Clima, la Cina rompe con l’Occidente: e ora?

di Andrea Taschini, manager automotive

 

La Cina non vedeva l’ora di smettere la cooperazione con l’Occidente in fatto di emissioni. La scusa l’ha trovata e dalle intenzioni è passata ai fatti
In una situazione in cui l’Europa emette al netto tedesco il 4,9% delle emissioni mondiali in forte calo da 3 decenni e di una Cina al 30% in costante aumento, l’Unione europea continua a investire miliardi di euro per pannelli solari, pale eoliche e batterie per auto elettriche tassativamente Made in China.

Ci rendiamo conto del tunnel senza via d’uscita in cui stiamo portando l’Europa in fatto di energia e mobilità? Mi sembra che il quadro ora sia così chiaro che non volerlo leggere presuppone ambiguità e malafede.

UNRAE: nel 2021 +8,2% le auto dei privati con partita Iva

Torna la crescita dopo 5 anni, ma rispetto al 2016 resta un -25% (-61mila vetture). Le ibride a quota 29,7% scalzano le Diesel dal primo posto. Nel 2021 le immatricolazioni di auto da parte di acquirenti privati con partita Iva hanno invertito la tendenza discendente che durava da quattro anni, registrando 178.681 unità, in crescita dell’8,2% rispetto al 2020.

 

I dati elaborati dal Centro Studi e Statiche UNRAE in collaborazione con l’ISTAT, indicano per il segmento delle partite Iva un aumento superiore a quello del mercato totale delle immatricolazioni che nel 2021 è cresciuto del 5,9%. Dall’inizio della fase calante del mercato, dopo il picco del 2016, le immatricolazioni da parte dei privati con partita Iva hanno perso circa 61.000 auto pari a una riduzione di oltre il 25%. La novità più evidente dell’anno è il sorpasso delle vetture ibride, che salgono di 11,3 punti a quota 29,7% e occupano il primo posto a danno delle Diesel, le quali perdono quasi 12 punti e scivolano al terzo posto superate, per appena mezzo punto, anche dalle auto a benzina.

 

Le elettriche occupano una quota del 4,7%, che comunque equivale a oltre il doppio rispetto al 2,3% del 2020. Quanto alla carrozzeria, i crossover consolidano la prima posizione con una quota del 43,2% che, unita al 12,3% delle fuoristrada, assegna alla categoria Suv la maggioranza assoluta delle preferenze tra i privati con partita Iva con il 55,5%. La distribuzione per categorie professionali degli utilizzatori vede stabili nei primi due posti le imprese individuali (52,2%) e i professionisti (24,9%), seguiti dagli agenti di commercio (13,1% ma in costante calo) e gli agricoltori (9,8%).

 

Nel 2021 gli acquisti di auto da parte dei privati con partita Iva hanno prodotto un fatturato di 5,05 miliardi di euro, in crescita del 13,9% rispetto all’anno precedente. È cresciuto dell’8,2% invece il numero delle vetture acquistate e del 5,3% il valore medio delle auto che è pari a 28.285 euro.

 

 

 

 

Torino e il Piemonte: un futuro di lavoro e tecnologie

di Pierangelo Decisi, rappresentante di API Torino

Il confronto con Stellantis sta avendo un impatto  enorme sulle risorse industriali e occupazionali locali, è certamente complesso e va seguito attentamente. L’incontro di oggi ha dimostrato ancora una volta l’importanza di cercare una sintesi tra azienda e territorio al fine di trovare le migliori mediazioni per tutti gli attori. E’ sicuramente importante che Regione Piemonte e Comune di Torino si presentino con una visione chiara e condivisa. Ho notato con piacere che ci sono i presupposti per superare le divisioni che potrebbero esserci tra i diversi schieramenti politici, specialmente pensando a questa bollente campagna elettorale.

