Mondo Ferrari: ecco la 12Cilindri Manuale in edizione limitata

Mondo Ferrari: ecco la 12Cilindri Manuale in edizione limitata

La Ferrari 12Cilindri Manuale, serie speciale in edizione limitata della Ferrari 12Cilindri, introduce il nuovo sistema concepito in-house da Ferrari Manuale by-wire che garantisce l’esperienza di guida tipica di un cambio manuale mantenendo al contempo tutti i vantaggi del DCT Ferrari, stabilendo così un’interazione ancor più diretta tra pilota e vettura.

La Ferrari 12Cilindri Manuale, disponibile in 1.499 esemplari, attinge al programma di personalizzazioni Tailor Made grazie ad allestimenti esclusivi in cui artigianalità, design e cultura del dettaglio trovano una sintesi ancor più piena.

 

Materiali video forniti da Ufficio stampa Ferrari

Mercato delle 2 ruote: moto in assestamento, scooter sempre al top e crescono i quadricicli

Mercato delle 2 ruote: moto in assestamento, scooter sempre al top e crescono i quadricicli

I dati delle immatricolazioni di luglio diffusi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) confermano un mercato italiano delle due ruote a motore a due velocità. Le moto registrano il primo calo dall’inizio del 2026 (-6,51%), mentre gli scooter proseguono la tendenza positiva (+11,41%) già evidenziata nei mesi precedenti, confermando una dinamica destinata verosimilmente a consolidarsi nel corso dell’anno.

Per il segmento moto pesano un contesto economico e geopolitico ancora incerto e una fisiologica normalizzazione del mercato dopo quattro anni di crescita sostenuta. Gli scooter, invece, continuano a beneficiare della domanda di mezzi pratici, accessibili ed efficienti, affermandosi come alternativa sempre più competitiva negli spostamenti quotidiani.

Il quadro complessivo del settore resta comunque positivo. Secondo i dati ACEM relativi al primo semestre 2026, nei principali mercati europei sono state immatricolate 636.000 due ruote a motore (delle quali il 35% solo in Italia), pari ad una crescita del 16,8%.

 

I dati di luglio

Entrando nel dettaglio dei dati di mercato, prosegue il momento favorevole per le due ruote a motore, anche se il parziale di luglio è il più contenuto dall’inizio dell’anno: +4,01% e 46.605 unità immesse sul mercato. In particolare, si riconferma per il quinto mese consecutivo la crescita a doppia cifra degli scooter: +11,41% e 29.657 veicoli immatricolati; per la prima volta nell’anno, invece, le moto registrano una battuta d’arresto, lasciando sul terreno 6,51 punti percentuali e targando 14.988 veicoli; primo stop anche per i ciclomotori, che registrano un parziale di -9,22% e 1.960 unità. 

 

Il cumulato

Grazie alla spinta degli scooter il mercato cumulato mantiene una crescita a doppia cifra, facendo registrare +11,60% e 274.788 unità. Nonostante il passo falso di luglio, le moto restano in territorio positivo, con una crescita del 5,57% e 103.354 mezzi targati; la performance degli scooter si attesta al +15,97% e 162.010 unità; buono anche l’andamento dei ciclomotori, che registrano un incremento del 9, 21% e 9.424 unità. A luglio il mercato ha già superato di diecimila unità i volumi registrati ad agosto 2025, anno tuttavia contraddistinto dalle dinamiche del fine serie Euro 5.
 

L’offerta elettrica

Prosegue la ripresa anche del mercato elettrico, che, nei primi sette mesi dell’anno, mette in strada 6.717 veicoli, pari a un incremento del 20,59%. Luglio segna il quinto mese consecutivo di crescita nel corso del 2026: +20,07% e 1.340 unità.

 

Punto sui quadricicli

In deciso recupero anche i quadricicli, che a luglio crescono di un quarto del loro mercato, facendo registrare +25,03% e 1.963 unità. La performance non è tuttavia sufficiente a compensare le perdite dei mesi precedenti: il mercato cumulato conferma una flessione su base annua del 6,46% e 10.594 veicoli.
 

