Autotrasporto: perché la rappresentanza è tutta da ripensare

Brennero, blocchi in Austria, soliti problemi: in Italia va pure peggio

di Cinzia Franchini presidente di Ruote Libere

 

La sfiducia generalizzata nei confronti delle storiche associazioni dell’autotrasporto ha certamente delle motivazioni reali che, colpevolmente, le associazioni stesse fanno finta di non vedere concentrate come sono sulle casseforti rappresentate dai Consorzi di servizi e sugli interessi collegati, per esempio, alla cosiddetta “formazione” o ancora alle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali.

 

Parallelamente però questa consapevolezza da parte di chi ogni giorno viaggia sulle strade italiane, non si è ancora tradotta appieno nella ricerca di una vera forma di rappresentanza che possa dar voce ai dilaganti problemi che pesano sull’autotrasporto. Primo tra tutti il tema del radicamento mafioso, con aziende che hanno il solo scopo di riciclare denaro sporco e che quindi possono porsi sul mercato a prezzi stracciati, mettendo in ginocchio l’economia sana del territorio.

 

I nodi principali sono irrisolti da anni e anche i recenti “tavoli’ col ministro Matteo Salvini hanno dimostrato la loro totale inefficacia in termini di risultati concreti. La soluzione alla crisi irreversibile delle associazioni non è la rinuncia alla rappresentanza, viceversa è la ricerca di una rappresentanza vera.

 

La delusione per questa realtà necessita dunque un cambio di passo e proprio in questo contesto Ruote Libere si propone come una realtà che mette in primo piano i reali interessi della miriade di piccoli e medi imprenditori dell’autotrasporto senza fossilizzarsi sull’offerta di servizi fine a se stessa.  Molte delle risorse che arrivano all’autotrasporto oggi passano appunto attraverso l’intermediazione di associazioni e Consorzi che sui servizi di cui hanno di fatto il monopolio prosperano, creando storture enormi.

 

È per questo che da tempo chiediamo di far arrivare i fondi direttamente agli autotrasportatori, in particolare per quanto riguarda i rimborsi sui pedaggi, evitando strutture intermedie che non fanno altro che drenare gli aiuti. Proposte che gli imprenditori presenti ieri a Frosinone hanno condiviso e accolto: un confronto aperto e franco che si innesta nel percorso che da anni Ruote Libere è impegnata a costruire“.

Foto ufficio stampa Ruote Libere

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