Transizione green: Italia concentrata sui biocarburanti

UNRAE e Federauto a Pichetto: no "Eco-score" nei prossimi incentivi

di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
(dall’intervento a Roma in occasione del Forum della intermodalità sostenibile)

 

I biocarburanti sono un interesse nazionale e noi siamo i veri produttori. E su quelli dobbiamo andare fino in fondo. Sull’auto c’è stato uno sbandamento ideologico da parte dell’UE che ha puntato su uno strumento e non sugli effetti di quello strumento: non mi devo concentrare sul motore endotermico, ma sulle emissioni.

 

Dobbiamo percorrere tutte le strade possibili, c’è una valenza tecnologica e c’è anche una valenza economica. In tema di auto elettrica, in Germania servono tre annualità di salario per comprare un vettura, mentre in Italia servono 5 annualità. In Italia abbiamo un obiettivo alto sui biocarburanti.

Noleggio alto di gamma: Primerent punto di riferimento

Noleggio alto di gamma: Primerent punto di riferimento

Foto: Pierluigi Galassetti, General Manager di Primerent

 

Primerent, azienda leader in Europa nel settore del noleggio a breve e medio termine di auto di alta gamma, ha registrato una significativa crescita del proprio volume d’affari. Nel periodo dal 2021 al 2023, il fatturato ha avuto un notevole incremento del 43% in tre anni, passando da 14 Mln a 20 milioni. La crescita del business riflette la solidità dell’azienda, sempre più concentrata a proporre esperienze di guida esclusive e memorabili. Un successo determinato da una serie di strategie chiave implementate negli ultimi anni Sviluppo del team interno: Primerent ha investito nella crescita del proprio capitale umano, reclutando professionisti altamente qualificati, a disposizione del cliente per garantire una gestione efficiente del servizio. Attualmente il team Primerent è composto da oltre 50 professionisti, ridistribuiti tra i diversi hub dell’azienda. Ciò permette una copertura strategica di tutta l’Italia e del Sud Europa.   Miglioramento dei servizi offerti: oltre ai continui investimenti che riguardano la flotta, Primerent, ha focalizzato gli sforzi sul continuo perfezionamento dei servizi, con l’obiettivo di consolidare la sua posizione come punto di riferimento per consumatori business e leisure, attraverso soluzioni innovative su misura, che rispondano alle nuove esigenze di mobilità. Ampliamento dell’infrastruttura informatica: Negli ultimi anni, visto l’approccio sempre più digitale del pubblico Primerent, sono iniziati cospicui investimenti volti a potenziare l’infrastruttura informatica. Supportare la crescente domanda e garantire un’esperienza distintiva ai propri clienti, oltre che gestire in modo efficiente l’espansione della flotta e migliorare la qualità delle prestazioni, sono i motivi di queste scelte intraprese.

“L’obiettivo di Primerent per il futuro è quello di mantenere la traiettoria di crescita degli ultimi anni, consolidando la nostra posizione di leadership nel segmento del noleggio di alta gamma, per una clientela che richiede sempre più soluzioni di mobilità senza compromessi”, dichiara Pierluigi Galassetti, General Manager di Primerent. Il cuore della strategia aziendale è incentrato sulla flessibilità, l’eccellenza del servizio e l’attenzione totale al cliente, elementi che contribuiscono a ridefinire il concetto di mobilità di alta gamma. Attualmente, Primerent si impegna a espandere ulteriormente la sua flotta di veicoli di proprietà, con l’obiettivo di raggiungere le 400 unità entro l’anno in corso. Il valore della flotta, composta sempre da auto brand new, e la doppia linea di business firmata Primerent – noleggi a breve e medio termine – consolidano la posizione come principale player di settore in Europa. La vasta gamma e l’esclusività di modelli disponibili spaziano dalle berline ai veicoli elettrici, dalle cabrio alle auto sportive, dai SUV ai VAN, consentendo di soddisfare i clienti più esigenti.

