di Roberto Vavassori, Presidente ANFIA
A settembre il mercato auto europeo registra una buona performance, che porta il consuntivo dei primi nove mesi del 2026 a +5,7%, consolidando le prospettive di chiusura dell’anno in territorio positivo, tra il +5 e il +6%. Nel mese di settembre, su circa 82.500 immatricolazioni aggiuntive rispetto a settembre 2025, quasi il 60% è riconducibile ai principali Gruppi cinesi2. Nei primi nove mesi l’incidenza sale ulteriormente: su circa 461.000 unità aggiuntive, quasi i tre quarti provengono da questi Gruppi.
Prosegue anche la crescita delle vetture elettriche, che raggiungono il 29,9% di quota nel mese, mentre le PHEV sia attestano al 10,5%. Nel periodo gennaio-settembre le vendite di BEV rappresentano il 22,7% del totale immatricolato, con un incremento di 6,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la quota di
penetrazione delle PHEV si ferma al 10,1%.
penetrazione delle PHEV si ferma al 10,1%.
L’Italia, con una quota di vetture elettriche dell’8% nel cumulato, è l’unico dei major market a posizionarsi sotto il 10%, ma è anche l’unico a non poter contare, in questo momento, su programmi di incentivazione all’acquisto il cui contributo è fondamentale per sostenere e accelerare la domanda, a patto che si adottino le necessarie misure di salvaguardia e valorizzazione delle produzioni europee.
In questo quadro, l’intesa politica raggiunta da Francia e Germania sulla regolamentazione CO2 e sul Made in Europe rappresenta un buon punto di partenza per i negoziati in Consiglio, soprattutto considerando quanto distante fosse la posizione espressa dai francesi sul dossier CO2 negli scorsi mesi.
Su quest’ultimo tema, diversi punti dell’accordo convergono con le nostre posizioni, mentre altri devono senza dubbio essere ridiscussi e meglio specificati.Apprezziamo anche il cambio di rotta della Germania sul Made in Europe, in merito al quale resta importante, a nostro avviso, salvaguardare soprattutto il 70% di componentistica europea e mantenere il perimetro geografico circoscritto ai 27 Paesi UE+UK. Nel frattempo, il nostro lavoro di
coordinamento con il Governo italiano prosegue, nell’interesse comune.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Urgenza: ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati