Akio Toyoda (presidente di Toyota) parla: Automotive World commenta

Akio Toyoda (presidente di Toyota) parla: Automotive World commenta

Sul sito “Auto.it”, diretto da Andrea Brambilla, ecco una nuova puntata di Automotive World: il botta e risposta in video tra Massimo Ghenzer, presidente di Areté, e Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, su quanto detto ultimamente dai big dell’auto e non solo. È la volta di Akio Toyoda, presidente di Toyota. La frase al centro della puntata: “La sola opzione delle auto elettriche non può garantire i trasporti a tutti. Ecco perché cerco di avere una varietà di opzioni“.

Flotte aziendali: l’impatto delle nuove norme sul fringe benefit

Flotte aziendali: l’impatto delle nuove norme sul fringe benefit
In seguito all’entrata in vigore della nuova normativa che prevede da gennaio 2025 un regime fiscale penalizzante per dipendenti e aziende che scelgono vetture a benzina o Diesel e favoriscono elettriche e plug-in, 4 fleet manager su 10 hanno scelto di rinviare il rinnovo del proprio parco veicoli; la stragrande maggioranza prevede nel medio-periodo di cambiare la composizione della propria flotta e si attende forti aumenti dei costi e lamentele da parte dei dipendenti.
 
Futuro grigio si preannuncia per le auto full hybrid, colpite dalla nuova disciplina. Sono questi i principali dati e trend registrati dalla instant survey dal titolo “Caro Fisco ti scrivo”, presentati nel corso dell’undicesima edizione del Fleet Motor Day, l’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendali promosso a Roma e presso l’autodromo di Vallelunga, da LabSumo (spin-off della casa editrice Sumo Publishing specializzato nella promozione di studi, analisi, eventi e iniziative di formazione sui temi della mobilità aziendale), con la partecipazione dell’Osservatorio Top Thousand e con il patrocinio delle Associazioni ANIASA e UNRAE.

Al centro di questa edizione il delicato momento vissuto dal settore, alle prese anche con la stretta fiscale sulle auto in fringe benefit decisa dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio che sta creando molta incertezza e confusione nel mondo aziendale.
Lo studio presentato ha visto il coinvolgimento di un campione di 98 fleet e mobility manager che gestiscono complessivamente circa 83.000 veicoli. Obiettivo dell’analisi è stato indagare come le nuove
aliquote sui veicoli aziendali in fringe benefit stanno impattando concretamente sulle loro scelte di mobilità e su quelle dei driver.
 
Dall’analisi emerge come l’entrata in vigore a gennaio 2025 della nuova normativa abbia spinto oltre 4 aziende su 10 a rinviare il rinnovo della flotta, propendendo per un allungamento dei contratti in essere, mentre l’11% abbia proceduto a una rinegoziazione con la società di noleggio per cambiare l’auto o la motorizzazione contrattualizzata per sceglierne una più conveniente.

La survey ha fotografato anche quali saranno i cambiamenti prodotti dalla nuova normativa nel medio- lungo periodo. In questo caso 6 fleet manager su 10 hanno espresso la volontà di cambiare la propria car list e car policy nei prossimi mesi, 2 su 10 la lasceranno inalterata e 1 su 10 è pronto al bando delle auto termiche. Le risposte dei fleet e mobility manager appaiono meno polarizzate se si chiede loro di prevedere cosa comporterà questa scelta sul mercato: circa il 25% prevede un forte aumento dei costi dei canoni di noleggio, per il 23% cresceranno le lamentele dei driver, per il 20% esploderanno i costi di ricarica. Solo l’8% del campione ritiene che questa decisione darà finalmente un forte impulso all’elettrificazione delle flotte. Un ultimo focus è stato dedicato al futuro delle auto full hybrid, da molti ritenute la via più concreta e diretta alla decarbonizzazione del parco circolante, ma fortemente penalizzate dalla nuova normativa.
Un fleet manager su tre non ha dubbi, le escluderà dalle nuove car list, il 22% dei rispondenti allungherà i contratti in essere finché sarà possibile per sfuggire agli effetti delle norme e il 22% le manterrà comunque in flotta.

