#FORUMAutoMotive: sicurezza stradale e nuove generazioni

#FORUMAutoMotive: sicurezza stradale e nuove generazioni

di Toni Purcaro, Presidente DEKRA Italia
(dall’intervento a #FORUMAutoMotive del 14 ottobre a Milano)

 

La sicurezza stradale non può più essere intesa come un tema riservato solo a chi guida un’auto o una moto. Oggi le nostre città sono attraversate da una pluralità di mezzi sul cui utilizzo occorre una riflessione. Serve un cambio di paradigma, che parta dalla scuola e dall’educazione fin dalla giovane età, affinché ognuno, indipendentemente dal mezzo che utilizza, sviluppi consapevolezza e rispetto delle regole. Proprio in questa direzione va il progetto educativo ‘Safe Secure Sustainable’, promosso da DEKRA per gli studenti dell’Istituto “A. Volta” di Lodi, che, dopo il primo modulo teorico, hanno potuto partecipare a una lezione pratica presso il Flagship Store DEKRA della città, vivendo in prima persona le procedure di controllo e revisione dei veicoli.

Si tratta di un esempio concreto di come la formazione possa tradursi in competenze reali lavorative e in una maggiore consapevolezza della sicurezza. Come DEKRA, infatti, da sempre impegnata nella prevenzione e nella mobilità sicura, crediamo che la formazione condivisa e l’utilizzo delle nuove tecnologie per una maggiore consapevolezza dei rischi siano la chiave per ridurre gli incidenti e salvare vite. Non possiamo pensare che la sola infrastruttura o la tecnologia dei veicoli risolvano il problema: occorre investire su una cultura condivisa della sicurezza, che coinvolga famiglie, istituzioni e operatori del settore.

Ogni cittadino deve sentirsi parte di una responsabilità collettiva. In tale prospettiva, ci ispiriamo al principio della Vision Zero, l’obiettivo europeo che punta ad azzerare il numero di vittime e feriti gravi sulle strade: un traguardo ambizioso ma possibile solo attraverso l’impegno congiunto di tutti gli attori e la diffusione di una reale cultura della sicurezza. Questo significa promuovere programmi educativi che parlino a tutti e che accompagnino le nuove generazioni verso un modo diverso di muoversi: più attento, consapevole e rispettoso dell’altro. La realtà aumentata e virtuale potranno essere di notevole aiuto nel raggiungere questo importante traguardo.

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: botta e risposta sui temi “caldissimi”

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: botta e risposta sui temi "caldissimi"
Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, con Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility, e Andrea Taschini, advisor e manager automotive, per fare il punto sui temi in discussione in questo mese di novembre 2025.
 
Il botta risposta riguarda la flessibilità sulla riduzione delle emissioni di CO2 al 2040 in Europa (iniziative che continua a dividere la politica) e la COP 30 in Brasile; il chiodo fisso UE delle auto elettriche, economiche e compatte per contrastare (?) l’avanzata cinese; il dietrofront sul “green” di Bill Gates (altro esempio nel segno del “senno di poi”); l’allarme lanciato dall’ex CEO di Volkswagen Group, Matthias Mueller, sul processo di deindustrializzazione in Germania e rischi collegati.

Campagna ACI per la sicurezza stradale: “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”

Campagna ACI per la sicurezza stradale: "Non chiamarlo incidente. È una tua scelta"

Gli incidenti stradali non sono soltanto una fatalità. Spesso, dietro un sinistro, ci sono comportamenti errati che possono coinvolgere tutti gli utenti della
mobilità: automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti. Su questo assunto si basa la nuova campagna che l’Automobile Club d’Italia sta per lanciare, in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime della strada del prossimo 16 novembre.

 
L’iniziativa si declina attraverso 6 immagini di forte impatto emotivo e dal chiaro messaggio, accompagnate dallo slogan “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”. Questo per sottolineare la necessità di un cambio di paradigma anche linguistico nell’affrontare il problema della
sinistrosità stradale, sottolineando con maggiore forza e chiarezza come siano i comportamenti pericolosi di ciascuno – a prescindere dal mezzo che utilizza – a creare spesso le condizioni che originano gli incidenti.

