Associazione Gabriele Borgogni: nuovo direttivo e progetti 2023

Valentina Borgogni copia

Foto: Valentina Borgogni

Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione Gabriele Borgogni, ha presentato i nuovi componenti del consiglio direttivo, eletti dall’assemblea: Silvia Groppa (vicepresidente), Filippo Cassetti Burchi, Matteo Cichero, Silvia Lo Presti ed Elia Giovacchini. A completare la squadra, gli avvocati Annalisa Parenti e Petra D’Andrea, per il servizio di consulenza legale offerto dall’Associazione, e lo Studio Patanè per la consulenza contabile.

Sono intervenuti alla conferenza stampa, insieme a Valentina Borgogni, Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana; Massimo Pieri, consigliere del presidente della Regione Toscana, e Cristina Giachi, presidente della Commissione Cultura ed Istruzione del Consiglio Regionale della Toscana. Tante le iniziative in agenda dell’Associazione Borgogni a partire dal pomeriggio del 16 maggio, presso il Palagio di Parte Guelfa, di Firenze, dove si terrà il primo evento formativo aperto a tutti (accreditato dalla Fondazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, in collaborazione con l’AIGA Firenze) sul tema “Quando la sicurezza sulla strada è anche sicurezza sul lavoro”. L’evento sarà moderato dal giornalista Luca Talotta, patrocinato dal Comune di Firenze e da #FORUMAutoMotive, in collaborazione con Rock’n Safe, lo Studio Legale FD Avvocati e il supporto di D6-DriveResponsability.

 

Nei mesi estivi si susseguiranno alcuni eventi sportivi, organizzati all’insegna del divertimento e del benessere, per raccogliere fondi per l’Associazione. I giorni 14 e 15 giugno, si terrà il primo torneo di padel dell’associazione, in collaborazione con il Centro Padel Firenze, a cui parteciperanno 120 giocatori e sostenuto da diversi partner; a seguire un torneo di pallavolo organizzato dalla Firenze Ovest Pallavolo e un altro torneo di padel presso la SANCAT Firenze.

Nel mese di ottobre, si terrà un convegno sul tema de “La gestione del post-evento traumatico tra sport e vita sociale”, in collaborazione con la Blue Clinic di Bagno a Ripoli, partner per offrire supporto nelle cure fisioterapiche e riabilitative, il PANATHLON Firenze e il C.O.N.I. A chiudere l’anno, l’immancabile cena di gala “Guida la tua vita” che si terrà venerdì il 1° dicembre presso il Tuscany Hall, supportato da numerosi sostenitori.

 

Valentina Borgogni ha presentato i progetti di quest’anno: “Una coccola in corsia”, giunta al suo terzo anno consecutivo presso l’Unità spinale di Firenze, cofinanziato con la Fondazione CR Firenze; “Mai più soli”, progetto di crowdfunding sostenuto dalla Fondazione CR Firenze all’interno del progetto “Siamo Solidali” e all’apporto economico ricevuto da tantissimi sostenitori, è finalizzato a fornire supporto psicologico ai familiari di vittime della strada e agli operatori di polizia, nei Comuni della Città Metropolitana di Firenze.

 

Nell’ambito dei “protocolli e intese”, l’Associazione Borgogni nel 2023 ha puntato su accordi importanti e innovativi: a marzo è stato firmato un protocollo con il Comune di Bagno a Ripoli (primo in Italia tra Onlus e Istituzione) con l’obiettivo di dar vita a una serie di progetti di formazione di sicurezza stradale all’interno delle scuole del territorio e alla cittadinanza tutta; è stato confermato un protocollo con l’U.I.E.P.E. di Firenze e a breve ripartirà l’innovativo progetto “Mettiamoci alla Prova”, in collaborazione anche con l’Associazione Cerchio Blu; prossimamente, poi, sarà firmato un protocollo di intesa con la Fondazione Istituto Degl’Innocenti. Inoltre, sarà isituito un premio di laurea intestato a Gabriele Borgogni, aperto a tutte le facoltà, per le tesi che affronteranno il tema della sicurezza stradale, presso l’Università degli Studi di Firenze.

 

“Sono soddisfatta e orgogliosa dei traguardi raggiunti”, commenta Valentina Borgogni, “è un anno ricco di eventi, di momenti formativi e costruttivi, tutti centrati su quello che ci sta più a cuore e cioè l’educazione della sicurezza stradale. Sono contenta della nuova veste che l’Associazione assume a partire da quest’anno: nuove risorse, nuove idee e nuovi progetti, porteranno avanti il lavoro di ormai quasi venti anni. I protocolli firmati dimostrano che tante autorevoli realtà credono in noi così come tanti vecchi e nuovi sostenitori continuano a supportare il nostro operato”.

