Il 13 ottobre a Milano: torna il Tavolo di #FORUMAutoMotive

Il 13 ottobre a Milano: torna il Tavolo di #FORUMAutoMotive
Martedì 13 ottobre torna #FORUMAutoMotive con il Tavolo sul tema “Automotive europeo oltre il punto di non ritorno. L’ora delle scelte giuste”, ospitato nella sede dell’Automobile Club Milano, in Corso Venezia 43. L’accredito e il welcome coffee sono previsti dalle 14.00; i lavori inizieranno alle 14.30. Il confronto riunirà rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, del mondo sindacale e delle associazioni della filiera per discutere sulle conseguenze drammatiche che si toccano con mano a causa delle decisioni prese a Bruxelles (e non solo) e sulle prospettive che si palesano per il “Sistema automotive”.


“Quando è partita la spinta ideologica della transizione, sostenuta dall’Europa e accolta passivamente dalla maggior
parte dei costruttori, #FORUMAutoMotive ha subito lanciato l’allarme sulle prevedibili conseguenze per il settore, determinate da scelte dettate da un’imposizione politica, che ora sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Le decisioni sono state prese senza ascoltare gli automobilisti, senza chiedersi che cosa volessero e soprattutto che cosa potessero permettersi di acquistare”.

“È mancata una valutazione realistica della sostenibilità: non può essere considerata soltanto sul piano ambientale, ma deve essere anche economica e sociale. E poi: perché calcolare le emissioni solo allo scarico? Ora il settore automotive europeo è oltre il punto di non ritorno e bravi i gruppi cinesi che ne hanno approfittato, andando incontro alle reali richieste del mercato con un’offerta non solo elettrica, ma variegata e soprattutto alla portata dal punto di vista economico. Ecco perché l’ora delle decisioni di buon senso non è più rinviabile. Servono pragmatismo e una strategia che tengano insieme tutela ambientale, apertura a tutte le tecnologie virtuose in fatto di alimentazioni, competitività industriale, salvaguardia dell’occupazione e accessibilità alla mobilità secondo le esigenze del mercato. A essere in gioco sono tenuta, patrimonio e tradizione dell’automotive europeo”, osserva Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive.

 

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano, e Geronimo La
Russa
, presidente di Automobile Club d’Italia. Seguirà l’intervento di Pierluigi Bonora. Emanuele Cordone, Partner
della Practice Automotive di AlixPartners, presenterà l’ultimo aggiornamento del “Global Automotive Outlook” della società. È previsto inoltre il saluto di Carlo Fidanza, Capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo e membro della Commissione TRAN.

Il primo confronto, “Politica italiana, imprenditori e sindacati a ruota libera”, coinvolgerà Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati; Alessandro Cattaneo, Responsabile Dipartimenti di Forza Italia; Marco Bonometti, presidente e amministratore delegato di OMR Automotive; Davide Sperti, segretario generale UILM; Barbara Arsieni, responsabile dell'Ufficio Internazionale FIM-CISL, che ha partecipato alla giornata di mobilitazione dei 180.000 lavoratori tedeschi dell’industria automotive.


A seguire, il Tavolo di #FORUMAutoMotive “Basta con le parole. Subito i fatti!” – coordinato da Pierluigi Bonora con Pier Luigi Del Viscovo, direttore del Centro Studi Fleet & Mobility, e Andrea Taschini, advisor e manager automotive – metterà a confronto i rappresentanti delle principali realtà della filiera.

Sono annunciati Massimo Artusi (Federauto), Maria Rosa Baroni (NGV), Simonpaolo Buongiardino (Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione), Attilio Pogliani e Pier Francesco Caliari; (Associazione Italiana Concessionari Moto), Matteo Cimenti (Federchimica Assogasliquidi), Franco Del Manso (UNEM), Italo Folonari (ANIASA), Giovanni Panico (Assogomma), Roberto Pietrantonio (UNRAE), Fabio Pressi (Motus-E), Toni Purcaro (DEKRA), Roberto Vavassori (ANFIA) e Mario Verna, general manager di Queen Car Torino.

 

“Il Sussidiario TV”: botta e risposta con Bonora sui temi automotive caldissimi

"Il Sussidiario TV": botta e risposta con Bonora sui temi automotive caldissimi

Ancora una volta “IlSussidiario TV”, attraverso Stefano Giudici, ha voluto approfondire con Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, i temi più caldi del momento relativi al settore automotive. In particolare, il “price cap” deciso da alcune compagnie petrolifere per alleggerire i prezzi dei carburanti alla pompa e l’impatto sul mercato.

Quindi, le inevitabili critiche sul fronte politico a queste e altre misure (via il bollo per i veicoli fino a 80 kW di potenza nel 2027 deciso dal Governo) e il possibile graduale allineamento, sui ribassi, di altre compagnie petrolifere.


Altri temi toccati: la debacle dell’automotive europeo con Volkswagen che non fa più parte dell’Euro Stoxx 50, l’indice che raccoglie le principali società quotate dell’Eurozona, e l’avanzata dei produttori cinesi.

