Skip to content

Incentivi esauriti: per l’auto elettrica brusca frenata

Incentivi esauriti: per l'auto elettrica brusca frenata

di Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia

 
Praticamente esaurita la coda delle immatricolazioni di BEV acquistate con gli incentivi di fine 2025, l’auto elettrica è tornata sui livelli fisiologici precedenti, dimezzando le immatricolazioni del mese di luglio rispetto a quelle del mese scorso (7.605 contro 15.292) e riportando la quota di mercato dal 10,36% al 6,14%.
 
Se questo dato rappresenti davvero la domanda spontanea degli acquirenti italiani, è un interrogativo legittimo, soprattutto considerando che in Europa la quota delle BEV si mantiene ormai stabilmente oltre il 20%. Si consolida invece il mercato delle ibride vere, che si avvicinano ormai al 30% delle immatricolazioni.
 
Emergono inoltre due destinazioni d’uso ben definite: le full hybrid trovano principalmente spazio presso i clienti privati; le plug-in hybrid, invece, restano una scelta di fatto obbligata per molti utilizzatori aziendali che non possono o non intendono passare direttamente a una BEV. Questo per effetto della disciplina fiscale sul fringe benefit, che oggi penalizza le alimentazioni diverse da PHEV e BEV.   
 

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia – Foto da ufficio stampa Dataforce Italia