Filiera produttiva: ok la strategia di continuità del ministro Urso

di Gianmarco Giorda, direttore di ANFIA

 

A ottobre, l’indice della produzione automotive italiana si mantiene in crescita (+9,4%) per il terzo mese consecutivo, ancora una volta beneficiando del confronto con un ottobre 2021 in pesante contrazione (-16,1%) . Bene anche per l’indice della fabbricazione di autoveicoli, che si mantiene in rialzo a doppia cifra nel mese (+16,6%), e per l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli (+2,9%), che prosegue il recupero avviato a settembre, nonostante il consistente calo del fatturato registrato nel nono mese dell’anno.


Anche la produzione di autovetture, secondo i dati preliminari di ANFIA riferiti al mese di ottobre, riflette questo trend di recupero (+14,9%), a confronto con la pesante flessione di ottobre 2021. Il 2022 sta per concludersi ed è quindi tempo di bilanci e di piani per il nuovo anno.

 

La filiera produttiva automotive può contare sulla linea di continuità adottata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy rispetto all’operato del precedente governo, come confermato dal ministro Adolfo Urso in occasione del tavolo automotive convocato lo scorso 5 dicembre.

 

Ci sono risorse e strumenti per affrontare la transizione energetica del comparto e c’è l’intento di apportare correttivi e modifiche laddove necessario, dalla ricalibratura dei fondi già stanziati per gli investimenti (14 miliardi tra Fondo automotive e PNRR) alla rimodulazione degli accordi per l’innovazione e dei contratti di sviluppo.

 

Riguardo ai 250 milioni di euro ,da noi stimati come “avanzo” degli incentivi 2022 destinati all’acquisto di auto elettriche in base agli accordi per l’innovazione e dei contratti di sviluppo, abbiamo chiesto che queste risorse vengano reinvestite nel settore l’anno successivo.

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