Noleggio auto, boom in estate: 2 milioni di turisti al volante

Noleggio auto, boom in estate: 2 milioni di turisti al volante

Il noleggio auto per le vacanze si prepara al periodo più intenso dell’anno. Tra luglio e settembre 2026 saranno circa 2 milioni le persone che sceglieranno una vettura a noleggio per viaggiare in Italia, secondo le stime diffuse da ANIASA, l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità. Tradotto nella quotidianità delle località turistiche significa oltre 22.000 clienti al giorno, tra italiani e stranieri, pronti a ritirare una vettura negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nelle città d’arte e nelle principali destinazioni delle vacanze.

Numeri che confermano quanto il rent-a-car sia diventato parte integrante della mobilità turistica italiana. Ma quando si noleggia un’automobile, soprattutto attraverso Internet, prezzo e modello non sono gli unici elementi da controllare. Coperture assicurative, franchigie, deposito cauzionale, carburante e condizioni della vettura possono fare la differenza tra un’esperienza senza problemi e una vacanza che termina con un addebito inatteso.

 

Perché sempre più turisti scelgono un’auto a noleggio

La libertà di movimento resta uno dei principali vantaggi del noleggio. Chi arriva in Italia in aereo o in treno può utilizzare l’automobile soltanto per il periodo necessario, evitando di organizzare l’intero viaggio intorno agli orari dei collegamenti pubblici. Una possibilità particolarmente importante quando la destinazione finale si trova lontano dalle principali direttrici ferroviarie.

ANIASA sottolinea come l’automobile possa diventare in alcuni casi praticamente indispensabile per raggiungere alcune delle numerose località italiane riconosciute patrimonio UNESCO, soprattutto quando si trovano in territori non facilmente accessibili attraverso altri mezzi di trasporto. Il noleggio, quindi, non rappresenta semplicemente un servizio accessorio del turismo: è uno degli strumenti attraverso i quali una parte dei visitatori riesce effettivamente a muoversi sul territorio italiano.

 

Prima regola: capire da chi si sta prenotando

Il primo controllo dovrebbe avvenire ancora prima di inserire i dati della carta. ANIASA invita a utilizzare canali di prenotazione affidabili e soprattutto a distinguere chiaramente una società di autonoleggio da un broker o da un intermediario. La differenza può sembrare secondaria quando si confrontano le tariffe online, ma diventa importante nel momento in cui bisogna modificare una prenotazione, chiedere assistenza o chiarire le condizioni applicate. Prima di confermare è quindi opportuno verificare chi fornirà materialmente l’automobile e quali condizioni saranno applicate al contratto.

 

Il prezzo più basso non dice quanto costerà davvero il noleggio

Una tariffa particolarmente conveniente può essere interessante, ma il prezzo iniziale deve essere letto insieme ai servizi compresi nell’offertaANIASA consiglia di controllare attentamente cosa sia incluso e quanto costino gli eventuali servizi opzionali. Un esempio è il seggiolino per bambini, ma lo stesso principio vale per tutte le dotazioni e i servizi aggiuntivi richiesti durante la prenotazione. Confrontare due offerte basandosi esclusivamente sulla cifra visualizzata nella prima schermata può quindi essere fuorviante. Il confronto dovrebbe essere effettuato sul costo complessivo del servizio realmente necessario.

 

Assicurazione e franchigia: cosa controllare

Un altro passaggio fondamentale riguarda le coperture. Prima di ritirare la vettura bisogna sapere quali assicurazioni sono comprese nel contratto e quali franchigie rimangono eventualmente a carico del cliente. La franchigia rappresenta infatti uno degli elementi che possono incidere maggiormente sulle conseguenze economiche di un danno. Le coperture aggiuntive devono quindi essere valutate sulla base delle proprie esigenze e delle condizioni previste dal contratto, senza considerarle automaticamente necessarie oppure, all’opposto, inutili. L’importante è sapere esattamente quale rischio rimane a carico di chi noleggia l’auto.

