IL TERZETTO: mondo automotive nel caos e top manager in difficoltà

IL TERZETTO: mondo automotive nel caos e top manager in difficoltà

Torna IL TERZETTO su forumautomotive.diario e fa il punto su quanto sta accadendo nel mondo della mobilità in un momento di estrema incertezza, confusione, passi indietro e alla vigilia degli importanti appuntamenti elettorali.

 

Con Pierluigi Bonora, promotore di #FORUIMAutroMotive, a comporre IL TERZETTO sono Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility e Andrea Taschini, manager automotive

Autostrade per l’Italia: al via nelle scuole il progetto sulla sicurezza stradale

Autostrade per l'Italia

Sensibilizzare i più giovani al rispetto delle regole e delle norme sulla sicurezza stradale a tutela degli automobilisti e degli utenti deboli. Con quest’obiettivo Autostrade per l’Italia ha avviato il progetto didattico e culturale, coinvolgendo più di 200 Istituti selezionati sui territori attraversati dalla rete ASPI e oltre 12mila ragazzi che frequentano gli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado. Un percorso interattivo composto da workshop didattici, eventi live e un contest dedicato ai partecipanti che durerà fino a maggio.

Alla presentazione del progetto, all’Istituto “Luigi Einaudi” di Roma, la campionessa paralimpica Ambra Sabatini, testimonial d’eccezione della campagna sulla sicurezza stradale promossa da Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato, ha raccontato la sua esperienza, in virtù della propria storia personale che l’ha vista presto rialzarsi fino a raggiungere l’oro olimpico. Per ASPI, l’amministratore delegato del Gruppo, Roberto Tomasi, che ha ricordato ai giovani l’importanza della guida sicura in autostrada.

“La sicurezza in strada è nelle nostre mani. Tutti, soprattutto i più giovani, devono essere consapevoli dei pericoli che si corrono al volante e delle possibili conseguenze di ogni comportamento scorretto. La guida sicura deve diventare una prassi consolidata, è responsabilità sociale, rispetto per la vita. Per questo motivo progetti come questo assumono un significato ancora più importante. Oltre alla importante collaborazione con la Polizia di Stato, per noi è prioritario investire in infrastrutture moderne e sicure, ma anche nell’educazione stradale e nelle buone pratiche al volante. Coinvolgere i ragazzi in questa missione è la strada giusta”, afferma l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.

“Sono davvero orgogliosa di fare parte della grande famiglia di Autostrade per l’Italia e di essere ambasciatrice di questo progetto. Parlare direttamente nelle scuole e raccontare la mia esperienza credo sia  il modo più diretto ed efficace per sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema”, conclude Ambra Sabatini.

Il progetto nelle scuole prevede un test personalizzato da seguire in aula individualmente su smartphone che porta ogni ragazzo, guidato dal docente, a seguire da vicino i temi sulla sicurezza stradale. Con il supporto dei professori, i giovani potranno poi approfondire attraverso workshop e materiale educativo multimediale predisposto da ASPI.

Eventi live a scuola e contest per i più giovani. Previsti anche incontri con gli specialisti della sicurezza su strada. I ragazzi incontreranno i vertici di ASPI, direttori di Tronco, Forze dell’Ordine e la testimonial della campagna Ambra Sabatini. Infine, le classi parteciperanno attivamente alla campagna educativa ideando uno o più slogan sulla sicurezza stradale che poi parteciperanno al contest dedicato.

Da anni Autostrade per l’Italia, in collaborazione con la Polizia di Stato, è in prima linea per promuovere i giusti comportamenti da adottare alla guida, soprattutto tra i più giovani. Lo ha fatto anche nel 2023 con lo spot sulla sicurezza Stradale dal titolo “Non chiudere gli occhi. La sicurezza stradale riguarda anche te”, per la prima volta con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che ha visto la partecipazione dell’attore Giacomo Giorgio e del regista Carmine Elia, entrambi conosciuti per la serie di successo Mare Fuori, una delle più amate proprio dai ragazzi. Questo progetto con le scuole nasce proprio in continuità con la campagna estiva dello scorso anno.