In linea con le proiezioni future di Primerent, si delineano anche le prospettive generali del mercato. È prevista, infatti, una crescita del volume d’affari del segmento Luxury Travel fino a 2,32 trilioni di US$ entro il 2030, accompagnata da un compound annual growth rate (CAGR) del 6.7%. Similmente, il mercato europeo del noleggio a breve termine di auto di alta gamma, con un valore di 195 milioni di euro nel 2023, prevede un’espansione fino a 518 milioni di euro entro il 2030, con un CAGR del 14.9%, superiore al doppio del comparto di riferimento.

Pur essendo ancora inferiore in dimensioni rispetto al settore dell’ospitalità di lusso, il mercato del noleggio auto evidenzia importanti margini di crescita, soprattutto considerando l’ampio bacino di clienti potenziali ancora da conquistare. “Il settore del noleggio di auto di alta gamma assume un ruolo fondamentale nell’ambito dell’offerta turistica sia in Italia che a livello internazionale, diventando sempre più un elemento valorizzante per l’esperienza complessiva di viaggio. Queste soluzioni di mobilità, scelte da turisti nazionali che stranieri, si inseriscono in un contesto in cui i viaggiatori con un alto potere d’acquisto non cercano solamente comfort, ma desiderano vivere esperienze coinvolgenti e di prestigio in ogni fase del loro soggiorno”, afferma Galassetti. 

OCTO Telematics: rilevamento degli incidenti tramite smartphone

OCTO Telematics: rilevamento degli incidenti tramite smartphone

Nonostante il calo del numero complessivo di incidenti in Europa e negli Stati Uniti, la sicurezza stradale resta comunque un tema delicato a livello globale. Per rendere le nostre città più sicure sono quindi necessarie soluzioni efficaci per gestire al meglio gli incidenti stradali e ridurre l’impatto sulle vite umane.

 

Sfruttandolo lo smartphone, una delle tecnologie più pervasive e onnipresenti nel mercato consumer, OCTO rivoluziona la sicurezza stradale rendendo disponibile un’App intelligente per il per rilevamento immediato degli incidenti, che non richiede nessuna interazione con l’automobilista. La soluzione OCTO di Crash Detection via Smartphone innova significativamente l’esperienza dell’automobilista, supportandolo in maniera proattiva nel momento dell’incidente.

 

Lo smartphone agisce come un sensore per la rilevazione di collisioni gravi in grado di attivare automaticamente una richiesta di assistenza.Con una percentuale di utilizzo dello smartphone che supera il 90% in Europa e Nord America e la facilità di installazione delle App tramite App Store, questa soluzione abbatte le barriere all’adozione aumentando i dispositivi di sicurezza dei veicoli o compensando la loro mancanza, su auto non equipaggiate.

 

Oltre all’obiettivo di migliorare la sicurezza dei conducenti, la soluzione OCTO si adatta perfettamente a diversi casi d’uso in molti altri settori. Per le compagnie assicurative, la Crash Detection via Smartphone è in grado di fornire informazioni relative ad un incidente permettendo una gestione efficiente del sinistro, fin dal primo alert (FNOL – First notice of Loss).

 

Per i gestori di flotte, i benefici includono una maggiore attenzione verso la sicurezza dei conducenti e una riduzione dei tempi di fermo delle vetture in gestione. Nella prospettiva più ampia dell’ecosistema della mobilità urbana, aiuta a perseguire il miglioramento del livello di sostenibilità delle città intelligenti.Questa tecnologia all’avanguardia di OCTO rileva gli incidenti di media e grave entità, utilizzando i sensori dello smartphone e applicando un algoritmo di intelligenza artificiale basato su miliardi di dati di incidenti reali raccolti da OCTO.

