L’azienda Rolfo di Bra (Cuneo) compie quest’anno 140 anni di attività. Per cinque generazioni i membri della famiglia Rolfo hanno guidato un esempio importante di made in Italy, e lo hanno fatto puntando su resilienza e innovazione tecnologica. La società nasce dall’intuizione di Giorgio Rolfo, il quale apre per la prima volta, nel 1885 a Bra, una bottega di carradore per la costruzione di carri e carrozze.
Ok i colorifici grazie all’automotive: innovazione e strategia per lo sviluppo sostenibile
Gli incentivi per le auto elettriche: di urgente c’era altro
di Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia
In questi giorni il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che gli incentivi all’acquisto torneranno a settembre, ma soltanto per le BEV, e dureranno fino al 30 giugno 2026. I fondi disponibili saranno di circa 600 milioni di euro, destinati ai privati residenti nelle “aree urbane funzionali”(vale a dire in aree urbane e nelle zone limitrofe di pendolarismo) e alle microimprese che acquisiranno un veicolo commerciale a zero emissioni.
Per i privati l’ecobonus sarà di 11.000 euro (se l’ISEE familiare non supera i 30.000 euro) o di 9.000 euro (se il limite dell’ISEE è compreso tra 30.000 e 40.000 euro). Per le microimprese, invece, il contributo è calcolato in ragione del 30% sul prezzo d’acquisto con un limite massimo di 20.000 euro. Per il ministro Pichetto Fratin l’obiettivo del Governo è agevolare l’acquisto di circa 40.000 unità di BEV.
Secondo Dataforce, il Governo si è focalizzato sull’aspetto meno importante in questo momento e cioè incentivi solo per chi ha ISEE fino a 40.000 euro, ossia automobilisti che in questo momento hanno tutt’altri pensieri che cambiare l’automobile, meno che mai per passare a una BEV, invece di potenziare le infrastrutture di ricarica e soprattutto cercare di equiparare il più possibile il prezzo della ricarica pubblica a quello dei Paesi vicini.
Foto da ufficio stampa Dataforce Italia
Autostrade per l’Italia difende gli automobilisti: ecco il Simulatore AR contro i pericoli dei cantieri
Autostrade per l’Italia ha presentato quello che potrebbe essere un vero spartiacque nella sicurezza stradale: il progetto Driver Behaviour Analysis, un simulatore di guida a realtà aumentata che sfrutta droni e intelligenza artificiale per studiare, capire e prevenire i comportamenti a rischio nei pressi dei cantieri autostradali . Questo non è marketing digitale, è tecnologia al servizio di chi guida e di chi lavora lungo la rete.
Contesti ricreati con tecnologia realistica
Movyon, la tech company del gruppo ASPI, ha raccolto immagini e traiettorie dei veicoli attraverso droni attivi sul campo nei pressi dei cantieri autostradali. Questi dati consentono di costruire un digital twin fedelissimo del tratto A26 tra Borgomanero e Novara, riprodotto in un ambiente di guida immersivo . Lo scenario è familiare, reale: la segnaletica temporanea tradizionale e un’alternativa studiata per migliorare l’orientamento e la percezione del rischio.
Il guidatore osservato e analizzato
Nel simulatore situato al Politecnico di Milano, il conducente affronta scenari critici in realtà aumentata. L’obiettivo è osservare in tempo reale le reazioni, i punti di debolezza, l’efficacia delle soluzioni alternative . Il comportamento umano è posto al centro: si valutano traiettorie, velocità, scostamenti, identificando i fattori di rischio più frequenti.
Le università protagoniste della ricerca
Eccole: Politecnico di Milano: sede delle sessioni di guida immersive; Università Federico II di Napoli: analizza velocità e traiettorie per creare indicatori di sicurezza surrogate; Università Cattolica del Sacro Cuore: studia la percezione di sicurezza e l’effetto della segnaletica sui profili dei conducenti; Università di Firenze: interpreta le immagini raccolte dai droni con algoritmi IA per individuare anomalie e comportamenti critici .
