Politecnico di Milano: 15 anni di Master in Transportations & Design

 

Il Master in Transportation & Automobile Design (TAD) promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design, si appresta a celebrare il suo 15° Anniversario. Sono ancora aperte le iscrizioni per la prossima edizione, la numero XV, che prenderà avvio il prossimo marzo e si concluderà nel giugno 2024. Un traguardo prestigioso, quello dei 15 anni di attività, che ha visto la presenza di oltre 200 studenti provenienti da ogni parte del mondo, impegnati a realizzare una settantina di concept, con maquette di stile in scala 1:4, partendo dalle rispettive tesi. Progetti con contenuti fortemente innovativi focalizzati sulla mobilità del futuro, che utilizzano per la quasi totalità propulsioni alternative, a cominciare da quella elettrica. Concept talmente evoluti, da anticipare molti contenuti e trend stilistici sviluppati successivamente da tante Case automobilistiche.

 

Gli ultimi quattro modelli in ordine temporale, presentati nel corso del Graduation Day 2022, hanno avuto come filo conduttore il seguente tema progettuale: “Car: one word, several solutions”. Con riferimento al fatto che oggi la progettazione di un veicolo viene fatta a livello globale e bisogna tenere conto delle specificità dei vari mercati. Per questo motivo spesso si suole dire che tutte le auto si assomigliano. In realtà non è proprio così e i quattro lavori sviluppati dagli studenti del Master TAD XIII dimostrano che questa teoria è sbagliata, perché le esigenze degli utenti saranno sempre più mirate e la mobilità sempre più articolata. 

                                                           

Gli studenti della XIII edizione che hanno concluso il Master lo scorso giugno sono stati 18, con una importante partecipazione internazionale: Italia (8 allievi), India (5), Spagna (2), Libano (1), Canada (1), Arabia Saudita (1). Tra loro vi sono due donne, entrambe italiane. Lo stesso numero di studenti, 18, frequenta l’edizione XIV ancora in corso che si concluderà nel giugno 2023,  e presenta un’altrettanta partecipazione internazionale: Italia (10), India (4), Spagna (2), Turchia (1), Colombia (1). Gli studenti stranieri sono sempre profondamente attratti dalla cultura e dalla tradizione italiana nel design.

 

Il Master TAD, diretto dal prof. Fausto Brevi, è a numero chiuso per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di lauree appartenenti alle discipline della progettualità (ingegneria, architettura, disegno industriale). Il Master in Transportation & Automobile Design rappresenta un percorso d’eccellenza della durata di quindici mesi, che prepara progettisti in grado di sviluppare la propria creatività attraverso l’intero processo metodologico progettuale dei centri stile: dalla definizione delle linee esterne, allo sviluppo degli interni; studio e scelta di materiali e colori; modellazione, sia fisica con il clay che digitale. Alla conclusione del percorso formativo, presentano i progetti di tesi e realizzano i modelli di stile. Il piano didattico è svolto prevalentemente in lingua inglese per favorire la partecipazione di studenti internazionali e per ampliare le opportunità lavorative per gli studenti italiani.

 

La grande valenza formativa e qualitativa del Master TAD è ampiamente riconosciuta dalla sua longevità e dall’elevato tasso di inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. Si attesta sempre sull’80% la percentuale di iscritti che trova occupazione nel settore di competenza, entro diciotto mesi dalla fine del corso.

 

Anche nella XV edizione, Wacom, azienda leader nella produzione di tavolette e display interattivi con penna, è partner ufficiale e fornitore di strumenti didattici per il digital modeling. Gli studenti del Master TAD riceveranno una tavoletta Wacom Cintiq Pro 16” in uso gratuito con possibilità di riscatto agevolato a fine corso.

 

Il Master TAD – con la Scuola di Design del Politecnico di Milano – continua in parallelo anche la sua attività di formazione aperta a tutti, organizzando i webinar TADtalks. Un’iniziativa inaugurata nel 2018, che vede la presenza di personalità di spicco dell’Automotive, impegnati a condividere il proprio vissuto.

