
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
Ferrari è ufficialmente entrata nell’era dell’elettrico, un passo storico quello compiuto dal Cavallino Rampante che fa ha alzato il velo dalla sua prima vettura a batteria: Luce. Il nuovo e attesissimo modello della Casa di Maranello ha spaccato l’opinione pubblica sin dal momento del debutto, con la Ferrari Luce finita al centro di infinite discussioni, dando vita a un acceso dibattito online tra appassionati e addetti ai lavori che ha visto contrapporsi i “critici” che ritengono il suo design eccessivamente lontano dalla tradizione Ferrari e i “sostenitori” che enfatizzano invece il valore innovativo
di una vettura che rompe radicalmente con il passato e che come tale si spinge molto in là in termini di audacia stilistica.
di una vettura che rompe radicalmente con il passato e che come tale si spinge molto in là in termini di audacia stilistica.
Design slegato dalla tradizione Ferrari
La Ferrari Luce, che ha un prezzo di partenza fissato a 550.000 euro e sarà consegnata ai primi clienti a partire da fine 2026, si è presentata con un design decisamente particolare. Adottando le proporzioni di una berlina quattro porte, con un abitacolo che si configura con cinque posti reali, la Ferrari Luce ha un’estetica frutto del lavoro del collettivo statunitense LoveFrom, guidato dai celebri designer Jony Ive e Marc Newson, noti per il loro passato in Apple.
Capsula a goccia e fari “invisibili”
La Ferrari Luce ha una silhouette che evoca una capsula aerodinamica a forma di goccia, caratterizzata da una cellula di vetro superiore distinta visivamente dalla carrozzeria. Tra gli elementi caratterizzanti della vettura ci sono senza dubbio i gruppi ottici anteriori che sono integrati direttamente nella carrozzeria, diventando di fatto invisibili quando l’auto è spenta, per rivelarsi non appena si accende la vettura. Nel profilo della Luce spiccano anche i cerchi delle ruote da 23 pollici all’anteriore e da 24 pollici al posteriore, i più grandi che siano mai stati montati su una Ferrari stradale.
Dentro dominano i tasti fisici e la pulizia stilistica
Se il design esterno della Ferrari Luce osa, ancor di più lo fa quello interno con abitacolo dallo stile minimale e con un approccio purista che combina materiali nobili come il vetro Corning Gorilla e l’alluminio lavorato a controllo numerico. Sulla Ferrari Luce non ci sono mega-schermi touch moderni, ma un forte presenza di pulsanti e selettori fisici, molti dei quali in alluminio, che esaltano il feedback analogico. L’infotainment prevede invece un display centrale che, tramite una maniglia, può essere inclinato e orientato fisicamente verso il guidatore o il passeggero.
Quattro motori elettrici per 1.040 CV, autonomia di 530 km
Realizzata su una nuova piattaforma, con architettura elettrica a 800 V, sviluppata internamente a Maranello, la Ferrati Luce è spinta da un powertrain composto da quattro motori elettrici indipendenti, uno per ruota, in grado di erogare una potenza complessiva di 1.040 CV e una coppia massima di 990 Nm, per offrire prestazioni all’altezza di una supercar del Cavallino: accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e velocità massima di 310 km/h. Ad alimentare i quattro motori elettrici della Ferrari Luce c’è un pacco batteria da 122 kWh che supporta la ricarica rapida con un picco di potenza fino a 350 kW e garantisce un’autonomia massima dichiarata di 530 chilometri.
Oltre a sfruttare le quattro ruote sterzanti e il sistema Torque Shift Engagement regolabile tramite palette al volante che consente di modulare manualmente i livelli di coppia e freno motore, la Ferrari Luce accentua il coinvolgimento di guida anche proponendo una innovativa sonorità con un suono sintetico realizzato attraverso degli speciali accelerometri posizionati sugli assali che catturano le reali vibrazioni meccaniche degli ingranaggi in movimento, amplificandole dentro e fuori la vettura, seguendo un po’ la stessa logica che avviene con le chitarre elettriche per far “suonare” la Ferrari Luce come ci si aspetta da ogni vettura di Maranello.
FotodaufficiostampaFerrari