 Foto: L’amministratore delegato di ASPI, Roberto Tomasi da ufficio stampa ASPI

 

INDAGINE SULLE AUTO ELETTRICHE/ Ecco perché in Europa e Italia preferiscono le auto a benzina e diesel

Le auto in Italia: tante e tra le più vecchie, ma gli autoriparatori diminuiscono

Grazie a Paolo Rossetti e al Sussidiario.net per aver raccolto ancora una volta la mia opinione sui temi automotive del momento.

Pubblicazione: 26.02.2024 – intervista a Pierluigi Bonora

Lo studio: in Italia e in Europa cresce la preferenza per le auto a benzina e diesel. Elettriche troppo costose, problemi per ricariche e batterie.

Scettici sull’auto elettrica e più propensi a considerare ancora l’acquisto di una vettura con il motore termico, i consumatori italiani, ma soprattutto quelli europei, secondo il Deloitte Global Automotive Consumer Study 2024, tornano a preferire le macchine vecchio stampo. In un anno, infatti, in Italia è cresciuta dal 19% al 30% la quota di coloro che si orientano verso veicoli a benzina e gasolio. La stessa cosa è accaduta in Germania, dove la percentuale sale dal 45% al 49%, mentre la media europea si attesta intorno al 43%, surclassando la scelta dell’ibrido e dell’elettrico. Il motivo principale, secondo la ricerca, resta quello del prezzo, ma poi ci sono anche perplessità per la lunghezza della ricarica, per la presenza delle centraline sul territorio e anche per il costo della sostituzione della batteria. “Le auto elettriche ci saranno – spiega Pierluigi Bonora, giornalista de Il Giornale ed esperto del settore automobilistico – però è meglio lasciare la libertà di scelta: l’opinione pubblica sta dando il suo responso”. Esattamente il contrario di quanto ha fatto l’UE stabilendo fin da ora che dal 2035 in Europa non saranno più prodotte auto con il motore endotermico. Per il momento, il mercato non sta ancora andando in questa direzione.

Lo studio Deloitte certifica quello che il mercato stava dicendo da tempo: i consumatori non sono ancora pronti alla scelta dell’elettrico imposta dall’UE?

Si sta cercando in tutti i modi di trovare una scusante per questa apatia verso l’elettrico, in particolare per l’Italia. Accampano la scusa del prezzo, che effettivamente conta, ma non considerano il fatto che la gente rifiuta l’imposizione, vuole avere la possibilità di scelta. C’è un atteggiamento contrario dell’opinione pubblica che non dipende solo dal costo della vettura.

Tra i motivi delle perplessità relative alle auto elettriche ci sono i tempi di ricarica, ancora abbastanza lunghi, di certo non paragonabili a quelli di un rifornimento oggi, ma anche la presenza delle colonnine sul territorio e il costo del ricambio della batteria. Quanto incidono questi fattori?

In Italia ce ne sono di colonnine, anche se prevalgono quelle lente rispetto alle più rapide. Questi problemi, comunque, non si possono nascondere. Si continua a spostare in avanti quello delle batterie, sia per quanto riguarda lo smaltimento, sia per il cambio eventuale. Se guardiamo alla Cina e allo sviluppo tecnologico vedo che le batterie stanno migliorando in continuazione quanto alle prestazioni. Un’auto elettrica comprata adesso e rivenduta fra qualche anno risulterà incredibilmente svalutata perché nel frattempo la batteria non sarà al passo con quelle nuove. E lo stesso vale per i motori. Ci sono tante variabili. Il problema, però, complessivamente, resta quello di una sostanziale apatia nei confronti dell’auto elettrica. Lo sto ripetendo da mesi e vedo che adesso qualcuno mi dà ragione. Ora si assiste quasi a una imposizione di questo tipo di veicolo da parte dei costruttori, mentre la politica, dall’altro lato, comincia a rallentare su questi temi: si avvicinano le elezioni europee e questo sarà un argomento centrale nel dibattito politico.