Carburanti: l’Italia è uno dei Paesi UE dove il pieno costa di più

 

Quanto costa fare il pieno in Italia e negli altri Paesi europei? In quali nazioni incidono maggiormente le tasse sul costo alla pompa? Facile.it ha analizzato il prezzo dei carburanti in 12 nazioni dell’UE ed è emerso che se nel 2022, anche grazie ai tagli sulle accise, gli automobilisti italiani sono stati tra coloro che hanno speso di meno per il carburante, l’inizio del 2023 ci ha proiettato ai primi posti della classifica europea con un triste primato: siamo la nazione, tra quelle analizzate, dove oggi le accise e imposte pesano di più sul prezzo finale.

 

La spesa nel 2022

L’analisi, realizzata tenendo in considerazione il prezzo del carburante riportato dalla Commissione europea e ipotizzando il consumo di un’autovettura utilitaria con una percorrenza di 10.000 km l’anno, ha evidenziato come nel 2022 la spesa media sostenuta dall’automobilista italiano per la benzina sia stata pari a 1.008 euro, valore che fa guadagnare al nostro Paese il settimo posto tra i dodici analizzati cioè, oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.

Nello scorso anno, il prezzo del pieno è stato più salato in diverse nazioni; in Danimarca, ad esempio, gli automobilisti hanno speso il 15% in più rispetto a noi (1.160 euro), in Grecia il 13% (1.140 euro) e in Germania il 6% (1.069 euro).

Se la Francia ha fatto registrare valori molto simili a quelli dell’Italia (1.005 euro) sono stati decisamente più fortunati gli automobilisti austriaci, per i quali la spesa è stata inferiore del 5% rispetto a quella sostenuta dai nostri connazionali (960 euro) e soprattutto quelli della Slovenia (-18%; 830 euro); prezzi che spiegano come mai molti italiani varchino spesso i confini per fare rifornimento in questi Paesi.

Se si guarda al prezzo del Diesel, invece, la spesa sostenuta nel 2022 dall’automobilista italiano dell’esempio è stata pari a 1.009 euro, valore che fa guadagnare al nostro Paese la quart’ultima posizione nella classifica dei dodici. Fanno meglio di noi solo Portogallo (-1%, 998 euro), Spagna (-1%, 997 euro) e, ancora una volta, Slovenia (-10%, 909 euro).

Maglia nera dei costi per la Svezia, dove gli automobilisti nel 2022 hanno speso, per il diesel, 1.275 euro (+21% rispetto all’Italia); al secondo posto tra i Paesi più cari si posiziona la Danimarca (1.091 euro, vale a dire l’8% in più rispetto alla nostra nazione).

 

Il peso delle accise e imposte

Analizzando i dati della Commissione europea aggiornati alla prima settimana del 2023 e relativi al valore percentuale di accise e imposte sul prezzo del carburante emerge che, tra le nazioni esaminate, l’Italia è quella dove queste voci pesano di più; per la benzina sono pari al 58,2% del prezzo pagato alla pompa, mentre per il Diesel sono pari al 51,1%. Solo un mese fa, nella prima settimana di dicembre 2022 e prima che venisse tolto il temporaneo sconto sulle accise, come del resto previsto dal Governo precedente, invece, il nostro Paese era terzultimo in classifica; accise e imposte incidevano il 46,4% sul prezzo della benzina e il 38,9% su quello del Diesel.

Tornando ai dati della prima settimana del 2023, per la benzina, al secondo posto della graduatoria, si posiziona la Grecia (57,9%) mentre al terzo la Germania (54,2%). Decisamente più fortunati gli automobilisti di Spagna e Slovenia dove le percentuali si fermano, rispettivamente, al 46,6% e al 47,9%. Per il Diesel, dopo l’Italia si posiziona la Francia, dove accise e imposte pesano il 48,7% del prezzo totale, e l’Austria, dove arrivano al 44,6%. In Germania il peso di queste voci è pari al 41,8%, mentre scende addirittura al 39,9% in Spagna.

