per la sicurezza stradale, come a esempio pneumatici e freni. Nei mesi scorsi si era ventilata l’introduzione di un bonus per l’acquisto di pneumatici per auto di classi  “A” o “B” con vantaggi fino al 7% in meno sul consumo di carburante e fino al 30% in meno nello spazio di frenata su bagnato. Tutto ciò con effetti positivi sull’ambiente e sulla sicurezza stradale. L’agevolazione è stata ritirata per mancanza di fondi, ma contestualmente il Governo si è espressamente impegnato a concedere questi incentivi. Speriamo che la promessa venga onorata al più presto nell’interesse di tutti”.

 

 

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