Decisioni imposte dall’Ue: cui prodest?

Gli italiani e la scelta dell'auto: ecco come cambiano i tempi

di Pier Luigi del Viscovo, direttore di Fleet & Mobility
(da  “il Giornale” del 16/12/2022)

 

La corruzione a Bruxelles fa scalpore, ma l’incompetenza e l’autoreferenzialità ideologica fanno molti più danni. Per noi italiani, cresciuti con tangentopoli e calciopoli, è strano vedere implicati nel Qatargate i vertici di quelle istituzioni da cui spesso veniamo bacchettati. Fatto sta che non ce l’aspettavamo. Invece, avremmo dovuto ipotizzare che la competenza, seppur concorrente con gli Stati Membri, in settori importanti, dall’agricoltura alla pesca, dai trasporti all’energia, potesse dar luogo a fenomeni corruttivi.


Nella transizione energetica, ad esempio, l’Europa sta imponendo all’economia, all’industria e alla società dei limiti e dei costi assolutamente sproporzionati, alla luce della non autosufficienza nelle materie prime e nell’energia, del ritardo dell’industria nelle tecnologie avanzate e, in ultimo, del peso irrisorio delle emissioni europee sui cambiamenti climatici. Forse adesso sarà più agevole per tutti fare la domanda fatidica: cui prodest? Certe decisioni, nell’interesse di chi?


Tuttavia, è anche possibile che tante decisioni incomprensibili non siano frutto di interessi vergognosi di pochi, quanto di incompetenza e inefficienza di tanti. Ideologie scollegate dai fatti e calate in un enorme apparato burocratico, entro cui si muovono figure professionali non sempre all’altezza, ma sempre inebriate da autoreferenzialità, tipica dei contesti dove stanno insieme il potere e la distanza dalle cose reali.

Sì, la corruzione, in Italia come ovunque, fa notizia e fa arrabbiare. Ma proprio noi dovremmo sapere che al funzionamento del sistema fa più male l’incompetenza e l’arroganza del potere, e pure che c’è un filo rosso che tiene tutto insieme. Quando interi apparati possono operare senza il riscontro di un risultato apprezzabile da parte dei cittadini, allora diventa anche più facile dare ascolto alle sirene che girano con i trolley pieni di soldi.

AsConAuto: quali benefici dalla partnership con wefox

Come sottolinea con soddisfazione Lorenzo Cogliati, vicepresidente AsConAuto, “essere stati scelti da una insurtech del calibro di wefox come partner per garantire la fornitura di ricambi originali alla rete di officine e carrozzerie convenzionate è un motivo di grande soddisfazione per tutti noi. Una ulteriore testimonianza del costante lavoro sviluppato da AsConAuto a supporto dell’utilizzo del ricambio originale come elemento fondamentale per una riparazione di qualità: un lavoro che è stato recepito anche in ambito assicurativo. Wefox Italy potrà garantire nel nostro Paese ai propri assicurati una riparazione di qualità effettuata con la utilizzazione privilegiata di ricambi originali, grazie all’accordo siglato con AsConAuto, che si occuperà di rifornire la  rete di operatori convenzionati su tutto il territorio italiano”.

 

Costante ricerca di ottimizzazione, ricorso a innovazione e a tecnologie, oltre all’uso permanente della digitalizzazione, hanno portato il sistema perfezionato negli oltre vent’anni di attività a essere un punto di riferimento sull’intero territorio nazionale e un modello per il mercato europeo. E i Consorzi AsConAuto hanno distribuito negli anni ricambi originali per un controvalore che ha superato gli 8 miliardi di euro.

 

“Una spinta innovativa condivisa anche da wefox, che sta ridefinendo il mondo delle assicurazioni grazie alla tecnologia”, commenta Christof Gellan, dirigente assicurativo del Gruppo wefox Insurance. “La nostra mission è di proteggere le persone prevenendone i rischi, un obiettivo che perseguiamo anche grazie a preziose partnership come quella stretta con AsConAuto, che permetterà agli utenti finali di avere a disposizione un servizio di riparazione di qualità”.

