Bonora a “Il Sussidiario Tv”: gli errori madornali di questa UE

Bonora a "Il Sussidiario Tv": gli errori madornali di questa UE

In un’intervista per “Il Sussidiario.tv” il giornalista Pierluigi Bonora analizza la crisi dell’automotive, accusando l’Europa di essersi fatta trascinare da un’ideologia “green” che ha ignorato il mercato.

 
Bonora sottolinea come l’imposizione dell’elettrico abbia favorito la Cina, mentre i costruttori ora tornano al pragmatismo per rimettere il cliente al centro. Per l’Italia, si guarda con speranza al nuovo corso di Stellantis guidato da Antonio Filosa, pur temendo per il futuro dello stabilimento di Cassino.

Hypersail: il monoscafo “volante” della Ferrari

Hypersail: il monoscafo "volante" della Ferrari

Ferrari Hypersail, in occasione della Milano Design Week 2026, ha presentato la livrea del monoscafo oceanico volante di 100 piedi: innovazione, aerodinamica e ricerca progettuale definiscono una nuova frontiera nella navigazione oceanica. Frutto di un processo creativo in cui il linguaggio estetico della casa di Maranello incontra la tecnologia più avanzata nel mondo della vela off-shore, il progetto sottolinea il legame sempre più profondo tra design, innovazione e performance.

Ferrari Hypersail nasce come piattaforma di open innovation, in cui competenze diverse si fondono in un processo corale per ridefinire i confini del possibile e raggiungere una sintesi di ingegneria e stile: quello del Tech Team Ferrari, sotto la guida di Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, del Ferrari Design Studio, guidato da Flavio Manzoni, e dell’architetto navale Guillaume Verdier.

L’obiettivo è trasferire nel mondo nautico lo stesso spirito progettuale ed estetico che rende uniche le vetture del Cavallino Rampante: una tensione continua verso l’innovazione, senza mai perdere l’essenza della forma.

 


Foto da ufficio stampa Ferrari

Sostegni all’elettrificazione delle flotte: gli esempi virtuosi di Germania, UK e Spagna

Appello al Governo: riformare in modo strutturale la fiscalità delle auto aziendali

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

 
Secondo il più recente rapporto ACEA sui benefici fiscali e gli incentivi per le auto elettriche, pubblicato a metà aprile, le agevolazioni fiscali per i veicoli aziendali a trazione elettrica rappresentano un potente strumento per accelerare l’elettrificazione delle flotte, tant’è che ben 18 Stati membri dell’Unione Europea le hanno adottate, con modalità differenziate tra loro.
 
Tra i principali mercati, la Germania interviene con l’ammortamento accelerato che, insieme alla detraibilità IVA al 100% in linea con la disciplina comunitaria, si traduce in un costo per l’azienda inferiore del 40% rispetto all’Italia. Il Regno Unito applica aliquote fiscali preferenziali per le BEV, la Spagna l’ammortamento accelerato. In questo contesto, risalta in modo preoccupante la totale assenza di misure dedicate alle auto aziendali in Italia, unico tra i cinque Major Market europei a non averne.
 
L’adozione delle proposte che UNRAE da tempo sottopone alle Istituzioni costituirebbe un passaggio decisivo per coniugare il raggiungimento degli obiettivi ambientali con il rafforzamento della competitività del sistema produttivo, sostenendo al contempo l’innovazione tecnologica e il rinnovamento del parco circolante.
 
Foto Ufficio Stampa Unrae


RAI TG2 Motori del 19 aprile: ampio servizio su #FORUMAutoMotive anno 11

RAI TG2 Motori del 19 aprile: ampio servizio su #FORUMAutoMotive anno 11

#FORUMAutoMotive ringrazia la collega Maria Leitner per il servizio sull’evento “Automotive 2026, la svolta è adesso: non c’è più tempo!” che si è svolto il 23 e 24 marzo scorsi, all’Enterprise di Milano, e andato in onda domenica 19 aprile durante la trasmissione RAI “TG2 Motori”.

