Due ruote: si salveranno solo gli scooter

Due ruote: si salveranno solo gli scooter

di Pier Francesco Caliari, direttore generale dell’Associazione italiana concessionari moto

 
Il mercato moto italiano non è più un Paese in crescita. Si salveranno gli scooter. Lo so questa affermazione scatenerà un po’ di fastidi ma è il frutto di un’analisi, tutta mia, che non credo sarà smentita nel prossimo futuro. Ma analizziamo i fatti e le situazioni. Che i giovani non si stracciano più le vesti per le moto questo è un fatto assodato. E non dico tutti i giovani ma la gran parte, insomma quella parte che faceva i numeri e alimentava il mercato. Sono rimasti i meno giovani che diventeranno tra qualche anno anziani e gli anziani che tra un po’ passeranno al deambulatore.

Il potere d’acquisto degli italiani è ai minimi storici. Dopo averci truffato con la conversione della lira in euro che ha di fatto dimezzato stipendi e risparmi, gli stipendi non crescono da anni e il costo della vita è raddoppiato. Senza parlare del costo delle assicurazioni, carburanti e accesso alle due ruote ( patenti, abbigliamento, etc).

E la situazione internazionale senza controllo che non permette pianificazioni a lungo termine creando incertezza generale. Le moto sono diventate un lusso che pochi si possono permettere e chi può non è certamente un numero tale da garantire crescita e evoluzione. Solo i brand cinesi, che arrivano sul mercato con modelli a prezzi civili, potranno ancora battersi sul mercato raccimolando i resti. E ormai il cliente finale ha capito che le moto cinesi sono assolutamente comparabili se non meglio di molti prodotti del Vecchio continente.

Delle due ruote si salveranno solo gli scooter nelle loro svariate cilindrate grazie alla facilità di utilizzo, la congestione urbana, i costi limitati per i consumi. Quindi, in conclusione, il mercato italiano non sarà più un mercato di crescita, ma di tenuta dei numeri se tutto va bene. Magari ci saranno anni con incrementi minimali, ma sostanzialmente rimarrà sui numeri dello scorso anno con i vari marchi che si faranno guerra sui prezzi impoverendo i margini. E sfido chiunque a dirmi che vaneggio dopo questo specchietto della realtà.
 
 

Foto da Associazione italiana concessionari moto

#FORUMAutoMotive anno 11: Guglielmo Caviasso (CRF Stellantis)

#FORUMAutoMotive anno 11: Guglielmo Caviasso (CRF Stellantis)

Tra innovazione, integrazione e identità, emerge la strategia per il futuro dell’automotive europeo. Dalla sfida con la Cina al ruolo dell’intelligenza artificiale e delle partnership globali, fino al valore dell’heritage dei grandi brand: il futuro si costruisce oggi.

Intervista a Guglielmo Caviasso, Direttore Centro Ricerche CRF e Responsabile Globale Digital Engineering Stellantis.

Tecnologia predittiva e flotte: come prevenire gli incidenti e ridurre i costi fino a 65mila euro

Tecnologia predittiva e flotte: come prevenire gli incidenti e ridurre i costi fino a 65mila euro

Dalla gestione reattiva alla prevenzione intelligente: è questa la nuova frontiera della sicurezza nel settore flotte. Secondo Geotab, leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, l’utilizzo di tecnologie predittive basate su intelligenza artificiale può ridurre drasticamente il numero di incidenti, migliorando al tempo stesso efficienza operativa e sostenibilità economica. Un cambio di paradigma che si traduce in numeri concreti: ogni collisione può generare costi compresi tra 14.000 e 65.000 euro, anche quando non si registrano feriti.

 

I costi invisibili degli incidenti nelle flotte

Un incidente stradale, anche di lieve entità, non è mai un evento isolato. Le conseguenze si estendono ben oltre il danno materiale al veicolo, impattando sull’intera catena operativa. Alle spese dirette, come riparazioni e sostituzioni, si sommano infatti ritardi nelle consegne, interruzioni del servizio e possibili reclami da parte dei clienti. A questi elementi si aggiungono ulteriori criticità: aumento dei premi assicurativi, rischi legali e difficoltà nel mantenere elevati standard di affidabilità aziendale.Quando entrano in gioco le persone, poi, il quadro si complica ulteriormente. Infortuni e incidenti incidono sulla continuità operativa e generano un impatto umano significativo, con ripercussioni su morale, produttività e benessere dei dipendenti.

