Roma Eco Race: spingere insieme sulla mobilità green

di Roberta Pasero

Sfida agguerritissima al Roma Eco Race, prima edizione della gara di regolarità per autoveicoli alimentati con propulsioni e carburanti alternativi, nata con l’obiettivo di promuovere e diffondere le tecnologie ed i vantaggi della mobilità ecocompatibile.

 

A margine della due giorni di gara, Giuseppina Fusco, presidente di ACI Roma, spiega perché ACI ha voluto organizzare la competizione (con Puntogas), un modo per sensibilizzare i cittadini verso l’obiettivo della sostenibilità che, per la mobilità, vuol dire realizzare nel 2050 zero emissioni  sulle nostre strade. Ma riflette anche sull’importanza di rinnovare il parco auto, non soltanto per l’inquinamento, ma anche per ridurre sensibilmente i rischi connessi alla circolazione stradale.

Giovani, educazione e sicurezza stradale: i genitori tornino a fare i genitori

L'editoriale di Pierluigi Bonora

Tornare a parlarsi fa bene anche alla sicurezza stradale. E questo soprattutto in famiglia. Troppo spesso si vedono in giro genitori e figli, magari seduti al tavolo di un bar, impegnati a guardare lo smartphone: non una parola. E se è così al bar, durante un momento di ricreazione, chissà cosa accade tra le mura domestiche.

Bisogna assolutamente tornare a parlarsi e, soprattutto, che i genitori tornino a fare i genitori con l’insegnamento ai figli di come ci si deve comportare una volta fuori casa, tra la gente e con gli amici. E invece no: tutto questo è venuto meno. I social, ormai, fungono sempre più spesso da papà e mamma. E i risultati si toccano con mano tutti i giorni, anche drammaticamente.

Lo smartphone e i sociali non si potranno mai sostituire alla famiglia e alla scuola, che pure deve tornare a essere quella di una volta: insegnare l’educazione civica e il rispetto, insieme alle altre materie.

L’esempio di come si deve attraversare la strada, viaggiare in bicicletta e anche in monopattino deve arrivare dall’alto, nel pieno rispetto del Codice della strada e soprattutto del buon senso.

E guai a giustificare alla stregua di bravata – come è accaduto – la guida di un veicolo alla pari quella di un autoscontro. Sfidare la morte per il semplice desiderio di apparire sui social non è concepibile. Atti del genere andrebbero puniti con la massima severità, anche aprendo un’indagine a monte, allo scopo di verificare perché un giovane arriva a quel punto.

Qualche giorno fa nella palestra che frequento mi sono complimentato personalmente con un papà di 38 anni. Con lui c’era il figlio tredicenne. Li ho visti entrambi cimentarsi nei vari esercizi, senza alcun smartphone o cuffietta di rito. Solo parole, sorrisi e fatica fisica. Se la scena, un esempio di vita più normale che mai, mi ha colpito, vuol proprio dire che siamo messi male.

4a edizione: un cocktail di emozione, sostenibilità e hi-tech

MIMO

Case auto, media e istituzioni politiche, i  principali attori del sistema automotive, si sono riuniti alla sede di ACI Milano in occasione della presentazione del concept della quarta edizione di MIMO, il Milano Monza Motor Show. totali protagonisti di MIMO Milano Monza Motor: un equilibrio tra le esigenze del pubblico, dei brand auto,  dei mezzi di informazione e delle amministrazioni, esattamente come accade nella  preparazione di un cocktail, quando si dosano gli ingredienti per trovare la miscela ideale. Gli ingredienti di MIMO sono, infatti: emozione, sostenibilità e tecnologia.

L’emozione che suscitano le hypercar e le auto da sogno, quelle dalle linee disegnati dai  grandi designer e che viaggiano con motori che urlano. Le stesse che a MIMO coloreranno i  paddock, i box e la pista di Formula 1. 

La sostenibilità, rappresentata da tutte le più moderne alimentazioni a basse emissioni  presentate dalle case automobilistiche che hanno la salvaguardia dell’ambiente in cima alla  propria agenda. E quindi test drive sui percorsi speciali in Autodromo, tra i viali e le  sopraelevate di modelli green come elettriche, plug-in, ibride, idrogeno e benzina,  diventando il punto di incontro tra il prodotto attualmente sul mercato e un pubblico che  ha bisogno di testare e conoscere le diverse possibilità a disposizione.

La tecnologia, rappresentata da quella più elevata portata in pista dalle migliori università  di tutto il mondo che si sfideranno nella Indy Autonomous Challenge, la gara tra monoposto  Dallara AV-23 a guida autonoma e senza pilota guidate da un software di controllo che,  utilizzando sensori, supercomputer e hardware di attuazione. A programmare i software gli  studenti e i ricercatori delle più importanti università e centri di ricerca del mondo:  Politecnico di Milano, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Korea Advanced  Institute of Science and Technology (KAIST), Technische Universität München (TUM), e il team USA MIT-PITT-RW, ovvero Massachusetts Institute of Technology (MIT) in  collaborazione con University of Pittsburgh, Rochester Institute of Technology (RIT), e University of Waterloo. Fiore all’occhiello il Politecnico di Milano, detentore del titolo vinto e festeggiato nel 2023  durante la 3ª edizione di MIMO.

Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano: “Anche quest’anno il Milano Monza Motor Show ritorna con la sua formula vincente in cui convivono novità, passione per le auto, bellezza delle forme e design innovativo che vengono condivisi con le decine di migliaia di persone che accorrono per partecipare all’evento. 101 anni fa chi con lungimiranza volle e realizzò l’Autodromo Nazionale Monza sicuramente avrebbe apprezzato l’idea dell’impianto brianzolo quale palcoscenico ideale per una manifestazione come il MIMO, che nel circuito brianzolo ha veramente trovato la sua casa. Fin dall’inizio abbiamo sposato questa idea di Andrea Levy. Con una convinzione sempre maggiore Automobile Club Milano prosegue la collaborazione con un evento che pone al centro l’auto, la sostenibilità ambientale e la sicurezza stradale”.

Andrea Levy, presidente di MIMO: “Quella che andrà in scena dal 28 al 30 giugno 2024 sarà  un’edizione di MIMO ancora più emozionante, organizzata in collaborazione con ACI Milano,  e si confermerà punto di incontro tra case automobilistiche, media, collezionisti e il pubblico,  che potrà testare i modelli di auto più sostenibili proposti dalle Case automobilistiche.  Un’edizione che, oltre all’Autodromo Nazionale Monza e ai comuni di Monza e Milano,  coinvolgerà tutto il territorio lombardo in una festa automotive che conferma MIMO come  manifestazione nazionale punto di riferimento di tutto il sistema”.

Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia: “Il Milano Monza  Motor Show è un’iniezione di ottimismo. È l’occasione per sostenere e rilanciare,  soprattutto in chiave green, il settore dell’automotive lombardo così strategico per il nostro  Paese. L’Autodromo Nazionale Monza, che per tre giorni diventerà una vera motor city, è un’icona di velocità, tecnologia e innovazione. Le stesse armi che vedono Milano e la  Lombardia all’avanguardia nel mondo in settori come il design, l’intelligenza artificiale, le  start up ad alto contenuto innovativo e, appunto, l’automotive. Ma il MIMO non è solo una  grande occasione sportiva ed economica. È anche un’importante opportunità turistica per  far conoscere a migliaia di persone lo straordinario mix di sport e ambiente che unisce  Autodromo e Parco di Monza”.

“Tutto elettrico”? Nessuno mi toglie dalla testa…

Matteo Salvini

di Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

(dall’intervento all’evento “Quattroruote Next”)

 

Sarà importante avere anche le auto elettriche, ma anche che avere solo le auto elettriche è un suicidio economico, sociale e industriale. Bisogna comprendere che quando si dice solo elettrico si fa una scelta che ci pone in condizioni di subalternità rispetto ad altri Paesi, la Cina in primis. Nessuno mi toglie dalla testa che alcune scelte suicide, che vanno contro una logica ambientale sociale ed economica, sono state prese o per arroganza, o per ignoranza o per convenienza. L’elettrico è parte del futuro, come lo sono le rinnovabili, ma pensare di fare a meno dei combustibili fossili, del carbone e del gas nel breve periodo è pura illusione.

 

Molte cose siano cambiate negli ultimi mesi, portando la ragione a vincere sull’ideologia: è il caso di alcuni temi rilevanti per il futuro dell’industria europea delle quattro ruote, in primis gli e-fuels, richiesti a gran voce dalla Germania e infine inseriti in una deroga all’ormai famoso bando delle auto endotermiche. Nel 2026 si farà un punto sullo stop alla vendite di nuove auto a benzina e Diesel nel 2035, ma con una nuova Commissione UE e non con un organo che sembra voler complicare la vita ad aziende che stanno già investendo sull’elettrico e non hanno bisogno di ulteriori ostacoli come l’Euro 7.

Il Governo Meloni si è ritrovato con numerosi dossier e ora sta cercando di recuperare il tempo perso: Ciò che abbiamo fatto negli ultimi undici mesi, l’abbiamo fatto ascoltando chi di dovere. Sull’auto, io personalmente ho fatto più di un incontro con sindacati, imprenditori, associazioni di settore e media.  

Zero dubbi sulla necessità di procedere lungo la strada della decarbonizzazione, ma ritengo che serva un cambio di approccio a Bruxelles, per evitare “alcuni eccessi: gli ultimi sviluppi hanno aperto un varco nelle certezze granitiche della Commissione. Noi stiamo cercando di sfruttare questo varco, questa apertura non ideologica.

Le rinnovabili? Fanno parte del futuro, ma è una pia illusione pensare di abbandonare le fonti fossili. Ecco perché serve il nucleare. Mentre stiamo parlando sono in funzione 100 reattori, dire di no all’energia atomica sarebbe solo ideologico.