di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
La lieve crescita registrata a novembre (+2,1%) dall’Europa dell’auto fa ipotizzare, secondo le stime di ANFIA, una chiusura del 2025 al di sotto degli 11 milioni di immatricolazioni.
Guardando alle alimentazioni, nel cumulato da inizio anno si conferma il trend positivo delle immatricolazioni di vetture elettriche (BEV), che crescono del 27,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota di mercato raggiunta, tuttavia, si ferma al 16,9% (3,5 punti percentuali in più rispetto a gennaio-novembre 2024), rendendo evidente che i target di CO2 previsti al 2025 non verranno raggiunti.
In questo senso, la proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata dalla Commissione europea non soddisfa assolutamente le richieste dell’industria e la flessibilità delle sanzioni, pur rappresentando un segnale di attenzione, non è certo una soluzione.
I Commissari si sono concentrati sui target al 2035 e sul post-2035 senza modificare l’obiettivo stabilito al 2030 per le autovetture, mentre la chiusura del mercato di quest’anno non farà altro che evidenziare quanto siamo ancora distanti dal suo raggiungimento per via di problematiche che rimarranno le
stesse nei prossimi 5 anni in assenza di interventi realisti e pragmatici.
stesse nei prossimi 5 anni in assenza di interventi realisti e pragmatici.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Bonus colonnine: segnale positivo per il mercato con la “scossa”