“All’interno di un clima di grande incertezza alimentato dalla normativa sulle auto aziendali in fringe benefit”, osserva Luca Zucconi, membro del Comitato Scientifico di LabSumo, “le aziende, come si evince dai risultati della survey che ha coinvolto quasi 100 fleet e mobility manager, ridurranno gli investimenti sul welfare dei dipendenti per sostenere il costo superiore delle auto, del +20-30%”
.
Come da tradizione l’evento ha visto protagonisti test drive e test ADAS di 200 vetture (di 65 brand automobilistici e con 11 anteprime) sui 5 circuiti in pista e off-road dell’autodromo di Vallelunga.
Questi i numeri record dell’edizione 2025: sono stati oltre 380 i fleet e mobility manager presenti, un totale di più di 950 partecipanti, 1.220 test drive effettuati. Tra le numerose vetture presenti anche la Audi A6 Avant, alla sua prima uscita ufficiale, dopo l’anteprima mondiale degli scorsi giorni alla Milano Design Week.

Nel corso dei talk operatori del noleggio veicoli, case auto e player della telematica si sono confrontati su diversi temi strategici per la mobilità e sui risultati della survey illustrata. Alberto Viano, Presidente ANIASA, in apertura dei dibattiti ha dichiarato che: “Gli ultimi dati evidenziano una frenata delle
immatricolazioni a noleggio e palesano la forte incertezza determinata dalla normativa sulle auto
aziendali in fringe benefit
, con gran parte delle aziende che rinviano il rinnovo del proprio parco veicoli.
Evidenti le conseguenze: minori immatricolazioni, rallentamento nel ricambio del circolante e minori
entrate fiscali per lo Stato”.

Antonella Bruno, Country Manager di Stellantis in Italia, ha osservato come: “Stellantis è a fianco delle
aziende e il cliente B2B è al centro della nostra strategia. I risultati commerciali lo dimostrano. La parte
di volumi B2B è molto importante per Stellantis
. In particolare, nel primo trimestre 2025 la divisione B2B di Stellantis ha raggiunto una quota (auto + veicoli commerciali leggeri) del 32,9% in crescita rispetto allo scorso anno”.

Fabrizio Faltoni, Presidente e AD di Ford Italia, ha evidenziato che: “Occorre rimodulare detraibilità e deducibilità sulla base delle emissioni dei veicoli, spostando l’attenzione sull’elettrificazione. Negli ultimi tre anni Ford ha lavorato proprio su questo, ampliando la gamma elettrificata per offrire oggi 9 veicoli elettrici e 6 ibridi. Questa offerta ci posiziona come il partner ideale per ogni tipo di impresa e flotta”.
Foto da ufficio stampa

Milano, moto Euro 0-1-2 nel mirino: un referendum contro i divieti

Federmotorizzazione rinnova il consiglio: Buongiardino riconfermato al vertice

di Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità (Confcommercio)

Siamo vicini ai motociclisti e molto attenti alle attività che si occupano di questo settore: guardiamo, perciò, con interesse all’iniziativa referendaria per la revoca e l’abrogazione delle norme stabilite dal Comune di Milano sui divieti per la circolazione dei motoveicoli e ciclomotori perché i divieti sono un provvedimento eccessivo verso una modalità di trasporto che fluidifica il traffico cittadino.

 
I motocicli sono, infatti, “responsabili” di una percentuale veramente ridotta, l’1,3%, delle emissioni (fonte Agenzia europea dell’ambiente)”. A ottobre di quest’anno, secondo le disposizioni del Comune, si bloccano a Milano le moto Euro 0, 1 e 2, ma quello che veramente ci preoccupa è l’estensione, prevista nel 2028, del divieto di circolazione anche ai motocicli a quattro tempi Euro 3: in questo modo verrebbe complessivamente colpito dallo stop quasi il 70% dei motoveicoli circolanti in città.