Curioso il caso svedese: è il Paese, tra quelli analizzati, dove il peso percentuale delle tasse sul Diesel è più basso (37,2%), ma nonostante questo il prezzo alla pompa è il più alto d’Europa.

Automobile Club Milano fa 120 anni: Politecnico al lavoro

 

“Brand extension per AC Milano” è lo studio condotto dagli iscritti al master del Politecnico di Milano “Brand extension: Design & Strategy” diretto dal professor Marco Turinetto, architetto e docente ricercatore dell’ateneo milanese.

Il progetto, che ha il fine di promuovere il marchio dell’Automobile club di Milano  in vista del suo 120.mo anno di vita, è stato presentato nel corso di un evento che si è svolto nella sede di AC Milano alla presenza del presidente Geronimo La Russa.

Rapporto Enel-Symbola: nel mondo 20 milioni di auto elettriche

 

“Attualmente nel mondo circolano quasi 20 milioni di veicoli elettrici per passeggeri, 1,3 milioni di veicoli elettrici commerciali e oltre 280 milioni di ciclomotori, scooter e motocicli elettrici e stime recenti prevedono al 2030 una quota di mercato globale per le auto elettrificate superiore al 50%, trainato dalle tecnologie BEV (Battery Electric Vehicle)”.

È quanto emerge dalla quarta edizione di “100 Italian e-mobility stories 2023” presentato da Fondazione Symbola,
Enel ed Enel X Way
. “I principali mercati – si osserva – sono la Cina e l’Europa, quest’ultima nel 2021 ha registrato un aumento del 65,7% delle immatricolazioni di auto elettriche o a bassissime emissioni (ECV) rispetto al 2020 e ha visto a dicembre le vendite di auto elettriche sorpassare per la prima volta quelle dei veicoli Diesel.

La Germania si conferma il principale mercato europeo, con 682 mila immatricolazioni, seguita da Regno Unito (306mila) e Francia (303 mila). Il nostro Paese ha chiuso il 2021 con un aumento delle vendite di auto elettrificate (ibride ed elettriche) del 199% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 38,4% del totale immatricolato. Guardando alle immatricolazioni delle auto BEV da gennaio a ottobre 2022, il mercato italiano registra 39.400 unità, con la Fiat 500E ancora in cima alla top 5 delle BEV più vendute nel nostro Paese (5.585 unità a ottobre 2022)”.

In questo nuovo mercato l’italia, come raccontato nel rapporto, può avere un ruolo di primo piano avendo un ampio spettro di competenze e tecnologie lungo tutta la filiera: dalle Case automobilistiche a chi realizza e-bike e veicoli leggeri, passando per motorini e autobus elettrici. Come dimostra “100 Italian E-Mobility Stories”, le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti e stanno affrontando la sfida della nuova mobilità. L’auto elettrica sposa l’innovazione proveniente da altri settori, a partire dalla rete elettrica, spinge sull’efficienza del motore, sulla durabilità delle batterie, sul retrofit elettrico di auto tradizionali, sul recupero dei materiali in un’ottica circolare.

Leggendo le storie del rapporto si evidenzia la crescita della produzione nazionale di automobili elettriche e ibride: nel 2019 rappresentavano solo lo 0,1% della produzione complessiva di autovetture, mentre nel 2021 superano il 40%. Ma anche la produzione di mezzi dell’ultimo miglio, complice lo sharing e l’accelerazione del digitale nella creazione di app e servizi di gestione. Si evidenzia una forte crescita della produzione made in Italy di e-bike, mentre i monopattini elettrici si sono ormai attestati come veicolo condiviso più diffuso in Italia: nel 2021, 1 veicolo su 3 in sharing nel nostro Paese è un monopattino elettrico e diventano addirittura 9 su 10 se escludiamo le automobili.

