#FORUMAutoMotive anno 11: “CityNews” presente

#FORUMAutoMotive anno 11: "CityNews" presente

Si è svolto a Milano l’evento dal titolo “Automotive 2026. La svolta è adesso. Non c’è più tempo!”, promosso da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore ideato dal giornalista Pierluigi Bonora (nel video l’intervista realizzata da “CityNews”).

Al centro dell’iniziativa le criticità vissute dal mercato nazionale ed europeo delle quattro ruote, l’avanzata dei brand cinesi, l’impatto della crisi sull’occupazione e le ultime evoluzioni sul pacchetto auto della Commissione UE.

 


Intervista realizzata da “CityNews” durante #FORUMAutoMotive di Marzo 2026

Passione senza limiti: l’auto nel cinema italiano negli Anni ‘60

Passione senza limiti: l’auto nel cinema italiano negli Anni ‘60

Il Ruolo dell’Automobile nel cinema italiano degli anni Sessanta, è stato il tema del secondo incontro 2026 del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic di via Val del Caffaro 19 a Brescia. Grazie allo storico Marco Giambertone, è stata ripercorsa una parte di questo fenomeno. Ad accogliere gli ospiti una Rover Mini British Open, in onore del Film “Italian Job” ed in sala una Elite Vignale del 1956 su base Fiat 1100 103, vettura che, proprio questa, ha partecipato alle riprese del recente film di Michael Mann “Ferrari”.

 

 
La connotazione socio economica del personaggio
In quei tempi, l’automobile diventa protagonista nel cinema italiano, riflettendo lo spirito di trasformazione e crescita economica che caratterizza il periodo. Registi come Dino Risi, Michelangelo Antonioni e Federico Fellini utilizzano la macchina non solo come mezzo di trasporto, ma come simbolo di libertà, desiderio e status sociale.

Film iconici quali “Il sorpasso” (1962) di Dino Risi, con il quale Giambertone ha iniziato la sua esposizione, esaltano il viaggio on the road e la voglia di evasione, mostrando auto come la celebre Lancia Aurelia B24, vera e propria co-protagonista della pellicola. L’automobile diventa lo spazio in cui si sviluppano dialoghi, si creano tensioni e si rivelano le contraddizioni della società italiana, tra tradizione e modernità.

Sempre nel filone della commedia all’italiana dei primi anni Sessante è un altro famoso film “La voglia matta” sempre del 1962 con la regia di Luciano Salce. Il film di Salce ha diverse analogie con “il sorpasso” di Risi: entrambi sono dei road movie, si svolgono nell’arco di un fine settimana, sono girati d’estate sulle strade della costa tirrenica e hanno al centro della narrazione una vettura sportiva scoperta, in questo caso una diretta concorrente della Lancia Aurelia, un’Alfa Romeo 2000 spider, il cui proprietario è un quarantenne che entra casualmente in contatto con il mondo dei giovani.
 
Alla fine del film, ridotta quasi a un rottame, l’auto procede lentamente superata dalle Fiat 500 D e Fiat 1100 Export: è la metafora del protagonista, uscito a pezzi da un’esperienza in fondo drammatica, nella quale non solo ha dovuto accettare la sua distanza dai giovani, ma soprattutto la sua fragilità emotiva che, a dispetto del successo economico e sociale, lo ha portato a umiliarsi davanti a una adolescente al punto da chiederle in ginocchio di sposarlo.
 

Il ruolo dell’automobile di connotazione morale e culturale del personaggio
Ma l’Automobile può essere testimone non solo di crescita economico/sociale, ma anche culturale, dell’identificazione del personaggio con nuovi costumi, stili di vita, valori. Un esempio interessante di tale risvolto del ruolo connotativo dell’automobile è “La ragazza con la pistola” del 1968 con una grande Monica Vitti con la regia di Mario Monicelli. Il film racconta della storia di Assunta (Monica Vitti), una ragazza che vive in un paesino della provincia siciliana, oppressa da una cultura retriva e maschilista. Per inseguire un fedifrago (Carlo Giuffrè) si trova catapultata nella più moderna Londra in quel momento attraversata dal grande cambiamento legato al ‘68.
 
