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Il “Piano salva auto” di Bruxelles: obiettivi fumosi e mancanza di trasparenza

Commissione UE: sull'auto la montagna ha partorito il topolino
di Isabella Tovaglieri, eurodeputata
 
A Bruxelles come sul Titanic, continuano a suonare l’orchestra mentre il settore auto affonda. Il dialogo strategico sul futuro dell’automotive ha preso il via non solo con colpevole ritardo, ma anche con obiettivi fumosi e premesse che ne ipotecano gravemente l’utilità e i risultati: totale mancanza di trasparenza sui lavori in corso ed esclusione degli attori chiave dell’indotto, come la filiera della componentistica, che in Italia sta pagando il prezzo più alto della transizione elettrica.
Ma soprattutto nessun obiettivo concreto che vada al di là di una risoluzione finale non vincolante. Finirà tutto all’acqua di rose con dichiarazioni di intenti e raccomandazioni, mentre fuori dai palazzi dell’Ue il settore muore.
 
Foto da ufficio stampa Isabella Tovaglieri