Ok agli ecobonus per chi ha una ISEE bassa: tempi stretti per spendere le risorse

Crisi di Hormuz e carburanti alle stelle: si applichi la clausola di salvaguardia nazionale

di Fabio Pressi, presidente di Motus-E

 
Il mercato continua a mostrare segnali di tenuta, ma l’attesa per i nuovi incentivi rischia di trasformarsi in un freno. È positivo che il Governo abbia annunciato, per settembre, l’arrivo di nuove agevolazioni mirate alle fasce a basso reddito; ora bisogna essere veloci e chiari perché i tempi per spendere le risorse sono stretti.
 
Per far raggiungere all’Italia i livelli di quote di mercato degli altri Paesi europei c’è bisogno di misure continuative e certe negli anni, come ad esempio la revisione della deducibilità dei costi di acquisto e noleggio delle auto aziendali.

Anche i fringe benefit aziendali iniziano a dare segnali interessanti, soprattutto nel segmento dei plug-in hybrid. Uno strumento che nei prossimi mesi potrà contribuire alla diffusione dei veicoli full electric.


Il segmento dei furgoni elettrici prosegue lungo una buona traiettoria nonostante l’assenza di incentivi strutturali, L’attivazione delle misure annunciate, anche in questo caso, potrebbe rafforzare ulteriormente la tendenza.
Foto da ufficio stampa Motus-E

Crisi dell’auto: Bruxelles acceleri con la neutralità tecnologica

Revisione delle regole sulle emissioni: l'ultimo appello di ANFIA

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
La tendenza del mercato auto italiano rimane purtroppo confermata in territorio negativo e con un dato di luglio ad oltre il -5%, che non può lasciare indifferente la politica italiana e tantomeno quella europea.

In particolare, l’assenza, a oggi, di una data certa e di un’agenda precisa per la revisione del regolamento CO2 per i veicoli leggeri pesa come un macigno sul mercato, alimentando incertezza e perplessità nei possibili acquirenti che, ancora per la gran
parte, non propendono per la scelta di un veicolo nuovo solamente elettrico.

Ribadiamo ancora una volta con forza che, nella lunga e assai impegnativa transizione che porterà l’industria al 2035, sono necessarie e urgenti misure concrete nella direzione della vera neutralità tecnologica dei vettori energetici, e che tutte le
tecnologie oggi disponibili debbono essere previste e concorrere
attivamente alla decarbonizzazione del parco auto europeo.
 
Quest’ultimo, con i suoi 250 milioni di unità, sta inesorabilmente invecchiando e non adottando le tecnologie già oggi disponibili in grado di garantire un taglio di oltre la metà dei livelli di emissioni di CO2.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Guida recidiva in stato di ebbrezza: al via il dispositivo Alcolock

Autovelox: bene il censimento, necessarie alcune precisazioni

di Giordano Biserni, presidente di ASAPS

 
Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del decreto attuativo, da sabato 26 luglio scorso sono in vigore le nuove regole, particolarmente severe per coloro che hanno subito una condanna penale per guida in stato d’ebbrezza. Lo comunica l’ufficio Studi di ASAPS Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale. Una stretta introdotta a dicembre scorso che prevede per il conducente condannato con tasso alcolemico superiore a 0,8 gr/l l’obbligo di installazione di un dispositivo sul veicolo che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore sia superiore a zero.
 
Si tratta del cosiddetto “alcolock” e il decreto appena pubblicato contiene le caratteristiche e le modalità di installazione di un vero e proprio etilometro, che dovrà essere tarato ogni anno, strumento già presente in altre nazioni in Europa. In pratica dopo il periodo di sospensione della patente, il prefetto inserirà una specifica codifica sul documento di guida con obbligo alcolock per ulteriori due anni per chi sorpreso alla guida con tasso alcolemico da 0,8 gr/l a 1, 5 gr/l e per tre anni con livello superiore a 1,5 gr/l.
 
Lo strumento dovrà essere installato su tutti i veicoli utilizzati dal conducente condannato, compresi autobus e autocarri, con costi a loro carico tra i 1.500 e i 2.000 euro. Una vera stretta per chi intende guidare in stato alterato dall’alcol che entra in vigore proprio durante il maxi-esodo estivo e vogliamo ricordare che il veicolo del conducente su cui è installato l’alcolock obbligherà chiunque vi salga e che debba guidarlo a soffiare nel dispositivo con esito “alcol zero” per avviare il motore.
 
L’elenco degli installatori autorizzati e dei modelli di veicoli sui quali può essere installato ciascun dispositivo alcolock sarà pubblicato sul sito del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Per i furbetti che tenteranno di eludere l’alcolock, facendo soffiare altri e poi rimettendosi alla guida o che manometteranno i sigilli, sono previste pesanti sanzioni fino ad oltre 600 euro e ulteriori sanzioni sulla patente.

