Autotrasporto: perché la rappresentanza è tutta da ripensare

Autotrasporto: solo ora le associazioni si accorgono della crisi

di Cinzia Franchini presidente di Ruote Libere

 

La sfiducia generalizzata nei confronti delle storiche associazioni dell’autotrasporto ha certamente delle motivazioni reali che, colpevolmente, le associazioni stesse fanno finta di non vedere concentrate come sono sulle casseforti rappresentate dai Consorzi di servizi e sugli interessi collegati, per esempio, alla cosiddetta “formazione” o ancora alle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali.

 

Parallelamente però questa consapevolezza da parte di chi ogni giorno viaggia sulle strade italiane, non si è ancora tradotta appieno nella ricerca di una vera forma di rappresentanza che possa dar voce ai dilaganti problemi che pesano sull’autotrasporto. Primo tra tutti il tema del radicamento mafioso, con aziende che hanno il solo scopo di riciclare denaro sporco e che quindi possono porsi sul mercato a prezzi stracciati, mettendo in ginocchio l’economia sana del territorio.

 

I nodi principali sono irrisolti da anni e anche i recenti “tavoli’ col ministro Matteo Salvini hanno dimostrato la loro totale inefficacia in termini di risultati concreti. La soluzione alla crisi irreversibile delle associazioni non è la rinuncia alla rappresentanza, viceversa è la ricerca di una rappresentanza vera.

 

La delusione per questa realtà necessita dunque un cambio di passo e proprio in questo contesto Ruote Libere si propone come una realtà che mette in primo piano i reali interessi della miriade di piccoli e medi imprenditori dell’autotrasporto senza fossilizzarsi sull’offerta di servizi fine a se stessa.  Molte delle risorse che arrivano all’autotrasporto oggi passano appunto attraverso l’intermediazione di associazioni e Consorzi che sui servizi di cui hanno di fatto il monopolio prosperano, creando storture enormi.

 

È per questo che da tempo chiediamo di far arrivare i fondi direttamente agli autotrasportatori, in particolare per quanto riguarda i rimborsi sui pedaggi, evitando strutture intermedie che non fanno altro che drenare gli aiuti. Proposte che gli imprenditori presenti ieri a Frosinone hanno condiviso e accolto: un confronto aperto e franco che si innesta nel percorso che da anni Ruote Libere è impegnata a costruire“.

Foto ufficio stampa Ruote Libere

FIAT fa 125 anni: marchio preferito dagli italiani per le auto usate

FIAT fa 125 anni: marchio preferito dagli italiani per le auto usate

Era l’11 luglio 1899 quando Giovanni Agnelli fondò a Torino la Fabbrica Italiana Automobili Torino, conosciuta poi come FIAT: nel 2024 questo iconico marchio automobilistico italiano compie 125 anni. Questa Casa produttrice di automobili ha tenuto gli italiani al volante per tutto il ‘900 e anche oggi continua a essere uno dei marchi più apprezzati e richiesti quando si vuole cambiare auto.

Durante la ricerca del loro prossimo veicolo, infatti, gli italiani prendono in considerazione non solo automobili FIAT nuove ma anche usate: lo dimostrano i dati di carVertical, società leader nella raccolta di dati per il settore automobilistico, che evidenziano come ancora oggi gli abitanti della penisola ripongano molta fiducia nello storico marchio, anche quando si tratta di veicoli di seconda mano. CarVertical celebra le 125 candeline di FIAT svelando quali sono i modelli più ricercati dagli italiani, i colori più gettonati e il tipo di automobile più popolare.

 

FIAT 500 la più cercata

Il primo modello di quest’auto è stato presentato quasi 70 anni fa, ma ancora oggi è il più ambito quando si parla di FIAT: un’automobile che ha indubbiamente lasciato il segno, sia per la sua comodità e maneggevolezza sia per l’esser diventata nel corso degli anni una vera e propria icona di stile. Su carVertical è infatti il modello della Casa automobilistica italiana più cercato (30%) e non solo: nel 2023 è stata anche l’auto che gli utenti italiani hanno cercato maggiormente rappresentando il 6,7% di tutti i controlli storici eseguiti all’interno della piattaforma.

Al secondo e terzo posto dei veicoli FIAT usati più cercati ci sono rispettivamente il Ducato (16,6%) e la Punto (15,6%): due modelli molto diversi tra loro, ma comunque tra i più gettonati del marchio a seconda delle esigenze dell’acquirente.

 

Colori classici i preferiti

Non solo comodità e funzionalità: anche l’occhio vuole la sua parte. Quando si guarda all’estetica dell’auto, tra i modelli FIAT gli italiani sembrano prediligere i colori più tradizionali. Al primo posto c’è infatti il bianco (33,7%), seguito dal grigio (15,8%) e dal nero (13%). Chi vuole distinguersi maggiormente predilige invece il rosso (8,5%) e il blu (8,3%).

 

Il tipo di carrozzeria

Il 54,4% delle automobili FIAT cercate su carVertical è hatchback: veicoli in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte degli italiani, a 3 o 5 porte, con portellone posteriore. Seguono poi automobili con carrozzeria più importante: i van (20,1%), necessari per lavoro o per carichi importanti, e gli MVP (multi-purpose vehicle), cercati dal 7,5% degli italiani desiderosi di trovare un veicolo con maggiore abitabilità interna.

 

Vince il Diesel

Per quanto riguarda i modelli FIAT più cercati sulla piattaforma, c’è una preferenza di motore Diesel (52,3%) seguito da motore a benzina (47,6%). “I nostri dati mostrano come a distanza di 125 anni la FIAT sia ancora una delle case automobilistiche più apprezzate dagli italiani, anche quando si tratta di cercare auto usate” ha commentando Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico e Head of Communications di carVertical. “Nonostante FIAT sia decisamente un love brand per gli italiani, è bene controllare sempre lo stato del veicolo che si vuole acquistare per verificare che non ci siano danni nascosti o sorprese impreviste”.