 

La soluzione OCTO di Crash Detection via Smartphone è disponibile installando l’App OCTO Digital Driver, un framework completo di soluzioni digitali progettate intorno all’esperienza del conducente. La soluzione può essere facilmente ampliata con funzionalità aggiuntive come la valutazione del rischio di guida e il coaching, facilitando e snellendo la fornitura di servizi a valore aggiunto l’intero ecosistema di mobilità.

 

Le aziende possono lanciare rapidamente la propria soluzione attraverso un’applicazione white label, altamente configurabile, o incorporare le funzionalità nei propri applicativi grazie al kit di sviluppo software (SDK) di OCTO. Disponibile su iOS e Android, in pochi secondi gli automobilisti possono installare l’app sui loro smartphone senza bisogno di hardware aggiuntivi.Tina Martino, Responsabile Marketing di OCTO, ha commentato: “Siamo orgogliosi di presentare la nostra rivoluzionaria Crash Detection via Smartphone basata su AI, che è il risultato di oltre 20 anni di esperienza nella telematica e negli analytics applicati al rilevamento automatico degli incidenti e alla gestione dei sinistri.

 

Riteniamo che la disponibilità della soluzione OCTO su un dispositivo personale possa rappresentare un enorme valore per la sicurezza stradale grazie alla larga diffusione degli smartphone a livello globale”. Con questa soluzione, ogni automobilista connesso si sentirà più sicuro e le imprese avranno uno strumento in più per raggiungere i propri obiettivi ESG (ambientali, sociali e di governance).

 

Dataforce: al via l’osservatorio anche sui quadricicli

Incentivi esauriti: per l'auto elettrica brusca frenata

Da quest’anno Dataforce Italia ha deciso di integrare nelle forniture che riceve dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i dati del mercato dei quadricicli, più comunemente conosciuti come “minicar”, che nel Codice della Strada sono classificati nelle categorie “L6” e “L7”. In particolare, la categoria “L6” contiene i ciclomotori a 4 ruote, quadricicli leggeri, con velocità inferiore o uguale a 45 km/h e massa a vuoto sotto i 350 kg, esclusa la massa delle batterie per quelli a propulsione elettrica. I quadricicli L6 a benzina devono avere una cilindrata non superiore a 50 cm3, quelli con diversa alimentazione o elettrici non possono superare la potenza di 4 kW.

 

La categoria “L7” sono i motoveicoli a 4 ruote, quadricicli pesanti, con velocità superiore ai 45 km/h e massa a vuoto inferiore ai 400 kg (550 kg se destinati al trasporto merci) esclusa la massa delle batterie nel caso di veicoli a corrente e con potenza inferiore a 15 kW. È un mercato, quello dei quadricicli leggeri e pesanti, in crescita (+18% rispetto all’anno scorso) che vale oltre 17.000 immatricolazioni nel 2023, in gran parte con intestazione a clienti privati (85% nel 2023, 6 punti in più rispetto al 2022).

 

Le microcar, oltre che adatte ai minorenni come alternativa a 4 ruote al motorino, costituiscono una risposta efficace alla necessità di un mezzo di trasporto di dimensioni minime adatto al traffico cittadino anche per l’utenza adulta, soprattutto nelle città in cui sono in vigore limitazioni al traffico. La diffusione della micromobilità è favorita dalla presenza di incentivi all’acquisto, maggiorati se con rottamazione di un veicolo di categoria “L” di qualsiasi tipo, quindi sia ciclomotori sia moto, ma anche tricicli e quadricicli. Per quest’anno sono disponibili fondi per 50 milioni di euro, fortemente sbilanciati verso i veicoli elettrici (45 milioni, mentre solo 5 sono quelli destinati a coprire i bonus dei veicoli con motore endotermico). L’ecobonus per l’acquisto di un quadriciclo elettrico leggero o pesante può arrivare al 40% del prezzo di listino, fino a un massimo di 4.000 euro + IVA se con rottamazione, e al 30% fino a un massimo di 3.000 euro + IVA senza rottamazione. Nel caso dei quadricicli non ad alimentazione elettrica il contributo statale può essere del 40% del prezzo di listino, ma fino a un massimo di 2.500 euro + IVA; però in questo caso la contestuale rottamazione di un motoveicolo di categoria “L” è una condizione obbligatoria. Con una dinamica molto simile a quella del mercato delle autovetture, i fondi disponibili per il 2024 per i quadricicli a motore endotermico sono stati esauriti fin dal primo giorno di apertura delle prenotazioni e si attende il rifinanziamento dei fondi che dovrebbe arrivare entro aprile.