UNRAE evolve e cambia volto: più informazione sulla nuova mobilità

UNRAE evolve e cambia volto: più informazione sulla nuova mobilità

Il mondo dell’auto sta vivendo la transizione più rapida e complessa della sua storia recente. La mobilità evolve, il mercato offre più tecnologie e più formule di utilizzo, ma per chi non è del mestiere diventa anche più difficile orientarsi. In questo scenario UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – cambia volto e amplia il proprio ruolo: le competenze, le informazioni e i servizi dell’Associazione si aprono infatti sempre più a tutti gli italiani, superando in modo definitivo il confine di addetti ai lavori e Istituzioni.


UNRAE può contare su una rappresentatività straordinariamente solida in tutti i comparti del settore automotive, dalle autovetture agli autobus, dai veicoli commerciali agli industriali e ai trainati. Una rappresentatività ulteriormente rafforzata dal recente ingresso di nuovi Costruttori asiatici – segno reale dell’attrattività del mercato italiano e della centralità dell’Associazione.
Forte di questo posizionamento, UNRAE sceglie di mettere 75 anni di dati, competenze e conoscenza dell’industria al servizio di tutto il Paese, per aiutare Istituzioni, imprese e sempre più cittadini a comprendere il mondo della mobilità e a compiere scelte più consapevoli.
Il nuovo corso è molto concreto

Già oggi, infatti, UNRAE offre agli automobilisti servizi gratuiti e sempre aggiornati come le piattaforme per verificare in tempo reale le campagne di richiamo dei veicoli (https://richiami.unraeservizi.com/index1.php), le mappature di ZTL e limitazioni locali del traffico (www.unrae.it/pubblicazioni/limitazioni-stradale) e le agevolazioni fiscali a livello regionale (www.unrae.it/pubblicazioni/piani-regionali).
A questi servizi si affianca da ben vent’anni l’impegno per i giovani, con il Premio di Laurea per talenti automotive, che vede le candidature 2026/2027 in scadenza il prossimo 30 settembre (www.unrae.it/lavoro/locandina).

Il nuovo logo rende più riconoscibile questo percorso, già avviato, e ne traduce visivamente l’evoluzione. Il tricolore inserito nel globo ricorda il radicamento italiano di UNRAE, inserito nella dimensione internazionale dei Costruttori rappresentati. La “U”, ridisegnata attraverso quattro linee dinamiche, richiama una mobilità capace di connettere persone, territori e opportunità.

Non è un nuovo logo a cambiare un’organizzazione: è l’evoluzione di un’organizzazione a rendere necessario un nuovo segno», afferma Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE (nella foto). «Oggi apriamo un nuovo capitolo. Alla rappresentanza dell’industria e al dialogo con le Istituzioni affianchiamo un impegno ancora più diretto verso gli italiani: attraverso la traduzione di dati, tecnologie e norme complesse in informazioni chiare, verificabili e utili, vogliamo aiutare e favorire scelte consapevoli. In una mobilità sempre più complessa, intendiamo informare con chiarezza, non convincere».
 
«Cambiano le tecnologie, i contesti urbani e le esigenze delle persone: UNRAE evolve parallelamente, e nel farlo mette le persone al centro di questa visione. Con solide radici italiane e un distintivo orizzonte internazionale, offriamo la nostra autorevolezza per muoverci insieme verso il futuro della mobilità. Siamo convinti che gli elementi fondanti del nostro settore, a partire proprio dall’automobile, rappresentino opportunità di sviluppo economico, occupazione qualificata, innovazione e inclusione territoriale», aggiunge Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE.

Infine, guardando al futuro, il percorso avanza e il prossimo passo ha già un titolo: “I Mestieri dell’Auto”. Il progetto, che sarà lanciato tra ottobre e novembre, è una innovativa partnership editoriale pensata per raccontare il settore attraverso le persone, le competenze e le professionalità che ne costruiscono ogni giorno il futuro, il tutto con un taglio molto “personale” e poco convenzionale.
Seguiranno poi nuove iniziative dedicate, per rendere la mobilità sempre più comprensibile, accessibile e vicina alla vita vera delle persone. A sostenerle, un dialogo più ampio con i media, anche non specialistici, e una strategia di comunicazione integrata con una forte presenza digital e social, che troverà nella pagina LinkedIn dell’Associazione (www.linkedin.com/company/unrae) il luogo ideale per restare sempre aggiornati sul mondo della mobilità e su quanto offrirà, tra informazioni, analisi e servizi, il nuovo corso UNRAE.
 
 

Foto da ufficio stampa UNRAE


Centraline auto riparate: benefici per portafoglio e ambiente

Centraline auto riparate: benefici per portafoglio e ambiente
Da un decennio sono sul mercato software professionali che consentono di intervenire sulle centraline elettroniche di auto e moto senza sostituirle. Tra i protagonisti mondiali di questo mercato Magicmotorsport, azienda siciliana leader nella meccatronica che alla fiera Automechanika Francoforte ha presentato “Korhex”, la nuova tecnologia per accedere alle generazioni più recenti di microcontrollori automotive.