Foto da ufficio stampa ANCMA

L’Europa dell’auto: settore all’interno della fase prevedibile

Bene difendere il clima: al tempo stesso si tuteli la capacità produttiva

di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

 
Da tempo sostengo che il settore automotive europeo sarebbe arrivato a un punto di svolta. Oggi i fatti sembrano confermare quello scenario. Con impianti che in molti casi lavorano ben al di sotto della loro capacità e una domanda ancora debole, i costruttori europei stanno progressivamente aprendo le porte ai gruppi cinesi. Non più soltanto come concorrenti, ma come partner industriali indispensabili per mantenere attivi gli stabilimenti e preservare i volumi produttivi.

Il caso di Cassino e le ipotesi che coinvolgono Maserati rappresentano un banco di prova significativo. Ma non è un fenomeno isolato. È il segnale di una trasformazione strutturale dell’industria automobilistica europea. Per anni si è pensato che la sfida fosse semplicemente difendere il mercato europeo dalla Cina. La realtà è che oggi sono molte aziende europee ad aver bisogno della Cina per continuare a produrre in Europa.

La domanda decisiva, però, non è se arriveranno investimenti cinesi. Arriveranno. A mio giudizio, assisteremo molto rapidamente a due fenomeni paralleli. Da un lato, le quote di mercato dei costruttori cinesi in Europa continueranno ad aumentare in modo significativo. Dall’altro, sempre più piattaforme industriali e stabilimenti oggi appartenenti a marchi europei saranno oggetto di partecipazioni, joint venture o cessioni a gruppi cinesi. Non parlo di un orizzonte lontano. Ritengo che questa dinamica possa accelerare già nei prossimi mesi.

La vera questione è quale ruolo avrà l’Europa nei prossimi dieci anni. Saremo protagonisti nello sviluppo delle tecnologie, delle piattaforme software, delle batterie e dell’intelligenza artificiale applicata all’automobile, oppure ci limiteremo a mettere a disposizione capacità produttiva per progetti sviluppati altrove?

Chi governerà la tecnologia governerà anche la catena del valore. E oggi il vantaggio competitivo si sta spostando rapidamente verso Oriente. Avevamo previsto questa evoluzione. Oggi stiamo assistendo alla sua concreta realizzazione.

 

Foto da ufficio stampa Gruppo SMET

L’auto in Europa: concorrenza cinese sempre più forte e ben posizionata

Immatricolazioni in Europa: cinesi sempre più presenti, elettriche ok (eccetto l'Italia)

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
A giugno il mercato europeo dell’auto torna a registrare un rialzo a doppia cifra (+13,6%), sostenuto dal buon andamento di tutti e cinque i major market che, complessivamente, crescono del 12%.

Se il primo semestre dell’anno si assesta su una variazione positiva del 5,7%, per la seconda metà del 2026 si stima, invece, un rallentamento. Secondo le previsioni di ANFIA, l’anno potrebbe chiudersi poco sopra 10,8 milioni di unità, appena lo 0,5% in più rispetto ai volumi del 2025.

Rispetto ai brand cinesi in Europa, considerando solo i principali Gruppi (Geely Group, BYD, SAIC Motor, Chery Automobile e Leapmotor), si rileva un incremento dei volumi dell’85,6% nel mese, passando da una quota di mercato del 6,4% a giugno 2025 al 10,5% a giugno 2026.
 
Nel primo semestre, le immatricolazioni dei Gruppi cinesi sono circa 550mila, con una quota di mercato che si attesta al 9,3%. Questo deve sollecitare i regolatori europei a porre finalmente l’attenzione sulla valorizzazione della produzione europea, sia di veicoli che di componenti.

Guardando alle alimentazioni, a giugno la quota dell’elettrico in UE sale al 23,6%, grazie ad un incremento delle vendite del 60,7%. L’Italia, ancora una volta, nonostante la significativa crescita delle immatricolazioni di vetture BEV nel mese (+86,6%), resta in coda agli altri major market, con una quota del 10,2%, a fronte di un mercato composto per quasi la metà da auto ibride.