 

Che questo mercato sia di sempre maggiore interesse per i costruttori è dimostrato dalla discesa in campo di Stellantis, dapprima con la Citroen Ami (che oggi rimane incontrastata leader di mercato) e successivamente del suo clone Fiat, la Topolino, in vendita a partire da quest’anno. Anche Renault, che da tempo presidiava il settore con il modello Twizy, ora uscito di produzione, sta per ritornare in campo, attraverso il brand Mobilize, la divisione del gruppo dedicata ai servizi di mobilità, che sta creando una vera e propria gamma di veicoli dedicati allo spostamento di persone e merci anche e soprattutto in ambito urbano, tutti con alimentazione elettrica (per esempio i modelli Duo e Bento, il primo dedicato alla mobilità cittadina per persone e il secondo per il trasporto merci). Ecco, quindi, che il potenziale di crescita del mercato dei quadricicli, con l’ingresso in campo di un sempre maggiore numero di colossi automobilistici, sembra destinato ad aumentare molto, affiancando i player tradizionali che operano in questo settore da decenni (come Aixam, Ligier e Chatenet), e quelli che si sono affacciati sul mercato da poco come XEV e Micro (l’azienda che produce Microlino, ispirato alla celeberrima Isetta degli anni Cinquanta).

 

Microcar: tutta una questione di prezzi e di buon senso

 

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

 

La cosa che ho subito notato nell’analizzare i dati di questo mercato riguarda la variabile del prezzo: leader delle vendite è la Citroen Ami, un quadriciclo leggero elettrico che, grazie agli incentivi, si riesce ad acquistare a un prezzo all’incirca corrispondente al suo valore (appena sotto i 5.000 euro nella versione base e con rottamazione), valore che io misuro attraverso il servizio che riesce a offrire al suo utilizzatore o utilizzatrice. Credo che per muoversi in città, un mezzo elettrico con un’autonomia anche inferiore a 100km, che si possa ricaricare attraverso una presa di corrente comune, che costi meno di 5.000 euro, sia la soluzione più sensata: semplicità, facilità di uso, economia d’esercizio, prezzo accessibile a tutti

 

Ottima mossa di Stellantis quindi. Che però, con la Topolino, offre un prezzo di partenza di 9.890€ (cui vanno sottratti gli ecobonus). Forse qualche italiano apprezzerà ben 2.000 euro in più l’heritage storico di questo nome e alcuni stilemi della carrozzeria, acquistando una Topolino invece che un’Ami, ma fuori dall’Italia una tale differenza di prezzo non so quanto possa essere compresa.

 

Resta il fatto che Stellantis ha il buon senso di rimanere sotto la soglia dei 10.000 euro di listino, soglia che per quanto mi riguarda dovrebbe essere quella per acquistare una city-car come una Panda, non un quadriciclo leggero come una Topolino, che dovrebbe costare la metà. Quando poi ci affacciamo al resto dei modelli in testa alle classifiche, ecco che la variabile prezzo assume un contorno totalmente slegato da qualsiasi considerazione di buon senso.