Il racconto, che si svolge tra la Sicilia e l’inghilterra, è costellato dalla presenza di automobili “significative”: dalla vecchia 508 Balilla (in Sicilia) alla Jaguar E type coupè, nel film a colori di colore giallo primerose, auto simbolo di successo in quel periodo. Una vecchia Bentley (marca preferita dall’aristocrazia inglese), è invece la vettura di Frank, un giovane lord che parrebbe
voler sposare la bella Assunta… 
 
Ma, l’incontro più importante, è quello con il dott. Osborne (Stanley Baker), l’uomo che aiuta Assunta a emanciparsi, ove molte scene sono girate con l’auto del professionista, una Rover 2000, classica berlina inglese di fascia medio alta, destinata a una clientela borghese agiata. In questa evoluzione sociale non può mancare l’acquisizione della patente, per Assunta, con l’acquisto di una, desiderata per le donne dell’epoca, Morris Mini Minor.
 

L’automobile centro della narrazione
Diversi sono i casi nel cinema internazionale, e in particolare in quello americano, di film che hanno posto l’automobile al centro della narrazione… Nel cinema italiano degli anni Sessanta, i film che hanno posto al centro della narrazione l’automobile non sono molti, ma tra questi un caso di “film di macchine” interessante è certamente quello di “Un colpo all’italiana” (The italian Job), del 1969 con la regia di Peter Collinson. Film di produzione anglo/italiana che racconta della rapina, da parte di un gruppo di ladri inglesi, di un carico di lingotti d’oro a Torino, corrispettivo del governo cinese alla Fiat per la costruzione di uno stabilimento nel Paese asiatico.


Tutta la storia è centrata sulle auto, che hanno un ruolo fondamentale nell’azione criminale. Il film inizia con una lunga sequenza stradale che mostra Roger Beckermann (Rossano Brazzi) alla guida di una Lamborghini Miura, sui tornanti del Gran San Bernardo. Il guidatore, nella trama, è il ladro che ha progettato il colpo, ma che al termine della sequenza muore per mano della “Mafia“, così è definita nel film. Il colpo viene eseguito da tre Mini Cooper dei colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso.

Ci sono riprese sulla pista del Lingotto e blocchi del traffico in città con una panoramica di vetture Fiat tipiche del periodo. Un film tutto auto e tensione che vede “Un colpo all’italiana” al primo posto tra i migliori inseguimenti della storia del cinema.

 

L’Automobile elemento attrazionale
Se vediamo una qualsiasi Aston Martin oggi, il primo pensiero va alla saga di James Bond, a cominciare dalla mitica Aston Martin DB5 di Agente 007 missione Goldfinger. Nei decenni successivi anche altri film richiameranno questo ruolo, come quelli della saga di “Ritorno al futuro” con la famosa DeLorean DMC 12 o la saga del Volkswagen Maggiolino “Herbie” dal 1969 con “Herbie, il Maggiolino tutto matto” di Robert Stevenson. Nel cinema italiano degli anni Sessanta questo ruolo dell’automobile è meno evidente, però è il caso di ricordare, e Giambertone li ha messi a confronto, una parodia nello stile della commedia all’italiana, realizzata dai registi Bruno Corbucci e Giovanni Grimaldi, nel 1965 con protagonista l’agente “007 e mezzo” interpretato da Lando Buzzanca. Se l’idea piace, consigliamo di vedere prima quello originale e poi “James Tont Operazione U.N.O”. Sicuramente una bella serata… Giambertone ha chiuso la sua ridotta (per esigenze di tempo) relazione con il tema: “L’Automobile specchio di degrado sociale”-


Dopo il ‘68 gli inizi degli anni ‘70 segnano l’inizio di una fase di “imbarbarimento” della vita sociale, in cui immoralità ed egoismo cominciano a farsi strada nella società italiana e in questo contesto anche l’automobile assume un ruolo. Un film interessante su questo tema, sempre della coppia Risi/Gassman, è “In nome del popolo italiano”. Dino Risi ha affermato che un filo legava il personaggio di Bruno Cortona de “Il sorpasso” con il Lorenzo Santenocito di “In nome del popolo italiano”.

Risi disse che Lorenzo Santenocito non era altro che l’evoluzione di Bruno Cortona in un individuo più consapevole di sè, delle proprie capacità di salire nella scala sociale, senza remore morali e di grande cinismo, prototipo di una certa classe imprenditoriale italiana che andò ad affermarsi a partire dagli anni del miracolo economico, fatta di palazzinari, faccendieri, operatori senza scrupoli. Anche qui la vista dei due film in sequenza è consigliata.