L’uomo e il sogno: i 90 anni del Museo Nicolis

 

In occasione dell’anniversario della nascita del suo fondatore (19 gennaio 1933), il Museo Nicolis di Villafranca (Verona) inaugura una serie di attività speciali dedicate al pubblico: dalla visita guidata gratuita agli sconti sui biglietti di ingresso, un’occasione unica per scoprire il Museo e la storia di Luciano Nicolis, in un percorso espositivo che traccia la storia dell’automobile, della tecnica e del design del XX secolo.

Per i 90 anni di Luciano Nicolis (nella foto) , il Museo, ora guidato dalla figlia Silvia, propone una speciale visita guidata gratuita domenica 22 gennaio a fronte dell’acquisto di un ticket di ingresso a prezzo ridotto e dell’accesso omaggio per i partecipanti da 0 a 10 anni. La visita si terrà alle ore 15, con un esperto che permetterà di vedere da vicino dettagli preziosi delle automobili e particolari della collezione in un viaggio lungo la storia della società contemporanea. Un’esperienza immersiva delle 10 collezioni del Museo: 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 500 macchine fotografiche, prestigiose moto storiche, 100 strumenti musicali, altrettante macchine da scrivere e molto altro.

Il tour guidato è su prenotazione  (045 6303289 – info@museonicolis.com) e prevede un’esperienza dedicata a un numero limitato di partecipanti. Oltre alla passeggiata guidata, questo speciale compleanno sarà festeggiato tutti i venerdì per un mese, dal 19 gennaio al 19 febbraio, con l’ingresso al museo a tariffa ridotta (euro 12 anziché euro 14) e omaggio per i bambini da 0 a 10 anni, per l’intera giornata (10-18 orario continuato).

Tra le più suggestive esposizioni private del mondo, il Museo Nicolis narra la storia dell’auto, della tecnologia e del design del XX secolo. Il percorso espositivo presenta innumerevoli opere dell’ingegno umano, esposte secondo un itinerario intrigante ed esclusivo che evidenzia storie e percorsi inediti nella ricerca e nelle avanguardie tecnologiche del ‘900. In particolare, all’interno delle sale del Museo sarà possibile ammirare alcuni tra i progetti di restauro più ambiziosi, seguiti personalmente da Luciano Nicolis.

L’auto tra 2 anni secondo Bain: utili delle Case giù del 4-6%

Foto: Gianluca Di Loreto, partner Bain & Company

Negli ultimi anni, le Case automobilistiche hanno registrato utili a livelli record. Tuttavia ora per i costruttori auto si prospettano tempi duri, soprattutto a causa del deterioramento della situazione economica generale e nonostante i miglioramenti nell’offerta di semiconduttori. Stando a una ricerca di Bain & Company sull’automotive, si verrà a creare un clima a elevata concorrenza e i prezzi potrebbero tornare a scendere, mentre i costi aumenteranno, a causa dell’inflazione. 

In questo contesto, secondo la ricerca, nei prossimi due anni, gli utili potrebbero contrarsi del 4%-6% e i margini medi delle Case auto potrebbero di fatto dimezzarsi. A livello globale, i volumi dei produttori saranno impattati dalla riluttanza dei clienti ad acquistare nuove auto a causa della situazione economica. In Italia la situazione è anche peggiore, con un mercato a volumi che ha chiuso il 2022 con un -10% rispetto ai valori registrati nel 2021 e -30% di volumi rispetto al contesto pre-pandemia (2019).

Da due anni a questa parte, i fornitori stanno lottando con una redditività in calo. Nei primi tre trimestri del 2022, il loro margine Ebit medio è sceso a circa il 4,5%. Fino allo scoppio della pandemia, questo margine era sempre stato compreso tra il 5 e l’8%, da uno a due punti percentuali al di sopra del margine dei produttori. Le uniche eccezioni sono state gli anni della crisi finanziaria del 2008 e del 2009.