In riferimento alla revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri e dell’Industrial Accelerator Act, ci auguriamo vengano presto recepite le proposte emendative da noi formulate. Il percorso di decarbonizzazione della mobilità europea va
infatti tempestivamente riformato adottando un approccio pragmatico
, condiviso e tecnologicamente neutrale che bilanci obiettivi di sostenibilità ambientale e obiettivi di
sostenibilità economica e industriale.
 
Dobbiamo preservare e ridare centralità al mercato, all’occupazione e alle competenze tecnologiche europee, anche nell’ottica del ruolo che svolgono in termini di autonomia strategica del Continente.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Sussidiario TV: le sfide automotive viste da Bonora

Sussidiario TV: le sfide automotive viste da Bonora
“Sussidiario TV”, attraverso Niccolò Magnani, è tornato a “interrogare” il giornalista Pierluigi Bonora, tra l’altro promotore di #FORUMAutoMotive, sui temi automotive caldissimi del momento. Tra questi: il sorpasso tecnologico in atto da parte dell’industria automobilistica cinese su quella europea; il crescente livello di automazione degli stabilimenti produttivi e le possibilità dei costruttori occidentali di recuperare competitività.
 
Inoltre, i valori aggiunti degli stabilimenti del Dragone e i tempi di produzione di veicoli da primato sempre da parte asiatica. In chiusura, la domanda a Bonora su come vede i prossimi 10 anni. Come al solito, schiettezza e provocazioni non mancano.

EICMA verso la 83a edizione: miniserie social su oltre 100 anni di storia

EICMA verso la 83a edizione: miniserie social su oltre 100 anni di storia

La storia di EICMA diventa una miniserie social. Sino alla fine di ottobre, i canali ufficiali della manifestazione accompagneranno la community dell’evento espositivo in un viaggio attraverso oltre cent’anni di storia con otto brevi video originali dedicati ai momenti che hanno segnato l’evoluzione dell’Esposizione Internazionale delle due ruote e, insieme a essa, dell’intero settore motociclistico.

 

La serie ripercorre le tappe fondamentali della manifestazione, dalla prima edizione del 1914 al Kursaal Diana di Milano fino all’EICMA contemporanea, diventata il principale appuntamento mondiale dedicato alle due ruote. Un racconto che attraversa guerre, ricostruzioni, rivoluzioni industriali, innovazioni tecnologiche, cambiamenti sociali e culturali, mostrando come il Salone abbia saputo interpretare e spesso anticipare l’evoluzione della mobilità e della passione motociclistica.

 

Ogni episodio approfondisce un momento simbolico della storia di EICMA: la nascita dell’Esposizione, la ripartenza dopo i conflitti mondiali, l’arrivo della produzione industriale, l’affermazione delle grandi Case italiane e internazionali, la rivoluzione delle moto giapponesi, il trasferimento a Rho Fiera Milano, il ruolo della manifestazione dopo la pandemia e la sua trasformazione da fiera di settore a grande evento internazionale capace di unire industria, istituzioni, sport, cultura e intrattenimento.

 

L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento all’83ª edizione di EICMA e rappresenta un omaggio alla storia della manifestazione e alle migliaia di aziende, professionisti, piloti e appassionati che, nel corso di oltre un secolo, hanno contribuito a renderla un punto di riferimento assoluto per il mondo delle due ruote.

 

“EICMA custodisce una storia unica, che coincide in larga parte con quella della motocicletta e della sua evoluzione», dichiara Alessandro Re, responsabile comunicazione di EICMA. “Abbiamo voluto raccontarla con un linguaggio semplice, coinvolgente e accessibile anche alle nuove generazioni, perché conoscere il nostro passato significa comprendere il valore che EICMA continua ad avere oggi per l’industria, per i motociclisti e per tutti gli appassionati. Ogni episodio dimostra come la nostra manifestazione sia sempre stata il luogo in cui innovazione, tecnologia, cultura e passione si incontrano, contribuendo a scrivere la storia delle due ruote”.