 

La Aixam City Diesel parte da 13.499 euro, quella elettrica da 16.499. La Ligier JS50 Diesel parte da 13.990 euro. La XEV YOYO elettrica da 17.490. La Microlino (elettrica L7) ha fissato il prezzo di “attacco” a 21.090 euro. Evidentemente un genitore che acquista una minicar per suo figlio o sua figlia è disposto a pagare questo prezzo pur di non far loro correre i rischi di andare su due ruote, ma deve comunque avere un reddito importante per poter esaudire un tal desiderio. Tutto il resto rientra nell’abilità del marketing di valorizzare così tanto un oggetto che vale molto, molto meno di quel tanto, esattamente come si fa con un capo di moda firmato. Ma se l’obiettivo è la mobilità sostenibile di massa, ci stiamo davvero prendendo in giro. 

“Bonus Colonnine” del MASE: il vademecum di Wallbox

"Bonus Colonnine" del MASE: il vademecum di Wallbox

Da venerdì 15 marzo scorso il MASE ha dato il via alla presentazione delle domande per richiedere il contributo per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Più comunemente chiamato “Bonus Colonnine” e dedicato a imprese e professionisti, il contributo è pensato con l’obiettivo di eliminare e ridurre le barriere economiche per coloro che vogliono dirigere le loro aziende verso soluzioni più sostenibili, contribuendo all’accelerazione della transizione ecologica e al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’ONU.

 

Per districarsi tra normative, date e modalità di richiesta Wallbox, azienda leader nel settore delle ricariche per veicoli elettrici e altri dispositivi per la gestione energetica, ha deciso di raccogliere le principali informazioni sul Bonus in un piccolo vademecum che possa aiutare imprese e professionisti a capire meglio in cosa consistono questi incentivi e come potervi accedere.

 

In cosa consiste, modalità di richiesta e date chiave

Si tratta di un contributo in conto capitale che può essere concesso dal MASE per un importo pari al 40% delle spese ammissibili. Viene concesso, nel limite della dotazione disponibile, nell’ambito del massimale previsto dal Regolamento europeo per il settore di riferimento e non è cumulabile con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche concesse per le stesse spese. Ogni soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di contributo.

 

Sono ammissibili solo le spese sostenute a partire dal 4 novembre 2021, data di entrata in vigore del Decreto Ministeriale 25 agosto 2021 n. 358 (al netto di IVA) per l’acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica – comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio; la connessione alla rete elettrica, nel limite massimo del 10%; le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, sempre nel limite massimo del 10%.

Sono agevolate anche le spese sostenute da imprese e professionisti nell’arco del 2024, fino alla data di presentazione della domanda di erogazione. La richiesta di contributo può essere avanzata anche quelle spese preventivate a partire dal giorno 4 novembre 2021 fino alla data di presentazione della domanda di erogazione, ma non ancora sostenute.

L’unico modo per fare richiesta del bonus e ottenere gli incentivi è la compilazione della domanda online sul sito di Invitalia, che gestisce la misura per conto del ministero. È possibile presentare la domanda dalle ore 12.00 dello scorso venerdì 15 marzo 2024.

 

In questo 2024, tra le priorità di Wallbox continua ad esserci quella di supportare le aziende nel loro percorso verso la transizione energetica: per questo, tra le sue soluzioni ne propone diverse adatte alle imprese e ai professionisti, come Pulsar PRO, una delle ultime novità della famiglia Pulsar progettata per adattarsi perfettamente ad ogni esigenza. Mantiene l’interfaccia user-friendly dell’intera gamma, ma presenta funzionalità avanzate pensate per ottimizzare l’esperienza di utenti, installatori ed eventuali amministratori.

 

Grazie ai lettori di carte RFID e NFC, tutti i dipendenti e gli utilizzatori della colonnina possono autenticarsi in modo rapido e sicuro e se necessario procedere immediatamente al saldo del conto della ricarica. Inoltre, il dispositivo è dotato di avanzate misure di sicurezza per prevenire qualsiasi tentativo di manipolazione non autorizzata, assicurando la protezione da danni fisici e intrusioni informatiche.

