ACI Milano: Pietro Meda è il nuovo presidente

ACI Milano: Pietro Meda confermato presidente fino al 2030

L’avvocato Pietro Meda è il nuovo Presidente di Automobile Club Milano. Lo ha eletto il Consiglio direttivo dell’Ente che si è riunito, nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, nella sede di Corso Venezia 43. Milanese, Pietro Meda da anni ricopriva la carica di Vicepresidente vicario. Succede a Geronimo La Russa, dimessosi il 3 febbraio in seguito alla sua elezione a Presidente di ACI.

“Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato”, ha affermato Pietro Meda dopo l’elezione. “In questi anni, come Vicepresidente vicario, ho avuto il privilegio di contribuire al percorso di un sodalizio storico che da sempre rappresenta eccellenza, passione per il motorismo, tutela dell’automobilista e promozione della sicurezza stradale. Oggi raccolgo questa eredità con senso di responsabilità istituzionale e con l’impegno di portare avanti e rafforzare i valori che ci contraddistinguono: senso di appartenenza al Club e alla Federazione, vicinanza concreta ai cittadini, innovazione nella mobilità sostenibile, valorizzazione del nostro patrimonio motoristico storico-sportivo e dialogo costante con istituzioni, imprese e appassionati”, ha proseguito il nuovo presidente di ACM.

“Automobile Club Milano da sempre rappresenta una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza, difende i diritti degli automobilisti e guarda al futuro con coraggio, con lo sguardo rivolto all’eccellenza italiana e alla passione che ci unisce. Desidero ringraziare di cuore anche a nome del Consiglio direttivo di AC Milano il Presidente eletto Geronimo La Russa per lo straordinario lavoro svolto, tutti i dipendenti e collaboratori, gli ufficiali di gara e i nostri Soci: questo è solo l’inizio di un nuovo cammino che percorreremo ancora insieme in continuità”, ha concluso Pietro Meda che è il diciottesimo presidente di Automobile Club Milano, fondato il 3 giugno 1903.

 


Foto da ufficio stampa ACI

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: rivoluzione Stellantis, conseguenze e impatti UE

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: rivoluzione Stellantis, conseguenze e impatti UE
Secondo Terzetto del nuovo anno con protagonisti sempre Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive; Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet&Mobility; e Andrea Taschini, advisor e manager automotive. Sul tavolo del confronto le decisioni diAntonio Filosa, CEO di Stellantis, di ribaltare la strategia del gruppo sul quale hanno pesato per 22,2 miliardi di euro le scelte definite, dallo stesso Filosa, “troppo ottimistiche sul tutto elettrico da parte della gestione precedente”.
 
Intanto, la joint-venture ACC con Stellantis. Mercedes-Benz e TotalEnergies ha archiviato, dopo quasi due anni di tentennamenti, il  progetto che avrebbe portato alla realizzazione della Gigafactory italiana (Termoli) e di quella tedesca (Kaiserslautern). In funzione resta la sola Gigafactory francese (Douvrin) che, però, non se la passa bene. Una decisione, quella di ACC, praticamente scontata visto che il settore delle batterie è in mano ai cinesi. La decisione di ACC segue altre situazioni del genere che si sono verificate in Europa. La fabbrica Stellantis di Termoli, a questo punto, punterà nuovamente sulla produzione di motori e cambi.
 
Il 21 maggio prossimo, intanto, sempre Filosa presenterà il suo piano industriale per la “nuova” Stellantis. Cosa ci si può attendere? Per quel mese, inoltre, saranno prese delle decisioni in merito alla revisione del “Green Deal” automotive, dopo il contentino giudicato una presa in giro di metà dicembre 2025?