 

Attenzione a carta di credito e deposito cauzionale

Prima della partenza è altrettanto importante controllare modalità e tempi di pagamento. ANIASA richiama in particolare l’attenzione sugli eventuali depositi cauzionali richiesti dalla società. Al momento del ritiro bisogna presentarsi con una patente valida e con la carta richiesta dalle condizioni contrattuali, verificandone preventivamente disponibilità e scadenza. È uno di quei controlli apparentemente banali che è meglio effettuare prima di partire, quando esiste ancora il tempo per risolvere eventuali problemi. Va inoltre conservata la conferma della prenotazione, preferibilmente ricevuta via e-mail, insieme alle condizioni del servizio sottoscritto.

 

Prima di partire fotografate l’auto

Uno dei momenti più delicati arriva quando vengono consegnate le chiavi. Prima di lasciare il parcheggio è consigliabile ispezionare accuratamente la vettura e controllare che graffi, ammaccature o altri danni già presenti siano correttamente riportati sulla documentazione. Se si nota qualcosa che non risulta registrato, bisogna segnalarlo e farlo annotare sul contratto prima di partire. Fotografare l’automobile al momento del ritiro può rappresentare un’ulteriore precauzione utile per documentarne le condizioni.

Non significa partire dal presupposto che la società voglia contestare un danno inesistente. È semplicemente una tutela per entrambe le parti: documentare chiaramente lo stato della vettura riduce il rischio di successive incomprensioni.

 

Cosa fare in caso di incidente o guasto

Prima di mettersi in viaggio bisogna sapere anche chi contattare se qualcosa va storto. Il consiglio di ANIASA è informarsi preventivamente sulle procedure previste in caso di guasto, incidente o altra emergenza. Cercare queste informazioni soltanto dopo un problema, magari all’estero o in una zona che non si conosce, può rendere una situazione già complicata ancora più difficile da gestire. Numeri di assistenza e procedure previste dal contratto dovrebbero quindi essere facilmente disponibili durante tutto il periodo del noleggio.

 

Alla riconsegna non basta lasciare le chiavi

Anche la restituzione dell’automobile richiede attenzione. Quando possibile, ANIASA suggerisce di verificare insieme a un operatore lo stato della vettura e chiedere una ricevuta che attesti la conclusione del noleggio. La questione diventa ancora più importante quando l’automobile viene restituita fuori dall’orario di apertura dell’ufficio. In questo caso il consiglio è semplice: fotografare il veicolo prima di depositare le chiavi. In questo modo rimane una documentazione delle condizioni nelle quali l’automobile è stata lasciata.

 

Controllare anche il livello del carburante

L’ultimo elemento da non dimenticare è il carburante. La vettura deve essere riconsegnata rispettando il livello previsto dalle condizioni contrattuali, evitando così eventuali addebiti aggiuntivi. È quindi opportuno controllare questa clausola già al momento del ritiro, anziché scoprirla pochi minuti prima di riconsegnare l’automobile. Anche in questo caso non si tratta di una particolarità nascosta del noleggio, ma di una condizione contrattuale che il cliente deve conoscere prima di utilizzare il servizio.

 

Folonari: «Il noleggio è essenziale per la mobilità turistica»

«Il noleggio è ormai una componente essenziale della mobilità turistica del nostro Paese e rappresenta una soluzione sempre più apprezzata da italiani e visitatori stranieri», osserva il presidente di ANIASA, Italo Folonari. Secondo Folonari, la conoscenza delle condizioni del servizio è fondamentale per evitare problemi: «Conoscere poche e semplici regole permette di affrontare il noleggio con serenità, scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze ed evitare spiacevoli sorprese, così da godersi pienamente la vacanza».

 

Noleggiare senza sorprese significa soprattutto informarsi

Il boom previsto per l’estate mostra come l’automobile continui ad avere un ruolo centrale anche nell’industria del turismo. Due milioni di persone che scelgono un’auto a noleggio nell’arco di tre mesi rappresentano anche un flusso economico e di mobilità importante per aeroporti, stazioni e territori turistici. Il punto, però, è utilizzare questo servizio con la stessa attenzione con cui si prenotano un albergo o un volo. Molte delle possibili contestazioni possono essere prevenute controllando in anticipo le condizioni, documentando lo stato dell’automobile e rispettando le modalità previste per la riconsegna.