 

Il contatore interno con errore inferiore al 2% migliora l’accuratezza dei trasferimenti di energia, mentre l’opzione Dynamic Power Sharing consente di caricare contemporaneamente più veicoli elettrici, distribuendo l’energia fino a 100 caricabatterie collegati simultaneamente. La sua capacità di carica estesa fino a 22 kW e ottimizzata da Power Boost permette invece una carica ultra veloce, senza necessità di aggiornamento del quadro elettrico; misurando il consumo di chi utilizza il prodotto in tempo reale e regolando automaticamente la carica del veicolo elettrico, permette così di rispettare la capacità del contatore. Tra le altre funzioni disponibili c’è anche Eco-Smart, la tecnologia intelligente di Wallbox che permette di integrare il caricatore all’interno di qualsiasi sistema energetico domestico sostenibile utilizzando l’energia generata da pannelli solari o turbine eoliche pre-esistenti, per ricaricare il veicolo elettrico nel modo più efficiente e sostenibile possibile.

Foto fornita da MASE

Verso le elezioni UE: una roadmap per scelte sulla politica giusta

Europa: un fallimento le regolamentazioni degli ultimi 20 anni

di Luca De Meo, CEO di Renault Group

A poche settimane dalle elezioni europee, questo documento fa un appello affinché l’Europa si mobiliti per realizzare con successo e in modo sinergico la transizione energetica dell’industria automobilistica. Ma anche per fare di questo periodo di trasformazione senza precedenti un trampolino di lancio per il rinnovamento industriale dell’Europa, sviluppando collaborazioni intersettoriali e portando avanti progetti di ampio respiro tra settori pubblici e privati. Abbiamo già visto con Airbus ciò che l’Europa è in grado di fare. Intensificando le iniziative di cooperazione, metteremo la nostra industria sulla strada del rinnovamento.

L’Europa deve inventare un modello ibrido, ad esempio coinvolgendo le maggiori 200 città europee nell’elaborazione della strategia di decarbonizzazione, istituendo una Champions League industriale per premiare gli attori impegnati nella transizione, creando aree economiche verdi in cui si possano concentrare gli investimenti e gli incentivi per la transizione energetica.

La proposta riguarda il lancio di dieci grandi progetti europei in ambiti strategici, che vanno ben oltre l’industria automobilistica: promuovere le piccole auto europee, naturalmente, ma anche rivoluzionare le consegne dell’ultimo miglio, sviluppare le infrastrutture di ricarica e la tecnologia V2G, aumentare la competitività dell’Europa nel settore dei semiconduttori.

Convinto che la transizione ecologica è uno sport di squadra e che l’industria automobilistica europea può in breve tempo diventare la soluzione alle sfide del continente, l’appello va a decisori politici, amministratori, cittadini europei, ONG, protagonisti dei settori dell’energia, del software, del digitale, e non solo, affinché si attivino per collaborare alla creazione di un nuovo ecosistema della mobilità in Europa.

In pratica, si promuove un’azione collettiva per affrontare una delle sfide più urgenti dell’industria automobilistica europea. Per portare a termine questo compito, dobbiamo dire ‘”la verità, non solo la nostra verità”. La diagnosi presentata è costruita sulla solida base dei fatti, per formulare raccomandazioni concrete, fondate su una chiara visione della situazione odierna.

#FORUMAutoMotive 2024: tra “Cuore & Motori” e la 2a Automotive Eurotribuna Politica

#FORUMAutoMotive 2024: tra "Cuore & Motori" e la 2a Automotive Eurotribuna Politica

Di Luca Talotta

È tutto pronto per la prima edizione del 2024 di ForumAutoMotive, evento giunto al nono anno, che prenderà il via il prossimo 26 marzo nella sua canonica location dell’hotel Enterprise in Corso Sempione a Milano. Tra novità e tradizione, l’edizione primaverile di quest’anno sarà sicuramente una tappa estremamente interessante all’interno del mondo del settore, che mai come in questo momento sta vivendo un periodo di grande transizione ed è alla ricerca di stabilità e una chiara prospettiva per il futuro.