Lombardia: ecobonus regionali per 12 milioni

Foto: Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, con l’assessore all’Ambiente, Giorgio Maione

 

La Regione Lombardia propone un nuovo pacchetto di incentivi auto per il 2023. La Giunta ha infatti approvato la delibera che stanzia 12 milioni di euro per un rinnovato ecobonus in grado di sostenere l’acquisto di una vettura a basso impatto ambientale. La misura, proposta su iniziativa dell’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Giorgio Maione, prevede un bonus compreso tra 1.000 e 4.000 euro per chi sostituisce il proprio veicolo o acquista un’auto a zero emissioni (elettrici puri o idrogeno).

Gli incentivi della Regione Lombardia sono destinati a persone fisiche residenti in Lombardia con una dotazione complessiva di 11.848.000 euro. “La misura si inserisce nelle azioni regionali – ha dichiarato l’assessore Maione – promosse nell’ottica della riduzione di inquinanti in atmosfera. Un contributo atteso da tante famiglie e che le sostiene in un momento economicamente impegnativo come quello dell’acquisto di un’automobile. Il sostegno regionale varia a seconda della capacità di ridurre le emissioni inquinanti del veicolo acquistato. Il principio è semplice: più i lombardi si impegnano nel tagliare le emissioni, più Regione Lombardia è al loro fianco”.


Soddisfazione per l’approvazione del pacchetto di incentivi anche da parte del presidente regionale Attilio Fontana: “Gli incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici sono uno degli interventi che stiamo portando avanti per migliorare la qualità dell’aria della nostra regione. In questo modo, andiamo incontro alle esigenze di tanti cittadini consentendo loro di potere sostituire automobili di vecchia e vecchissima generazione”.


Come funzionano questi incentivi


Il bando sarà pubblicato entro agosto 2023 e per inoltrare la domanda il cittadino dovrà accedere alla sezione bandionline del sito di Regione Lombardia. 
L’assegnazione del contributo avviene con procedura valutativa “a sportello”, secondo l’ordine cronologico di prenotazione telematica del contributo. A seconda della tipologia di veicolo acquistato si potrà dunque accedere ad un incentivo crescente. Il massimo previsto è di 4.000 euro per un’elettrica o una vettura ad idrogeno in caso di rottamazione (1.000 euro senza rottamazione). Per quanto riguarda le altre fasce, tutte con rottamazione obbligatoria, si può ottenere un contributo di 2.500 euro per vetture con un valore di emissioni di CO2 di uguali o inferiori a 60 g/km e NOX = 85.8 mg/km (Euro 6d benzina, metano, gpl o ibride), 2.000 euro se si scelgono vetture con emissioni CO2 =60 g/km, NOX = 126 mg/km (Euro 6d diesel), sempre 2.000 euro per 60<CO2=120 g/km, NOX = 85.8 mg/km (Euro 6d benzina, metano, gpl o ibride) e infine per modelli con 60<CO2=120 g/km, NOX = 126 mg/km (Euro 6d diesel) si ottiene uno sgravio di 1.500 euro.


Le condizioni


Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di autovetture di nuova immatricolazione o già immatricolate successivamente al 1° gennaio 2022 intestate a una casa costruttrice di veicoli o a un venditore/concessionario di categoria M1 in grado di garantire bassissime o zero emissioni di inquinanti. Il contributo è concesso alle seguenti condizioni: radiazione di una autovettura per demolizione (benzina fino a Euro 2 incluso e/o Diesel fino a Euro 5 incluso) o per esportazione all’estero (solo diesel Euro 5); applicazione da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo base di acquisto (prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali) oppure di almeno 2.000 euro (IVA inclusa).


Solo nel caso di acquisto di un’autovettura elettrica pura o alimentata a idrogeno, senza radiazione di un veicolo inquinante, lo sconto applicato deve essere di almeno 1.000 euro (IVA inclusa); possibilità di acquisto senza radiazione con contributo ridotto solo nel caso di acquisto di una vettura a emissioni zero (ad esempio, elettrica pura o ad alimentazione a idrogeno); il prezzo base di acquisto (prezzo di listino del modello base), al netto di eventuali allestimenti opzionali del veicolo da incentivare non superi i 35mila euro per la fascia 61-120 g/km di CO2 oppure i 45mila euro per la fascia 0-60 g/km di CO2; l’acquisto avvenga per il tramite di venditori/concessionari di veicoli abilitati da Regione Lombardia. I venditori anticipano in fase di vendita il contributo regionale al cittadino beneficiario.

