Firenze sotto le stelle: auto in concorso nel ricordo di Francesco Giubbi (CAMET)

Il prossimo 16 luglio il Club di Auto e Moto d’epoca Toscano, ai più conosciuto come CAMET, ricorderà con la manifestazione “Firenze sotto le stelle”, alla tredicesima edizione, una delle sue stelle più luminose: Francesco Giubbi, il suo past president, scomparso pochi mesi fa e particolarmente legato a questa festa, che da anni attira tanto i fiorentini quanto diversi turisti e appassionati.

 

Al centro di tutto: le auto storiche. Si inizia all’ora della merenda, quando una parte di piazzale Michelangelo, la terrazza più bella del mondo, sarà occupata da un’esposizione di vetture, pre-selezionate, per un “Concorso d’eleganza emozionale’”. Nell’altra porzione del piazzale saranno, invece, parcheggiate ed esposte le auto dei soci, degli amici e degli appassionati che si saranno iscritti (preventivamente) all’evento. 

 

Tra le 18 e le 20 la kermesse comincerà a prendere forma con la sfilata delle vetture del Concorso d’Eleganza. Ogni veicolo, accompagnato da una hostess, sarà presentato attraverso un’introduzione che ne illustrerà le caratteristiche, la storia e gli aneddoti con le musiche dell’epoca.

 

Il passo successivo sarà dedicato al pubblico, al quale verrà chiesto di esprimere il proprio giudizio attraverso apposite schede. Nel mentre, in attesa di conoscere il vincitore del “Concorso d’eleganza emozionale”, sono previsti uno spettacolo di “Fontane Danzanti” e altre sorprese di Gelato Frullallà. Il tutto ad anticipare la successiva cena con premiazione.

 

Pacchetto clima: filiera delle forniture da ripensare

di Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive di FIOM CGIL

 

L’accordo raggiunto dai ministri dell’ambiente dei 27 Paesi europei ha confermato gli obiettivi del pacchetto sul clima “Fit for 55” con lo stop alla vendita di auto benzina e Diesel dal 2035 e la riduzione del 55% delle emissioni. Adesso abbiamo bisogno di recuperare il tempo perso, il nostro Paese deve recuperare il ruolo di innovatore ed elaborare un piano straordinario per definire gli obiettivi su come investire le risorse pubbliche e private

 

C’è l’urgenza e la necessità di ripensare la filiera di forniture, accorciare le distanze, produrre quello che oggi compriamo all’estero e attrarre nuovi costruttori per diversificare il mercato e creare nuova occupazione. La transizione nel settore è complessa e deve essere accompagnata con fondi, maggiori di quelle fino ad ora stanziate, per la ricerca e lo sviluppo, la formazione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e ammortizzatori sociali straordinari.

 

Ora il governo non ha più alibi, deve avviare il confronto tra ministri competenti e le parti sociali per arrivare ad un accordo di politica industriale come richiesto più volte da FIOM insieme alle altre organizzazioni sindacali e al sistema di rappresentanza delle imprese.