 

Luca Talotta ne ha parlato – in questa vodeo chiacchietata – con il promotore di ForumAutoMotive, Pierluigi Bonora, che ha svelato tutte le novità e i temi che saranno trattati il prossimo 26 marzo.

Lancia e il logo HF: il gran ritorno delle due lettere sinonimo di sportività

Lancia e il logo HF

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Se dici “HF” agli appassionati di Lancia il richiamo all’espressione più sportiva e performante della storia del marchio italiano è immediato. Quelle due lettere, poste una accanto all’altra, rappresentano il simbolo più iconico e riconoscibile della sportività di Lancia. Apparso per la prima volta nel 1960, il logo HF è ora pronto a tornare e a caratterizzare nuovamente le vetture più sportive di Lancia.

Un gradito ritorno confermato dal brand di Stellantis e che si concretizzerà attraverso il lancio di una nuova versione della Ypsilon, la Ypsilon HF appunto, che avverrà nel 2025. Come ci si aspetta da una denominazione che rispolvera il logo HF, questa variante del modello di Lancia sarà orientata ad una maggiore sportività e a un livello superiore di performance, facendo leva su assetto ribassato e su un motore elettrico da 240 cv (177 kW) che consentirà alla vettura ai scattare da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. 

La nuova Ypsilon sarà solo il primo dei modelli Lancia che nei prossimi anni si fregerà del logo HF, destinato a caratterizzare le versioni sportive anche delle future vetture del marchio, ovvero le nuove Lancia Gamma e Lancia Delta. In poche parole tutte le varianti sportive dell’offerta Lancia faranno proprio il nuovo logo HF, che è stato recentemente svelato dal CEO di Lancia, Luca Napolitano, in occasione dell’uscita nelle sale del film “Race for Glory”.

Rispetto alle origini e al logo presente sui modelli leggendari come la coupé Flaminia Pininfarina e la Delta Integrale, il nuovo logo HF reinterpreta in chiave moderna gli stilemi del vecchio emblema. Il rinnovato design del logo HF, realizzato dal Centro Stile Lancia, riprende i colori storici del marchio HF (bianco, rosso e nero) traendo ispirazione dal logo della Fulvia Coupé del 1966. Senza stravolgere la grafica originale, lo stile del nuovo logo HF propone elementi semplificati e resi più essenziali, con l’inclinazione delle lettere, chiamata a esprimere un senso di velocità e innovazione, che richiama il logo della Lancia Delta degli anni ’90.

Metalmeccanici: Uliano nuovo segretario generale FIM CISL

Metalmeccanici: Uliano nuovo segretario generale FIM CISL

#FORUMAutoMotive ringrazia il leader uscente del sindacato FIM CISL, Roberto Benaglia, in diverse occasioni intervento ai nostri dibattiti e alle  tavole rotonde, e si complimenta con il nuovo segretario generale Ferdinando Uliano, che pure in più occasioni ha partecipato agli eventi organizzati in questi anni. Un passaggio di testimone nel segno della continuità e del pragmatismo nell’interesse dei lavoratori e del sistema industriale del Paese.

 

Foto: da sinistra: Roberto Benaglia e Ferdinando Uliano con Luigi Sbarra, segretario generale CISL

  

Il Consiglio generale della Fim Cisl riunitosi a Roma, presso l’auditorium di Via Rieti, su proposta del segretario generale uscente Roberto Benaglia alla guida dei metalmeccanici CISL dal 2020, ha eletto Ferdinando Uliano, già segretario nazionale della FIM, segretario generale. Uliano, 57 anni di Bergamo, ha iniziato la sua esperienza sindacale nell’officina di una piccola fabbrica metalmeccanica nella provincia della Bergamasca, dove viene eletto come rappresentante sindacale per la FIM diplomatosi nelle scuole serali e prosegue la sua attività lavorativa in ABB Sace, dove lavora e continua l’impegno sindacale di rappresentante dei lavoratori, assumendo anche l’incarico di coordinatore unitario.