Ma quanto tempo ci vuole per ricaricare un’auto elettrica?

Se si possiede una wall box a casa, penso una notte. Con una carica veloce, ce la si può fare anche in venti minuti, ma per una ricarica normale ci vogliono anche ore. Cito un episodio che ho verificato personalmente: una colonnina installata per strada un anno e mezzo fa ci ha messo otto o nove ore a ricaricare e alla fine non si era ancora arrivati al 100%. Se c’è urgenza di usare un’auto e non hai la batteria sufficiente, è un problema. Se c’è un motore tradizionale, invece, basta andare al primo benzinaio e si fanno 10 euro. È una scomodità.

Visti gli investimenti e i piani che sono stati fatti per la transizione all’elettrico per i produttori, questa tendenza del mercato è un problema?

Adesso sono affari loro. Hanno sbagliato fidandosi di una certa politica. Hanno pensato al futuro senza prevedere impedimenti, ostacoli, variabili che possono cambiare la situazione. Al di là del Covid, ci sono i problemi dei microchip, delle materie prime che sono quasi totalmente in mano alla Cina, la crisi energetica dovuta alla guerra tra Ucraina e Russia e il Medio Oriente con il canale di Suez bloccato. Poi ci sono le elezioni, alle quali può sempre risultare vincente qualcuno di diverso rispetto alla tornata precedente. Hanno peccato di lungimiranza e di questo mi stupisco, perché è gente che ha una cultura manageriale importante e ben retribuita. Ola Kallenius, capo della Mercedes, ha appena detto che le auto elettriche costeranno ancora tanto e che quindi l’azienda continuerà a produrre auto con il motore endotermico. Mi spaventa sentire da alcune persone che nel 2025 o nel 2026 produrranno solo macchine elettriche. A loro rispondo: “Auguri”.

Le macchine del futuro saranno anche sempre più tecnologiche, capaci di dare informazioni per la sicurezza stradale e la manutenzione. Anche su questi aspetti, secondo lo studio di Deloitte, c’è interesse ma poca disponibilità ad affrontare costi aggiuntivi. C’è una frenata su tutte le innovazioni?

Il futuro, come dice anche una ricerca di Alix Partners (società di analisi automotive nda), sarà soprattutto del software, della guida autonoma. Mi sembra che si stia esagerando; va bene immaginare il futuro ma è meglio guardare alla realtà dei fatti. Mi fa paura pensare a un’auto in cui il conducente, mentre la macchina procede, fa un sonnellino. Può avvenire forse in certe aree dove ci sono le infrastrutture adatte. Bisogna iniziare a preparare quelle: non si può costruire una casa dal tetto.

Complessivamente, leggendo la ricerca, sembra che ci sia qualche resistenza ad accogliere le innovazioni dell’automotive. È così?

L’innovazione deve essere funzionale alle esigenze reali.

Le indicazioni che vengono dai consumatori, quindi, dovrebbero spingere la politica, quella europea in particolare, a rivedere certi piani?

Non dico di rivedere ma di essere più pragmatici e razionali: realizzare progressivamente ciò che ti permette di raggiungere l’obiettivo prefissato. Non è un caso che stia andando bene la formula del noleggio: se non si sa cosa comprare, meglio rivolgersi a queste formule per due o tre anni. Se prendi un diesel e poi viene penalizzato da certe norme, hai una macchina che si svaluta subito; se lo noleggi, dopo un anno lo restituisci e prendi qualcosa di idoneo alle tue esigenze del momento.

(Paolo Rossetti)

Foto di Sten Rademaker su Unsplash

Fiat svela le future novità: a Ginevra… nel Bresciano

Fiat svela le future novità: a Ginevra... nel Bresciano

L’amministratore delegato di Fiat, in Stellantis, Olivier Francois, ha appena svelato i prossimi passi nella creazione della nuova gamma. E lo ha fatto attraverso un video spiritoso che lo ritrae mentre, al volante di una Panda, si reca a Ginevra, ma non nella città svizzera dove è tornato il Salone dell’auto, bensì nella località omonima del Bresciano.

