Maison Citroën a la Plage: Ami Buggy dà il benvenuto

di Roberta Pasero

 

Ami Buggy on the beach: partenza da Maison Citroën a la Plage, la sua nuova residenza estiva a Cervia-Milano Marittima, e poi via tra le saline di Cervia e le pinete di Milano Marittima, battute da una tromba d’aria e un diluvio da fuori stagione. Spa, cocktail bar, area lounge e mare a gogo per la mini car 100% elettrica di Citroën.

 

Ma Ami Buggy non starà ferma sotto l’ombrellone: è pronta per i test drive dei vacanzieri ed è protagonista di una caccia al QR Code per ottenere vantaggi esclusivi sull’acquisto online di tutti i prodotti della gamma @Citroën.

Il “Think Tank” sulla mobilità di Unipol: Ficili (Stellantis Italia)

di Pierluigi Bonora

“Stellantis continua a fare investimenti importanti, il nostro obiettivo è quello di lanciare più di 100 veicoli elettrificati, non solo elettrici puri. Ma dobbiamo attrarre ingegneri creativi e non possiamo dimenticare il ruolo della rete di vendita, il punto di contatto con clienti sempre più confusi”.

 

Le parole sono di Santo Ficili, responsabile per l’Italia di Stellantis, presente all’evento “The Urban Mobility Council”, il Think Tank sulla mobilità promosso da Gruppo Unipol.

 

A Ficili abbiamo chiesto anche un punto sulle attività del gruppo in Italia e i suoi ricordi a proposito della Fiat 600 e della Fiat Topolino, le cui “riedizioni” saranno lanciate nei prossimi mesi.

Fiat 600e, la rinascita elettrica di un’icona per andare alla conquista del segmento B

Disponibile al lancio nelle versioni speciali (RED) e La Prima

 

 

Di Gaetano Scavuzzo, Motorionline

 

 

La nuova Fiat 600, aggiungendo a “e” nel nome, rispolvera la denominazione di un modello tanto caro alla Casa torinese e lo fa innovando e proiettandosi nel futuro, che significa alimentazione elettrica.

 

La Fiat 600e, che non a caso debutta presentandosi nella versione a batteria in attesa dell’allargamento della gamma con il successivo arrivo della variante con propulsione ibrida, segna il gran ritorno di Fiat nel segmento B.

 

Rispetto alla 600 di qualche tempo fa, la nuova Fiat 600e, oltre alla motorizzazione completamente elettrica, ha forme molto più generose, trattandosi di un B-SUV che, almeno per il momento, andrà ad affiancare la 500X, senza prenderne il posto.

 

A dimensioni e proporzioni da crossover compatto, che nascono sulla base del progetto che ha portato alla nascita della Jeep Avenger, la Fiat 600e affianca un design moderno e raffinato che s’allinea con i più recenti modelli del marchio torinese, a partire dalla nuova Fiat 500.

 

Per ritagliarsi un ruolo di primo piano nel segmento B, la Fiat 600e punta su alcuni tratti distintivi tra i quali la spaziosità, l’elevata autonomia e il carattere brioso ed elegante in puro stile “Dolce Vita”. Con una lunghezza di 4,17 metri, la nuova 600e si caratterizza esteticamente per le linee sinuose e curvilinee che danno forma a una carrozzeria muscolosa e ad un profilo slanciato al quale contribuiscono gli sbalzi corti.

 

Dotata di cerchi da 18 pollici e di una gamma colori per gli esterni che privilegia le tinte accese e audaci, la Fiat 600e racconta la sua identità di marchio già dal frontale dove troviamo il logo “600” in sostituzione del classico emblema Fiat.

 

Gli interni puntano a esaltare comfort e pragmatismo, con un impostazione dell’abitacolo che riprede quello di 500e e Jeep Avenger. A bordo della Fiat 600e troviamo l’infotainment Uconnect con schermo centrale touch da 10,25 pollici e il quadro strumenti digitale con display da 7 pollici. Ai numerosi vani portaoggetti presenti nell’abitacolo, per un capienza complessiva di 15 litri, si affianca un capiente bagagliaio che offre una capacità di carico minima di 360 litri.

Equipaggiata con moderni sistemi Adas di Livello 2 e con tre modalità di guida impostabili dal selettore (Eco, Normal e Sport), la Fiat 600e debutta sul mercato con la motorizzazione elettrica composta dall’unità con potenza pari a 156 cv e supportata da una batteria da 54 kWh. Per la 600e Fiat dichiara un’autonomia di oltre 400 km nel ciclo WLTP, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9 secondi.

 

La vettura è ricaricabile con il caricatore di bordo da 11 kW (servono poco meno di 6 ore per una ricarica completa) o con le colonnine rapide (fino a 100 kW) che consentono in 30 minuti di recuperare l’80% d’energia.

