di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE
Il mercato italiano dell’auto mostra segnali di profonda difficoltà: a giugno registriamo il risultato peggiore tra i cinque Major Market europei, con un calo del 17,4% in termini di immatricolazioni. E il traffico nelle concessionarie, anticipatore dei risultati dei prossimi mesi, risulta debolissimo. Non solo: anche nella transizione verso la mobilità elettrica, il nostro Paese resta in ultima posizione per quota di PHEV e BEV, con un divario crescente rispetto alla media europea.
UNRAE è pienamente consapevole della complessità del momento, in un contesto macroeconomico segnato da tensioni internazionali, dazi USA, svalutazione del dollaro e incertezza della domanda. Per questo vogliamo essere parte attiva nel dialogo con le Istituzioni, offrendo il nostro contributo di dati e proposte concrete. Serve una mobilitazione collettiva per sostenere la domanda orientando in modo efficace le risorse disponibili.
Occorre quindi accelerare l’attuazione degli incentivi e intervenire urgentemente sulla fiscalità delle auto aziendali. La Delega Fiscale in scadenza a fine agosto rappresenta l’opportunità migliore per realizzare interventi di questo tipo; pertanto, auspichiamo che ne venga confermata la proroga a fine 2026. Bisogna mirare a una completa revisione dell’impianto fiscale, pur prevedendo interventi graduali ove imposti dalle esigenze di bilancio.
Foto Ufficio Stampa Unrae

Presa d’atto: il 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