Aiuti UE: un errore escludere le imprese dell’autotrasporto che investono nel GNL

Decarbonizzazione

di Massimo Artusi, vicepresidente di Federauto, con delega ai Trucks&Van

La modifica all’articolo 36 del Regolamento europeo n. 651/2014 sugli aiuti di Stato alle imprese, approvata nella riunione del 9 marzo scorso, è un errore che deve essere corretto immediatamente, in quanto rischia di rallentare concretamente la diffusione delle tecnologie più virtuose per la decarbonizzazione del trasporto pesante.

Mentre Paesi come l’Italia, la Germania e la Polonia dimostrano la volontà di approfondire le soluzioni più adeguate a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema dei trasporti, valorizzando i carburanti rinnovabili, come l’HVO e il bio- GNL, la Commissione Europea, tra l’altro senza alcun confronto con le parti interessate limita le sovvenzioni solo a quelle tecnologie di veicoli a zero emissioni allo scarico, come gli elettrici a batteria o gli ibridi, che però non rappresentano tecnologie sufficientemente mature nel settore del trasporto pesante, penalizzando e precludendo di fatto qualsiasi possibilità di sostegno alle imprese di autotrasporto che invece decidono di investire nell’acquisto di camion a C-LNG e Bio-GNL.

Inoltre», tale modifica normativa è in contrapposizione alla politica comunitaria di decarbonizzazione dei trasporti, confermata dal recente documento programmatico “Green Deal and Industrial Plan”, soprattutto alla luce del fatto che il sistema propulsore dei camion a metano consente già l’utilizzo del bio-GNL a zero emissioni di carbonio.

In aggiunta, sebbene rimanga aperta la possibilità – attraverso un’autorizzazione specifica da parte della Commissione – di incoraggiare gli investimenti in veicoli commerciali alimentati a C-LNG e bio-C-GNL, con l’obbligo di rottamazione dei veicoli obsoleti, come già avviene per i veicoli Diesel di ultima generazione, la misura perde di vista un dato di fatto inconfutabile per il mercato europeo: le aziende che oggi investono in camion innovativi e a basse emissioni non hanno più nulla da rottamare. La maggior parte dei camion C-LNG sono acquistati da grandi aziende con moderne flotte di veicoli e spesso vanno a sostituire veicoli giovani (5 anni e 500.000 km) non più adatti a percorrere chilometraggi elevati ma utili per le aziende più piccole che coprono basse percorrenze, e quindi non possono essere rottamati.

È necessario, quindi, correggere immediatamente il tiro, includendo a pieno titolo tutte le tecnologie formalmente classificate come “veicoli puliti” tra quelle ammissibili agli incentivi ai sensi dell’art. 36 del Regolamento 651/2014.

UDICON-Piepoli: il 65% degli italiani pronto a optare per l’auto ecologica

Gli italiani sono disposti a investire in un veicolo più ecologico, ma con un costo maggiore per contribuire alla sostenibilità ambientale, soprattutto i più giovani. Secondo quanto emerge dall’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per l’Unione per la Difesa dei Consumatori (UDICON), infatti, il 65% degli intervistati sarebbe disponibile ad acquistare un veicolo a basse emissioni. Una percentuale che aumenta (73%) se si considera la fascia di età 18-34 anni, a fronte del 68% tra i 35-54 anni e il 57% dai 55 anni in su.

Quando pensano alla mobilità sostenibile, gli italiani pongono maggiore attenzione all’implementazione del servizio pubblico (38%), all’aumento dei mezzi alternativi alle auto come biciclette e monopattini (24%), al passaggio dall’auto tradizionale a quella elettrica (23%) e infine ai servizi di car sharing (5%). Per quasi la metà degli intervistati, essere un consumatore sostenibile significa soprattutto ridurre i propri consumi (47%), boicottare i prodotti delle aziende che non rispettano l’ambiente (15%), non acquistare prodotti usa e getta (13%), ma privilegiare quelli biologici (13%) o usati (6%) e condividere i servizi con altri (7%).

Una quota importante indica il “made in Italy” come elemento determinante nelle proprie scelte di acquisto (51%). A parità di qualità-prezzo, tra gli altri fattori che influenzano le scelte del consumatore ci sono l’impatto della produzione sull’ambiente (25%), l’impegno sociale impiegato dall’azienda su progetti ambientali e di sostenibilità (17%) e la composizione dell’imballaggio (7%). Infine, secondo gli italiani, i settori che più necessitano di essere inclusi nel processo di transizione digitale sono la Pubblica amministrazione (45%) e la sanità (44%), seguiti dalle telecomunicazioni (6%) e la cultura (5%).