Il progetto sarà sviluppato tanto sui canali social di ACI che attraverso la diffusione di
poster che saranno presenti presso tutti gli AC provinciali. Una distribuzione capillare che consentirà, nelle intenzioni degli organizzatori, di raggiungere quante più persone possibile.
“I dati sulla sinistrosità recentemente pubblicati da ACI e Istat confermano che c’è ancora molta strada da fare sul cammino della consapevolezza per mettere un freno agli incidenti. L’Automobile Club d’Italia non smetterà mai di battersi per dare il proprio contributo a risolvere questo grave problema”. Così ha commentato l’avvio della campagna il Commissario Straordinario di ACI, Generale Tullio del Sette.
 
Per l’On. Giovanni Battista Tombolato, sub commissario ACI, “ogni passo nella direzione di una maggiore consapevolezza sulla strada è un passo nella giusta direzione. Serve uno sforzo comune di tutti gli attori di questo comparto”.

Dal canto suo, il presidente eletto di ACI, Geronimo La Russa, ha confermato: “La
sicurezza stradale è una conquista che si costruisce nel tempo, con consapevolezza e responsabilità. Anche le parole contano: cambiare il linguaggio significa cambiare la cultura della sicurezza. Questa campagna richiama ciascuno di noi a un impegno concreto, quotidiano e indispensabile, quello per la vita”.
Foto da ufficio stampa ACI

Europa e legge climatica: la svolta dev’essere del buonsenso

Commissione UE: sull'auto la montagna ha partorito il topolino

di Isabella Tovaglieri, eurodeputata e relatrice della Legge sul Clima per conto del gruppo dei Patrioti


La Commissione Industria dell’Eurocamera ha votato contro l’industria europea in un folle delirio ideologico che rischia di condurre l’Unione nel baratro. Con il via libera dato alla nuova legge climatica, sinistra e Verdi, con la complicità del PPE, hanno infatti aperto la strada a normative green ancora più stringenti di quelle introdotte finora, che saranno indispensabili per raggiungere l’ambizioso quanto irrealizzabile obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, considerato che siamo già oggi molto lontani dai target fissati per il 2030.
 
Sarà un nuovo colpo all’industria e all’economia europea, già messe in ginocchio dallo stop motori 2035 e da altri provvedimenti miopi e autolesionisti, nemici dello sviluppo e del progresso, che stanno portando il continente verso la desertificazione industriale, la dipendenza strategica e la povertà, in cambio di obiettivi ambientali teorici che non sono alla nostra portata.
 
Per questo, in qualità di relatrice ombra in Commissione industria, ho chiesto la cancellazione totale della legge a nome del gruppo dei Patrioti, richiesta che continuerò a portare avanti anche nei passaggi successivi. Auspico che questa legge climatica venga radicalmente cambiata al più presto, confidando anche nel contributo delle forze più pragmatiche del governo italiano. La svolta di cui oggi ha bisogno l’Europa non è quella green, ma quella verso il buonsenso.
Foto da ufficio stampa Tovaglieri

Addio a De Adamich: quelle sue parole a #FORUMAutoMotive 2018

Addio a De Adamich: quelle sue parole a #FORUMAutoMotive 2018

Il mondo dell’automobilismo è in lutto per la scomparsa, a 84 anni, di Andrea De Adamich. ex pilota F1 e telecronista Mediaset. Nella sua carriera in Formula 1 ha guidato Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham. Per i suoi meriti, il 2 giugno del 2022 era stato nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nel 2018 partecipò a #FORUMAutoMotive e, in particolare, al dibattito sull’auto del futuro, temi sempre di strettissima attualità. De Adamich, in quella occasione, espresse opinioni e perplessità su guida autonoma e mobilità elettrica.

