Autotrasporto: il Governo non perda tempo

di Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci

I dati di vendita di maggio mostrano un mercato degli autocarri in lieve ripresa rispetto alla forte contrazione del mese  precedente – ma con un bilancio comunque negativo sul dato aggregato dei primi cinque mesi del 2022 raffrontati con i dati dell’anno precedente. Queste dinamiche sono fortemente influenzate dal perdurare delle attuali tensioni geopolitiche ed economiche  e delle loro ripercussioni sul settore. In particolare, il costante aumento dei prezzi dei carburanti ha ormai più che compensato i primi interventi che all’inizio dell’anno il Governo ha posto in essere a tutela dell’autotrasporto: risultano particolarmente  penalizzate infatti le tecnologie più pulite, necessarie alla decarbonizzazione del settore, soprattutto il GNL e la sua versione rinnovabile. È importante, quindi, che le istituzioni accolgano le richieste di intervento a sostegno del comparto dell’autotrasporto e della sua transizione ecologica, rinnovando il proprio supporto per le alimentazioni alternative attraverso misure quali, ad esempio, la rimodulazione  dell’attuale livello di rimborso dei pedaggi autostradali riconosciuto alle imprese del  settore.

Immatricolazioni: incentivi solo come freno alla crisi

di Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia

Dopo undici risultati negativi a doppia cifra consecutivi, per il mese di maggio avevo sperato in un calo a una cifra delle immatricolazioni in Italia, di meglio non sarebbe stato possibile viste le immatricolazioni dell’ultimo giorno di maggio del 2021. Niente, sarà per il prossimo mese, ma lì la speranza dovrebbe essere divedere finalmente un segno più.

 

Di fatto, solo alla fine di giugno scopriremo se questa tornata di incentivi metterà solo un freno alla crisi (che è quello che penso) o sarà di un effettivo rilancio (poco plausibile). Come sempre, scelte di compromesso, frammentate, non equilibrate, in ritardo, senza visione e per nulla strutturali.