 
Vi proponiamo una serie di immagini tratte dal servizio di Maria Leitner con alcuni dei personaggi intervistati durante le due giornate di dibattiti: il promotore di #FORUMAutoMotive, Pierluigi Bonora; Geronimo La Russa, presidente di ACI; il presidente di Confcommercio Mobilità-Federmotorizzazione, Simonpaolo Buongiardino; Fabio Pressi, amministratore delegato di A2A E-Mobility; il leader del sindacato FIM-CISL, Ferdinando Uliano.
  
 
RAI TG2 Motori del 19 aprile: ampio servizio su #FORUMAutoMotive anno 11

L’auto in Europa: crescono elettriche e plug-in, intanto Volkswagen…

L'auto in Europa: aprile con una forte "scossa"

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor

In marzo sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) 1.581.169 autovetture con un incremento dell’11,1% sullo stesso mese dello scorso anno. Il consuntivo del primo trimestre sale così a 3.521.110 autovetture immatricolate con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 4,1%, ma con un calo del 15,1% sui livelli ante-crisi, cioè sul 2019. Il bilancio del primo trimestre di quest’anno mostra andamenti differenziati nei principali paesi dell’Unione. In Germania la crescita è del 5,2%, nel Regno Unito sale al 5,9%, in Italia si registra un incremento del 9,2%, in Francia un calo del 2,1% e in Spagna un incremento del 7,6%.
 
Molto più sensibile della media nell’intera area è la crescita delle vetture elettriche che nel primo trimestre fanno registrare un incremento sullo stesso periodo del 2025 di ben il 26,2% con andamenti anche in questo caso differenziati tra Paese e Paese. La crescita più forte nei primi cinque mercati si registra in Italia (+65,7%), che resta tuttavia tra i cinque maggiori mercati quello in cui la quota delle auto elettriche è più bassa in quanto tocca il 7,9%, con un miglioramento tuttavia sensibile rispetto allo stesso periodo del 2025 in cui la quota delle elettriche era stata del 5,2%. Decisamente importante per le elettriche è poi l’incremento che si registra in Francia (+50,4% sempre nel primo trimestre), mentre in Germania l’incremento delle elettriche nel primo trimestre è del 41,3%, in Spagna si tocca il 41,6% e nel Regno Unito il 14,5%.

 
La crescita dell’elettrico è ovunque sostenuta da incentivi e anche la quota del 7,9% raggiunta in Italia, sempre nel primo trimestre, è dovuta al graduale smaltimento delle prenotazioni sullo stanziamento per incentivi all’auto elettrica dell’ottobre scorso. Di notevole interesse nei dati diffusi dall’ACEA, sono anche i risultati delle auto ibride plug-in (o ibride con la spina) che, come è noto, consentono di ricaricare le batterie di bordo dall’esterno. L’ibrido plug-in, che molti ritengono possa diventare la soluzione privilegiata qualora l’Unione Europea decida di attenuare il suo rigore ecologista, ha visto la sua quota nel primo trimestre di quest’anno salire al 10,1% delle immatricolazioni contro il 7,9% dell’anno precedente e con quote di mercato in crescita in tutti i principali mercati dell’area.
 
Va segnalato d’altra parte che il rigore ecologista dell’Unione Europea sulle autovetture ha già portato notevoli danni al settore dell’auto. E’ di questi giorni la notizia che il Gruppo Volkswagen prevede un’ulteriore riduzione della propria capacità produttiva, mentre nell’Unione Europea aumenta la pressione sul mercato di autovetture prodotte al di fuori dei suoi confini. 

 


Foto Ufficio Stampa Centro Studi Promotor

L’auto in Europa: plug-in ok e utili per decarbonizzare

Immatricolazioni in Europa: cinesi sempre più presenti, elettriche ok (eccetto l'Italia)

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Ulteriori segnali di ripresa, a marzo, per il mercato auto europeo, che registra una crescita a doppia cifra (+12,5%), dopo una partenza incerta. Chiusura positiva anche per il primo trimestre dell’anno, con immatricolazioni in rialzo del 4%. Guardando ai major market – tutti in crescita a doppia cifra tranne l’Italia (+7,6%) – si rileva che il buon andamento delle vendite nel mese è stato stimolato anche dalla presenza di incentivi pubblici e programmi di sostegno alla domanda, determinanti nel favorire l’acquisto di veicoli elettrificati.