Autostrade per l’Italia non ha scelto di reagire semplicemente alle emergenze, ma di anticipare e prevenire. Questo simulatore AR con droni e IA non va considerato come un esercizio accademico: è una risposta concreta a un problema reale che mette a rischio vite ogni giorno nei cantieri. Il fatto che questa tecnologia provenga da eccellenze italiane mostra che possiamo difendere i cittadini con strumenti domestici di qualità, non usare scuse per ritardi o inefficienze.
Il progetto DBA fa parte di una campagna integrata di sicurezza stradale promossa insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Polizia di Stato, volta a far capire agli automobilisti che una guida responsabile salva vite, soprattutto dove operano i lavoratori autostradali.
Foto ufficio stampa Autostrade
L’ACI del futuro? Noi, come dei “mobility club”
Estate 2025 on the road: il boom dei “van-lifer” secondo Subito Motori
L’estate 2025 ha un protagonista indiscusso: il camper. Non è più soltanto un mezzo per le vacanze, ma un vero e proprio stile di vita, scelto da chi cerca libertà, autonomia e un contatto diretto con la natura. A confermarlo sono i dati di Subito Motori, la sezione dedicata ai motori della piattaforma di re‑commerce Subito, che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato oltre un milione di ricerche per la parola “camper” nella categoria Caravan e Camper.
Il termine, già nel 2024, era entrato tra le cinque parole più cercate su un totale di quasi tre miliardi di query, segno di un interesse crescente che va oltre la moda passeggera.
Viaggiare senza vincoli: un cambiamento culturale
L’esplosione della “van life” è il frutto di una trasformazione che parte da lontano e che la pandemia ha accelerato: l’auto‑sufficienza nei viaggi, la sicurezza sanitaria e la possibilità di lavorare da remoto hanno spinto sempre più persone a considerare il camper come alternativa stabile alle vacanze tradizionali.
Non si tratta solo di turismo: il camper incarna la voglia di spostarsi seguendo i propri ritmi, senza prenotazioni obbligate o itinerari rigidi. Dallo smart working in mobilità al turismo lento, passando per l’esplorazione di luoghi fuori dai circuiti di massa, la filosofia è chiara: la strada è casa.
I modelli più desiderati dagli italiani
Dall’analisi di Subito Motori emerge una top 3 che rispecchia esigenze e stili di viaggio differenti: Motorhome, in pole position per chi affronta itinerari lunghi e vuole portare con sé il massimo comfort, senza rinunciare all’indipendenza totale; Van, seconda scelta, amata dai viaggiatori dinamici e creativi che vogliono un mezzo compatto e personalizzabile; Semintegrali, terzo posto per il compromesso perfetto tra abitabilità e facilità di manovra, adatto a chi alterna città e natura.
L’estate, in particolare, è il momento ideale per usare questi mezzi alla scoperta di mete insolite, lontane dalle folle e dall’over tourism, contribuendo a un turismo più sostenibile.
Marchi simbolo e dettagli che fanno la differenza
La scelta del brand rivela gusti precisi: Laika, sinonimo di design e funzionalità Made in Italy, con standard abitativi elevati; Hymer, il comfort tedesco e l’affidabilità tecnica che rassicurano anche nei viaggi più lunghi; Wingamm, compattezza e agilità, unite alla cura artigianale dei dettagli.
Ma l’attenzione non si ferma al veicolo: gli accessori sono parte integrante dell’esperienza. Dai tendalini per creare zone d’ombra a ogni sosta, ai portamoto per vivere anche su due ruote, chi sceglie il camper sa che ogni dettaglio contribuisce a personalizzare il proprio modo di viaggiare.
Subito Motori, il mercato sempre aggiornato
Con milioni di utenti ogni mese e un’offerta in continua evoluzione, Subito Motori si conferma un punto di riferimento per chi cerca un veicolo ricreazionale o un allestimento su misura. Qui trovano spazio sia i neofiti alla prima esperienza, sia i viaggiatori esperti che vivono la “van life” tutto l’anno.
Il fenomeno è chiaro: il camper non è più un lusso di pochi, ma una scelta consapevole di molti. Un simbolo di indipendenza che, nell’estate 2025, continua a guadagnare strada e consenso.







