di Mario Verna, manager automotive
Come è stato possibile che un settore che ha da sempre avuto il polso del mercato e dei clienti chiudesse gli occhi per un lancio onirico nel vuoto? Come è stato possibile che colossi così potenti per presenza concreta (PIL, investimenti, filiere, occupazioni) nei più importanti Paesi del mondo non siano riusciti a condizionare con iniezioni di buon senso le farneticazioni legislative di certi politici fricchettoni?
Perché queste cifre sono bestiali e lo sono ancor di più in un settore già sofferente, per natura (pesante, gigantesco impegno di denaro e bassi margini) e per contesto (concorrenza, costi energetici, legislazioni). In questo baccanale dove la fretta ideologica senza dati di mercato è stata la peggiore trappola per i leader, quanto sarà difficile correggere la rotta?
La situazione è complicatissima e tutti gli attori sono in sofferenza da troppo tempo. Muoversi e decidere, ricominciare da umiltà strategica: ibridi, dati reali e ascolto del cliente, non sogni borsistici e vernissage salvamondo. O no?

Appello al Governo: riformare in modo strutturale la fiscalità delle auto aziendali