 

Dalla reazione alla prevenzione: il ruolo dei dati

Secondo le analisi di Geotab, il 50% degli incidenti con responsabilità è attribuibile al 25% dei conducenti con comportamenti di guida più rischiosi. Un dato che evidenzia quanto sia possibile intervenire in modo mirato attraverso strumenti di monitoraggio e analisi. L’approccio tradizionale, basato su report post-incidente, lascia spazio a una strategia più evoluta: utilizzare i dati per prevedere e prevenire. L’integrazione di intelligenza artificiale e machine learning consente infatti di analizzare comportamenti, individuare pattern di rischio e anticipare situazioni potenzialmente critiche.

 

I quattro vantaggi della tecnologia predittiva

I sistemi avanzati di alert permettono di intervenire tempestivamente in caso di incidente, ma soprattutto di prevenire situazioni di rischio. Attraverso l’analisi del comportamento del conducente, è possibile rilevare distrazioni, stanchezza o utilizzo improprio del cellulare, inviando avvisi in tempo reale per correggere la guida prima che si verifichi un evento critico.

 

Analisi precisa grazie all’intelligenza artificiale

Le soluzioni telematiche più evolute classificano con precisione gli incidenti, distinguendo tra eventi minori e collisioni più gravi. Questo consente una gestione più efficace delle emergenze e, al tempo stesso, alimenta modelli predittivi in grado di migliorare la prevenzione futura.

 

Efficienza operativa e riduzione dei costi

La disponibilità di dati dettagliati permette alle aziende di pianificare in modo più efficace, riducendo i tempi di inattività dei veicoli e ottimizzando le risorse. Il risultato è una maggiore continuità operativa e un impatto positivo sui costi complessivi della flotta.

 

Scalabilità per ogni tipo di flotta

Le tecnologie predittive si adattano a flotte di qualsiasi dimensione, dalle piccole realtà alle grandi organizzazioni. Questa flessibilità consente di mantenere elevati standard di sicurezza indipendentemente dal numero di veicoli o dalla complessità operativa.

 

Una nuova visione della mobilità aziendale

“Dare priorità alla sicurezza significa guardare oltre i dati storici e utilizzare strumenti capaci di prevedere ciò che potrebbe accadere”, ha dichiarato Franco Viganò, responsabile EMEA di Geotab. Un approccio che non solo migliora la sicurezza, ma contribuisce anche a proteggere il valore più importante per ogni azienda: le persone. In un contesto in cui efficienza e sostenibilità sono sempre più centrali, la tecnologia predittiva si conferma come uno strumento strategico per trasformare la gestione delle flotte, passando da una logica di emergenza a una cultura della prevenzione.

 


Geotab_SafetyCenter – Foto da ufficio stampa Geotab

Errori e maxi svalutazioni sui piani EV: come è stato possibile?

Volkswagen: 16 miliardi per diventare più piccoli

di Mario Verna, manager automotive

 
Le pepite sembravano oro ma erano pietre. La “trappola Tesla” svelata dal “Corriere”: 90 miliardi di svalutazioni sui progetti EV per giganti come Stellantis (26 miliardi di dollari), Ford (19,5), Honda (15), ecc… Ma come è stato possibile che giganti di questa storia e dimensione sbagliassero previsioni e investimenti in questo modo marchiano? 

Come è stato possibile che un settore che ha da sempre avuto il polso del mercato e dei clienti chiudesse gli occhi per un lancio onirico nel vuoto? Come è stato possibile che colossi così potenti per presenza concreta (PIL, investimenti, filiere, occupazioni) nei più importanti Paesi del mondo non siano riusciti a condizionare con iniezioni di buon senso le farneticazioni legislative di certi politici fricchettoni?

Perché queste cifre sono bestiali e lo sono ancor di più in un settore già sofferente, per natura (pesante, gigantesco impegno di denaro e bassi margini) e per contesto (concorrenza, costi energetici, legislazioni). In questo baccanale dove la fretta ideologica senza dati di mercato è stata la peggiore trappola per i leader, quanto sarà difficile correggere la rotta?

La situazione è complicatissima e tutti gli attori sono in sofferenza da troppo tempo. Muoversi e decidere, ricominciare da umiltà strategica: ibridi, dati reali e ascolto del cliente, non sogni borsistici e vernissage salvamondo. O no?

Dossier UE sull’auto: in Commissione Industria incarico a Tovaglieri

Dossier UE sull'auto: in Commissione Industria incarico a Tovaglieri

La componente della Commissione Industria del Parlamento europeo, Isabella Tovaglieri, sarà la relatrice ombra della revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli leggeri per il gruppo dei Patrioti.

“Farò tutto il possibile – ha subito commentato – perché questo dossier esca migliorato dal lavoro che porterò avanti in Commissione Industria”.

 


Foto da pagina Facebook dell’On. Tovaglieri (utilizzo autorizzato)