Così lo ricorda Cesare Gasparri Zezza, che in quella occasione lo intervistò (il servizio in “Camera On”). “Chi ha vissuto l’automobilismo vero, oggi sente un vuoto – commenta Gasparri Zezza – è scomparso Andrea De Adamich: pilota elegante, voce autorevole del motorsport, uomo di grande carattere. Nato a Trieste da famiglia istriano-dalmata, ha attraversato l’epoca romantica delle corse: Alfa Romeo, le glorie con la GTA e le Sport; la Formula 1; l’incidente di Silverstone ’73 e, poi, una seconda vita altrettanto intensa, tra televisione e il centro di Guida sicura di Varano de’ Melegari (Parma), dove ha formato generazioni di appassionati”.

“Lo incontrai una prima volta da ragazzo – ricorda il giornalista – partecipando a un suo corso: fino ad allora era per me “quello di Grand Prix”. Lo ritrovai anni dopo, a #FORUMAutoMotive, quando ebbi il piacere di intervistarlo. Persona carismatica, diretta, poco incline ai fronzoli: parlava solo quando serviva, e quando parlava valeva la pena ascoltarlo. Non posso dire di essergli stato vicino, ma stimavo profondamente la sua storia e il suo modo di essere. Con Gordon, suo figlio, invece, nacque nel tempo una vera amicizia, e spesso gli chiedevo di suo padre”.

“Questo video – conclude Gasparri Zezza – è un omaggio discreto, sentito. Perché certi uomini non appartengono solo alla pista o alla tv: appartengono alla memoria collettiva di chi ama questo sport. Grazie Andrea, e – almeno adesso – buona strada, piano”.

#FORUMAutoMotive porge vivissime condoglianze alla famiglia dell’amico De Adamich con un abbraccio forte al figlio Gordon.

 

 

Aixam a braccetto con Agos: a EICMA l’accordo sul noleggio di minicar

Aixam a braccetto con Agos: a EICMA l'accordo sul noleggio di minicar

Aixam-Mega e Agos Renting,  rispettivamente leader europeo nella produzione di minicar, e AGOS RENTING, la società 100% Agos dedicata al noleggio a lungo termine per i privati,  in occasione di EICMA 2025 hanno annunciato l’accordo che rappresenta un nuovo modo di vivere la micromobilità urbana. Una collaborazione nata da una visione condivisa: rendere la mobilità più semplice, accessibile. La formula “all inclusive” e la centralità del dealer rispondono alle nuove esigenze legate all’evoluzione del mercato della micromobilità.


I clienti potranno così accedere ai modelli Aixam tramite formule di noleggio gestite da Agos Renting, beneficiando di un pacchetto all inclusive con un unico canone mensile che include assicurazioni R.C. – incendio/furto e Kasko, manutenzione, assistenza e servizi aggiuntivi. Una proposta pensata per semplificare l’esperienza di guida, a fronte delle complessità legate al possesso di un veicolo.
Al centro della partnership la rete dei concessionari, punto di riferimento per i clienti in ogni fase del percorso: dalla
scelta del modello più adatto alle proprie esigenze, ai servizi di manutenzione, fino all’assistenza post-vendita con
l’utilizzo esclusivo di ricambi originali.
Le microcar Aixam, guidabili anche senza patente B, rappresentano una scelta ideale per la città: compatte, ecologiche e ora ancora più accessibili grazie al noleggio a lungo termine. Questa nuova soluzione di noleggio segna un’evoluzione della collaborazione tra Aixam ed Agos, attiva dal 2013, unendo la solidità di due realtà affermate e confermando il valore di una strategia comune di centralità dei concessionari, sulla qualità del servizio al cliente e su una visione di mobilità urbana più sostenibile, inclusiva e orientata al futuro.
Come sottolinea il Direttore Generale Aixam Italia, Tom Faget, “con Aixam Rent by Agos Renting la rete dei concessionari Aixam potrà contare su un nuovo e fondamentale asset da affiancare alle tradizionali soluzioni finanziarie. Questa formula favorisce la creazione di nuove opportunità di business a vantaggio delle concessionarie, consentendo loro di offrire al cliente un prodotto snello e rispondente alle necessità di utilizzo. Abbiamo compiuto un passo strategico per rispondere all’evoluzione del mercato della micromobilità, consolidando la leadership del marchio e favorendo l’accesso a nuovi segmenti di clientela”.
E Valerio Papale, CEO di Agos Renting e B2B Market Director di Agos: “Siamo estremamente soddisfatti che Aixam abbia scelto Agos Renting per lanciare sul mercato un nuovo modello di mobilità, particolarmente rilevante per il segmento delle minicar. Crediamo fermamente in soluzioni che uniscono innovazione, flessibilità e una profonda prossimità al cliente, offrendo un’esperienza d’uso senza pensieri. Il nostro approccio è fondato sui valori essenziali di affidabilità, trasparenza e un’attenzione concreta alle esigenze di chi ci sceglie ogni giorno. Questa partnership strategica incarna perfettamente questa direzione e la nostra ambizione di essere un punto di riferimento per la mobilità del futuro”.