Cirelli Motor Company si espande: Stefanini Mobility Store il referente per Bologna e Imola

Cirelli Motor Company si espande: Stefanini Mobility Store il referente per Bologna e Imola

Foto: Il presidente di Cirelli Motor Company, Paolo Daniele Cirelli

Cirelli Motor Company continua il suo percorso di espansione sul territorio italiano e annuncia l’ingresso nella provincia di Bologna con un nuovo referente esclusivo: Stefanini Mobility Store. A partire da agosto, con il completamento del rebranding dei punti vendita di Bologna e Imola, la concessionaria emiliana diventerà l’unico punto di riferimento ufficiale per il marchio Cirelli in tutta l’area.


“Cirelli Motor Company arriva sul territorio bolognese con una promessa chiara: mobilità accessibile, servizio professionale, visione condivisa – afferma il presidente Paolo Daniele Cirelli -. A guidarla, su questo territorio, sarà una realtà pronta a dimostrare tutto il proprio potenziale. L’esperienza dello staff Stefanini ci permette di valorizzare la nostra gamma di auto a tutti i bolognesi che da sempre apprezzano qualità e stile”.

La nomina di Stefanini Mobility Store come referente unico per Bologna e provincia rappresenta un passo strategico all’interno di un piano più ampio di sviluppo della rete Cirelli, basato su partner selezionati per solidità, visione e capacità di dialogo con il cliente. 
“La scelta di un’azienda che da sempre è sinonimo di serietà valorizza ancora di più la visione del brand Cirelli Motor Company”, conclude Cirelli.

Dal canto suo, il team di Stefanini ha accolto con entusiasmo l’arrivo del nuovo marchio: “Anche le realtà più solide hanno bisogno di nuovi stimoli per crescere – ha spiegato il titolare Guido Stefanini -. L’ingresso di Cirelli Motor Company rappresenta per noi un’occasione per rinnovare l’offerta mantenendo centrale il rapporto con il cliente e l’assistenza post-vendita“.
Foto da archivio CMC Cirelli Motor Company

Iveco sulla via indiana: quale destino per l’Italia industriale?

L'obbligo UE dell'auto elettrica: peccato che mancavano tutti i presupposti

di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

 
L’annuncio di un possibile passaggio di Iveco sotto controllo indiano, dopo il naufragio della trattativa con i cinesi, rappresenta uno snodo simbolico e strategico per l’industria italiana e per il ruolo, sempre più diafano, che il nostro Paese gioca nelle grandi partite industriali globali.La decisione di Exor di “alleggerire” il portafoglio si inserisce in una logica finanziaria che guarda ai numeri, ai ritorni, agli equilibri di bilancio più che al presidio industriale, al radicamento territoriale e all’identità tecnologica.
 
Ma qui non stiamo parlando di un asset qualsiasi. Iveco è un simbolo storico dell’ingegneria meccanica italiana, un nodo cruciale della filiera dei trasporti e della mobilità commerciale. Cederla non è solo un’operazione economica: è un atto politico. Dopo il veto all’ingresso del capitale cinese, ci si interroga se l’India sarà una destinazione più gradita per ragioni geopolitiche. Ma in fondo, la vera domanda è un’altra: che ruolo ha ancora l’Italia industriale nel decidere il proprio destino? O ci accontentiamo di recitare la parte del “Paese-vetrina”, dove il valore si crea per poi essere sistematicamente alienato altrove?
 
Serve un Governo capace di andare oltre la tattica e le autorizzazioni formali, che eserciti una visione strategica sull’industria nazionale, imponendo non solo un “golden power” difensivo, ma un “golden purpose” offensivo. Perché senza politica industriale, senza radici produttive, non c’è sovranità economica. E senza sovranità economica, la logistica del futuro sarà sempre più progettata altrove, trasportata da altri, e pagata a caro prezzo da chi ha dismesso le proprie leve. Come imprenditore della mobilità e della logistica, vedo nel futuro di Iveco un riflesso del futuro di tutti noi.Non è solo un’azienda a cambiare padrone. È un pezzo d’Italia che rischia di non sapere più dove andare.

Novità dal gruppo Mocauto: al via “iltuokmzero.com”

Novità dal gruppo Mocauto: al via "iltuokmzero.com"

Con il tuokmzero.com, il primo showroom chiavi in mano a Milano, è possibile trovare una vasta scelta di vetture km 0 di tutti i marchi, disponibili subito e a prezzo fisso. Chiavi in mano significa che viene offerto un prezzo definitivo, anche senza permuta o rottamazione, per una scelta facile, veloce e trasparente.

A disposizione ci sono oltre 10.000 mq dove ogni brand, modello e colore è disponibile da subito. L’iniziativa, prima del genere in Italia, è di Mocauto, gruppo di concessionarie di cui è amministratore delegato Gianluca Italia.