È stato un viaggio intenso e carico di automobili e di passione che il Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic ha fatto vivere in prima persona grazie alla ricerca di Marco Giambertone, che è stato ringraziato con un lungo applauso.


Il prossimo evento si terrà il 9 maggio 2026 e sarà dedicato alla storia della Lancia Fulvia Sport Zagato Competizione. Le iscrizioni sono aperte inviando una mail a: divisioneclassic@franzoniauto.it.
 
 

Foto da Centro Culturale Franzoni Auto

 

Cupra Raval: la nuova elettrica urbana dall’anima ribelle

Cupra Raval: la nuova elettrica urbana dall’anima ribelle

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 
La Cupra Raval è stata ufficialmente svelata. Si tratta della nuova compatta elettrica che porta lo stile di Cupra, capace di distinguersi con un design audace e uno spirito rivoluzionario che ama sfidare le convenzioni, su una piccola per la città che vuole farsi spazio in segmento di mercato sempre più
agguerrito. Con un nome che richiama uno dei quartieri più vivaci di Barcellona, la vettura prende ispirazione proprio da lì, presentandosi con una combinazione tra carattere forte, stile fuori dagli schemi e una personalità che non passa inosservata.

Lunga poco più di 4 metri, la Cupra Raval è un’utilitaria di segmento B che si caratterizza per il design fatto di tratti spigolosi, forme scolpite e linee tese che esprimono dinamismo anche a vettura ferma. La nuova city car elettrica di Cupra ribadisce la sua volontà di distinguersi anche nell’abitacolo, dove giochi di luce proiettati sui pannelli porta creano effetti luminosi di grande impatto, mentre materiali e colori puntano su un’estetica moderna e ricercata.
 

Prezzi da 26.000 euro e autonomia fino a 450 km

Il debutto in concessionaria della Cupra Raval è previsto per giugno 2026, con un prezzo d’attacco di 26.000 euro. La gamma sarà interamente elettrica e articolata su quattro versioni. Si parte dalle motorizzazioni da 116 e 135 CV con batteria da 37 kWh e autonomia intorno ai 300 chilometri, fino ad arrivare alle varianti più performanti da 211 e 226 CV, abbinate e un pacco batteria da 52 kWh capace di garantire fino a 450 km di autonomia massima dichiarata nel ciclo WLTP. Per quanto riguarda la ricarica, la Raval con batteria più grande supporta fino a 105 kW di potenza in corrente continua, permettendo di passare dal 10 all’80% di carica in circa 30 minuti.
 

Nuovo pianale MEB+ e assetto tutto grinta

Sotto la carrozzeria debutta la nuova piattaforma MEB+, evoluzione dell’architettura elettrica del Gruppo Volkswagen dedicati ai modelli compatti. La configurazione meccanica della Cupra Raval prevede motore elettrico e trazione anteriore, puntando a differenziarsi in termini di messa a punto, con assetto ribassato, carreggiate allargate, sospensioni ribassate e ammortizzatori a controllo elettronico. Tutti questi elementi promettono maggiore agilità ed esperienza di guida più diretta e coinvolgente rispetto alle “cugine” Volkswagen ID.Polo e Skoda Epiq con le quali la Cupra Raval condivide le piattaforma.
 

Abitacolo distintivo e spazioso

Gli interni della Cupra Raval sorprendono per spazio e cura dei dettagli, garantendo una buona abitabilità anche per chi siede dietro, mentre i sedili, disponibili in tre varianti, si fanno apprezzare per il mix di comfort, sportività e ricercatezza dei materiali che li rivestono. La plancia della vettura è dominata da due schermi: il quadro strumenti digitale da 10,3 pollici con grafica personalizzabile e il sistema d’infotainment con display touch centrale da 13 pollici, con quest’ultimo che riprende la soluzione adottata dagli altri modelli Cupra, compresi i comandi touch sottostanti destinati alla gestione del climatizzatore bizona. La Raval si fa apprezzare anche per la versatilità e lo spazio fornito dal bagagliaio che garantisce una capacità minima di 441 litri con la possibilità di regolare su altezze diverse il piano di carico.
 
 

Foto (credit: Cupra)

L’auto in Italia: cinesi in accelerazione e quota del 13,2% a marzo

Mercato Italia in rialzo: ma non siamo tranquilli...