Foto da ufficio stampa AIXAM MEGA

ACEA e decarbonizzazione del trasporto pesante: lo stato delle condizioni abilitanti

ACEA e decarbonizzazione del trasporto pesante: lo stato delle condizioni abilitant

I produttori europei di camion e autobus stanno guidando la transizione ecologica del Continente, con un’ampia e in continua crescita gamma di modelli a zero emissioni ora disponibili per tutti i casi d’uso, dalla distribuzione urbana al trasporto a lungo raggio. Tuttavia – ricorda ACEA -, l’adozione sul mercato dei veicoli a zero emissioni (ZEV) rimane attualmente troppo lenta, troppo concentrata e troppo frammentata tra gli Stati membri per rimettere saldamente il settore sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dell’UE entro il 2030.

Il rapporto dell’ACEA sullo stato delle condizioni abilitanti per i veicoli pesanti (HDV) mostra che la maggior parte delle condizioni abilitanti necessarie, dalle infrastrutture adatte ai camion e dall’accesso alla rete alla parità di costi per i ZEV, rimangono dei colli di bottiglia nella corsa alla decarbonizzazione degli HDV.

Nella prima metà del 2025, i camion medi e pesanti a zero emissioni rappresentavano solo il 3,6% delle nuove immatricolazioni nell’UE, in aumento rispetto al 2,1% del 2024.Quasi quattro di questi veicoli su cinque sono stati immatricolati in soli cinque mercati: Svezia, Paesi Bassi, Austria, Danimarca e Francia. In particolare, due paesi extra-UE, Svizzera e Norvegia, superano i paesi omologhi dell’UE grazie a condizioni abilitanti più favorevoli. Per rispettare l’obiettivo di CO2 del 2030, l’Europa avrà bisogno di circa 400.000 camion a zero emissioni su strada entro la fine del decennio. Entro quella data, almeno un camion nuovo su tre dovrà essere a zero emissioni ogni anno.

Secondo i dati ACEA, supportati da altre valutazioni simili, solo circa 1.100 punti di ricarica pubblici (da 350 kW e oltre) in tutta Europa sono adatti ai camion pesanti. Questa è solo una frazione di quanto necessario. Per alimentare la flotta richiesta entro il 2030, saranno necessari circa 50.000 punti di ricarica per veicoli pesanti accessibili al pubblico, inclusi 35.000 punti di ricarica Megawatt Charging System (MCS), e almeno 700 stazioni di rifornimento di idrogeno (con una capacità di 6 tonnellate al giorno). Sebbene la maggior parte della ricarica dei camion avvenga oggi nei depositi, le stazioni di ricarica pubbliche e semi-pubbliche sono essenziali per favorire una rapida diffusione sul mercato dei camion a lungo raggio.

Un’altra sfida cruciale è rappresentata dai costi totali di proprietà (TCO) favorevoli per i veicoli a zero emissioni (ZEV). Gli operatori del trasporto pesante operano con margini ridottissimi e, in assenza di solidi business case in tutti i segmenti, i gestori di flotte avranno difficoltà a effettuare il passaggio. Oggi, il TCO dei camion a zero emissioni è più costoso del Diesel convenzionale in troppi casi d’uso e stati membri e dipende da misure politiche di supporto.