 

Il lancio sul mercato della Fiat 600e avviene con due edizioni speciali: la 600e (RED), versione che rinnova la partnership con l’organizzazione no profit da cui prende il nome e che si caratterizza per il colore rosso dominante sugli esterni, e la 600e La Prima, versione full optional disponibile solo nelle speciali tinte carrozzeria Sun of Italy, Sea of Italy, Earth of Italy e Sky of Italy.

 

Già ordinabile, le prime consegne della Fiat 600e sono fissate per fine settembre. I prezzi? Il listino parte da 39.590 euro per la 600e (RED) e da 40.950 euro per la @600e La Prima.

 

Federcarrozzieri: quel superbollo costato agli automobilisti 1,2 miliardi

Foto: Il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli 

“Dalla sua introduzione il Superbollo è costato circa 1,2 miliardi di euro agli automobilisti italiani. Soldi usciti dalle tasche della collettività per entrare in quelle dello Stato, ma che col tempo hanno prodotto alterazioni al mercato dell’automotive”. I dati arrivano da Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, che “accoglie con favore l’ipotesi di una abolizione del Superbollo”. La tassa introdotta nel 2011, prevede un pagamento di 20 euro per ogni kW di potenza dell’auto superiore ai 185 kW, con un peso decrescente del tempo: il superbollo si riduce infatti a 12 euro dopo 5 anni dall’immatricolazione, 6 euro dopo 10 anni, 3 euro dopo 15 anni e viene abolito del tutto dopo i 20 anni.

“Gli introiti complessivi per le casse statali nei 12 anni di vita del Superbollo, sono stati pari a circa 1,2 miliardi di euro – spiega Federcarrozzieri – ma la tassa ha provocato pesanti anomalie nel mercato italiano dell’auto. Se inizialmente si è assistito ad una sensibile riduzione delle nuove immatricolazioni di vetture con potenza eccedente i 185 kW, successivamente si è registrato il proliferare dei falsi leasing, ossia autovetture con targa estera fornite in noleggio a clienti italiani, con conseguente mancato versamento del bollo auto, superbollo, e imposte varie. Sempre per evitare il pagamento del superbollo – aggiunge l’associazione sono cresciute in Italia le radiazioni di veicoli con potenza superiore ai 185 kW con la scusa di esportarli nei paesi UE, veicoli che però continuano a circolare sul territorio italiano con targa tedesca, austriaca, bulgara o romena”.

”C’è poi un’altra questione da analizzare, e che rende il Superbollo una tassa del tuto iniqua e sbilanciata – denuncia il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli -. Nelle regioni che non prevedono già esenzioni totali di bollo e superbollo per auto elettriche o ibride, le automobili di nuova generazione e con motori ibridi, pur superando abbondantemente i 185 kW di potenza, non sono tenute al pagamento del balzello. Il superbollo si applica infatti ai soli motori termici, e non alla parte elettrica. Così ad esempio una berlina plug-in con potenza pari a 360 cv (264 kW) non paga alcun superbollo, perché il suo motore 1.6 a benzina arriva a 200 cv, mentre gli altri 160 cv sono frutto dei motori elettrici’‘.

Cari giovani: non dimenticate la centralità dell’uomo e delle sue passioni

di Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA e vicepresidente di ANFIA (dal discorso di benvenuto in occasione della XVIII edizione di Formula SAE Italy)

 

È bello vedere persone giovani e appassionate che investono nel loro futuro divertendosi,  in linea con lo spirito educativo dell’evento. ANFIA promuove iniziative educational come questa con l’intento di fornire agli studenti strumenti efficaci per integrare la loro formazione, ma anche di favorire il contatto tra il mondo  accademico e quello delle imprese. Oggi l’automotive sta affrontando molteplici trasformazioni – elettrificazione, digitalizzazione e  intelligenza artificiale sono i trend trainanti – e l’evoluzione tecnologica corre veloce. Per  rimanere competitivo, il settore deve lavorare seguendo una logica di sistema. Come ANFIA, sosteniamo un approccio tecnologicamente neutrale alla mobilità sostenibile, aperto a tutti i  vettori energetici a basse emissioni di CO2. Riteniamo inoltre prioritario concentrare gli sforzi  sulle attività di reskilling e upskilling degli addetti della filiera produttiva, per aggiornarne le  competenze e le professionalità e prepararli ad affrontare le nuove sfide, nonché aggiornare  l’offerta di servizi formativi introducendo nuovi percorsi di studio coerenti con le rinnovate esigenze del settore, perché, in questa fase di enorme cambiamento, la rete delle università è  importante quanto quella dei centri di ricerca e sviluppo. 

Il mio consiglio ai ragazzi qui presenti è di prepararsi alle professioni del futuro – è un dato di  fatto che l’industria delle batterie, ad esempio, sta affrontando una carenza di specialisti in  ricerca e progettazione – senza però dimenticare la centralità dell’uomo e delle sue passioni,  come la passione che anima gli studenti della Formula SAE Italy, e l’importanza di una mentalità aperta nelle scelte tecnologiche.