Stellantis, infatti, non è tra i gruppi che espongono al Salone ginevrino. E la classica e immancabile conferenza stampa? In un bar davanti a un pubblico impaziente di vedere una partita in Tv.

Tutti i nuovi modelli, che condivideranno una piattaforma globale comune, saranno disponibili ai clienti di tutto il mondo. E Fiat offrirà propulsori elettrici, ibridi ed endotermici per soddisfare le esigenze dei clienti ovunque essi vivano nel mondo.

La prima vettura di questa nuova famiglia sarà presentata a luglio 2024, seguita dal lancio di un nuovo modello ogni anno per i tre anni successivi.

Codice delle strada: in arrivo regole chiare

Nuovo Codice della strada: più educazione alla responsabilità - Foto ufficio stampa ACI MI

di Geronimo La Russa, presidente di AC Milano

 

Sono intervenuto a TGCOM24 per commentare le nuove norme del Codice della strada che arriveranno in Parlamento il prossimo primo marzo. Sanzionare le distrazioni in auto, in particolare da smartphone, è un passo fondamentale per responsabilizzare i cittadini rispetto alla necessità di concentrazione alla guida.

L’inserimento di un tetto alle multe per eccesso di velocità è la dimostrazione della volontà di utilizzare gli Autovelox come strumento per il rispetto delle regole e non per fare cassa con i soldi degli automobilisti.

Rispetto al tema dell’inquinamento dell’aria, ho tenuto a sottolineare che l’automobile non è, come dimostrano i dati e le ricerche di AC Milano, la principale causa di inquinamento dell’aria, da imputare per l’80% a riscaldamenti e allevamenti intensivi.

Qomodo e System Data Group: sinergia innovativa per la digitalizzazione automotive

Qomodo e System Data Group

In un passo significativo verso la digitalizzazione del settore automobilistico, Qomodo, pioniere nella fintech italiana specializzata in soluzioni di pagamento digitale per spese essenziali, annuncia la sua partnership con System Data Group. Questa collaborazione vedrà l’integrazione delle avanzate soluzioni di pagamento di Qomodo, inclusa l’opzione Ripara Ora Paga Dopo (Buy Now Pay Later), a tasso zero, con il software gestionale Wincar di System Data Group, elevando l’esperienza d’acquisto per autoriparatori e clienti finali.

 

La fusione tra le tecnologie innovative di Qomodo e le competenze specialistiche di System Data Group in ambito gestionale automotive mira a semplificare le transazioni finanziarie, garantendo al contempo rapidità e sicurezza. Con l’obiettivo di ridurre lo stress legato alla gestione degli incassi e migliorare l’efficienza operativa, questa partnership è un passo avanti nella trasformazione digitale del settore automotive, offrendo una soluzione globale che beneficia sia i professionisti che i consumatori.

 

Gianluca Cocco, CEO e co-fondatore di Qomodo: “Questa collaborazione rappresenta un’ulteriore conferma del nostro impegno a supportare la digitalizzazione di vari settori. Estendendo le nostre soluzioni di pagamento digitale al settore automotive, puntiamo a facilitare le transazioni essenziali, migliorando la qualità della vita quotidiana”.

 

Gaetano De Maio, COO e co-fondatore di Qomodo: “L’alleanza con System Data Group ci permette di offrire ai professionisti dell’automotive servizi più efficienti e di ottimizzare le loro operazioni. La nostra piattaforma di pagamento innovativa è progettata per eliminare gli ostacoli finanziari, accelerare i tempi di incasso e promuovere la crescita del business”.

 

Stefano Silla, Presidente di System Data Group: “Grazie a questa integrazione con Qomodo, eleviamo il livello di servizio per i nostri clienti nel settore automobilistico, abbracciando valori come l’innovazione e l’efficienza. Questa partnership è un catalizzatore per il successo, portando vantaggi tangibili a tutti i professionisti coinvolti”.