In tema di alimentazioni, si rileva, infatti, un significativo aumento della quota complessiva delle auto BEV nel mese, che supera il 20% (era il 15,3% a marzo 2025) e delle PHEV, che si attesta al 9,1% (contro l’8% dello stesso periodo del 2025).

A questo proposito, continuiamo a sostenere con convinzione, sulla base di argomentazioni logiche e dati oggettivi, che i veicoli ibridi plug-in costituiscono un valido strumento di decarbonizzazione nella transizione energetica in atto; i tentativi, spesso di parte, di screditare questo tipo di propulsione non aiutano certamente i consumatori a discernere con obiettività e arrecano danno all’industria europea.
 
ANFIA ribadisce la sua piena disponibilità a un confronto sereno e costruttivo in materia, fondato sull’obiettività dei fatti, pur nel rispetto della diversità di opinioni. Infine, teniamo a precisare che da tempo ANFIA, insieme alle altre maggiori associazioni, sta portando all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee il tema della fiscalità delle auto aziendali.
 
È la politica a dover, infatti, superare l’attuale limite normativo e introdurre dei meccanismi fiscali che consentano alla ricarica
elettrica di essere inclusa nei rimborsi a cui i dipendenti dotati di un’auto aziendale hanno diritto.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Safe-Drive per #FORUMAutoMotive anno 11: punto sull’evento trasmesso da 100 emittenti

Safe-Drive per #FORUMAutoMotive anno 11: punto sull'evento trasmesso da 100 emittenti

Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, e l’opinionista Andrea Taschini, advisor e manager automotive, sono stati ospite di Safe-Drive per commentare l’edizione di #FORUMAutoMotive anno 11 che verteva sul tema: Il mercato a un punto di svolta tra sfide, ideologia green e scadenze imminenti. Non c’è più tempo!” A intervistarli Michele Fontana.

Il confronto e il dialogo dell’evento, svoltosi a Milano, hanno coinvolto i principali rappresentanti della filiera dell’auto, dalle Case costruttrici, alla componentistica, ai concessionari, fino al mondo dei trasporti, del noleggio, degli pneumatici e dei media. La componente politica è stata garantita dagli eurodeputati italiani oggi impegnati affinché sia salvaguardato il sistema automotive europeo.

Il focus si è poi spostato sulla sfida industriale tra Europa e Cina con due talk che hanno trattato i temi dell’innovazione, delle tecnologie, dell’AI e del design strettamente correlato al mondo automotive. I lavori si sono chiusi con il faccia a faccia tra PierluigiBonora, David Giudici e il presidente di Aci, Geronimo La Russa.

Safe-Drive propone nel servizio TV un ulteriore approfondimento in merito ai temi trattati nell’edizione 2026 di #FORUMAutoMotive. Nella tabella emittenti e orari di trasmissione.

 

Design Week di Milano: prima volta per la cinese Geely

Design Week di Milano: prima volta per la cinese Geely

In occasione della Milano Design Week 2026, Geely Auto, uno dei principali automotive brands distribuito in Italia da Jameel Motors, ha presentato “Anima Mundi. A Visionary Impulse”, un’installazione interattiva e immersiva site-specific concepita da Dotdotdot, studio di design multidisciplinare specializzato nella creazione di ambienti narrativi. “Anima Mundi. A Visionary Impulse si inserisce nella visione di Rinascimento Tecnologico con cui Geely ha inaugurato il proprio percorso in Italia nel 2025: un approccio all’innovazione che rimette le persone al centro del progresso e ridefinisce il ruolo della tecnologia come strumento di connessione, relazione e miglioramento concreto della qualità della vita.

 

La scelta di partecipare alla Milano Design Week riflette la filosofia del Rinascimento Tecnologico con cui Geely si è presentata al mercato italiano. Come l’opera di Dotdotdot – un sistema generativo che si trasforma in risposta all’ambiente e alla presenza umana – anche la visione di Geely pone le persone al centro di ogni scelta tecnologica e stilistica, rifiutando l’innovazione come fine in sé e abbracciandola come strumento di relazione e miglioramento concreto della qualità della vita. Nel video Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italy per Geely Auto e Zeekr.

