Tutto elettrico dal 2035? Perché l’Ue rischia un autogol

di Pierluigi Bonora
 
Il 7 giugno il Parlamento Ue voterà in seduta plenaria il piano “Fit for 55” che intende azzerare, dal 2035, le produzioni di auto con carburanti tradizionali a beneficio unicamente della mobilità elettrica. Al di là dei propositi nobili di salvaguardare l’ambiente, così come impostato, il programma – alla luce degli scenari mondiali profondamente cambiati e in via di evoluzione – rischia di creare non pochi danni all’economia e all’occupazione, con l’aggravante di dipendere sempre più dai Paesi asiatici in tema di materie prime.
 
Ne parliamo con Andrea Taschini, general manager e senior advisor di Bain, il quale – con schiettezza e dati alla mano – analizza il problema. Al voto del 7 giugno seguirà la discussione in Consiglio europeo e nei Paesi membri. Si annuncia un periodo infuocato.

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