Giornata internazionale della batteria: 10 curiosità svelate da Wallbox

Giornata internazionale della batteria: 10 curiosità svelate da Wallbox

Ogni 18 febbraio, in occasione del compleanno di Alessandro Volta, inventore della pila, si celebra la Giornata Internazionale della Batteria. Questa giornata rappresenta un momento importante per riflettere sull’evoluzione e sul ruolo cruciale delle batterie nella nostra vita quotidiana. Wallbox, leader nel settore delle soluzioni di ricarica per veicoli elettrici, ci offre l’opportunità di scoprire 10 curiosità sulle batterie dei veicoli elettrici che potrebbero sorprendere molti.

Un inizio inaspettato

Forse non tutti sanno che la prima batteria al mondo fu creata da Alessandro Volta utilizzando limoni. Questo esperimento ha segnato l’inizio dell’era dell’elettricità, dimostrando la possibilità di generare corrente continua attraverso reazioni chimiche.

La pioniera delle ricaricabili

La storia delle batterie prende una svolta nel 1836 con l’invenzione da parte del fisico inglese John Frederic Daniell della prima batteria ricaricabile, basata su una soluzione di solfato di rame e zinco.

Il gigante australiano

L’Australia vanta la batteria più grande del mondo, capace di immagazzinare fino a 100MWh. Questa enorme capacità permette di conservare l’energia prodotta dai parchi eolici e di distribuirla nella rete elettrica all’occorrenza.

Il futuro delle batterie

Nel mondo delle auto elettriche, le batterie agli ioni di litio sono le più diffuse. Tuttavia, le batterie allo stato solido rappresentano la frontiera più promettente per garantire maggior sicurezza e durata.

Riciclabilità e sostenibilità

Un aspetto fondamentale è che le batterie per auto elettriche possono essere riciclate fino all’80%, permettendo di riutilizzare la maggior parte dei materiali per nuove produzioni o altri scopi.

Un ruolo chiave nella storia

Durante la Seconda Guerra Mondiale, le batterie hanno giocato un ruolo decisivo, alimentando sottomarini e aerei degli Alleati e conferendo loro un vantaggio strategico.

Un valore inestimabile

Curiosamente, esiste una batteria alimentata da diamanti, creata da scienziati giapponesi. Questa batteria, oltre ad essere un capolavoro tecnologico, ha un costo stimato di circa 1 milione di dollari.

I tempi di ricarica

La ricarica delle auto elettriche non è necessariamente lunga. Con le colonnine UltraFast, come quelle offerte da Wallbox, è possibile ripristinare l’autonomia di un veicolo elettrico in pochi minuti.

Un’origine latina

Il termine “batteria” deriva dal latino “battuere“, che rimanda al concetto di “battere” insieme dischi metallici per creare contatto elettrico.

L’italia e le batterie

L’Italia ha visto la nascita della sua prima fabbrica di batterie a Milano nel 1904. Oggi, il paese ospita importanti impianti dedicati alla produzione di batterie, come quello a Teverola, specializzato in batterie agli ioni di litio.

A proposito di wallbox

Wallbox, con sede a Barcellona e fondata nel 2015, è impegnata a rivoluzionare l’uso dell’energia nel settore dei veicoli elettrici attraverso soluzioni di ricarica intelligenti. Presente in oltre 100 Paesi, l’azienda mira a promuovere l’adozione di veicoli elettrici per un futuro più sostenibile. Le curiosità condivise da Wallbox in occasione della Giornata Internazionale della Batteria offrono uno spunto di riflessione sull’importanza delle batterie e sul loro impatto sulla tecnologia moderna e sull’ambiente.

Le auto usate più vendute in Italia: la classifica 2023 di Autohero

Le auto usate più vendute in Italia: la classifica 2023 di Autohero

Il mercato delle auto usate in Italia ha registrato una crescita significativa nel 2023, con Fiat che si conferma il marchio preferito dagli italiani. Autohero, il principale shop online europeo dedicato alle auto usate, ha pubblicato una classifica che rivela le preferenze degli italiani in termini di automobili usate, sottolineando le tendenze dominanti in un settore in costante evoluzione.