Dobbiamo però insistere e lavorare ancora più intensamente al fine di giungere a una proposta mediata, ma che dia concretezza alle prospettive produttive locali. Fare del Piemonte e di Torino un polo industriale che produca lavoro e tecnologie che si basino  su una nuova economia circolare, che trova nell’auto una fonte inesauribile di materiali qualora sia trattata al fine vita con le opportune tecnologie ed attenzioni.

Questa opportunità, se ben sviluppata, potrebbe creare, con l’aiuto anche degli enti di eccellenza universitari (Politecnico ed Università) oltre al CIM 4.0, Envipark (solo per citarne alcuni), un volano di economie legate non solo alla filiera automotive, mettendo a punto nuovi materiali e tecnologie di trasformazione che potrebbero essere venduti come materia prima o componenti in tutta Europa e forse non solo.

Una prospettiva di questo genere, avrebbe anche un grandissimo impatto in termini di attrazione di un elevato numero di imprese internazionali che cercano territori nel quale sviluppare questo mondo, verso il quale non si potrà più tornare indietro, e non mi riferisco solo alle batterie esauste.

Frontiere spaziali: Hyundai e Kia per la mobilità di esplorazione lunare

Hyundai e Kia, che hanno aperto la strada a infinite possibilità di espansione della mobilità grazie a tecnologie innovative come la robotica e la mobilità aerea avanzata (AAM), ampliano ora la loro visione oltre i confini della Terra e guardano allo spazio. Il 27 luglio Hyundai e Kia hanno infatti annunciato di aver firmato un accordo di ricerca congiunta con sei istituti di ricerca coreani e di aver dato vita a un organo consultivo per sviluppare soluzioni di mobilità destinate a esplorare la superficie lunare. L’annuncio segue il successo del lancio di un razzo di produzione nazionale avvenuto a giugno.

 

“Abbiamo fatto il primo passo per trasformare in realtà la nostra visione della robotica e il concetto di metamobilità”, ha dichiarato Yong Wha Kim, Executive Vice President e Head of R&D Planning & Coordination Center di Hyundai e Kia. “Espanderemo la portata dell’esperienza del movimento umano oltre i mezzi di trasporto tradizionali e oltre i confini della Terra per contribuire ulteriormente al progresso dell’umanità e aiutare a creare un futuro migliore”.

 

Con una collaborazione che dovrebbe iniziare da subiito, l’organo consultivo definirà il concept di mobilità per l’esplorazione lunare e le principali tecnologie di base, sviluppando ed esaminando strategie specifiche e misure di implementazione per operare sulla Luna. Hyundai e Kia supporteranno l’organo consultivo con le loro tecnologie di smart mobility. Priva di aria, con temperature estreme e innumerevoli crateri e depositi di polvere lunare, composta da particelle taglienti e abrasive, la superficie della Luna è un ambiente eccezionalmente impervio. Se da un lato pone sfide significative allo sviluppo della mobilità per l’esplorazione della sua superficie, dall’altro rappresenta un terreno di prova definitivo e fornirà conoscenze preziose a Hyundai e Kia per accelerare ulteriormente la realizzazione di soluzioni di mobilità intelligenti e sostenibili sulla Terra.

 

Hyundai e Kia hanno costituito anche un organo consultivo interno con figure chiave per lo sviluppo e la gestione della mobilità sulla superficie lunare. Le risorse saranno messe a disposizione dal Robotics Lab di Hyundai e Kia, responsabile dello sviluppo dei robot. Hyundai e Kia collaboreranno anche alla progettazione e all’interpretazione di software e hardware, alla tecnologia di risposta all’ambiente spaziale e alle attrezzature speciali per condurre le missioni di esplorazione lunare.

 

L’accordo multilaterale per lo sviluppo della mobilità per l’esplorazione della superficie lunare rappresenta un momento fondamentale nella storia di Hyundai e Kia, e amplia la loro visione della mobilità futura – che include la robotica e l’AAM – allo spazio al di là della Terra. Nel processo di sviluppo della nuova robotica per l’esplorazione lunare, Hyundai e Kia prevedono inoltre di mettere a punto tecnologie proprietarie per le future applicazioni di mobilità.