“Oltre alle conseguenze della pandemia, molti fornitori del settore automobilistico stanno soffrendo per l’interruzione delle catene di fornitura, la carenza strutturale di semiconduttori e il forte aumento dei costi dei materiali e dell’energia, soprattutto a causa del contesto geopolitico europeo”, ha detto Gianluca Di Loreto, partner Bain & Company, sottolineando che “alcune aziende stanno già lavorando a programmi di efficientamento e trasformazione di vasta portata. Ma molte devono ancora recuperare, anche perché i fornitori non possono ribaltare sui propri clienti (le Case) il 100% degli incrementi”.

Inquinamento da frenata: Bergamo (con Brembo) studia i rimedi

 

Si chiama “RE-BREATH”, acronimo di REduction of Brake weaR Emissions in the Transport sector, ed è un ambizioso progetto di ricerca congiunta nell’ambito della mobilità urbana sostenibile che si è aggiudicato un finanziamento europeo dal programma LIFE2021 della Commissione Europea dedicato all’ambiente e alla natura.

In particolare, il progetto “RE-BREATH” ha risposto alla call LIFE-2021-SAP-ENV con l’obiettivo di contribuire alla transizione verso un’economia più sostenibile e alla tutela e al miglioramento della qualità ambientale. Il progetto è coordinato da Brembo, leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi frenanti, e coinvolge partner di rilievo del settore pubblico e privato, come il Comune di Bergamo, che da tempo promuove e sostiene iniziative sia locali sia internazionali su tematiche di sostenibilità; il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che partecipa con l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (CNR-IIA) e l’Istituto per lo Studio del Materiali Nanostrutturati (CNR-ISMN); Arriva Italia S.r.l. e Arriva Slovakia.

La sfida di “RE-BREATH” è migliorare la conoscenza delle emissioni di micro particelle non di scarico generate dai sistemi frenanti dalla mobilità del Trasporto Pubblico Locale (TPL); valutare il loro impatto sulla qualità di vita delle persone e sull’ambiente e, infine, progettare e sviluppare un sistema frenante per autobus innovativo e più rispettoso dell’ambiente oltre che intervenire con opere di mitigazioni green.

Brembo svilupperà e testerà un nuovo sistema frenante che verrà installato su autobus Arriva nelle città di Bergamo e Bratislava, al fine di rilevare le emissioni e l’usura del sistema. Il CNR effettuerà la caratterizzazione delle emissioni sia in scala laboratorio sia tramite misurazioni dirette alla fermata dei bus, e utilizzerà dei modelli di dispersione atmosferica per valutare le ricadute sulla qualità dell’aria e gli impatti sulla salute.

Inoltre, nel progetto saranno prodotte delle linee guida e un’analisi di mercato del prodotto che contribuiranno al monitoraggio e al miglioramento del Life Cycle Assessment, sia sul processo produttivo sia sui materiali impiegati.

Uno studio, quindi, che possa consentire di sviluppare le conoscenze necessarie a ridurre le emissioni di agenti inquinanti nell’aria in concomitanza delle fermate del trasporto pubblico: lo studio dovrà individuare non solo le possibili migliorie in tal senso, ma anche realizzare eventuali piantumazioni di piante e arbusti “mangia-smog”, capaci, cioè, di assorbire la CO2 e il particolato sottile contribuendo a migliorare le condizioni dell’aria per le persone in attesa dei mezzi del trasporto pubblico.

Attraverso l’impegno condiviso di tutte le realtà coinvolte, il progetto “RE-BREATH” non solo intende misurare e dimostrare la riduzione delle emissioni di PM10, relative all’impianto frenante degli autobus alle fermate ed in altri hot-spot, ma anche sostenere le autorità nazionali nella stima delle emissioni non di scarico (da calcolare nell’inventario delle emissioni EMEP/SEE, secondo Direttiva 2016/2284/CE), dimostrare la diminuzione del tasso di usura del freno e il conseguente aumento della durata del sistema frenante rispetto a soluzioni tradizionali, contribuendo alla costruzione di modelli più sostenibili.

