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“Piano Ursula” monco: zero riferimenti ai carburanti “carbon neutral”

Trasporto merci: si attendono Ecobonus e misure fiscali
di Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci.
 
Il forte rallentamento nelle immatricolazioni di autocarri che si registra a febbraio – in continuità con il mese precedente – conferma ancora una volta la necessità di riformare le politiche vigenti per il settore dell’autotrasporto introducendo misure certe e pluriennali che promuovano la sostituzione del parco circolante con veicoli di ultima generazione a gas naturale compresso e liquefatto o a Diesel, valorizzando la filiera
nazionale dei rispettivi biocarburanti (biometano e HVO).
 
Si esprime pertanto rammarico per l’assenza di un chiaro riferimento al riconoscimento del contributo dei cosiddetti carbon neutral fuel all’interno dell’ “Industrial Action Plan for the European automotive sector” recentemente pubblicato dalla Commissione europea.
Restiamo convinti che, in linea con le flessibilità riconosciute ora alle autovetture e veicoli commerciali leggeri, la Commissione dovrebbe procedere al più presto ad una revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti e, alla luce dello stato delle condizioni abilitanti, definire obiettivi realistici che possano essere raggiunti con tutte le tecnologie a disposizione. Solo con tale approccio si potrà accelerare e rendere sostenibile la transizione del settore dell’autotrasporto.
 
A livello nazionale, si rinnova l’invito al decisore pubblico a rafforzare gli strumenti attualmente vigenti per il rinnovo del parco circolante, dando rapida attuazione ai fondi stanziati per questo triennio nell’ultima legge di bilancio. Allo stesso tempo, si auspica che in occasione del tavolo automotive si valuti la necessità di ripristinare misure di sostegno all’acquisto e al noleggio a lungo termine di veicoli commerciali (Ecobonus) così come l’introduzione di strumenti di supporto fiscale come il credito d’imposta per gli investimenti.