Torna il “Terzetto: Timmermans scappa, ammissioni ritardate dei “big”, caos automotive in Europa e…

Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility, e Andrea Taschini, manager automotive, noti quando si riuniscono come il “Terzetto”,  si ritrovano sul web.

 

Ecco i loro punti di vista sullo scenario automotive in continua evoluzione e i continui colpi di scena tra mea culpa. dichiarazioni, dimissioni, incertezze, mercato, elezioni UE del 2024, strategie cinesi e altro ancora.

De Meo, l’elettrico, l’UE e il “mea culpa” ACEA: l’“auto” processo è iniziato

“Ma se l’auto elettrica è una rivoluzione per i ricchi”, come ammette a giusta ragione, ma a scoppio ritardato, anche Luca De Meo, presidente di ACEA, perché si esce solo adesso allo scoperto? E anche se, come sostiene il top manager a capo di Renault – a regime (tra quanti anni?), i costi di gestione saranno ridotti a circa un terzo,” il problema rimane e l’industria europea ne uscirà con le ossa rotta.

 

De Meo ricorda anche – come se fosse una novità – che “la Cina fa la parte del leone sul mercato mondiale perché terre rare, cobalto e altri elementi necessari per la costruzione delle batterie sono nelle mani di Pechino”. Quindi? La frittata è ormai fatta.

 

E poi c’è il “mea culpa”, ovviamente in senso lato, considerando tutta l’Associazione europea dei costruttori: “Si è mancato di coraggio nel comunicare le alternative all’elettrico e nello spiegare come gli e-fuels, ad esempio, potrebbero da subito essere disponibili. Relegare gli e-fuels al solo trasporto aereo, come vuole l’Europa, di fatto ne impedisce l’utilizzo su ampia scala e l’abbattimento dei costi”.

 

Affermazioni pesanti e significative, quelle del top manager italiano, che se la prende anche con “il gruppo di estremisti dell’elettrico di Bruxelles”, ma sempre colpevolmente (per tutto il settore che lui rappresenta) tardive.

 

Condivido, a questo proposito, il ragionamento dell’eurodeputato Carlo Fidanza, quando, commentando proprio le precisazioni di De Meo, dice che “tra le grandi Case costruttrici di auto è prevalsa la scelta di assecondare il mainstream, per compiacenza o per esigenza di alcuni (Volkswagen, per intendersi – ndr) di ripulirsi da vecchi scandali”.

 

E così, a pagare, saranno i cittadini e l’ambiente. In tanti si terranno la vecchia auto o ne acquisteranno una economica con un marchio cinese. Di fatto, il settore – tutto – ha cominciato ad “auto” processarsi. Sarà un finale d’anno e un inizio di quello nuovo, fino all’appuntamento con le elezioni europee, ricco di sorprese e colpi di scena.

 

È mai possibile che certe considerazioni, noi, comuni mortali, le stiamo facendo da tempo (è doveroso ribadirlo fino alla noia), mentre chi opera in questo settore le tira fuori solo adesso con apparente convinzione? Vale per De Meo, ma anche per Carlos Tavares e altri. E se a Bruxelles facevano orecchie da mercante, come denunciato proprio da Tavares riferendosi alla sua precedente presidenza di ACEA, a quel punto occorreva alzare la voce, farsi sentire, sensibilizzare i lavoratori e le forze sindacali, chiamare in causa con forza le associazioni di categoria e i politici pragmatici dei singoli Paesi. E non arrivare al punto in cui ci troviamo. 

Mercato Italia: e la rimodulazione degli incentivi?

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

A luglio 2023, il mercato auto italiano risulta nuovamente in rialzo, ma prosegue il rallentamento della crescita già riscontrato nel mese precedente, e si  confronta con un luglio 2022 in lieve calo (-0,8%). Il divario da colmare rispetto ai volumi di luglio 2019, in periodo  pre-pandemico, è del 22,3%.

 

Mentre l’estate porterà con sé un fisiologico calo delle vendite, si attende la più volte invocata rimodulazione degli incentivi all’acquisto delle vetture green, per dare un più efficace impulso alla diffusione delle auto a bassissime e a zero emissioni e orientare le  scelte dei consumatori verso gli obiettivi di decarbonizzazione della mobilità del “Green  Deal” europeo.