 

Dopo 14 anni come delegato sindacale, nel 1996 la FIM lo chiama a un impegno sindacale a tempo pieno nel territorio bergamasco. Viene eletto nella segreteria provinciale nel 2002 e nel 2004, a 38 anni diventa segretario generale della FIM bergamasca. Nel 2012 viene eletto nella segreteria nazionale della FIM dove assume la responsabilità di seguire il settore automotive e moto, in particolare l’allora Gruppo Fiat (oggi Stellantis), Iveco e il gruppo Piaggio.

 

Sono gli anni di Marchionne e dei contratti nazionali specifici (CCSL) che hanno consentito il salvataggio e rilancio del più grande Gruppo industriale del Paese e con esso di importanti accordi che hanno portato ad aumenti salariali e premi di risultato presi a riferimento nel settore. Dal 2012 partecipa attivamente al negoziato dei vari Contratti Nazionali dei Metalmeccanici (CCNL) e dal 2016, assume la responsabilità diretta, in segreteria, della contrattazione nazionale e decentrata.

 

Uliano è stato nel CCNL 2021 uno dei maggiori fautori della riforma dell’inquadramento professionale e della clausola di garanzia che ha caratterizzato l’ultimo rinnovo del CCNL, garantendo incrementi salariali a difesa dei salari dei metalmeccanici. Ha seguito inoltre, a livello nazionale, molti tavoli di crisi in sede ministeriale come quelli di Termini Imerese, Industria Italiana Autobus (ex-Irisbus), Speedline e Stellantis e in ultimo nell’istituzione del tavolo di rilancio del settore automotive, attualmente in essere presso il MiMIT.

 

Benaglia, che lascia la FIM avendo raggiunto i requisiti per il pensionamento – nel proporre Uliano alla guida della FIM – ha sottolineato la necessità di favorire il rinnovamento, anche per permettere al sindacato dei metalmeccanici della Cisl di affrontare in modo più stabile l’importante stagione contrattuale che si sta aprendo e le scadenze congressuali del 2025.

 

“Sono soddisfatto del lavoro intenso fatto in questi anni – dichiara Roberto Benaglia – che ha permesso da un lato di ricostruire in FIM un clima unitario e coeso e con il contributo di tutti un confronto sereno, rispettoso e di merito; dall’altro, di continuare a caratterizzare la FIM come il sindacato riformista dell’innovazione contrattuale, delle vertenze significative e orientato a interpretare il cambiamento del lavoro e i nuovi bisogni dei lavoratori. La Fim continua a saper coniugare concretezza e visione, capace nel contempo di rafforzarsi nella crescita organizzativa nei rinnovi Rsu e nelle adesioni. Ferdinando Uliano è un sindacalista di valore ed esperto che saprà proseguire e ulteriormente sviluppare questa linea sindacale”

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Revisioni auto: nel 2023 spesi dagli italiani 1.266 milioni

Le auto in Italia: tante e tra le più vecchie, ma gli autoriparatori diminuiscono

Nel 2023 in Italia sono stati spesi oltre 1.266 milioni di euro per effettuare le revisioni auto nelle officine private autorizzate. Rispetto al 2022, quando la spesa per le revisioni auto è stata di 1.175 milioni, gli automobilisti italiani hanno speso il 7,7% in più. Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su informazioni del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec fornisce anche un prospetto sulla spesa per le revisioni auto nelle regioni italiane. La regione che nel 2023 ha registrato il maggiore incremento della spesa rispetto al 2022 è il Piemonte (+9,8%), seguita da Lombardia (+9,7%), Friuli-Venezia Giulia (+8,6%), Liguria (+8,4%), Umbria (+8,3%) e Campania (+8%). Più contenuti gli aumenti in Puglia (+5,8%), Calabria (+5,5%) e Basilicata (+5,2%).

Foto di Sten Rademaker su Unsplash