Le preferenze italiane

Secondo i dati rivelati da Autohero, Fiat si posiziona in testa alle vendite nel 2023, affermandosi come il marchio più amato in Italia con una quota di mercato del 13.34%. Questo risultato conferma l’attrazione degli italiani per il marchio simbolo del made in Italy. Renault e Volkswagen seguono rispettivamente con il 7.13% e il 6.81%, mentre Ford e Toyota completano la top 5 dei brand più popolari, dimostrando la diversità di preferenze nel mercato italiano.

Fiat predomina la scena

La classifica dei modelli più venduti vede una predominanza di Fiat, con Panda, 500 e 500X che occupano posizioni di rilievo. La Fiat Panda si distingue come l’utilitaria più amata, conquistando il primo posto con il 3.91% delle vendite. Questo modello, simbolo di praticità e confort nonostante le dimensioni compatte, continua a riscuotere grande successo. La Renault Clio, al secondo posto, e la Fiat 500, al terzo, confermano la predilezione per auto che combinano design, tecnologia e storia automobilistica. La 500X e la Toyota Yaris completano la top 5, rispecchiando l’apprezzamento per veicoli che coniugano estetica moderna e versatilità.

Successo delle ibride e ultime tendenze

Le auto ibride guadagnano terreno tra le preferenze degli italiani, con Toyota che si afferma leader in questa categoria grazie alle vendite di Yaris e C-HR. Anche in questo segmento, la Fiat Panda si fa spazio, dimostrando la varietà del mercato e l’affezione al brand italiano. La distribuzione geografica mostra come la Lombardia sia la regione leader nelle vendite di auto ibride usate, seguita da Lazio e Piemonte, evidenziando una crescente consapevolezza verso la mobilità sostenibile.

Colori e gusti: tra tradizione e modernità

Per quanto riguarda i colori, bianco e grigio si attestano in cima alle preferenze, seguiti a breve distanza dal nero. Questo dato riflette un gusto per la sobrietà e l’eleganza anche nel mercato dell’usato. In termini di tipologia di auto, i SUV si confermano i più venduti, seguiti da utilitarie e berline, mostrando una tendenza verso veicoli spaziosi e confortevoli. Nonostante l’evoluzione tecnologica, gli italiani dimostrano un legame con la tradizione preferendo in maggioranza il cambio manuale, presente nel 64.47% delle auto vendute, rispetto al cambio automatico.

I dati di Autohero sulle auto usate più vendute in Italia nel 2023 offrono uno spaccato interessante sulle preferenze e le tendenze del mercato automobilistico italiano. Fiat si conferma leader indiscusso, simbolo dell’automobilismo italiano nel mondo, mentre il crescente interesse per le ibride e per specifiche categorie di veicoli riflette un mercato in continua evoluzione. Queste tendenze non solo mostrano le attuali preferenze dei consumatori italiani, ma indicano anche la direzione verso cui si sta muovendo il settore delle auto usate in Italia.

Toyota crede sempre nei motori: le elettriche avranno il 30% di quota

Toyota crede sempre nei motori

di Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Company

Ho colto l’occasione per dire a tutti che continueremo a produrre motori. Indipendentemente dai progressi delle elettriche, penso che queste ultime avranno una quota di mercato del 30%. Ciò lascia il restante 70% a vetture ibride, fuel cell o alimentate direttamente a idrogeno. Non ho dubbi che i veicoli a motore sopravviveranno. Questo non sarà deciso dalla regolamentazione o dal potere politico, ma dai clienti e dal mercato. Ecco perché la Toyota, azienda che compete su scala globale, sta perseguendo un approccio multi percorso con una gamma completa di veicoli.

