di Andrea Taschini, advisor e manager automotive
Cinque considerazioni personali sulla decisione di Volkswagen di produrre in Cina auto elettriche.
1. Le case auto per essere competitive sui veicoli elettrici devono trasferirsi in Cina.
2. Solo nel Paese asiatico, infatti, trovano le condizioni sistemiche e valoriali per poter competere con i concorrenti cinesi e che ancora con una narrazione troppo semplicistica, ma errata, qualcuno insiste a chiamare “ritardo tecnologico europeo”.
3. Per ritrovare competitività le imprese devono trasferirsi laddove viene prodotta la quota maggioritaria del valore aggiunto di un’auto elettrica e cioè batteria, motore, hardware e software.
4. A fronte di migliaia di assunzioni in Cina ci sono parallelamente migliaia di licenziamenti nel contesto europeo.
5. La produzione nel nuovo impianto VW sarà dedicata sia al mercato interno sia a quello europeo e, quindi, significa che sempre più auto cinesi mascherate da europee circoleranno in Europa.
Si sta compiendo ciò che era previsto e che non è altro che il copia e incolla di cosa è successo in altri settori e, cioè, la smobilitazione del settore automotive europeo e la sua delocalizzazione in Asia. Concludo sottolineando che più elettriche si vendono in Europa più la quota cinese si accresce e non è un caso che l’aumento delle vendite delle auto elettriche, dal 15% al 18% a settembre e ottobre, sia il dato più tangibile che testimonia l’aumento della penetrazione delle case auto di Pechino nel mercato europeo.
Se così è e se così vi piace….
Foto ANDREA TASCHINI FOTO archivio Forum-Diario

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