Sebbene politiche mirate, come i pedaggi autostradali differenziati in base alle emissioni di CO2 (Eurovignette), gli incentivi fiscali e il prossimo ETS2 contribuiranno a colmare il divario, queste misure non sono ancora state implementate o rimangono insufficienti a stimolare in modo deciso la domanda. La mancanza di progressi su dossier politici essenziali, in particolare la Direttiva sui pesi e le dimensioni, la Direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici e altre, limita ulteriormente la diffusione dei veicoli a zero emissioni sul mercato.

L’analisi dell’ACEA chiarisce che il raggiungimento degli obiettivi climatici europei per il trasporto pesante su strada dipende da un’azione ben coordinata, coerente e decisa. I produttori stanno consegnando i veicoli, ma i quadri politici, la realizzazione delle infrastrutture e le misure di competitività in termini di costi sono in ritardo. Se non si affrontano con urgenza le condizioni mancanti, dalla predisposizione della rete agli incentivi per i pedaggi ampiamente implementati e a molte altre, l’UE rischia di non raggiungere i suoi obiettivi per il 2030. La decarbonizzazione del trasporto pesante su strada richiede che tutte le parti interessate condividano l’ambizione già dimostrata e fissata per i produttori europei di veicoli pesanti.

 

Foto da ufficio stampa ACEA

 

 

Mercato Italia: il ruolo chiave di concessionari e noleggio

Regolamenti UE sulla CO2: è ora di cambiare spartito

di Massimo Artusi, presidente di Federauto

 

Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, il mese di ottobre 2025 totalizza 125.826 immatricolazioni di autovetture nuove rispetto alle 126.543 di ottobre 2024, segnando -0,6%. A parità di giorni lavorativi con ottobre dello scorso anno, nel mese appena concluso spicca la correzione operata dalle immatricolazioni di “Km 0” da parte dei concessionari: ma non è bastato per riportare il totale in pareggio.

Accanto al fenomeno delle auto immatricolazioni resta sostenuto anche il contributo del noleggio al punto da poter dire che entrambi i canali contribuiscono quasi alla pari a sostenere il mercato. Onestamente riteniamo che ci sia poco da commentare, se non per rimarcare la nostra forte preoccupazione. Auto immatricolazioni e noleggio ad alti livelli rappresentano, per noi, la cartina di tornasole di obiettivi di vendita non ben parametrati tra industria e mercato.

Dall’inizio dell’anno, per intenderci, mancano 80.000 clienti privati. Perché il mercato dei privati è in calo? Una chiara indicazione è offerta da come questo ha accolto gli incentivi MASE per le auto Bev, esauriti in appena un giorno di prenotazioni. A prezzi più che convenienti la domanda delle famiglie reagisce positivamente e dà segni di forte vitalità, ancorché per una alimentazione che normalmente non è in cima alle preferenze dei consumatori.

In merito a questi 597 milioni di incentivi che, se verranno trasformati in immatricolato corrisponderanno a circa 55.000 autovetture e quindi al 3,5% del mercato annuale, c’è poi da chiedersi di quanto riusciranno ad alzare la quota delle EV (ferma al 5%) e quanto costerebbe all’Italia una politica di incentivazione su larga scala. Quest’ultima è una domanda retorica e provocatoria.

Sul fronte LCV lo scenario è pressoché identico a quelle delle autovetture: un mercato cumulato nell’anno negativo del 6%; le piccole imprese che tardano a rinnovare e l’elettrico che fatica a varcare la soglia del 5%. A Federauto risulta evidente la difficoltà di tutto il mercato e la stringente necessità di mettere definitivamente mano alla competitività del mercato attraverso l’abbandono dei bonus come strumento ricorrente (e sperando non sortisca l’effetto di abuso da antibiotici, che quando servono veramente non funzionano più…) e l’ammodernamento delle politiche fiscali nazionali che penalizzano le imprese ma ancora di più, secondo il nostro avviso, le stesse entrate dello Stato, costretto a limitarsi a prendere un po’ di più da un mercato asfittico non vedendo che ingrassandolo si potrebbe ridurre il gettito unitario aumentando quello complessivo per l’Italia.

