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Sicurezza stradale: DEKRA forma i tecnici del futuro

Sicurezza stradale: DEKRA forma i tecnici del futuro

La sicurezza stradale passa anche dalla formazione tecnica. DEKRA Italia ha proseguito a Lodi il progetto “Safe Secure Sustainable”, iniziativa dedicata agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Volta” e pensata per avvicinare le nuove generazioni ai temi della mobilità sicura, sostenibile e responsabile.

Il percorso, giunto al secondo anno, ha coinvolto complessivamente 125 studenti e si è sviluppato in due momenti: una prima parte teorica, dedicata alla cultura della sicurezza e della mobilità sostenibile, e una fase pratica presso il centro di revisione DEKRA di Lodi.

 

La formazione entra nel centro di revisione

Nelle giornate del 22 e 23 aprile, circa 50 studenti delle classi quarte hanno partecipato ai moduli pratici organizzati nel centro DEKRA. Le attività si sono svolte in sessioni mattutine e pomeridiane, permettendo ai ragazzi di osservare da vicino le diverse fasi della revisione di un veicolo.

Non si tratta soltanto di mostrare una procedura tecnica, ma di far comprendere quanto il controllo dei mezzi sia parte integrante della prevenzione degli incidenti. In un settore spesso raccontato solo attraverso vincoli, costi e obblighi normativi, iniziative come questa ricordano invece il valore concreto della professionalità: ogni verifica corretta contribuisce a rendere la strada più sicura.

Al termine del percorso, agli studenti è stato rilasciato un attestato di partecipazione per 5 ore formative, di cui 3 teoriche e 2 pratiche, valide nell’ambito dei PCTO.

 

DEKRA Italia ente accreditato in Lombardia

Il progetto si rafforza anche grazie all’accreditamento ottenuto da DEKRA Italia presso la Regione Lombardia per l’erogazione di corsi di formazione. Con il numero di iscrizione 1543 del 20 marzo 2026, l’azienda entra ufficialmente tra gli enti riconosciuti dalla Regione.

È un passaggio significativo perché consolida il ruolo di DEKRA non solo come realtà attiva nelle ispezioni, nelle verifiche di conformità e nelle certificazioni, ma anche come soggetto impegnato nella crescita delle competenze professionali legate alla mobilità.

L’ente di formazione sarà coordinato da Gianluigi Bertola, direttore, e da Angela Vultaggio, responsabile della progettazione dei corsi. La proposta formativa potrà contare su professionisti specializzati, già impegnati nel supporto tecnico e normativo dei 700 centri di revisione affiliati e nella gestione delle principali problematiche operative del settore.

 

Un investimento sulla cultura della sicurezza

Per Toni Purcaro, presidente DEKRA Italia, «grazie al riconoscimento da parte della Regione Lombardia potremo continuare a proporre percorsi formativi strutturati e certificati, progettati per supportare lo sviluppo di competenze tecniche e professionali nel settore della revisione e non solo».

Purcaro ha poi sottolineato il valore strategico della formazione: «Formare le future generazioni di tecnici non è soltanto una necessità operativa, ma rappresenta anche un investimento per garantire la continuità e l’evoluzione del settore».

Il punto centrale è proprio questo: la mobilità sicura non nasce solo dalle tecnologie installate sui veicoli, ma anche dalla preparazione di chi quei veicoli li controlla, li verifica e ne certifica l’efficienza. In una fase in cui l’automotive cambia rapidamente, tra elettrificazione, digitalizzazione e normative sempre più complesse, servono competenze solide e aggiornate.

 

Perché il settore ha bisogno di giovani tecnici

Il progetto di DEKRA evidenzia un tema spesso sottovalutato: il futuro dell’automotive passa anche dalla disponibilità di nuove figure tecniche. La transizione della mobilità non può essere affrontata solo con nuovi modelli e nuove infrastrutture, ma richiede persone formate, capaci di leggere l’evoluzione dei veicoli e di garantire standard elevati di controllo.

Per questo iniziative rivolte alle scuole assumono un valore che va oltre l’orientamento professionale.Avvicinare gli studenti alla revisione, alla sicurezza e alla responsabilità tecnica significa costruire una filiera più consapevole, in cui il sapere pratico non venga disperso ma trasmesso.

In questo senso, “Safe Secure Sustainable” rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra scuola, impresa e territorio. Un modello utile per rafforzare la cultura della sicurezza stradale e, allo stesso tempo, per dare dignità a professioni tecniche indispensabili per il funzionamento del sistema della mobilità.