“RE-BREATH” ha avuto inizio lo scorso agosto e avrà una durata di 36 mesi, con un budget complessivo pari a 3.241.827,28 di euro.

IDV (Iveco Group): 36 blindati anfibi per la nostra Marina

 

La Direzione Armamenti Terrestri ha stipulato un contratto con IDV per la  fornitura di 36 Veicoli Blindati Anfibi (VBA) per la Marina Militare. Il contratto rientra nell’ambito di  un programma di ampliamento e rinnovamento della flotta di veicoli della Difesa per incrementare  la capacità operativa nazionale di proiezione dal mare da parte della Marina Militare Italiana.

Il VBA è un veicolo 8×8 capace di operare su tutti i tipi di terreno ed in grado di essere lanciato e  recuperato da una nave anfibia in mare aperto, offrendo al tempo stesso un’eccellente mobilità ed un’elevata protezione balistica, anti-mina e anti-IED.  Il motore Cursor 16 di FPT da 700 HP, abbinato al cambio automatico a 7 marce e alla driveline ad H  derivata dalla Centauro e dal VBM Freccia consentono al VBA di raggiungere 105 km/h su strada,  mentre le due eliche situate nella parte posteriore, azionate da motori idraulici, garantiscono la  navigazione oltre “mare stato 3” ed una velocità di 6 nodi. 

La piattaforma è dotata di torretta remotizzata HITROLE Light, di fornitura Leonardo, con arma calibro 12.7mm e di sistemi C4 di ultima generazione.  Il veicolo anfibio destinato alla Marina Militare si basa sul SUPERAV 8×8, che è la piattaforma  veicolare anfibia sulla quale è stato realizzato l’ACV, il veicolo anfibio per il Corpo dei Marines USA, in partnership con BAE Systems.

IDV è un’azienda di Iveco Group che sviluppa e produce veicoli speciali per missioni di peacekeeping e  protezione civile. La produzione è suddivisa in tre categorie: autocarri logistici e tattici, sviluppati  specificatamente per operare in condizioni estreme, veicoli multiruolo e veicoli protetti, che vantano una tecnologia d’avanguardia nel campo della protezione e della sicurezza. L’intera gamma dei prodotti garantisce all’equipaggio i più alti livelli di protezione, nonché la massima mobilità su qualsiasi terreno.

“Auto dell’Anno ’23”: Jeep Avenger (Stellantis) sul podio più alto

Un vero plebiscito: con 328 voti, Jeep Avenger porta per la prima volta l’iconico brand Usa dei fuoristrada, membro della numerosa famiglia Stellantis, sul gradino più alto del prestigioso premio “Car of the Year 2023”.

A ritirare il trofeo, assegnato dopo lo spoglio dei voti nella sede dell’evento al Salone dell’Auto di Bruxelles, Antonella Bruno (nella foto, head of Jeep Europe at Stellantis.

Per il 2023 alle spalle di Jeep Avenger, prima classificata e “Auto dell’Anno”, si è piazzato un minibus, l’elettrico ID.Buzz di Volkswagen, con 241 voti da parte dei 59 giurati in rappresentanza di 23 Paesi europei (i giurati russi sono sospesi).

Con 211 punti si è posizionata terza Nissan Ariya, che ha combattuto – voto dopo voto – contro Kia Niro di nuova generazione, arrivata quarta con 200 punti.

Seguono Renault Austral (163), Peugeot 408 (149) e la coppia Subaru Solterra/Toyota bZ4X considerate la stessa auto ma con differenti carrozzerie (133).

