Il Rinascimento tecnologico dell’automotive è il tema al centro della prima edizione italiana dei Geely Auto Talks, un appuntamento che segna l’ingresso ufficiale di Geely nel mercato italiano e che ribadisce come innovazione, sicurezza e digitalizzazione siano oggi gli assi portanti della trasformazione del settore. L’evento, ospitato a Palazzo Giureconsulti, a Milano, ha riunito rappresentanti istituzionali, industria, accademia e attori internazionali, dando vita a una piattaforma di dialogo che mira a ridefinire il futuro della mobilità in chiave tecnologica e sostenibile.
ADAS e intelligenza artificiale: lo studio del Politecnico di Milano
Al centro dell’incontro, la presentazione della nuova ricerca dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, realizzata per Geely Italia su un campione di oltre 5mila cittadini in undici Paesi. Un’indagine che offre una fotografia dettagliata dell’impatto degli ADAS e delle tecnologie intelligenti sulla sicurezza stradale.
La ricerca evidenzia che i sistemi avanzati di assistenza alla guida installati tra il 2010 e il 2024 hanno generato un risparmio economico complessivo di 1,89 miliardi di euro, grazie alla riduzione degli incidenti e dei relativi costi sociali. Un risultato che rafforza l’idea che l’innovazione tecnologica non sia soltanto un elemento di comfort, ma un investimento strategico con effetti misurabili sulla sicurezza.
Il comparto ADAS mostra inoltre una forte crescita: nel 2024 il settore ha registrato un incremento del 26%, raggiungendo un valore di 1,2 miliardi di euro. Un’espansione che riflette la crescente diffusione delle dotazioni di sicurezza attiva su tutti i principali segmenti di mercato.
AI automotive: un mercato globale in rapida espansione
Il focus dell’indagine sottolinea anche il ruolo chiave dell’intelligenza artificiale come motore della nuova mobilità. Oggi l’automotive è uno dei settori con il più alto tasso di adozione dell’AI, con il 30% delle aziende impegnate in progetti strutturati e team dedicati.
Le proiezioni globali indicano che il mercato dell’AI applicata all’automotive potrebbe raggiungere 36 miliardi di dollari entro il 2035, mentre l’arrivo della generative AI nei veicoli apre scenari ancora più significativi: interfacce uomo-macchina intelligenti, personalizzazione dell’esperienza di guida, ottimizzazione dei percorsi e sistemi predittivi per la sicurezza attiva. Una rivoluzione che, pur richiedendo competenze nuove e uno sforzo industriale coordinato, rappresenta un passaggio fondamentale per rendere la guida più sicura, consapevole ed efficiente.
L’Italia come hub strategico per Geely Auto
L’iniziativa non si è limitata alla presentazione di dati, ma ha delineato una visione precisa: l’Italia può diventare uno dei centri strategici per l’innovazione di Geely Auto in Europa. Il Paese è considerato dal gruppo un punto di riferimento per qualità progettuale, cultura industriale, eccellenza tecnologica e capacità di fare sistema tra istituzioni, università e industria.
La presenza degli ospiti internazionali – tra cui Geng Xiewei (Consolato Generale cinese), Mr. Moe Wang (Vice President Geely Auto International) e Fady Jameel (Vice Chairman ALJ International) – ha evidenziato la dimensione globale dell’iniziativa. Hanno partecipato anche figure istituzionali italiane di primo piano come l’On. Salvatore Deidda (Presidente Commissione Trasporti), l’On. Giulia Pastorella, l’assessore regionale lombardo rappresentante regionale Franco Lucente e accademici, come Francesco Boggio Ferraris e Andrea Catizone.
La convergenza tra questi attori ha mostrato come la mobilità intelligente sia ormai una priorità nazionale, in cui pubblico e privato lavorano con un obiettivo comune: creare valore, sostenibilità e nuove opportunità occupazionali.
Nuove competenze per un settore in trasformazione
Durante l’evento, moderato dal direttore di “Wired Italia” Luca Zorloni, è emerso con forza il tema delle competenze. La mobilità del futuro richiede figure professionali capaci di dialogare con sistemi avanzati, comprendere i dati, gestire nuove tecnologie digitali e operare con strumenti predittivi basati sull’intelligenza artificiale.
In questo scenario, Geely Auto intende promuovere un ecosistema aperto e collaborativo, che metta a sistema eccellenze italiane, know-how globale e tecnologie emergenti. Lo ha ribadito Marco Santucci, Managing Director di Geely Italia, affermando: «L’Italia può assumere un ruolo centrale nel nuovo Rinascimento Tecnologico dell’automotive. La tecnologia, dall’AI agli ADAS, non è un fine ma uno strumento al servizio delle persone. La nostra visione pone al centro la qualità della vita, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile».
Un programma pluriennale fino al 2026
I Geely Auto Talks non rappresentano un episodio isolato, ma il primo passo di un percorso che proseguirà fino al 2026 con appuntamenti dedicati ai temi chiave della mobilità del futuro. L’obiettivo è creare un ponte stabile tra Italia e Cina, favorire la nascita di nuove competenze e costruire un ecosistema competitivo e moderno, capace di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e alle sfide globali del settore automotive.
Un “Rinascimento tecnologico” che vuole tradurre dati, ricerca e visione strategica in opportunità concrete per il mercato e per il Paese.
Foto da ufficio stampa Geely

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