 

Foto da ufficio stampa Federauto

 

 

AUTO1 Group Price Index: prezzi giù dell’usato nel terzo trimestre 2025

AUTO1 Group Price Index: prezzi giù dell'usato nel terzo trimestre 2025

L’AUTO1 Group Price Index ha registrato una leggera diminuzione dei prezzi delle auto usate a settembre 2025, segnando 140,1 punti, rispetto ai 140,9 punti di agosto, con una flessione dello 0,6%. Questo segna la terza diminuzione consecutiva su base mensile per l’Index, che ha concluso il terzo trimestre con un calo complessivo del 1,3% rispetto al trimestre precedente.

Tendenze di mercato e comparazione annua

Nonostante il calo trimestrale, i prezzi delle auto usate sono più alti rispetto allo scorso anno. L’indice è aumentato del 3,6% dall’inizio dell’anno, passando dai 135,2 punti di gennaio ai 140,1 punti di settembre. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i prezzi sono aumentati del 2,4%.

Andamento per tipo di alimentazione

Benzina
: Nonostante un calo del 2,5% nel terzo trimestre, i veicoli a benzina rimangono il tipo di alimentazione con l’indice più alto, pari a 117,7 punti a settembre. Su base annua, i prezzi sono aumentati del 2,9%.

Diesel: I veicoli diesel hanno visto una diminuzione dei prezzi del 1,3% nel terzo trimestre, con un indice di 111,9 punti a settembre. Rispetto al settembre 2024, i prezzi sono aumentati del 2,4%.

Ibride: I veicoli ibridi hanno mantenuto una stabilità, con un incremento del 0,3% nel terzo trimestre, portando l’indice a 109,1 punti a settembre. Le ibride segnano l’aumento maggiore rispetto all’anno precedente, con un incremento del 3,6%.

Elettriche (BEV): Le auto elettriche hanno visto un aumento significativo nel terzo trimestre (+1,5%), con un indice di 103,9 punti a settembre. Rispetto a settembre 2024, i prezzi sono aumentati del 2,7%.

AUTO1 Group: Innovazione nel mercato delle auto usate

Fondata nel 2012, AUTO1 Group è la più grande piattaforma digitale in Europa per l’acquisto, la vendita e il finanziamento di auto usate. Il gruppo, che opera in oltre 30 Paesi e conta 6.300 dipendenti (dati 2024), ha sviluppato l’AUTO1 Group Price Index, un innovativo strumento per monitorare l’andamento dei prezzi delle auto usate in tutta Europa, basato su circa 5,1 milioni di transazioni. L’indice fornisce trasparenza sul mercato dell’usato e offre informazioni chiave sui prezzi all’ingrosso, suddivisi per tipologia di alimentazione.

Metodo di calcolo e trasparenza

L’AUTO1 Group Price Index è stato lanciato nel 2015 con un valore base di 100, mentre il Fuel Type Price Index (che analizza i prezzi per tipo di alimentazione) è stato introdotto nel 2019. L’indice viene pubblicato mensilmente, garantendo un aggiornamento costante per i professionisti del settore e i consumatori.

 

Foto da ufficio stampa Auto1

 

 

Cuore&Motori: la missione di Vanni Oddera

Cuore&Motori: la missione di Vanni Oddera

di Roberta Pasero, giornalista de “il Giornale”

Le acrobazie del cuore. Sono quelle che Vanni Oddera, campione di motocross free style, fa fare con la sua mototerapia ai piccoli pazienti dei reparti pediatrici italiani con la sua motocicletta mettendoli in sella per far volare i loro sogni. Il #ForumAutomotive lo  ha premiato ed è stata l’occasione per un talk anche con medici, volontari, onlus  sulle terapie complementari che da qualche mese hanno finalmente una legge che le salvaguarda.

Protagonista Emanuele Roveda, un bambino down di 10 anni. che apre gli show di Vanni Oddera con salti acrobatici con la sua bicicletta elettrica. La poesia del cuore.
Foto da archivio Forumautomotive