Crisi energetica: manca una classe dirigente UE capace

Bene difendere il clima: al tempo stesso si tuteli la capacità produttiva

di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

 
Resto basito. Ogni volta. Von der Leyen dichiara che la chiusura dello Stretto di Hormuz “è un danno” e che ci vuole “libertà di navigazione”. Giusto. Sacrosanto.Banale. Ma qualcuno le fa notare che l’Europa ha fatto di tutto per rendersi strutturalmente dipendente da quelle rotte? Che ogni barile che transita da Hormuz rappresenta una scelta energetica che Bruxelles ha rinviato, scaricato, ignorato per anni dietro la retorica della transizione verde?

Io gestisco una Compagnia che muove una flotta intermodale che attraversa dieci paesi europei. So cosa significa operare quando il costo dell’energia diventa una variabile impazzita. Non è un problema astratto. È cassa, margini, pianificazione, lavoro. E mentre gli operatori industriali e logistici europei reggono i colpi di una politica energetica che non ha mai fatto i conti con la realtà delle filiere produttive, chi dovrebbe guidare l’Europa pronuncia dichiarazioni che non spostano nulla. Parole senza strategia.

Comunicazione senza visione. La libertà di navigazione non si difende a parole. Si costruisce anni prima, con scelte coraggiose sull’autonomia energetica, sulla diversificazione delle forniture, sulla riduzione strutturale dell’esposizione geopolitica. Quello che manca non è la condanna di turno. Manca una classe dirigente europea capace di ragionare in anticipo, da posizioni di forza reale, non di dipendenza strutturale.

Con questa non-leadership, una crisi complessa rischia di diventare drammatica. E a pagarne le conseguenze, come sempre, sarà l’industria europea. Noi compresi.

 

Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group

Milano e i garage nella ZTL “Quadrilatero”: una morte annunciata

Milano e i garage nella ZTL "Quadrilatero": una morte annunciata

A Milano, nella ZTL Quadrilatero, emorragia di accessi nelle autorimesse collocate all’interno della zona a traffico limitato (in totale 7, per oltre 2mila posti auto a rotazione). Lo denuncia con forza APA, l’Associazione delle autorimesse (Confcommercio Milano) che chiede al Comune correttivi urgenti. “I dati raccolti attraverso le telecamere di accesso alle autorimesse utilizzate per creare le white list delle targhe da comunicare al Comune (elaborati dal Centro Studi della Confcommercio milanese) non lasciano purtroppo dubbi – spiega Simone Mangiafico, segretario di APA -. Nel raffronto tra il giugno (a un mese d’avvio della ZTL come pre-esercizio) e il dicembre 2025 e il corrispondente periodo 2024, la diminuzione media degli accessi è superiore al 20%, ma con diversi picchi al di sopra del 30%”.

 

“Scontiamo – rileva Mangiafico – quello che si temeva fin dall’inizio: è purtroppo passato fra gli utenti il concetto che, nella ZTL Quadrilatero, le auto non devono entrare. E questo nonostante l’accesso alle autorimesse sia possibile”. Inizialmente erano stati esposti cartelli dove non emergeva in alcun modo la possibilità di accesso senza multe per l’auto che sosta nell’autorimessa.

“Successivamente – spiega Mangiafico – come APA, a nostre spese, abbiamo fatto installare cartelli, in italiano e inglese, che sottolineassero questa deroga. Ma il danno era ormai fatto. E ora, a quasi un anno di distanza dall’entrata in vigore della ZTL Quadrilatero, le autorimesse, a causa del sensibile calo di accessi e dei conseguenti incassi, cominciano a ridurre il personale. Perché intanto tutte le altre spese – affitto, manutenzione, assicurazione, addetti – non diminuiscono”.

 

“Non si può andare avanti così – conclude Mangiafico – al sindaco, al Comune chiediamo, prima che sia troppo tardi, di ridurre alle ore 18 la durata della ZTL (attualmente di 24h). O, quanto meno, di uniformare gli orari della ZTL Quadrilatero con quelli di Area C. Bisogna, inoltre, migliorare con urgenza la segnaletica introducendo cartelli a messaggio variabile che spieghino bene come chi sosta in autorimessa possa accedere alla ZTL. Ma i cartelli da soli non bastano: serve, innanzitutto da parte del Comune, anche una comunicazione massiccia su media, social, cartelloni pubblicitari, metropolitane e altri canali”.

 


Foto da ufficio stampa Confcommercio