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
A marzo il mercato italiano dell’auto registra il terzo mese consecutivo in crescita (+7,6%), complice un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2025 (22 giorni contro 21). Anche il primo trimestre dell’anno chiude con una variazione positiva del 9,2%, oltre 40mila unità in più rispetto a gennaio-marzo 2025.

Di rilievo la crescita delle autovetture “Made in China” immatricolate in Italia che superano le 64mila unità nel trimestre, con una quota di mercato del 13,2%. Guardando alle alimentazioni, prosegue il buon andamento delle auto ricaricabili BEV (8,7% di quota nel mese), anche grazie alla coda degli incentivi, e PHEV (8,5%), che, nel complesso, rappresentano il 17,2% dell’immatricolato nel mese.

Bisogna, tuttavia, scongiurare il rischio di non raggiungere il target PNRR al 30 giugno dal momento che si sta creando un circolo vizioso di mancate immatricolazioni causate dall’eccessiva esposizione finanziaria dei concessionari. Auspichiamo che il MASE acceleri le pratiche di rimborso, così da dare certezza a concessionari e consumatori.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

PRA: operativo lo “Sportello Online”

PRA: operativo lo "Sportello Online"

Dallo scorso 1° aprile i servizi degli Uffici del Pubblico Registro Automobilistico sono accessibili attraverso “Sportello Online”, la nuova piattaforma digitale disponibile sul sito istituzionale dell’Automobile Club d’Italia, che diventa il canale ordinario di accesso per cittadini, avvocati e altri soggetti titolati. I cittadini potranno accedere al servizio autenticandosi in modo sicuro tramite SPID, CIE, CNS o EIDAS e selezionare direttamente la formalità di interesse. In base alla tipologia di pratica, la piattaforma consentirà di prenotare un appuntamento presso l’Ufficio PRA – nei casi in cui sia necessaria la presenza fisica – oppure – quando la pratica è gestibile da remoto – di scegliere tra l’appuntamento e l’invio diretto online della richiesta, con la documentazione allegata.

 

Il nuovo sistema nasce con l’obiettivo di semplificare e unificare le modalità di accesso ai servizi, superando il doppio binario finora rappresentato da Sportello Virtuale, utilizzato per l’invio delle pratiche da remoto, e PrenotACI, impiegato per prenotare gli appuntamenti presso gli sportelli fisici. Tra i principali vantaggi, maggiore trasparenza e più ampia autonomia nella prenotazione: il sistema renderà, infatti, visibili tutti gli slot disponibili per l’ufficio e per la data selezionati, consentendo all’utente di scegliere direttamente la fascia oraria preferita. Dopo la prenotazione, il cittadino potrà ricevere una conferma immediata via SMS o e-mail e, a ridosso dell’appuntamento, anche un promemoria automatico, se avrà indicato i propri recapiti.

 

Sportello Online punta, inoltre, a rendere più semplice la gestione delle pratiche a distanza. Il cittadino sarà guidato nell’inserimento di pochi dati essenziali e nel caricamento dei documenti necessari. Per ogni pratica, saranno disponibili schede di istruzioni dedicate, utili a predisporre correttamente la documentazione. Una volta inviata la richiesta, l’Ufficio PRA potrà prenderla in carico, chiedere eventuali integrazioni oppure, nei casi non ammissibili, rigettarla. Le comunicazioni sullo stato della pratica avverranno all’interno della procedura e, ove indicati, anche tramite SMS o posta elettronica.

 

Per i cittadini, il nuovo servizio significa dunque meno passaggi, maggiore chiarezza e un rapporto più diretto con l’amministrazione: un unico punto di accesso digitale, informazioni più ordinate, possibilità di seguire lo stato della pratica e maggiore flessibilità nella scelta dell’orario di sportello. In caso di accesso con SPID, qualora non vengano indicati recapiti ulteriori, le comunicazioni saranno inviate all’indirizzo e-mail associato all’identità digitale; negli altri casi sarà comunque possibile monitorare l’avanzamento della pratica direttamente in piattaforma.

 

Restano, al momento, esclusi dal nuovo sistema alcuni casi, che continueranno a essere gestiti con le modalità già in uso: tra questi, specifiche formalità trasmesse via PEC, alcune richieste provenienti da Pubbliche amministrazioni e Autorità giudiziarie o di pubblica sicurezza.

 


Foto da ufficio stampa ACI