 

Associazione Borgogni per la sicurezza stradale: crowdfounding oltre quota 10mila euro

La sfida era impegnativa, raccogliere almeno 10.000 euro per sbloccare il raddoppio garantito da Fondazione CR Firenze e consentire alla Associazione Borgogni di realizzare un ambizioso progetto. La generosità dei donatori è andata oltre le attese, e allo scadere della campagna di crowdfunding il saldo ha raggiunto i 10.540 euro, che ora si trasformeranno nei 20.000 necessari per estendere a tutta l’area metropolitana il progetto per il sostegno psicologico ai familiari delle vittime di incidenti stradali e agli operatori della polizia coinvolti in eventi di infortunistica e mortalità stradale.

Da anni l’Associazione Gabriele Borgogni ha stretto con la Città Metropolitana di Firenze e l’Ordine degli Psicologi della Toscana un partenariato per la realizzazione di un programma di assistenza che merita di essere esteso. Ma per l’ampliamento erano necessari nuovi fondi, così a fine 2022 l’Associazione ha partecipato e vinto il bando Social Crowdfunders 6 di Fondazione CR Firenze, all’interno di Siamosolidali, in collaborazione con Feel Crowd, con lo specifico obiettivo di estendere il servizio di supporto psicologico a tutta l’area metropolitana fiorentina.

È con grandissimo piacere, soddisfazione e immensa riconoscenza, che comunico che abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato di 10.000 euro, e anzi superato! A oggi abbiamo infatti raccolto 10.540 euro – ha dichiarato Valentina Borgogni, presidente della Associazione Gabriele Borgogni -. Un sincero ringraziamento, a nome dell’associazione e anche mio personale, a tutti coloro che hanno donato, grazie per ogni euro raccolto, per aver creduto nel progetto e per averne capito l’importanza.  I nostri obiettivi come Associazione sono: ridurre il numero di sinistri stradali, la sicurezza e la prevenzione, ma purtroppo la realtà dei fatti è che i sinistri accadono e che l’impatto psicologico che questi hanno sui soggetti coinvolti, sui loro familiari e sul personale di polizia che deve intervenire, è un peso a volte troppo grande e purtroppo sottovalutato. Quindi, grazie a tutti.”

Grazie al progetto, sono previste tre tipologie di intervento: il sostegno psicologico è necessario per i familiari delle vittime di incidenti stradali avvenuti nel territorio metropolitano; ma anche per gli operatori della Polizia (Municipale e Provinciale), che si trovano a gestire situazioni ad alto impatto emotivo derivanti da gravi infortuni o mortalità stradale; e, infine, interventi di gruppo dopo un evento critico per gli operatori della Polizia in ogni modo coinvolti.

Come già anticipato nella conferenza stampa di presentazione, sarà realizzato un convegno per favorire la conoscenza e diffondere l’esperienza della collaborazione tra l’Associazione, l’Ordine degli Psicologi della Toscana e la Città Metropolitana. Il convegno, oltre che ai responsabili di Polizie municipali e provinciali di altre città d’Italia, sarà aperto anche ad altri operatori del settore delle Forze di polizia interessate e agli specialisti nel campo del supporto psicologico e altro alle vittime e/o ai loro familiari di gravi incidenti stradali o di altro tipo che necessitino di sostegno nel breve o nel lungo periodo.

 

Ora il progetto può partire, e i risultati saranno resi nel corso dei convegni che l’Associazione Gabriele Borgogni progetta di organizzare per favorire la conoscenza e diffondere l’esperienza della collaborazione tra l’Associazione, l’Ordine degli Psicologi della Toscana e la Città Metropolitana. Gli incontri saranno aperti ai responsabili di Polizie municipali e provinciali di altre città d’Italia, ma anche ad altri operatori del settore delle forze di polizia interessate e agli specialisti nel campo del supporto psicologico e altro alle vittime e ai loro familiari di gravi incidenti stradali o di altro tipo che necessitino di sostegno.