Sarebbe una misura pesantissima di limitazione della libertà, ma anche un grave danno per il conseguente congestionamento del traffico, in quanto le due ruote motorizzate sono il modo più semplice per la circolazione milanese. Inoltre, si creerebbe un danno importante, in un momento storico delicato, a tutte le aziende che fanno della manutenzione e della rivendita di questi mezzi parte rilevante della loro attività.

Il referendum abrogativo è uno strumento, ma altrettanto importante è confrontarsi con l’Amministrazione comunale per far comprendere quanto queste misure siano eccessive.
Foto ufficio stampa Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione

Nuova Audi A6: l’evoluzione della berlina sportiva dei Quattro Anelli

Nuova Audi A6: l’evoluzione della berlina sportiva dei Quattro Anelli

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

La nuova Audi A6 si presenta con un biglietto da visita niente male: è l’Audi più aerodinamica che sia mai stata realizzata. Un incremento della capacità di fendere l’aria alla quale la nuova berlina della Casa dei Quattro Anelli affianca un profondo aggiornamento del design, reso più moderno e sportivo, e un evoluzione delle tecnologie di connettività e delle motorizzazioni, con l’intera gamma composta dotata di elettrificazione mild-hybrid, con potenza fino a 367 cv. 

Design affinato all’insegna della sportività

La nuova Audi A6 si è fatta più aggressiva nel look, a partire dal frontale con la generosa griglia single frame posizionata più in basso che si sviluppa fino alla parte inferiore del paraurti, integrando al suo interno il logo dei quattro anelli. I designer di Audi hanno rivisto anche le linee di paraurti e prese d’aria, oltre a quelli dei gruppi ottici anteriori resi più taglienti e affilati. Mentre il posteriore della nuova A6 è caratterizzato da un grande estrattore sportivo e da un’inedita barra luminosa a LED che si estende a tutta larghezza sul portellone, il profilo filante della vettura esprime la sua elevata efficienza aerodinamica, certificata da un Cx di 0,23. 

Interni a tutta digitalizzazione

Gli interni della nuova Audi A6 sono stati aggiornati puntando sul meglio della tecnologia di Ingolstadt che porta a bordo della berlina l’Audi Virtual Cockpit da 11,9 pollici affiancato dal display da 14,5 pollici dell’infotainment MMI con sistema operativo Android Automtive. Inoltre è disponibile anche lo schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero anteriore. Dotata di un bagagliaio con una capacità di carico minima di 452 litri, la nuova Audi A6 beneficia anche di un miglioramento qualitativo di materiali, rivestimenti e finiture dell’abitacolo. 

Due motorizzazioni al lancio

Sul fronte delle motorizzazioni, la nuova Audi A6 debutta con una gamma composta da due opzioni, entrambe dotate di tecnologia mild-hybrid e abbinata al cambio automatico a 7 rapporti: il 2.0 TDI da 204 cv e 400 Nm di coppia e il V6 3.0 TFSI da 367 cv e 550 Nm. Su entrambe le varianti il sistema PTG contribuisce alla marcia erogando 24 cv e 230 Nm, fungendo da alternatore, con recupero dell’energia fino a 25 kW, in fase di decelerazione. In un secondo momento, la gamma della nuova Audi A6 si amplierà con due motorizzazioni ibride plug-in, entrambe capaci di offrire fino a 80 chilometri di autonomia in elettrico. 

Disponibile in tre allestimenti (Business, Business Advanced ed S line edition), la nuova Audi A6 viene proposta con prezzi da 66.450 euro, con l’arrivo in concessionaria previsto per il terzo trimestre 2025. 

Foto da ufficio stampa Audi