Partendo da queste basi comuni, AsConAuto e wefox Italy S.r.l. hanno concordato una procedura operativa che prevede l’uso  della tracciatura informatica dei flussi di ordine a disposizione del riparatore sulla piattaforma denominata “Integra” che è all’interno dell’area riservata web AsConAuto. Un’adozione che conferma l’efficacia delle innovazioni logistico distributive adottate e rese fruibili in tempo reale per tutti gli addetti, anche attraverso una efficiente digitalizzazione dei processi.

 

Tramite il sistema informatico Wincar indicato da wefox Italy, le concessionarie AsConAuto sono in grado di ricevere  il pre-ordine di fornitura dei ricambi originali necessari alla riparazione di una specifica vettura presso uno dei riparatori convenzionati con la compagnia assicuratrice. Il pre-ordine di fornitura contiene tutte le informazioni necessarie a identificare la vettura (targa e telaio) su cui i ricambi originali  devono essere montati e il riparatore al quale consegnare  i ricambi  originali  necessari alla riparazione.

Alla ricezione del pre-ordine che contiene la specifica autorizzazione di wefox Italy alla fornitura stessa, è cura della concessionaria AsConAuto, nello svolgimento delle  attività di elaborazione del preordine, verificare che i codici dei ricambi originali richiesti siano idonei  a equipaggiare il veicolo indicato nell’ordine. In caso di pre-ordine non idoneo, la concessionaria propone le opportune modifiche all’interno del processo informatico, tramite i flussi inoltrati in web service.

 

La concessionaria AsConAuto, successivamente alla elaborazione del preventivo o alla eventuale modifica dello stesso da parte di wefox Italy tramite sistema Wincar e a seguito del ricevimento dell’ordine, provvede alla spedizione al riparatore dei ricambi originali ordinati nel minor tempo possibile e  la tracciatura informatica dei flussi resta a disposizione del riparatore sulla piattaforma denominata “Integra” all’interno dell’area riservata web AsConAuto. Inoltre, l’autoriparatore provvede al pagamento attraverso la “Rete Incassi” messa a punto da  AsConAuto.

Un processo, quello messo a punto, che è in grado di portare a destinazione  con rapidità  in tutta Italia ricambi originali a garanzia della qualità  della riparazione effettuata.

Filiera produttiva: ok la strategia di continuità del ministro Urso

Gianmarco Giorda

di Gianmarco Giorda, direttore di ANFIA

 

A ottobre, l’indice della produzione automotive italiana si mantiene in crescita (+9,4%) per il terzo mese consecutivo, ancora una volta beneficiando del confronto con un ottobre 2021 in pesante contrazione (-16,1%) . Bene anche per l’indice della fabbricazione di autoveicoli, che si mantiene in rialzo a doppia cifra nel mese (+16,6%), e per l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli (+2,9%), che prosegue il recupero avviato a settembre, nonostante il consistente calo del fatturato registrato nel nono mese dell’anno.


Anche la produzione di autovetture, secondo i dati preliminari di ANFIA riferiti al mese di ottobre, riflette questo trend di recupero (+14,9%), a confronto con la pesante flessione di ottobre 2021. Il 2022 sta per concludersi ed è quindi tempo di bilanci e di piani per il nuovo anno.

 

La filiera produttiva automotive può contare sulla linea di continuità adottata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy rispetto all’operato del precedente governo, come confermato dal ministro Adolfo Urso in occasione del tavolo automotive convocato lo scorso 5 dicembre.

 

Ci sono risorse e strumenti per affrontare la transizione energetica del comparto e c’è l’intento di apportare correttivi e modifiche laddove necessario, dalla ricalibratura dei fondi già stanziati per gli investimenti (14 miliardi tra Fondo automotive e PNRR) alla rimodulazione degli accordi per l’innovazione e dei contratti di sviluppo.

 

Riguardo ai 250 milioni di euro ,da noi stimati come “avanzo” degli incentivi 2022 destinati all’acquisto di auto elettriche in base agli accordi per l’innovazione e dei contratti di sviluppo, abbiamo chiesto che queste risorse vengano reinvestite nel settore l’anno successivo.