Albania, auto mia: qualche taxi elettrico e tante tedesche, ma solo termiche

di Roberta Pasero

Una delle 4 colonnine elettriche avvistate in Albania. Due, una di fronte all’altra, nel centro di Tirana, una a Scutari, al Nord, e una a Saranda, al Sud. Sono a utilizzo praticamente esclusivo dei taxi, quasi tutti Hyundai e Kia. Qui uno a Tirana, in realtà sono pochissimi i taxi green. Ancor meno le auto elettriche private con targa albanese.

Io ne ho viste due, una Tesla al porto dI Ancona pronta a imbarcarsi, e una Hyundai Ioniq nella capitale. L’ Albania viaggia soprattutto in Mercedes, Audì, Bmw e Porsche, tutte termiche. Sono più numerose qui che a Milano. Ultimissimi modelli a volte con portatarga di altri Paesi. Peccato non sappiano guidarle. Ma questo sarà l’argomento di un altro post.

“Concorso Italiano”: c’è sempre il mito dell’auto tricolore nei sogni USA

Foto:  Il premio “Best in Show” è andato alla Bizzarrini 5300 Strada del 1967 di Billy Hibbs

 

È andato oltre le migliori aspettative il successo ottenuto dalla 37ª edizione di Concorso Italiano, la grande festa dei motori Made in Italy, tra gli appuntamenti da sempre di maggior richiamo che si è svolta in occasione della prestigiosa Monterey Car Week, sul fairway del Bayonet & Black Horse Golf Course a Seaside in California.

 

Un appuntamento tornato in tutto il suo splendore (la pandemia aveva costretto gli organizzatori a realizzare una versione virtuale nel 2020 e un’edizione contingentata nel 2021, con solo pubblico americano) che si è chiuso con un bilancio positivo e ha visto la presenza di circa 4.000 partecipanti tra collezionisti e appassionati dell’auto italiana con i suoi marchi entrati nella storia e i modelli più esclusivi. Oltre 1.000 i modelli esposti da e per il pubblico internazionale amante del tricolore, che ha potuto vedere le opere d’arte su quattro e due ruote dei club e degli espositori presenti.

 

I premi “Best in Show” e “Valentino Balboni Award” sono stati assegnati alla Bizzarrini 5300 Strada del 1967, di Billy Hibbs, e alla Lamborghini Diablo Roadster, di Robert Fulton, Consegnati i riconoscimenti alla carriera “La Bella Macchina Award” a Maurizio Corbi, senior designer Pininfarina, e a Mariella Mengozzi, direttore del Mauto di Torino.

 

Tom McDowell – presidente di Concorso Italiano: “Quest’anno abbiamo celebrato Maurizio Corbi, senior designer di Pininfarina, Mariella Mengozzi e Benedetto Camerana del Mauto di Torino. Il pubblico americano apprezza sempre la presenza dei protagonisti italiani, specialmente quando hanno esperienze coinvolgenti da raccontare”.

 

Raffaello Porro, co-organizzatore di Concorso Italiano: “Una edizione con il sorriso, con voglia di fare festa. Una festa delle auto italiane sotto al sole californiano. Un evento che cresce restando fedele al suo DNA e già pensiamo alla prossima edizione, sabato 19 agosto 2023”.

Usa, credito d’imposta sulle auto elettriche: Bruxelle protesta

L’Unione Europea è “estremamente preoccupata” per la prevista introduzione negli Stati Uniti di un credito d’imposta fino a 7.500 dollari per l’acquisto di un’auto elettrica che esca da una fabbrica americana e sia dotata di una batteria prodotta negli Stati Uniti. “La Ue è estremamente preoccupata per questo disegno di legge che colpisce il commercio transatlantico – ha affermato la portavoce della Commissione UE, Miriam Garcia Ferrer -. Riteniamo che discrimini i produttori stranieri rispetto ai produttori americani”.

 

Dopo 18 mesi di trattative, il Senato degli Stati Uniti ha adottato il grande piano del presidente Joe Biden su clima e salute, in particolare approvando questo credito d’imposta per l’acquisizione di un veicolo elettrico made in Usa. Una tale disposizione, nota la Ue, è “incompatibile” con le regole del Wto dove peraltro negli ultimi anni Bruxelles e Washington si sono scontrate per i sussidi alla Boeing o per i dazi doganali americani sull’acciaio europeo.

 

“I crediti d’imposta sono un incentivo importante per incoraggiare la domanda di auto elettriche – ha aggiunto Ferrer – ma dobbiamo assicurarci che le misure introdotte siano eque. Per questo continuiamo a sollecitare gli Stati Uniti a rimuovere questi elementi discriminatori dal disegno di legge e garantire che sia pienamente conforme al Wto. Da parte sua, l’Alliance for Automotive Innovation, un gruppo di produttori americani e stranieri che rappresentano quasi tutte le auto vendute negli Stati Uniti, trova il piano troppo restrittivo poiché circa il 70% dei modelli di veicoli elettrici attualmente venduti negli Stati Uniti non potrebbe beneficiare del credito d’imposta. L’alleanza ha rivolto dunque un appello al Congresso perché ampli i criteri per l’origine dei componenti delle batterie a »includere i paesi produttori che hanno accordi di difesa collettiva con gli Stati Uniti, come i membri della Nato, il Giappone e altri”.

Transizione e rilancio industriale: subito politiche nuove

Roberto Benaglia, segretario generale FIM CISL

di Roberto Benaglia, segretario generale FIM CISL

 

L’industria manifatturiera italiana sta rallentando e l’inflazione minaccia i salari: in autunno imprese, sindacati e governo dovranno impegnarsi a dare risposte concrete ai lavoratori. Bisogna mettere al centro il sostegno all’industria, la qualità dell’occupazione, la difesa del potere d’acquisto delle retribuzioni. A settembre ci troveremo in una situazione nuova, il primo autunno con una campagna elettorale. Non avremo un governo nel pieno dei poteri, ma è molto importante che ci sia continuità e si affrontino i problemi.

 

Abbiamo crisi industriali ormai divenute storiche e vertenze nuove. Ma tutto il settore sta rallentando e deve affrontare la transizione ecologica, digitale e demografica. Le industrie sono piene di 50-60enni e mancano le competenze. Non possiamo rischiare che l’industria metalmeccanica sia abbandonata a se stessa proprio nel momento in cui le cose non vanno più molto bene.

 

Occorre una vera politica industriale per il settore automotive. I volumi di Stellantis sono in caduta verticale e la componentistica soffre. Transizione e rilancio hanno bisogno non solo di cassa integrazione e incentivi alle assunzioni: servono politiche nuove.