Dieci anni fa quando si guastava la centralina dell’auto erano guai: costi elevati per sostituirla e lunghi tempi di attesa. Sono arrivati poi sul mercato software professionali (non più legati alle singole case automobilistiche) in grado di scansionare quasi tutte le centraline elettroniche di motore (ECU) e dei cambi automatici (TCU) alla ricerca anche di piccoli guasti facendo risparmiare soldi ai proprietari di automobili e aiutando l’ambiente con una notevole riduzione dei rifiuti elettronici.

Uno dei protagonisti di questo settore è l’italiana Magicmotorsport, marchio del Gruppo Magic Engineering, che ha sviluppato una sua tecnologia e venduto dal 2017 in tutto il mondo circa 50 mila dei suoi Flex, che hanno consentito risparmi stimati tra 25 e 40 milioni di euro e oltre 100 tonnellate di rifiuti elettronici in meno.


Magicmotorsport ha ideato Flex per allungare la vita utile di componenti elettronici ad alto valore nel mondo di auto e moto evitando così la produzione immediata di un nuovo componente, riducendo il ricorso a materie prime, energia, lavorazioni industriali e trasporto e posticipando allo stesso tempo la generazione di un rifiuto elettronico.

“La normativa europea – spiega Giuseppe Gaglio, Direttore Generale di Magic Engineering – va nella stessa direzione. Dal 13 agosto 2026 è in vigore il nuovo Regolamento europeo sui veicoli fuori uso e sulla circolarità del settore automotive. La norma punta a rendere i veicoli più facilmente smontabili, riparabili, riutilizzabili e riciclabili e introduce un quadro più favorevole al riuso, alla rigenerazione e al ricondizionamento dei componenti. Dal 2029 gli Stati membri dovranno inoltre incentivare riuso, remanufacturing, retrofit e refurbishment dei componenti. La direzione è quindi chiara: passare dalla cultura della sostituzione a quella della riparazione e del riutilizzo”.

Alla fiera Automechanika di Francoforte, Magicmotorsport ha presentato Korhex, il nuovo dispositivo progettato per lavorare insieme a Flex che, attraverso procedure dedicate permette di accedere alle più recenti generazioni di MCU, i microcontrollori utilizzati nelle centraline automotive. Con veicoli caratterizzati da sistemi elettronici sempre più sofisticati e protetti, la possibilità di intervenire professionalmente sulle nuove generazioni di ECU e TCU amplia le opportunità di programmazione, recupero e gestione dei componenti.


Oltre a Flex, l’ecosistema tecnologico di Magicmotorsport comprende StageX, software intelligente per la rimappatura dei veicoli; Dynomag, la gamma di banchi prova potenza per i veicoli; Fryon, la soluzione professionale per la ricarica dei sistemi di aria condizionata; IXI Personal Flasher, la soluzione OBD (on board diagnostic) per la programmazione delle centraline di auto e moto; e la Power Division, con una selezione di performance parts.

Magicmotorsport è il principale marchio automotive di Magic Engineering, gruppo con quartier generale a Partinico, in provincia di Palermo, fondato nel 1996 dai fratelli Bogdan e Zbigniew Skutkiewicz. L’esperienza maturata in trent’anni di ricerca e sviluppo ha costruito un patrimonio di competenze nell’elettronica, nel software e nella meccanica applicato alla progettazione di sistemi complessi. Un know-how nato nell’automotive e oggi alla base del più ampio percorso di innovazione e diversificazione intrapreso da Magic Engineering.
 
 
Foto da ufficio stampa Magicmotorsport


Bene difendere il clima: al tempo stesso si tuteli la capacità produttiva

Bene difendere il clima: al tempo stesso si tuteli la capacità produttiva

di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

 
La bufala non è il cambiamento climatico. La bufala è pensare di poterlo fermare rendendo più poveri cittadini e imprese. La sostenibilità è una necessità industriale, ambientale e sociale. Ma non può essere perseguita attraverso una politica costruita soltanto su divieti, tasse e scadenze decise senza considerare la maturità delle tecnologie, la disponibilità delle infrastrutture e la capacità economica delle famiglie.

Se l’Europa riduce solo la propria produzione, aumenta il costo dell’energia e perde competitività, le emissioni non scompaiono. Si spostano nei Paesi che producono gli stessi beni con standard ambientali troppo spesso molto meno rigorosi. Il risultato è un Continente più debole, maggiormente dipendente dalle importazioni e con minori risorse da investire nella transizione.

La vera sfida, a mio avviso, non è scegliere tra ambiente e industria. È costruire una politica capace di proteggerli entrambi ma con razionalità e senza ideologia dogmatica. Servono neutralità tecnologica, energia competitiva, ricerca, infrastrutture e incentivi agli investimenti. La transizione funziona quando genera innovazione e benessere. Quando produce soltanto impoverimento e deindustrializzazione, perde consenso e fallisce anche sul piano ambientale.

Difendere il clima senza difendere la capacità produttiva europea significa rinunciare agli strumenti necessari per finanziare il futuro.

 

Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group