Al G7 del 2023, il Giappone ha finalmente iniziato a sostenere un approccio multi percorso. Nei tre anni precedenti, sono stato l’unica persona nell’industria automobilistica a proporlo e ho subito un sacco di critiche. Combattere da soli è davvero difficile. Se passiamo improvvisamente alle elettriche, sono sicuro che i 5,5 milioni di dipendenti dell’industria automobilistica giapponese che hanno trascorso la loro vita a lavorare sui motori inizieranno a chiedersi: “A cosa serviva tutto questo?”. Per dare energia a queste persone e far loro sapere che possono contribuire alla neutralità carbonica, ho chiesto alla Toyota di intraprendere un nuovo progetto di motore, che credo l’ad Koji Sato annuncerà presto.

Il futuro è qualcosa che creiamo tutti insieme e non credo che sia possibile farlo con poche opzioni. Il Giappone ha il suo modo di fare le cose. Non credo che emulare l’Occidente sotto ogni aspetto sia davvero la risposta giusta. Se continuiamo a essere favoriti dal mercato e dai clienti, il futuro sarà sicuramente diverso.

 

 

Franciacorta Historic 2024: il classico appuntamento per le auto storiche

Franciacorta Historic 2024

Il mondo delle competizioni per auto storiche si prepara con entusiasmo all’arrivo della 17ª edizione del Franciacorta Historic, l’atteso evento che ogni primavera richiama appassionati e collezionisti da ogni parte. In programma il 5 e 6 aprile 2024, questa competizione si conferma come uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama delle gare di regolarità per vetture d’epoca in Italia. Vediamo più da vicino cosa ci riserva questa nuova edizione.

Un evento sempre più atteso

Il Franciacorta Historic, giunto alla sua 17ª edizione, si svolgerà venerdì 5 e sabato 6 aprile 2024. Questo evento, il secondo a calendario ACI Sport dopo la Winter Marathon, è organizzato con maestria da Vecars, che anche quest’anno promette una manifestazione ricca di novità e sorprese per gli appassionati del settore.

Innovazioni e conferme


Gli organizzatori sono già al lavoro per definire il format della gara, che anche quest’anno si preannuncia ricco di novità. Il percorso, cuore pulsante dell’evento, attraverserà le suggestive zone della Franciacorta e le sponde del Lago d’Iseo, proponendo numerose prove cronometrate, mai ripetitive e adatte a ogni tipologia di vettura, dalle più antiche a quelle di più recente costruzione. L’obiettivo è quello di garantire divertimento e sfide tecniche sia per i concorrenti che per il pubblico, mantenendo alta l’attenzione sulla parte sportiva, elemento sempre molto apprezzato dai partecipanti.

Una partecipazione aperta e inclusiva

L’edizione 2024 vedrà ammesse alla competizione tutte le vetture costruite entro il 1976. Inoltre, confermando il successo delle scorse edizioni, sarà consentita la partecipazione di un massimo di 15 auto prodotte dal 1977 al 1990, le quali verranno inserite in una speciale lista fuori classifica. Questa apertura aumenta l’inclusività dell’evento, permettendo a un numero maggiore di appassionati di condividere la propria passione per le auto storiche.

Iscrizioni e contatti

Le iscrizioni per il Franciacorta Historic 2024 apriranno venerdì 1 marzo e chiuderanno alle ore 24.00 di sabato 30 marzo. Coloro che desiderano partecipare possono effettuare l’iscrizione online, accedendo alla sezione dedicata sul sito ufficiale dell’evento. Per tutte le novità relative a questa nuova edizione, è consigliabile seguire gli aggiornamenti sul sito e sui profili social dell’organizzazione. Inoltre, per qualsiasi richiesta di informazioni, è possibile contattare direttamente il Comitato Organizzatore attraverso la pagina “CONTATTI” del sito.

Conclusione

Il Franciacorta Historic 2024 si preannuncia come un evento imperdibile per gli amanti delle auto d’epoca, un’occasione unica per ammirare da vicino vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo in un contesto di competizione appassionante e tecnicamente impegnativo. Con una formula che mescola abilmente tradizione e innovazione, l’evento si conferma come un punto di riferimento nel calendario delle manifestazioni dedicate alle auto storiche, capace di attrarre ogni anno un numero sempre maggiore di partecipanti e spettatori.