Auto sempre più salate: per tanti l’acquisto sarà un problema

Le automobili costeranno sempre più care e «scordiamoci tra un po’ di pagarle meno di 20mila euro»: parola di Luca De Meo, ad di Renault Group. La conferma, quella del top manager, di quanto sta effettivamente avvenendo nel mercato. Le ragioni dei rincari: elettrificazione, dispositivi di assistenza alla guida, connettività e i nuovi rapporti tra Case madri e concessionari la cui conseguenza, tra le altre, è lo stop agli sconti.

I costruttori, del resto, sono alle prese con investimenti miliardari: da qui il rialzo dei prezzi che lo scorso anno è già stato intorno al 10%. Se guardiamo alle macchine compatte elettriche ed elettrificate si arriva anche al 30%. In questo contesto ci sono le Case automobilistiche che vogliono passare, rispetto alla rete commerciale, al cosiddetto contratto d’agenzia. In pratica, viene imposto al concessionario di seguire regole precise sulle vendite e ciò comporta il prezzo di listino fisso. Addio, quindi, a quel 5% di sconto medio che si faceva al cliente.

Visto come sta evolvendo il mercato, a questo punto sarà sempre più difficile per i ceti meno agiati programmare l’acquisto di un nuovo veicolo nonostante gli incentivi, tra l’altro già esauriti per le vetture più convenienti, quelle con motore endotermico. Da qui la prospettiva di un rallentamento del processo di svecchiamento del parco circolante.

Stellantis per Melfi: nuova piattaforma per le elettriche

di Giancarlo Giorgetti, ministro allo Sviluppo economico

Stellantis ha reso noto che Melfi, con una linea di produzione destinata a non subire riduzioni rispetto al passato, sarà il primo plant della galassia a ospitare la nuova piattaforma denominata Stella Medium, specificatamente disegnata per l’elettrico puro”. Il gruppo è stato coinvolto nell’ambito dei tavoli sull’automotive con i rappresentanti delle categorie interessate e ha a più riprese confermato il suo impegno in merito alle future scelte industriali in Italia, che coinvolgono i vari stabilimenti, tra cui quello di Melfi.

 

Con specifico riferimento a quest’ultimo sito, Stellantis ha dichiarato dal 2014 investimenti per oltre 3,5 miliardi di euro per rinnovare la gamma di prodotti, con un piano diretto a garantire la transizione verso le nuove tecnologie, anche tramite la progettazione e lo sviluppo di nuovi propulsori con tecnologia elettrica ibrida plug-in, oltre che Mild Hybrid.

 

Proprio a Melfi verranno prodotte 4 nuove vetture completamente elettriche, che impatteranno sui principali mercati domestici europei, nello specifico Italia, Francia e Germania.

L’auto in Europa: ancora calo e si teme per il “Fit for 55”

Paolo Scudieri, Anfia

di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA

A maggio il mercato dell’auto europeo registra una nuova flessione a doppia cifra  (-12,5%), sebbene più contenuta rispetto ad aprile. Ancora una volta, tutti e cinque i major market (compreso UK), che nel complesso  rappresentano il 70,1% del totale immatricolato e registrano nel mese una contrazione  del 13,3%, di poco superiore alla media europea, chiudono con vendite in calo a due  cifre: Regno unito -20,6%, Italia -15,1%, Spagna -10,9%, Germania -10,2%, Francia -10,1%.  Le vendite di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) in questi cinque mercati rimangono  allineate ai livelli di maggio 2021 (-0,1%), con una quota del 18,1%. 

 

Il trend discendente del mercato prosegue in assenza di cambiamenti di scenario sul  fronte delle catene di approvvigionamento, in difficoltà per effetto del conflitto Russia Ucraina, responsabile anche della perdurante crisi energetica. In Europa, inoltre, si è ulteriormente acuita, a seguito del voto espresso dal Parlamento  europeo sul pacchetto normativo Fit for 55 lo scorso 8 giugno, la preoccupazione per il  possibile stop ai motori a combustione termica al 2035, un termine molto sfidante che,  se confermato, rischierebbe di mettere in difficoltà gli equilibri del nostro sistema industriale e sociale, richiedendo interventi tempestivi a sostegno della riconversione  produttiva e della ricollocazione di una parte dei lavoratori.

 

In Italia, gli effetti degli incentivi all’acquisto delle vetture a zero e a basse emissioni  (elettriche, ibride plug-in ed endotermiche a basso impatto), già esauriti per quanto  riguarda la fascia 61-135 g/km di CO2, hanno per ora portato a una riduzione della flessione di mercato, ma confidiamo che possano agire nel medio-lungo termine per il raggiungimento di obiettivi importanti per il nostro sistema Paese: sostenere le  infrastrutture per la mobilità elettrica incrementando le produzioni nazionali di veicoli  elettrificati e sviluppando la relativa filiera, dando così sostegno anche alla transizione  della componentistica.