 

I reel saranno pubblicati sui profili ufficiali Facebook, Instagram, TikTok e LinkedIn di EICMA, accompagnando il pubblico fino all’apertura dell’edizione 2026 della manifestazione. Con questa iniziativa EICMA conferma il proprio impegno nella valorizzazione della cultura motociclistica, offrendo alla propria community contenuti originali capaci di raccontare non solo la storia della manifestazione, ma anche quella di un settore che continua a innovare senza perdere il legame con le proprie radici.


Foto da ufficio stampa EICMA

Associazione “Gabriele Borgogni” per la sicurezza stradale: “Guida la tua vita!”

Associazione "Gabriele Borgogni" per la sicurezza stradale: "Guida la tua vita!"
Ogni anno oltre 3.000 persone perdono la vita a causa della violenza stradale. E l’Associazione “Gabriele Borgogni” è in prima linea allo scopo di combattere questa terribile piaga.  A capo di questa Associazione, fondata il 10 marzo 2005, c’è Valentina Borgogni, sorella appunto di Gabriele, vittima di un incidente stradale causato da un automobilista ubriaco.
L’ Associazione “Gabriele Borgogni” promuove varie iniziative a sostegno delle vittime della strada e per la diffusione della cultura della sicurezza. “Guida la tua vita“, dunque, a partire dal contenuto di questo video.
 

Foto: Valentina e Gabriele Borgogni

Elettrificazione UE: bene una nuova strategia e le misure incentivanti per le flotte

Appello al Governo: riformare in modo strutturale la fiscalità delle auto aziendali
di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE
 
La Commissione UE ha presentato l’Electrification Action Plan, piano che punta a raddoppiare l’elettrificazione nei consumi dell’Unione – inclusi quelli del settore dei trasporti . portandola dall’attuale 23% al 46% entro il 2040. Il piano sottolinea esplicitamente la necessità di ridurre il maggiore costo iniziale delle tecnologie elettriche, attivare strumenti fiscali e agevolazioni pubbliche per superare l’ostacolo rappresentato dai maggiori costi di acquisto di veicoli a zero emissioni, accumulatori e infrastrutture di rete.
 
La rotta strategica è stata ribadita dal commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, che ha preannunciato, entro la fine del 2026, un piano normativo teso alla progressiva cancellazione delle sovvenzioni pubbliche a favore dei combustibili fossili.
 
Tale orientamento trova applicazione concreta anche nella flessibilità già introdotta nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo, che prevede per gli Stati membri la facoltà di allocare fino allo 0,3% del PIL annuo per finanziare misure temporanee e mirate a sostegno della decarbonizzazione nel triennio 2026-2028, con un tetto cumulativo dello 0,6%. Per l’Italia, tale flessibilità potrebbe tradursi in uno spazio fiscale complessivo nell’ordine di circa 14 miliardi di euro.
 
L’apertura concessa da Bruxelles costituisce un’opportunità irrinunciabile per il nostro Paese per avviare finalmente una riforma organica della fiscalità delle auto aziendali: un’azione che non rappresenterebbe una misura settoriale isolata, ma la concreta e coerente attuazione della nuova strategia europea per l’elettrificazione.
 
La stessa Commissione UE incoraggia gli Stati membri ad adottare misure fiscali incentivanti per le flotte aziendali, e cita come conferma empirica i risultati ottenuti in Belgio, dove la revisione fiscale attuata nel 2021 ha permesso di incrementare la presenza di vetture elettriche nei parchi aziendali dall’iniziale 8,8% al 54,2% registrato nel 2025.
 