 

 

Autocarri: dal Governo ora interventi di lungo periodo

Trasporto merci: si attendono Ecobonus e misure fiscali

di Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci

L’andamento positivo del segmento degli autocarri confermatosi anche a giugno, evidenzia la volontà delle imprese italiane dell’autotrasporto di investire nel rinnovo del parco veicolare circolante, come testimoniato anche dal rapido esaurimento delle risorse stanziate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la finestra di prenotazione degli incentivi che si è aperta lo scorso 26 giugno.

Tale propensione suggerisce la necessità di superare l’attuale modello caratterizzato da  incentivi discontinui in favore di politiche di lungo periodo che rendano certo e ricorrente il supporto pubblico al rinnovo delle flotte con tutte le tecnologie di trazione già  disponibili, a partire dalle motorizzazioni Euro VI di ultima generazione.

A latere di ciò si rendono necessarie politiche mirate per i veicoli a zero emissioni allo scarico – in primo  luogo, il rapido sviluppo di un’adeguata rete di infrastrutture di ricarica elettrica e  rifornimento a idrogeno. A queste misure, inoltre, è necessario affiancare interventi di  natura fiscale a supporto degli investimenti quali la riattivazione del credito d’imposta  sugli acquisti di beni strumentali tradizionali.

Infine, appare fondamentale richiamare l’attenzione sulle criticità legate alle tempistiche e alle modalità d’adeguamento dei veicoli ai nuovi requisiti della normativa  sul tachigrafo digitale, sulla quale è cruciale che si possa addivenire al più presto a un  intervento chiarificatore.

ACI e Sara: intesa con DR sul modello “Vehicle as a Service”

Foto: Il polo industriale DR a Macchia d’Isernia (Molise)

Sara Assicurazioni e L’Automobile Club d’Italia fanno squadra con il gruppo automobilistico italiano DR Automobiles avviando una partnership strategica quinquennale nel settore della mobilità in Italia, tesa ad offrire soluzioni e servizi con un approccio integrato, per offrire le migliori condizioni d’uso per il Cliente.

 

La sottoscrizione della partnership, che sarà perfezionata entro l’anno, è finalizzata a una collaborazione che consentirà di riconoscere, su tutti i nuovi veicoli del gruppo DR Automobiles venduti tramite la rete dei concessionari di marca, un pacchetto esclusivo che unirà a una estesa copertura assicurativa fornita da Sara Assicurazioni il valore dell’associazionismo di ACI attraverso il riconoscimento della tessera del Club ad ogni nuovo intestatario e l’accensione di tutti i servizi a questa connessi, partendo da quello dell’assistenza stradale. DR diventerà poi protagonista degli eventi del motorsport di ACI e farà sistema con tutte le società appartenenti al Gruppo massimizzando visibilità e posizionamento d’immagine.

 

“Per ACI quella con DR Automobiles è una partnership strategica, che si rafforza e si amplia. Un’ulteriore occasione per lo sviluppo di progetti e sinergie che creano soluzioni su misura per gli automobilisti italiani, con lo spirito consueto di mettere a sistema ogni soggetto del settore automotive nel Paese, creando valore alla mobilità di tutti”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia

 

“Questa collaborazione si inserisce nella strategia di innovazione del nostro modello di offerta, integrando soluzioni assicurative sempre nuove e servizi a valore aggiunto che possano accompagnare i clienti nell’evoluzione delle proprie esigenze. La scelta di DR Automobiles è un tassello strategico di questo percorso, reso possibile dalla presenza di valori condivisi come l’italianità, l’attitudine al progresso e lo spirito imprenditoriale”, il commento di Alberto Tosti, direttore generale di Sara Assicurazioni

 

“Da sempre ACI e Sara Assicurazioni sono al fianco degli automobilisti italiani. Per noi, che teniamo molto al valore dell’italianità, questa partnership, di cui siamo molto orgogliosi, è l’evoluzione naturale di un percorso di crescita. Il nostro obiettivo è quello di ampliare sempre di più l’offerta commerciale non solo da punto di vista del prodotto, ma anche dei servizi legati alla mobilità. In tale ottica la collaborazione con ACI-Sara ci consentirà di offrire al cliente finale un innovativo servizio integrato legato all’acquisto della propria automobile”, ha affermato Massimo Di Risio, Presidente di DR Automobiles Groupe.