Il noleggio offre libertà e flessibilità, soprattutto per raggiungere quelle parti d’Italia dove l’auto rimane difficile da sostituire. Conoscere il contratto non limita questa libertà: serve semplicemente a evitare che una disattenzione finisca per pesare sul conto delle vacanze.

 


Foto da ufficio stampa ANIASA

Elettrificazione a tutti i costi: l’insistenza col paraocchi della Commissione UE

Elettrificazione a tutti i costi: l'insistenza col paraocchi della Commissione UE
di Massimo Artusi, presidente di Federauto
 

A parità di giorni lavorativi rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il mese di luglio– caratterizzato da una scarsissima affluenza dei clienti negli show room delle concessionarie – segna una modesta crescita delle immatricolazioni di auto nuove. Tenuta dell’immatricolato resa possibile dal ricorso alle auto immatricolazioni e alla targatura delle auto in portafoglio dei dealer, cui si aggiunge la spinta derivante dal canale noleggio a breve termine.

 
Il dato relativamente positivo sui modelli full-electric è in buona misura ascrivibile alle consegne, peraltro in via di esaurimento, effettuate alla vigilia della scadenza degli incentivi PNRR/MASE. È l’ennesima dimostrazione che il mercato mostra interesse verso il veicolo elettrico soltanto se sorretto da massicci incentivi, naturalmente a carico di tutti i contribuenti, anche di quelli – la maggioranza – che l’auto elettrica non la vogliono o non se la possono permettere neppure con gli incentivi.

In questo quadro, continua a destare perplessità l’insistenza con cui la Commissione Ue continua a proporre misure disallineate rispetto alle reali dinamiche di mercato, come il recente “Electrification Action Plan” che addirittura accelera l’elettrificazione dei consumi nell’Unione – trasporti compresi – raddoppiandola entro il 2040 dal 23% al 46%, attraverso agevolazioni che dovrebbero essere finanziate dagli Stati Membri, a dispetto sia delle logiche funzionali della sostenibilità economico-finanziaria. Ma i costi esorbitanti dell’elettrificazione forzosa e totale cominciano già a farsi sentire.


Da una parte c’è il commissario per l’Energia, Dan Jørgensen, che punta a recuperare risorse, mediante una non meglio precisata cancellazione delle sovvenzioni pubbliche a favore dei combustibili fossili (che metterebbe in ginocchio settori, come l’autotrasporto, dove l’elettrico non è oggettivamente praticabile), dall’altra, più pragmaticamente, c’è il governo UK che ha deciso di far pagare l’accisa – seppur indirettamente – anche alle auto elettriche, che dal 2028 dovranno versare tra gli 1,5 e i 3 centesimi di sterline a miglio percorso, con un gettito previsto di 1,1 miliardi di sterline.

Se a tutto questo aggiungiamo che la trazione elettrica aiuta in modo assai parziale la decarbonizzazione, a causa dell’elevata presenza di fossile nel mix energetico, delle sue fasi di produzione (ancora in larga parte legata a combustibili fossili) e di smaltimento (per l’alto tasso di inquinamento prodotto dalle batterie), si comprende quanto sia astratta e ideologica l’impostazione normativa della Commissione UE.

A nostro avviso, servirebbe piuttosto incentivare la ricerca e l’utilizzo dei biocarburanti (davvero decarbonizzanti nel ciclo di vita utile) già oggi disponibili e economicamente sostenibili per i consumatori, superando il freno ideologico di una Commissione europea che – in attesa di un Parlamento europeo sempre più scettico sulla strada del full electric – naviga ormai a vista in una nebbia attraverso cui gli unici ad essere in condizione di orientarsi sono gli esportatori di tecnologia a basso costo, in barba ai segnali del mercato e degli indici di disoccupazione nel settore automotive europeo.
 

Foto da ufficio stampa Federauto