Anche sul mercato nazionale, la riforma organica della fiscalità aziendale costituirebbe la via più veloce ed efficace per accelerare la transizione energetica e il rinnovo del parco circolante, grazie ai rapidi cicli di sostituzione e alla capacità di alimentare, in pochi anni, il
mercato dell’usato elettrico. Tale meccanismo consentirebbe di diffondere la mobilità elettrica presso una platea di consumatori privati molto più ampia rispetto a quella attuale, al di là degli utilizzatori di auto aziendali, supportando un generale rilancio dell’intero mercato automotive.
 

Foto da ufficio stampa UNRAE

L’auto in Europa: per l’elettrico vero banco di prova nella seconda parte del 2026

L'auto in Europa: per l'elettrico vero banco di prova nella seconda parte del 2026

a cura del Centro Studi Promotor

Nel primo semestre dell’anno il mercato auto dell’Europa Occidentale continua la sua crescita, spinto principalmente dalle performance positive delle vetture elettriche.Tra gennaio e giugno 2026 le immatricolazioni complessive hanno toccato quota7.232.066 unità, con un aumento del +6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.Sul totale delle vendite spiccano le 1.608.200 auto elettriche pure (BEV) immatricolate nei primi sei mesi, in aumento del +35,1%. Nonostante il recupero, il confronto con il 2019 (anno di riferimento ante-pandemia e ante-crisi) resta ancora negativo, sia per il mese di giugno (-5,6%) sia per il cumulato dei primi sei mesi (-14,2%).

I dati diffusi dall’ACEA evidenziano che a giugno in Europa Occidentale le immatricolazioni sono cresciute del 13,1%, per un totale di 1.407.332 vetture, con le auto elettriche pure che hanno registrato un vero e proprio exploit: 360.843 unità, pari a un incremento del +51% rispetto a giugno 2025. Tra i cinque principali mercati europei, l’Italia evidenzia ritmi di crescita tra i più sostenuti per questo tipo di alimentazione.

A giugno l’Italia segna infatti un +86,6% di immatricolazioni di vetture elettriche, seconda solo alla Francia (+93,5%) e davanti a Germania (+78,2%), Regno Unito (+35%) e Spagna (+26,5%). Nel primo semestre l’Italia conquista invece la prima posizione tra i cinque maggiori mercati della UE per tasso di crescita delle immatricolazioni di auto elettriche, con un balzo del +77,7%, seguita da Francia (+62,9%), Germania (+48%), Spagna (+36,7%) e Regno Unito (+26,6%).

Analizzando le quote di mercato del primo semestre, però, emerge un quadro che vede l’Italia come fanalino di coda tra i cinque maggiori mercati dell’Europa Occidentale. In Italia, infatti, la quota delle auto elettriche è pari all’8,5% sul totale, mentre in Francia è del 28,2%, nel Regno Unito è del 25%, in Germania è del 24,8% e in Spagna è del 9,8%. Nell’intera Europa Occidentale la quota di mercato delle elettriche pure sale al 22,2%, contro il 17,5% del 2025.


In parallelo all’elettrico puro, prosegue il trend positivo anche per le vetture ibride ricaricabili (PHEV). A giugno le immatricolazioni PHEV in Europa Occidentale sono cresciute del +22,7% (146.168 unità), con una quota di mercato che ha raggiunto il 10,4% rispetto al 9,6% del giugno scorso. Il consuntivo dei primi sei mesi chiude con una crescita delle immatricolazioni delle ibride plug-in del +24,8%, portando così la quota di mercato al 10,3% rispetto all’8,7% del primo semestre 2025.

Il quadro del primo semestre dipinge un mercato auto europeo in salute, trainato dalla componente elettrificata, ma ancora visibilmente lontano dai livelli ante-crisi. L’espansione della quota di auto elettriche in Europa Occidentale è indubbiamente un segnale di vivacità tecnologica, ma la crescita complessiva del mercato stenta ancora a colmare il divario con il 2019. L’incertezza legata all’evoluzione dei costi di ricarica, al potere d’acquisto dei consumatori e alla fine dei supporti statali in diversi mercati chiave rappresenterà il vero banco di prova per il secondo semestre del 2026, quando si capirà se questa transizione ha acquisito una reale sostenibilità di mercato.