Decarbonizzazione reale: Cirelli Motor Company punta sul MHEV-Biometano

Decarbonizzazione reale: Cirelli Motor Company punta sul MHEV-Biometano

Di Luca Talotta, giornalista

 

La transizione della mobilità è spesso raccontata come una corsa verso soluzioni futuristiche, talvolta lontane dalle esigenze reali di chi utilizza l’auto ogni giorno. In questo scenario si inserisce la proposta di Cirelli Motor Company, che presenta la propria tecnologia MHEV-Biometano, un’evoluzione dell’ibrido che sceglie la strada del pragmatismo: riduzione delle emissioni, autonomia elevata, semplicità d’uso e costi di esercizio sotto controllo.

Non una rivoluzione teorica, ma una soluzione applicabile da subito, senza richiedere cambiamenti radicali nelle abitudini di guida o di rifornimento. È questa la filosofia che guida lo sviluppo del sistema MHEV-Biometano, pensato per accompagnare la transizione energetica con strumenti già maturi dal punto di vista industriale.

 

Una tecnologia ibrida costruita sull’uso reale

Il cuore del progetto è l’integrazione tra un motore alimentato a Biometano e un’unità elettrica di tipo mild hybrid, in grado di recuperare energia durante le fasi di rilascio e frenata e di supportare il propulsore nelle riprese. Un sistema che lavora soprattutto nelle condizioni di guida quotidiane, ottimizzando consumi ed emissioni senza complicare l’esperienza dell’utente.

La scelta del Biometano, carburante rinnovabile ottenuto da matrici organiche, consente una riduzione significativa della CO₂ sull’intero ciclo di vita, mantenendo però uno dei principali vantaggi del motore termico: tempi di rifornimento rapidi e libertà di percorrenza. Un aspetto non secondario per chi percorre molti chilometri, in ambito urbano come extraurbano, e non può permettersi compromessi sull’autonomia.

Un segnale dal mercato italiano

A confermare la concretezza dell’approccio di Cirelli Motor Company arriva anche un dato che racconta molto del contesto attuale: nel 2025 l’unica vettura a Biometano immatricolata in Italia è stata una Cirelli 1. Un risultato che, al di là dei numeri assoluti, evidenzia come questa tecnologia rappresenti oggi una nicchia presidiata da pochissimi operatori, ma con margini di sviluppo interessanti.

La gamma MHEV-Biometano comprende attualmente Cirelli 1 e Cirelli 6, a cui si affiancherà a breve Cirelli 3, ampliando l’offerta verso segmenti e utilizzi differenti. Dalla compatta cittadina al veicolo più versatile per famiglie e professionisti, l’obiettivo è coprire esigenze concrete, evitando soluzioni di facciata.

 

Spazio, funzionalità e progettazione razionale

Sul piano progettuale, le vetture adottano soluzioni orientate alla massima fruibilità. Cirelli 6, in particolare, offre fino a sette posti e una capacità di carico che può raggiungere 3.024 litri, un valore rilevante per il segmento. I serbatoi da 138 litri di Biometano, collocati nel sottoscocca, permettono di preservare l’abitabilità e la capacità del bagagliaio, senza penalizzare lo spazio interno.

La dotazione di serie include sistemi di connettività e assistenza alla guida di ultima generazione, in linea con le aspettative di un pubblico sempre più attento alla sicurezza e alla semplicità di utilizzo. Elementi che contribuiscono a rendere l’auto non solo sostenibile, ma anche coerente con gli standard contemporanei.

Garanzia e post-vendita come parte del progetto

Un altro tassello della strategia Cirelli è rappresentato dalla garanzia Seven Safe, estesa fino a sette anni, e da un’impostazione del post-vendita basata su trasparenza dei costi e rapidità di intervento. In un mercato in cui l’incertezza tecnologica può rappresentare una barriera all’acquisto, la riduzione del rischio percepito diventa un fattore chiave.

«Volevamo un’innovazione che facesse la differenza tutti i giorni: più autonomia, meno CO₂ e costi sotto controllo», spiega Paolo Daniele Cirelli, Presidente di Cirelli Motor Company. «Il nostro MHEV-Biometano è una risposta concreta: una tecnologia pronta, facile da usare e pensata per chi macina chilometri senza rinunciare alla responsabilità ambientale».

 

Una roadmap orientata alla crescita

Dopo i risultati ottenuti sui mercati esteri, dove la rete e i volumi sono in crescita, Cirelli Motor Company punta ora a trasferire questo modello anche in Italia. Il piano per il biennio 2025–2026 prevede un rafforzamento del presidio retail e service, aperture mirate nelle città chiave, campagne di test drive e una strategia omnicanale capace di integrare punti vendita fisici e canali digitali.

Sul fronte dell’assistenza, il canale Service sarà supportato da una logistica ricambi strutturata, con stock dinamici e livelli di servizio omogenei sul territorio, per ridurre i tempi di fermo e migliorare l’esperienza complessiva del cliente.

In un momento in cui la transizione energetica dell’automotive richiede soluzioni realistiche e sostenibili anche dal punto di vista economico, l’ibrido MHEV-Biometano si propone come una strada alternativa, meno ideologica e più legata all’uso quotidiano dell’auto. Una proposta che, senza clamore, prova a tenere insieme ambiente, industria e bisogni reali degli automobilisti.

 

 

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